(Inps, Circolare 23.5.2007 n° 90)
La Corte di Cassazione Sezione Lavoro con la sentenza n.7701 del 16.05.2003, ha censurato l’interpretazione dell’art. 33 della legge 104/92 sostenuta da questo Istituto, che la presenza in famiglia di altra persona che sia tenuta o possa provvedere all’assistenza del parente con disabilità in situazione di gravità esclude il diritto ai tre permessi mensili retribuiti ed ha affermato il seguente principio: “non par esservi dubbio che lo spirito della legge sia quello di non lasciare il minore gravemente handicappato in balia di se stesso neanche momentaneamente e privo di affetto ad opera di chi lo possa assistere convenientemente anche dal punto di vista materiale.
Se questo è lo scopo della legge, ove tale convenienza non sia raggiunta, come non è raggiunta ove il congiunto non lavoratore debba provvedere da solo all’incombenza, un’interpretazione conforme agli scopi della legge pretende che un’altra persona possa sostituire almeno momentaneamente l’avente diritto originario. Orbene, se questa seconda persona è un lavoratore appare ovvio e necessario che possa godere di brevi permessi retribuiti”.
Da La Previdenza la notizia qui
Vedi anche: Legge 104-92:I permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro
Vedi anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile
volevo sapere se ad una co.co.pro. spettano i permessi retribuiti.Fatemi sapere
Il co.co.pro. non prevede vincoli di orario di lavoro. Non ha pertanto necessità di fare richiesta di permessi per assentarsi dal lavoro. L’unico vincolo risiede nel dovere di realizzazione del progetto nei termini contrattuali.
Si ha ugualmente diritto ai tre giorni di permesso per i parenti/affini entro il terzo grado nel caso in cui l’invalido è ospite presso una casa famiglia, non essendo quest’ultima una delle “strutture specializzate” previste dalla legge 104/92? Nel ns. caso, la titolare della casa famiglia non può provvedere all’assistenza/visite specialistiche ambulatoriali, alla cura della persona (parrucchiere, pedicure) allo svago (passeggiate, intrattenimento in caso dei parenti più vicini), professione del culto (recarsi a messa). Penso che la dimora presso una casa famiglia possa corrispondere appieno al caso in cui l’invalido non risiede all’interno dello stesso nucleo familiare di chi è chiamato a prestare l’assistenza continuativa e che, in ogni caso, non si possa considerare “ricovero a tempo pieno”.
Gent.mo sig. Mario la questione da Lei sottoposta merita grande attenzione, in quanto la legge 104 del 1992 è molto complessa e lascia ancora spazio a diverse interpretazioni, nonostante l’Inps in questi anni abbia provveduto attraverso diverse circolari a chiarirne passo passo alcuni punti.
La questione da Lei rilevata è in parte analizzata dalla recentissima Circolare Inps n. 90 del 23 maggio 2007, e quindi non ancora posta all’attenzione della giurisprudenza.
In concreto la suddetta circolare stabilisce che:
a)il requisito dell’esclusività è compatibile con la fruizione dei benefici in questione con il ricorso alle strutture pubbliche, al cosiddetto “no profit” ed a personale badante;
b)per esplicita previsione legislativa, non dia titolo ai benefici il solo caso del ricovero a tempo pieno, per ciò intendendosi il ricovero per le intere 24 ore;
c)al caso di cui al punto precedente, faccia eccezione quello rappresentato dal ricovero a tempo pieno, finalizzato ad un intervento chirurgico oppure a scopo riabilitativo, di un bambimo di età inferiore ai 3 anni con disabilità in situazione di gravità, per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare(parente o affine entro il 3° grado) nonchè, su valutazione del dirigente responsabile del Centro medico legale della sede Inps, quello della persona con disabilità in situazione di gravità in coma vigile e/o in situazione terminale, contesti questi assimilabili al piccolo minore.
