Lo stato di malattia può essere controllato, su richiesta del datore di lavoro o dell’INPS, mediante l’utilizzo di apposite strutture sanitarie pubbliche.
Le strutture competenti ad effettuare i controlli sanitari dei lavoratori dipendenti sono le ASL e l’INPS (mediante personale medico inserito in liste speciali istituite presso ogni sede dell’Istituto).
Fasce orarie: il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale durante tutta la durata della malattia, comprese le domeniche ed i giorni festivi, nelle seguenti fasce orarie giornaliere: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19.
IMPORTANTE: eventuali diverse (più restrittive o più estensive) disposizioni stabilite dalla contrattazione collettiva sono in contrasto con le previsioni ministeriali e, quindi, inapplicabili.
Giurisprudenza: La Cassazione ha ritenuto risarcibile il danno causato al lavoratore dalla richiesta da parte del datore di lavoro di continue visite domiciliari, ignorando sistematicamente i risultati dei precedenti controlli che confermavano la persistenza della malattia. In tale ipotesi si ravvisa chiaramente un intento persecutorio nel comportamento del datore di lavoro tale da causare addirittura un aggravamento della malattia del dipendente (Cass. 19 gennaio 1999 n. 475).
Luglio 6, 2007 alle 9:41 am |
Salve,
sono un dipendente privato che a seguito di un incidente domestico mi sono causato una frattura alla mano con conseguente ingessatura della stessa.
Costretto ad utilizzare la malattia mi trovo in difficoltà poichè mia moglie alla 40° settimana di gravidanza deve sottoporsi a giorni alterni ai relativi accertamenti clinici pre parto.
La domanda che ho da porvi e la seguente: posso assistere al parto senza incorrere a sanzioni per il non rispetto delle fascie orarie di reperibilità durante la malattia?
Distinti saluti Francesco Aronica
Luglio 6, 2007 alle 10:06 am |
La ringraziamo per il contributo. Purtroppo, il trattamento di malattia non Le consente di assentarsi dal domicilio durante gli orari di reperibilità. Non è possibile, infatti, allegare quale ragione dell’assenza la necessità di assistere alla nascita del proprio figlio.
Ottobre 3, 2007 alle 7:33 am |
Salve e complimenti per il Vostro sito, mi chiamo Gianfranco e lavoro alle dipendenze di un istituto di vigilanza privata. A proposito di reperibilità durante la malattia: un lavoratore può variare la sua reperibilità durante il regime di malattia? C’è una norma che prevede ciò? Ho sfogliato il CCNL della mia categoria ed un pò di giurisprudenza ma l’unica fonte utile è stata la sentenza 14/05/97 della Corte di Cassazione (dovere di diligenza), ma non so se è attinente.
Grazie e buon lavoro.
Ottobre 3, 2007 alle 7:51 am |
Per Gianfranco:
Buongiorno, la ringraziamo per i complimenti. Possiamo dirle che se per variazione della reperibilità lei intende il luogo in cui è reperibile per la visita eventuale di controllo, dovrà comunicare al datore di lavoro e all’INPS il domicilio anche transitorio presso il quale può essere reperibile.
Ottobre 4, 2007 alle 8:07 am |
se il rispetto delle fasce orarie può aggravare la malattia (es. sindrome ansioso-depressiva)è possibile con una dichiarazione in tal senso rilasciata dal medico di base esserne esentati? Naturalmente essere a disposizione per qualsiasi accertamento in ambulatorio.
grazie
alberta zatelli
Ottobre 4, 2007 alle 10:39 am |
Per Alberta:
Le consigliamo di rivolgersi all’INPS per avere ragguagli in merito.
