La richiesta di ingiunzione nella procedura di sfratto Mercoledì, Mag 23 2007 

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Esaminiamo la possibilità di richiedere, da parte del locatore, decreto ingiuntivo unitamente all’atto di intimazione di sfratto.

Il locatore può chiedere il pagamento del canone di locazione anche nello stesso atto di intimazione di sfratto per morosità e ciò in parziale deroga del disposto del secondo comma dell’art. 1453 c.c. che stabilisce “la risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l’adempimento; ma non può chiedersi l’adempimento quando è stata domandata la risoluzione“.

Infatti l’art. 664 c.p.c. precisa che il giudice può pronunciare separato decreto di ingiunzione in una causa di risoluzione del contratto di locazione seppure promossa con il procedimento speciale dell’intimazione di sfratto per morosità.

Giurisprudenza: nell’ipotesi in cui il locatore abbia proposto domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità, l’ulteriore richiesta di pagamento dei canoni scaduti e da scadere non è preclusa dal disposto di cui al secondo comma dell’art. 1453 c.c., in quanto il locatore, nel formulare tale richiesta, non postula che il rapporto si protragga fino alla scadenza pattuita o imposta dalla legge, ma esige soltanto di essere soddisfatto di quanto dovutogli a titolo di corrispettivo per il godimento dell’immobile, in uno con la risoluzione del contratto Cass, Sez III, 3 agosto 2004 n. 14808.

Vedi anche   La procedura esecutiva dello sfratto

Vedi anche   Sfratto per morosità: procedura

Vedi anche   Esecuzione per rilascio di immobile – rimborso spese

Datori di lavoro, responsabilità allargata per gli apprendisti Mercoledì, Mag 23 2007 

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Giro di vite della Cassazione sugli apprendisti. Il datore di lavoro, se si feriscono durante operazioni pericolose, deve dimostrare non solo di aver rispettato tutte le norme antinfortunistiche ma anche di aver informato e preparato il ragazzo sul tipo di attività a cui è preposto.

È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 11622 del 18 maggio 2007, ha accolto il ricorso di un giovane apprendista marmista, feritosi mentre aiutava due operai.

Da Cassazione.net  la notizia qui