Accanto ai punti sopra elencati occorre, in ogni caso, tenere ben presente lo spirito della legge, che secondo la Corte di Cassazione espressasi con sentenza n. 7701 del 16.05.2003 è quello di “non lasciare il portatore di handicap in balia di se stesso neanche momentaneamente e privo di affetto ad opera di chi lo possa assistere convenientemente anche dal punto di vista materiale”.
Basando il nostro giudizio sulla mera interpretazione, considerata l’assenza di disposizioni specifiche con riferimento alle case famiglia e tenuto conto del fatto che le stesse non possano a nostro avviso rientrare nella nozione di strutture specializzate o comunque di ricovero, essendo assente il requisito fondamentale dell’assistenza sanitaria o riabilitativa, riteniamo che Lei abbia diritto di usufruire dei benefici di cui alla legge 104 del 1992.
Ciao,sono la mamma di un ragazzino di 13 anni che beneficia della legge 104/92 art.3 comma 1,la 289/90 art.1 e da anni 2 ha l’insegnante di sostegno.Svolgo l’attività di impiegata presso un gruppo con più di 6.000 dipendenti da oltre 15 anni con sede a Bologna e vari distaccamenti.Vorrei sapere se in previsione di un trasferimento ho la possibilità di decidere la succursale più vicina alla mia residenza oppure se mi può essere imposta(comandata) dall’azienda in provincia del capoluogo o in altre regioni.
Grazie infinite
Per Alessandra:
Qualora dovesse esserti richiesto un trasferimento presso altra sede potrai chiedere di essere trasferita presso la sede più vicina. La presenza di un familiare con gravi problemi è una delle motivazioni che la giurisprudenza ritiene sufficienti per rifiutare il trasferimento o per chiedere che questo avvenga in un raggio spaziale piuttosto limitato.
Cordiali saluti.
Può il datore di lavoro variare gli orari del lavoratore dopo che questi ha ottenuto di beneficiare per il figlio (età inferiore ai 3 anni)della legge 104 in modo che il lavoratore perda 4 ore alla settimana di permessi? (es.: 6 ore diventano 5 così si usufruisce di una sola ora di permesso, caricando di 2 ore in più un giorno di 8 ore = 10 ore – 2 di permesso = le stesse 8 ore previste per l’orario normale)
Potrebbe riformulare la domanda? Non riesco a capire quello che mi sta domandando. Grazie.
Il mio datore di lavoro vorrebbe cambiare il mio normale orario (ho ottenuto per mio figlio i permessi orari previsti dalla 104) modificandolo in maniera che laddove effettuo un orario pari a 6 ore questo risulti di 5 in modo da non usufruire di un’ora di permesso, ma lavorarla, e laddove il mio orario prevede 8 ore variarle a 10 in modo da usufruire di due ore di permesso, ma lavorarne comunque 8!!!Può farlo?
Per Milla:
Il datore di lavoro può variare l’orario di lavoro a seconda delle esigenze aziendali. Bisognerebbe valutare, tuttavia, nel concreto la sua situazione considerato che la giornata lavorativa di norma non può eccedere le 8 ore.
al di la delle esigenze aziendali in questo modo mi “mangia” mediamente 4 ore di permesso a settimana e mio figlio ne ha bisogno altrimenti non avrei richiesto la 104. I permessi della 104 dovrebbero essere concordati, e dove è in questo caso la concordazione?
legge 104 richiesta per sorella non convivente. il datore di lavoro afferma che in una recente circolare ABI il diritto sancito dall’art. 33 in merito alla trasferibilità di sede solo con consenso è stato superato da una sentenza in base alla quale si afferma che il lavoratore può essere trasferito anche di 60 km. possibile? potete informarmi in merito? grazie
Sono un datore di lavoro con un dipendente che usufruisce dei benefici della legge 104.
Tale dipendente mi chiede il permesso che giustamente gli spetta, quando vuole, senza darmi preavviso se non 16 ore prima, creando a volte disagi organizzativi. La legge stabilisce un criterio per la scelta dei giorni di permesso. Posso chiedere al dipendente di farmi almeno una programmazione almeno mensile?