Gennaio 2, 2008 alle 12:25 pm |
Buongiorno,
vorrei avere un vostro parere in merito al seguente problema: a causa di un incidente stradale ho subito una frattura ad una vertebra della spina dorsale, a partire dai prossimi giorni dovrò recarmi spesso presso centri specializzati in cui dovrò eseguire della fisioterapia in acqua e dovrò via via riprendere a fare movimento ed attività ginnica. Poichè svolgo un lavoro d’ufficio che mi costringe a stare seduta per la maggior parte del tempo nell’arco della giornata e poichè non è stato possibile ottenere una riduzione dell’orario di lavoro sono dovuta ricorrere alla astensione dal lavoro attraverso la malattia.
Vorrei sapere se è possibile non essere soggetti al rispetto delle fasce orarie proprio perchè durante la giornata io devo fare movimento e riabilitazione in centri specializzati.
In attesa di un vostro gentile riscontro, ringrazio e porgo
Distinti Saluti.
Gennaio 9, 2008 alle 11:38 am |
Per Francesca:
La sola possibilità che vedo è quella che vi sia apposita certificazione attestante la necessità di effettuare le terapie riabilitative solo ed esclusivamente negli orari in cui il medico fiscale potrebbe presentarsi al suo domicilio. In ogni caso, tale certificazione andrebbe inoltrata sia all’INPS che al datore di lavoro, proprio perché potrebbe essere disposta visita di controllo non presso il domicilio ma presso il centro di riabilitazione.
Gennaio 29, 2008 alle 8:03 am |
Buongiorno,
sono in malattia con una diagnosi di sindrome depressiva. Non ho ben capito se devo comunque rispettare la reperibilità degli orari o visto la causa della malattia posso esserne esonerata.
grazie
Gennaio 29, 2008 alle 8:29 am |
Per Caterina:
L’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie sussiste anche in caso di sindrome depressiva.
Aprile 11, 2008 alle 11:40 pm |
salve, da circa un mese sono in malattia per sindrome depressiva ha causa della mia datrice di lavoro e non mi sento pronta a tornare a lavoro perchè già solo a pensarlo mi vengono gli attacchi di panico. non so cosa fare.grazie
Giugno 26, 2008 alle 7:03 pm |
buongiorno,
scrivo in merito a un dubbio già parzialmente risolto in seguito a una delle risposte precedenti; io sono in stato di malattia in seguito a incidente stradale e la mia reperibilità in caso di visita di controllo è indicata non alla mia residenza ma nel mio domicilio di convivenza, in un paese della provincia di Brescia.. il problema è che dovrei trasferirmi per un breve periodo presso un altro domicilio, situato in provincia di Palermo.. la domanda è: è sufficiente che io indichi tale indirizzo di reperibilità tramite certificato a INPS e datore di lavoro e che rispetti gli orari di reperibilità in tale domicilio o mi è impedito di spostarmi?
Anticipatamente ringrazio
Maggio 27, 2009 alle 10:59 am |
buongiorno,volevo solo chiedere se l’indirizzo di reperibilità durante la malattia può anche essere in un altra città.Grazie a priori…
Luglio 3, 2008 alle 11:05 am |
buon giorno vorrei sapere se durante una malattia è possibile variare il domicilio per un periodo di tempo.
grazie
Luglio 16, 2008 alle 2:15 pm |
SONO DIPENDENTE ASL E SONO INSERITO IN TURNI DI REPERIBILITA’,A TAL PROPOSITO VI SAREI GRATO SE MI FARESTE CONOSCERE IL VOSTRO GIUDIZIO ALLA MIA DOMANDA CHE E’ LA SEGUENTE:
AL DIPENDENTE AMMALATO CERTAMENTE PUR SE INSERITO NEI TURNI DI REPERIBILITA’,ATTESO CHE QUESTO E’ FISICAMENTE IMPOSSIBILITATO NON GLI VERRANNO LIQUIDATE.VALE LA STESSA REGOLA PURE PER CHI SI ASSENTA PER 4\5 GIORNI DAL LAVORO PER FERIE ED E’ LO STESSO INSERITO E NON SOSTITUITO NEI TURNI DI REPERIBILITA’?
