interdizione.jpg      Pubblichiamo alcune sentenze in tema di interdizione:

  1. Trib. Modena 9 settembre 2002, n. 1054  – l’infermità mentale richiesta dall’art. 414 c.c. deve essere ritenuta sussistente non soltanto quando risultino compromesse le facoltà intellettive superiori, con conseguente incapacità del soggetto di intendere e volere, am anche quando, pu sussistendo tali capacità, il soggetto sia fisicamente impedito al punto di non essere in grado di manifestare la propria volontà in modo sufficientemente apprezzabile dagli altri, con conseguente incapacità assoluta di provvedere ai propri interessi. In tali casi l’ordinamento deve intervenire con istituti giuridici di protezione;
  2. Trib. Terni 27 ottobre 1994 - deve essere pronunciata l’interdizione di un soggetto che, a causa di forma morbosa di demenza che non gli consenta neppure di sapere in quale luogo si trovi, non sia capace di badare ai propri interessi;
  3.  Cass. 13 marzo 1990, n. 2301 – l’interdizione o l’inabilitazione dell’infermo di mente devono ricollegarsi alle condizioni di salute psichica in atto al momento della relativa pronuncia e, quindi, devono prescindere tanto da percorsi episodi di infermità, quanto dall’eventualità di ricadute, ove prospettabile in termini di mera possibilità e non di alta probabilità.