Per Roberto:
Chiedere al dipendente di fare una programmazione mensile dei permessi mi sembra un po’ arduo, considerata la ratio della norma che è quella di assicurare alla persona che si trovi in stato di handicap, di malattia grave o di disabilità cure e assistenza in caso di necessità. Una programmazione di così lungo periodo mal si concilia, infatti, con la necessità di recarsi ad esempio presso il medico curante per l’esecuzione di controlli specialistici. Sicuramente, occorre trovare un modo per contemperare le esigenze del datore di lavoro con quelle del lavoratore che ha diritto ai permessi e questo modo rientra a mio avviso nel buon senso e nella disponibilità reciproca.
sono un dipendente che fruisce dei benefici della legge 104 per mio figlio di anni 5. i 3 giorni di permesso devo passarli obbligatoriamente con lui o posso usufruirne anche per sbrigare pratiche che ovviamente non comportino la sua presenza? Sono previsti controlli INPS o del datore di lavoro in tal senso? a cosa eventualmente si andrebbe incontro?
Per Maria:
Non ci risulta siano previsti controlli di alcun genere.
Gentilmente vi chiedo se posso usufruire di un congedo per motivi di salute di mia Madre (è ricoverata a Bologna).
Se si quali possono essere ?
Per antonio:
l’art. 33 comma 3 della legge 104/92 prevede che possono usufruire dei permessi (tre giorni al mese) i parenti e gli affini entro il terzo grado di parentela, nonchè il coniuge, di una persona disabile riconosciuta in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della medesima legge.
leggendo la normativa in questione si osserva come il punto discriminante per poter ottenere permessi sia la condizione di gravità del soggetto da assistere.
Se sua madre è stata considerata dalla commissione medica, persona in condizione di gravità, lei potrà fare domanda per l’ottemimento dei permessi all’Ufficio dell’Ente previdenziale di appartenenza.
[...] anche: Permessi ex art. 33 legge 104/92 [...]
nel giorno di permesso legge 104, posso prestare per la prima parte del giorno ( dalle ore 00.00 alle ore 10.30 ) prestare assistenza al parente malato, e poi nella seconda parte della giornata ( dopo le ore 13 ) recarmi ove più mi aggrada, qualora lo voglia anche all’estero?
Per Nicola:
Non sono previsti controlli. Tuttavia, le vorrei ricordare quella che è la ratio della legge e cioè la garanzia di assistenza alle persone affette da handicap o disabilità da parte di parenti o affini.
PAPA’ DI UN BAMBINO SORDO,IMPIANTATO CON IMPIANTO COCLEARE,E STATO RICONOSCIUTO PORTATORE DI HANDICAP EX ART.3,COMMA 1 LEGGE 104/92,MI SPETTANO I TRI GIORNI DI PERMESSO MENSILI? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE GUCCIONE GIUSEPPE
Per il Sig. Guccione:
Certo che le spettano i permessi. Dovrà farne richiesta all’INPS e al datore di lavoro.
Sono un militare e vorrei sapere se ho diritto ai tre giorni di permesso mensili essendo in questa situazione: convivente con la nonna, con invalidità riconosciuta in situazione di gravità nonchè due figli minorenni e moglie.
Per Antonio:
In linea di principio ha diritto di usufruire dei permessi. Bisognerebbe, però, conoscere a fondo le norme che regolano la materia nell’ambito delle forze armate. Invitiamo qualsiasi lettore che sia a conoscenza della questione a rispondere.
Ringrazio per la risposta e aggiungo che il dubbio era riferito alla moglie essendo anch’essa in grado di assistere la persona handicappata e precisamente in riferimento alle indicazioni ricevute dalle sentenze del Consiglio di Stato sul fatto che il beneficio non può essere negato per il semplice fatto che vi sia un’altra persona idoneo all’assistenza.
Salve.Sono un lavoratore dipedente iscritto alla legge n.68 del 12-3-99, nell’elenco degli orfani ed equiparati,in quanto mio padre è invalido al 100% con totale e permanente inabilità lavorativa.Chiedo se ho diritto ai 3 giorni di permesso, dato che l’zienda me lo vieta.