Luglio 23, 2008 alle 9:48 am |
Buon giorno!Mi chiamo castelli simona e scrivo per avere un chiarimento sulle visite di controllo inps.Ho sentito dire che le fasce orarie per le visite di controllo si sono allungate!
Per questo,chiedevo:se l’infomazione è veritiera e se la legge coinvolge sia il sistema pubblico,sia il privato!Se la risposta dovesse essere positiva volevo sapere le fasce orarie di reperibilità.Grazie per la cortese attenzione!
distinti saluti
Simona Castelli
Agosto 11, 2008 alle 9:23 pm |
Ma se avesse cominciato prima con queste popolarissime (come dice lui) innovazioni
anti fannulloni, specie in campagnia elettorale
ma i 3 milioni di dipendenti pubblici,
cosa avrebbero fatto quel fine settimana di aprile. 1/2 s..a.
Agosto 11, 2008 alle 9:25 pm |
chi è causa del suo male pianga se stesso.
Settembre 6, 2008 alle 8:20 am |
Salve, vorrei sapere se durante la malattia (sindr. ansioso-depr.) ci si sposa, e durante matrimonio o viaggio di nozze non si è reperibili, cosa avviene.
grazie.
Settembre 29, 2008 alle 5:28 pm |
salve, io vorrei sapere se durante gli orari di controllo della malattia devo farmi trovare obbligatoriamente ogni volta al mio indirizzo di residenza oppure posso dare un’altro recapito nel caso non mi trovino al mio indirizzo?
Settembre 30, 2008 alle 10:00 am |
Per Gessica:
Lei non può fornire indirizzi alternativi dove può essere reperita in caso di malattia. Lei può solo comunicare un indirizzo diverso da quello di residenza dove però deve rimanere durante l’intera durata della malattia.
Ottobre 2, 2008 alle 9:10 pm |
PEr Simona Castelli:
La recente legge del 06 agosto 2008 N. 133 ha esteso le fasce orarie per la reperibilità dei soli lavoratori – dipendenti della pubblica amministrazione in caso di malattia: tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00.
Per i dipendenti del settore privato, invece, tutto è rimasto invariato(dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19).
Ottobre 10, 2008 alle 9:13 am |
Buongiorno, sono un dipendente pubblico e mi viene un dubbio circa gli arresti domiciliari sanciti dalla recente legge: ci sono malattie che prevedono terapie riabilitative (fratture, psoriasi, depressione etc) per le quali il malato deve uscire di casa per recarsi presso la struttura o lo specialista. In questo caso come si fa?
Grazie
Ottobre 21, 2008 alle 8:39 am |
salve,sono un promotre finanziario e opero in un gruppo bancario. A causa di promesse mai mantenute (da parte del direttore commerciale)verbali e tramite mail,a causa del ruoo che ricopro (reclutamento) che non é stato normato e che quindi fa si che da 10 mesi non percepisca alcuna remunerazione pur avendo protato risultati,mi é stata diagnosticata una psoriasi da stress (mi ha colpito interamente le mani,la cute e un gomito). Secondo voi posso essere risarcito per tutto ciò? Grazie. Paolo
Ottobre 21, 2008 alle 8:45 am |
Per Paolo:
E’ necessario provare il nesso di causalità tra i fatti e la malattia. I referti medici dovrebbero indicare proprio tale nesso con la situazione lavorativa.
