Auto nel parcheggio? Il gestore è responsabile del furto Venerdì, Mag 4 2007 

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Finalmente un chiarimento in merito all’annosa questione della responsabilità del gestore del parcheggio nel caso di furto o danneggiamento del veicolo.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5837/2007, ha chiarito che deve intendersi come clausola vessatoria, che, pertanto, necessita di approvazione specifica per iscritto, quella che esclude la responsabilità del gestore del parcheggio per il caso di furto o danneggiamento del veicolo lasciato in deposito.

In particolare, la Corte ha chiarito che l’offerta relativa al servizio di parcheggio, cui consegue l’accettazione per mezzo dell’immissione del veicolo nell’area, ingenera nell’utente l’affidamento che in essa sia compresa la custodia. Considerata l’immediatezza con cui si conclude il contratto (offerta – immissione del veicolo) è da ritenersi che le clausole relative all’esclusione di responsabilità non vengano a conoscenza dell’utente.

Ancora una sentenza in materia di visita medico fiscale Venerdì, Mag 4 2007 

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Con sentenza n. 3921/2007, la Corte di Cassazione ha avuto ancora una volta a pronunciarsi in materia di assenza del lavoratore dal domicilio negli orari stabiliti dalla legge per le visite di controllo domiciliari.

In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il lavoratore assente nel momento in cui viene effettuata la visita di controllo da parte dell’INPS non possa portare a mera giustificazione il fatto di essersi recato presso uno specialista, ma deve altresì dimostrare l’impossibilità di recarsi presso il medico fuori dalle fasce di reperibilità.

Vedi anche:  Le assenze dal domicilio del dipendente malato in occasione delle visite di controllo possono giustificare il licenziamento

Vedi anche:  Visita controllo domiciliare: assenza ingiustificata del lavoratore

Pensioni, Governo al lavoro: sempre più vicina l’ipotesi dei 58 anni dal 2008 Venerdì, Mag 4 2007 

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Dal 2008 in pensione a 58 anni e coefficienti di calcolo dei rendimenti congelati per alcune categorie di lavoratori. Sarebbero queste le proposte che si accinge a fare il Governo al tavolo con i sindacati il prossimo 9 maggio, quando a Palazzo Chigi si discuterà di pensioni e di welfare.

Lo scrive l’agenzia l’Agi, secondo quanto ha appreso da fonti del dicastero di via Veneto. Nel documento da sottoporre alle parti sociali non ancora definitivo, verrebbero proposte nuove scadenze.
Per lo scalone l’esecutivo suggerirebbe di andare in pensione dal 2008 non con 60 anni di età, come attualmente previsto, ma con 58 anni e crescendo di un anno l’età pensionabile ogni 18 mesi: in questo modo, si arriverebbe a 62 anni nel 2014. In pratica, il 1 gennaio prossimo si andrebbe in pensione a 58 anni, il 1 luglio 2009 a 59, il 1 gennaio 2011 a 60 anni e, via via, il 1 luglio 2012 a 61 anni e il 1 gennaio 2014 a 62 anni….[continua]

Da Il Sole 24 Ore  la notizia