Per Maurizio:
Con quali motivazioni l’azienda le nega i permessi?
richiesta informazioni permessi retribuiti(3 giorni mensili) legge 104/92 con disabile non in situazione di gravità ma con scarsa deambulazione
Sono un dirigente della P.A.
Un dipendente, fruisce dei 3 gg. mensili di permesso retribuito per l’assistenza alla coniuge, assegnataria dei benefici ex lege 104\92, art.33 comma 3.
La citata coniuge invalida, pubblica dipendente, puo’ usufruire anche lei di ulteriori 3 gg. mensili di permesso? Deve usufruirne congiuntamente al marito o anche in giorni diversi ?
La ringrazio anticipatamente.
Leonardo Ceccarelli
Ho causato un tamponamento con la vettura di proprietà di una nostra amica con lei presente in auto,per un suo fabisogno.Chi deve pagare le spese della stessa,pur non aver danneggiato làltra? GRAZIE.
Per Pietro:
Se l’altra vettura non è danneggiata e la sua amica dovesse fargliene richiesta, dovrà essere lei a provvedere al pagamento delle spese per le riparazioni.
Mio padre è gravemente ammalato in Francia dove vive la mia famiglia(tumore avanzato, insufficienza respiratoria grave ecc.,) mentre io lavoro a Roma. Volevo sapere se c’era la possibilita di poter usufruire dei 3 giorni di permesso consecucutivi onde andare a trovare in Francia mio padre ogni mese o se la residenza nello stesso paese è “conditio sine qua non”per usufruire della legge 104
Grazie
RingraziandoLa anticipatamente Le chiedo se il datore di lavoro può cambiare un orario di lavoro, riferito ad un contratto Part-time, comportando per la persona che gode dei benefici previsti dalla Legge 104 l’impossibilità a provvedere all’assistenza del parente con disabilità in situazione di gravità. grazie
grazie di tutto
L’azienda dice che non posso avere i permessi perchè non c’e’ una legge, per quanto iscritto alla 68 del 12/03/99, che prevede permessi in merito.Come posso avvalermi della facoltà di usufruire di tali permessi?In attesa cordiali saluti.
Per Maurizio:
Ma le è stata riconosciuta la legge 104?
si puo avere 1i 3 giortni di permesso per assistere d. a.
sono un padre che di un bambino che ha avuto una paralisi celebrale infantile e usufruisco della legge 104 ma il mio capoturno anche se gli presento i giorni un mese prima lui arriva l’ultimo giorno e mi dice che non puo accontentarmi e in piu mi dice di cambiare turno perche lui non puo darmi i permessi che io chiedo vorrei sapere come posso muovermi perche non ne posso piu tutti i mesi mi fa delle storie e poi e un tipo che fa mobbyng mi dite perfafore come posso comportarmi vi ringrazio anticipatamente.
Per Rocco:
Ha tutto il diritto di ottenere i permessi. Se l’azienda non sente ragioni, si rivolga ad un sindacato e ad un avvocato per farsi tutelare.
Gentile Avvocato,
desidero sapere essendo un lavoratore co.co.co presso una scuola superiore pubblica con contratto annuale, come posso avvalermi dei benefici della ex L.104/92 per poter dare assistenza a mia madre disabile al 100% detentrice di L.104/92 e da poco pure diabetica; faccio presente che il dirigente scolastico non vuole riconoscermela in quanto lavoratore con contratto co.co.co… pur essendo “equiparato” alla figura di assistente amministrativo….!
Inoltre pur non avendo l’obbligo di timbratura di cartellino presenza oraria,sono “obbligato” alle 36 ore settimanali ed inoltre ad un’orario giornaliero minimo di 6 ore come se avessi un contratto a tempo indeterminato!