Ottobre 22, 2008 alle 6:56 am |
salve a tutti e complimenti per il sito e le risposte precedenti
sono un dipendente ora in malattia per un problema ai polmoni
purtroppo come hobby alleno una squadra di calcetto e ieri sera ho dovuto per forza presentarmi sul campo per chiarire situazioni societarie
alle ore 20.15 si presenta il direttore del mio posto di lavoro obbligandomi all’indomani ( oggi ) a dare le dimmissioni dal posto di lavoro oppure ad anadare incontro ad una denuncia di truffa verso di me ed il mio medico.
che devo fare ?
grazie in anticipo
Ottobre 22, 2008 alle 7:45 am |
Per Michele:
Lei non deve dare le dimissioni e non rischia proprio nulla. Se ho ben capito lei è stato sorpreso fuori della propria abitazione fuori dall’orario di reperibilità. Non so bene da quale patologia sia affetto, ma se non si tratta di patologie che comportano rischi di aggravamento con l’esposizione all’esterno e al freddo, ritengo possa stare tranquillo. Diverso sarebbe se le fosse stata diagnosticata una bronchite e fosse stato sorpreso ad allenare!
Ottobre 22, 2008 alle 7:49 am |
purtroppo si il certificato e’ per una bronchite ma approfittando del tempo clemente e ben coperto ero andato sul campo per parlare con i ragazzi.
il mio problema ora non sono le dimissioni in quanto gia preventivate da tempo verso un lavoro che mi obbligava lavorando il sabato e la domenica a non poter vedere mio figlio.
ma ilproblema nasce sul fatto se ora il mio datore mi costringa a rinunciare allo stipendio e liquidazione finale per un qualche motivo.
grazie ancora per le risposte
Ottobre 22, 2008 alle 8:01 am |
Per Michele:
Il datore di lavoro non può sottrarle né stipendio, né liquidazione. Peraltro, ha la prova della sua assenza dal domicilio solo per ieri sera e quindi potrà eventualmente e ribadisco eventualmente sottrarle la retribuzione relativa ai giorni di malattia di cui sta godendo. Si aspetti comunque l’accesso del medico fiscale a questo punto.
Ottobre 22, 2008 alle 8:04 am |
ma tutti i giorni di malattia ?
la visita ha cmq orari definiti ? o puo’ mandarla al campo ?
scusi le mille domande
Ottobre 22, 2008 alle 8:57 am |
Per Michele:
La visita ha orari definiti e non può mandarla al campo. Visto quello che è accaduto, però, le consiglierei di evitare di andare al campo sino al termine della malattia!
Ottobre 22, 2008 alle 8:59 am |
grazie mille per le risposte molto esaurienti
Ottobre 22, 2008 alle 8:16 pm |
salve io sono infermiera a tempo determinato e oggi sono entrata in malattia per 4 gg.lavorando su turni salto solamente 2 gg lavorativi perchè gli altri due sarebbero stati di smonto dalla notte e il riposo.come verrà modificato il mio stipendio a fine mese?vedrò mancare due turni?devo aspettarmi la visita a casa negli orari di reperibilità?
Novembre 3, 2008 alle 8:06 pm |
un dubbio?
Ma i nuovi orari per la visita fiscale valgono solo per il pubblico, o anche per il privato?
Non lo si capisce da nessuna parte, e vivendo solo si pone il problema della farmacia, spesa ecc…
Novembre 4, 2008 alle 6:09 pm |
vorrei sapere quele sono le fasce orai di visita da rispettare sia per il plubblico che per il privato se sono diversi o uquali grazie
Novembre 5, 2008 alle 10:01 am |
Per Abate Gennaro:
Le fasce di reperibilità sono diverse per il pubblico e per il privato.
Novembre 5, 2008 alle 10:08 am |
Per FFF:
valgono solo per il pubblico. La invito a leggere i ns. articoli sul decreto Brunetta
Novembre 25, 2008 alle 10:13 am |
Faccio parte di di un organo di polizia, volevo chiedere se fuori dagli orari della reperibilità posso prendere parte al Consiglio Comunale, essendo io un Consigliere. Faccio presente che il mio stato di malattia non è una patologia che comporti l’obbligo di dimora perchè non influisce sullo stato fisico, trattasi di p.a. nulla di più.
Sicuro di un vostro consiglio, vi ringrazio per la vostra gentilissima collaborazione
Dicembre 3, 2008 alle 5:25 pm |
Sono un dirigente di una azienda privata. Sono in malattia da circa un mese per sindrome depressiva. Dovrei recarmi in un’altra città per un giorno per problemi familiari.Come mi debbo comportare?
