In macchina bisogna sempre usare l’auricolare o il vivavoce per parlare al cellulare. Pena, la multa e due punti della patente. A questa regola non sfuggono i medici che rispondono al telefonino per far fronte a un’emergenza del paziente.
È quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 9940 del 23 aprile 2007, hanno accolto il ricorso del comune di Terni e bocciato la sentenza del giudice di pace secondo cui, doveva essere concessa la scriminante dello stato di necessità.
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