Dicembre 4, 2008 alle 9:19 am |
Sono il dirigente di prima .Ho dimenticato di dire che ho già ricevuto due visite mediche di controllo con conferma della diagnosi.
Grazie
Dicembre 10, 2008 alle 5:54 pm |
Buongiorno lavoro presso una piccola azienda privata, sono in malattia per sindrome ansioso depressiva certificata prima dal medico di base (in quanto un giorno andata da lui in preda a palpitazioni sudorazione e poco respiro, parlando con lui dopo essermi ripresa gli dico che ultimamente soffro spesso di attacchi di panico e che in anni passati dopo la morte d mio padre soffro di depressione e ansia e raramente di attacchi di panico!Anni indietro mi seguiva un psicologo della mutua ma ad un certo punto nn ci andai più perchè voleva per forza che io prendessi psicofarmaci. Continuai ad essere un tipo molto ansiolitico e depresso e in periodi molto neri iniziai a soffrire di insonnia!) il mio medico mi conigliò una visita presso un psicoterapeuta a pagamento!
Ho fatto la visita e questo psicoterapeuta mi ha prescritto ansiolitici, antidepressivi e goccie per l’insonnia e riposo per 30 gg! io onestam sto diventando pazza ance perchè nn esco ormai da 15 gg quasi quasi nn ho voglia nemmeno di alz dal letto perchè ho paura che vengano i medici a farmi la visita! il 15 ho un’altra visita con il psicoterapeuta cosa posso farmi prescrivere affinche posso uscire tranquillamente senza avere l’ansia che vengono a farmi la visita?c’è qualcosa che mi possa iutare? Anche èperchè il medico di base mi ha detto che gli orari per le ditte private nn sono da prendere in considerazione mentre dalla 8 alle 13 e dalle 14 alle20 si! insomma mi sento prigioniera della mia stessa malattia e nn riesco a uscirne!!!
Aiutatemi
per favore
Gennaio 7, 2009 alle 1:48 pm |
Buongiorno, volevo chiedere come posso giustificarmi visto la mia assenza di circa 15 minuti, il medico fiscale era passato alle 10:03 e non mi ha trovato a casa, ero in cantina e non ho sentito il campanello, ho subito un intervento chirurgico alla mano e’ sono in malattia fino al 16, cosa mi consiglia grazie anticipatamente.
Gennaio 8, 2009 alle 1:15 pm |
Per Giuseppe:
Il medico fiscale le avrà lasciato senza dubbio invito a presentarsi presso l’INPS per il controllo nei giorni successivi. Deve presentarsi e contestualmente inviare lettera raccomandata a.r. tanto all’INPS che al datore di lavoro con la quale comunica i motivi per cui non è stato reperibile.
Gennaio 16, 2009 alle 10:26 am |
Buongiorno,
io lavoro per Poste Italiane Spa(partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 65% e per il restante 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa) Quindi non mi è chiaro se in caso di malattia, la fascia di reperibilità da rispettare è quella degli statali o dei privati. Potrebbe aiutarmi?
La ringrazio anticipatamente.
Distinti Saluti
Maddalena
Gennaio 21, 2009 alle 5:43 pm |
Vi pongo 2 quesiti. Sono dipendente privato e sono a metà di un periodo di malattia di 30 gg per problemi articolari.
quesito 1) posso variare l’indirizzo di reperibilità (diverso da quello di residenza), cambiando anche regione, durante il corso della malattia?
quesito 2) Sto facendo ogni giorno, nella fascia mattutina di reperibilità, sedute di fisioterapia presso un centro specialistico. Ogni giorno mi faccio rilasciare una giustificazione da presentare nel caso ci fosse stata la visita domiciliare. Sono nel giusto?
Grazie.
Gennaio 22, 2009 alle 8:55 am |
Salve,
sono un dipendente di una società privata facente parte del settore dello spettacolo (contratto collettivo dello spettacolo) e sono in malattia, volevo sapere se le eventuali visite fiscali possono essere effettuate dall’ENPALS o dall’INPS.
L’azienda non mi ha fatto mandare copia del certificato medico attestante la malattia all’INPS, ma lo stipendio mi arriva comunque (non decurtato), come mai? grazie.
Le visite fiscali si possono ricevere anche la domenica?
Gennaio 31, 2009 alle 9:17 am |
sono in cassa mutua per un incidende stradale
lavoro come commessa vorrei sapere se ci sono ancora le fascie orarie da rispettare.
ringrazio e saluto.
Febbraio 13, 2009 alle 2:08 pm |
sono in mallattia da più di due settimane a causa di problematiche sul posto di lavoro. i medici parlano di sindrome ansiosodepressiva io di fatto sento l’esigenza staccare dal quotidiano stare in casa, mi sento in carcere,cosa posso fare?
Febbraio 14, 2009 alle 12:59 pm |
Buongiorno vorrei porLe le seguenti domande:
sono un appartenente alle Forze dell’Ordine munite di medici appartententi al Corpo. Gli stessi in caso di malattia hanno il compito, alla stessa stregua di quelli INPS, di effettuare le visite fiscali. Ciò premesso vorrei sapere se, a suo parere, in seguito ad emissione di certificato medico da parte dello stesso medico del corpo,conseguito alla presentazione del malato direttamente presso l’ambulatorio, si sia ancora soggetti a visita fiscale durante tutta la durata della prognosi riportata sul certificato stesso? (preciso che per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine una semplice distorsione ad un dito di una mano può costituire patologia invalidante per l’effettuazione del servizio, sebbene questa non limiti nel modo più assoluto la deamulazione!!). Non trova che le nuove fasce orarie costituiscano una discriminazione tra lavoratore pubblico e quello privato tale da rendere la normativa incostituzionale? Non ritiene che tali fasce orarie, così estese, qualora si viva da soli in casa e si sia affetti da patologia che richieda riposo per la guarigione (ad esempio un forte stato influenzale), impediscano persino al malato di fruire del necessario riposo? Come giustificarsi in tal caso?. A titolo di sola cronaca nell’anno 2008 non ho fruito di alcun giorno di malattia. Grazie per il tempo che Vorrà dedicarmi.
Febbraio 16, 2009 alle 10:35 pm |
Salve,
complimenti per il sito.
Desidero fare la seguente domanda: sono un turnista, un lavoro delicato e di responsabilità.
Il turno si sviluppa nella seguente maniera: Pomeriggio, poi il mattino e nello stesso giorno la notte. Quindi se si impossibilitati a prestare il servizio un turno significa 3 gg di malattia.
Ho preso l’influenza e capitava un giorno prima dell’inizio turno. I gg prescritti dal medico sono stati quindi 4, per coprire anche la notte. L’ultimo giorno di malattia, ovvero quello che relativo allo smontante, stavo meglio però ho rispettato comunque gli orari di reperibilità. Al di fuori di questi mi sono dovuto assentare per risolvere una questione personale, a lavoro (forse una leggerezza). Ho incontrato il capo il quale nulla mi ha detto, anzi ci siamo salutati cordialmente. A gg di distanza ho sentito che questi si è lamentato minacciando ritorsioni. Sono fondate queste illazioni oppure no? comunque, ribadisco, gli orari di reperibilità sono stati rispettati.
Grazie
Febbraio 24, 2009 alle 9:05 am |
vorrei sapere se in caso di malattia depressiva aggravata da uso di sostanze stupefacenti un operaio metalmeccanico che non abbia informato tempestivamente l’azienda possa essere raggiunto da sanzioni anche gravi e quali? quali giustificazioni possono essere valide a fine di evitare o alleggerire tali sanzioni? GRAZIE
Marzo 16, 2009 alle 6:19 pm |
Sono in malattia per sindrome depressiva per 30 gg
Mia sorella, per distrarmi, mi ha invitato in montagna nel suo appartamento di Montgenevre Francia, per una decina di giorni ,posso andare ? naturalmente comunicando il recapito al datore di lavoro.
Grazie per la risposta
Nicola
Aprile 1, 2009 alle 8:56 pm |
Salve sono Roxana
dipendente della pubblica amministrazione ,ho preso giorni di malattia per sindrome astenica post-polio con sindrome depressiva ansiosa persistente, ho ricevuto visita fiscale ambulatoriale,ma, impossibilitata a presentarmi per motivi di infermità,volevo sapere se è possibile chiedere visita fiscale domiciliare,cosa fare?
In attesa di una S.V. risposta anticipatamente ringrazio. Roxana
Aprile 19, 2009 alle 11:10 am |
sono in malattia da circa 20 gg, per lesione cerebrale, e altri problemi legati alla pressione alta e al diabete, alla visita di controllo m.fiscale, non ero presente al domicilio, perche per un malore ero andato dalla guardia medica. In quali conseguenze incorro. grazie
Aprile 29, 2009 alle 11:03 am |
buongiorno,
complimenti per il sito.
La domanda che ho da fare è:
mi è stata recapitata una lettera disciplinare,
contestandomi che durante la malattia mi hanno visto in giro(anche se erano le 13.00)e quindi fuori dall’orario di reperibolita’ perche lavoro nel privato.
quindi DURANTE LA MALATTIA SONO COSTRETTO A STARE SEMPRE A CASA? O POSSO USCIRE FUORI DAGLI ORARI DI REPERIBILITA’?
GRAZIE.. PAOLO.
Giugno 2, 2009 alle 4:03 pm |
Buongiorno,
la presente per farVi una domanda: sono un dipendente di un’azienda metalmeccanica privata e domani mi devo sottoporre ad un intervento chirurgico ad una spalla che necessità di un periodo di riabilitazione di circa 2 mesi (mesi nei quali dovrò stare in malattia). Sono obbligato a rispettare gli orari di reperibilità 10-12 17-19?
Grazie mille
Egidio
Luglio 10, 2009 alle 5:56 pm |
vorrei chiederle se le fascie orarie di reperibilità sono le stesse per tutti i lavoratori o se invece sono previste eccezionalmente fasce diverse per alcune categorie. grazie
Luglio 16, 2009 alle 8:57 am |
Salve , volevo sapere se durante la malattia posso andare in vacanza , mettendo L’ indirizzo
di reperibilità .
Nel caso in cui il meico mi dia tre settimane di malattia,posso mettere per due settimane un indirizzo di reperibilità e per la terza settimana un altro indirizzo ?grazie
Luglio 29, 2009 alle 6:05 pm |
Sono in uno stato depressivo con attacchi di panico, visto che vivo sola vorrei andare durante la malattia dai miei genitori che abitano lontano da me, in un’altra regione, posso indicare il loro domicilio? e se si, devo per forza attenermi agli orari di reperibilità anche se il medico mi consiglia di stare molto all’aperto, e quindi fuori casa?
Grazie mille e complimenti per il sito.
Settembre 10, 2009 alle 4:05 pm |
Salve,
ho un quesito da sottoporle. Sono in malattia per 15 gg per sindrome ansioso-depressiva. Ho inviato certificato all’inps con indirizzo di residenza ma ora avrei bisogno di cambiare domicilio. Basta comunicare all’inps e al datore di lavoro il nuovo domicilio presso cui sono reperibile? Grazie mille
Settembre 25, 2009 alle 9:37 am |
salve, volevo sapere se mi danno la liquidazione la tredicessima ,quatordicessima se ho lavorato con il contratto di lavoro collaborati domestici e assimilati dal 6-10-08 fino a 22-09-09 e sono stata licenziata senza giusta causa…grazie mille
Ottobre 11, 2009 alle 10:03 pm |
Buona sera,
in seguito a problemi riscontrati con la mia responsabile mi è stata diagnosticata il 17 febbraio 09 una sindrome depressiva, che mi ha portato al prolungamento della malattia fino al 24 maggio, data in cui mi sono licenziata.
oggi, 11 ottobre 09 ho ricevuto una raccomandata dell’INPS in cui mi viene notificata la mancata reperibilià auna visita di controllo in data 22 febbraio 09, 5 giorni dopo la mia entrata in malattia.
io non ho ricevuto nessuna visita!
ero a casa bloccata a letto da attacchi di panico.
che posso fare per e che argomenti posso addurre per effettuare il ricorso?
Vi ringrazio anticipatapente!
Novembre 13, 2009 alle 1:19 pm |
Salve ,sono un impiegato statale , il mese di ottobre , sono stato in mutua 4gg. dal martedi’ al venerdi’ per stato influenzale eil mio datore di lavoro mi ha mandato per due volte il controllo medico , e’ normale? . tengo a precisare che antecedente a questo caso e’ capitato un’altro analogo
P.S. Sono un dipendente da 4 anni con un totale di 12 gg compessivi di mutua
Cosa posso fare?
Novembre 17, 2009 alle 2:51 pm |
sono dipendente pubblica ed ho l’affidamento esclusivo di mia figlia di 7 anni che fa la seconda elementare,sono genitore solo e in malattia per lunghi periodi, la Linea Amica del ministro Brunetta in una settimana non è riuscito a risolvere un “semplice ” problema:se porto la figlia a scuola non posso tornare a prenderla e rischio denuncia per abbandono di minore, se non la porto perde l’anno a forza di assenze e mi ritrovo i servizi sociali in casa, verso cui , per altri motivi ,ho intenzione di adire le vie legali, se la mando a scuola e vado a riprenderla sono assente ingiustificata alla reperibilità e rischio il posto(sola con 2 figli da mantenere)…alle 18,inoltre la porto al parco a giocare con i fantasmi degli altri bambini? e guai a parlare della palestra in cui si sfoga 2 ore a settimana invece di stare sempre rinchiusa in casa davanti la tv…
Novembre 17, 2009 alle 4:07 pm |
violetta Dice:
Novembre 17, 2009 alle 2:51 pm | Replica
sono dipendente pubblica ed ho l’affidamento esclusivo di mia figlia di 7 anni che fa la seconda elementare,sono genitore solo e in malattia per lunghi periodi, la Linea Amica del ministro Brunetta in una settimana non è riuscito a risolvere un “semplice ” problema:se porto la figlia a scuola non posso tornare a prenderla e rischio denuncia per abbandono di minore, se non la porto perde l’anno a forza di assenze e mi ritrovo i servizi sociali in casa, verso cui , per altri motivi ,ho intenzione di adire le vie legali, se la mando a scuola e vado a riprenderla sono assente ingiustificata alla reperibilità e rischio il posto(sola con 2 figli da mantenere)…alle 18,inoltre la porto al parco a giocare con i fantasmi degli altri bambini? e guai a parlare della palestra in cui si sfoga 2 ore a settimana invece di stare sempre rinchiusa in casa davanti la tv…
Novembre 23, 2009 alle 7:12 pm |
Salve sono dipendente di una ditta privata. da qualche giorno sono in malattia e vorrei sapere se posso uscire tranquillamente da casa negli orari fuori dalle fasce di reperibilità (10-12 17-19…giusto?). In particolare vorrei sapere se il medico di controllo può comunque venire in un orario al di fuori di quelli di reperibilità a prescindere che io abbia o meno l’obbligo di trovarmi in casa. Grazie
Dicembre 15, 2009 alle 10:32 am |
mancano un pò di risposte ala 16 17 18 etc…