Le sembra giusto e corretto tutto questo? Spero che almeno Lei mi possa aiutare a sciogliere questa matassa…che ogni giorno di più…tende a complicarsi…! Non chiedo la luna, bensì il riconoscimento di un diritto che credo non possa essere negato…per l’assistenza ad un parente disabile…che ha tutti i diritti.
Grazie per la sua disponibilità.
sono stato riconosciuto invalido al 100% senza accompagnamento, e contemporaneamente mi è stata riconosciuto la legge 104/92 comma 1,mi spettano i 3 giorni di permesso mensile per me o per mio figlio mio sostegno!?
Per Mario:
Se le è stata riconosciuta la legge 104 ha diritto ai permessi e ha diritto anche suo figlio. Ha già presentato la domanda per accedere al beneficio?
Per Natur63:
Le consiglio di rivolgersi ad un legale di fiducia, considerato che la sua situazione necessita di tutela sotto molti profili
Salve avvocato,sono una lavoratrice part time,titolare dei permessi ex art 33,legge 104/92 per mio fratello.
Ho sempre comunicato in avanzato anticipo(quando possibile) e per iscritto,la richiesta dei permessi,qualche volta solo 48 ore prima o qualcosa in meno,per ovvi motivi di quasi urgenza nel prestare assistenza al disabile. Sono appena stata contattata dall’ufficio HR dell’azienda dove lavoro,per una riprensione.
Mi comunicavano che ho il DOVERE di attendere che il permesso venga accordato dal manager,il quale potrebbe anche chiedermi,per ovvie esigenze organizzative aziendali,di posticipare la richiesta del permesso.
Le chiedo,ci sono dei tempi minimi di anticipo entro i quali richiedere il permesso? Si potrebbe anche eventulamente richiederlo previo avviso telefonico,ed è tenuto il lavoratore ad attendere che il datore gli accordi il permesso e lo stesso di chiedere al lavoratore di posticipare la richiesta? Grazie .
Per Carla:
Purtroppo la giurisprudenza ha chiarito che occorre sempre contemperare le proprie esigenze con quelle aziendali e che, pertanto, la richiesta di permesso può anche essere posticipata.
Ho tralasciato un’info che potrebbe risultare importante,ieri(martedì) ho usufruito del permesso,del quale avevo fatto richiesta domenica,non essendo il manager presente in questi giorni in azienda,il permesso non mi era stato accordato mentre,per scontato io mi sono assentata,pensando che il mio diritto e soprattutto quello del disabile fosse (per scontato) stato riconosciuto,e che la richiesta fosse stata accolta.
Per Carla:
Avrebbe dovuto attendere l’accoglimento della richiesta di permesso. La invito comunque a leggere il nostro articolo “Legge 104/92: i permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro”.
salve,
un Assistente Amministrativo disabile(settore scuola) si avvale delle due ore giornaliere di riduzione oraria in quanto certificato ai sensi dell’art. 33 c. 3 della 104/92.
Ora mi chiede i poter svolgere attività di lavoro straordinario. I sindacati della suola ritengono che ciò sia possibile in quanto non espressamente vietato da alcuna normativa. Il dipendente ogni giorno va via da scuola alle 12.00
E’ compatibile questa situazione con la richiesta di straordinario?
Non si configura, come affermano i miei revisori, un danno per l’erario (lavoro retribuito due volte?)
Grazie
Vorre sapere se si possono aggiungere ai permessi della legge 104/92 dei periodi di ferie o viceversa,e se i giorni di permesso possano essere fruiti anche nei giorni festivi.
SALUTI
vorrei sapere se dovendo godere in un mese di una settimana di ferie ho diritto alle ore di permesso lg 104 per la settimana grazie
Per Pippo:
Se l’azienda le concede le ferie non vedo quale possa essere il problema. Non penso che ci siano problemi ad usufruire dei permessi nei giorni festivi se anche questi sono lavorativi per lei.
Salve avvocato,sono un dipendente privato,a mio padre è stata riconosciuta la legge104/92 art.3 comma1,volevo sapere se mi spettavano i 3 giorni di permesso,dato che essendo stato operato al cuore il cardilogo gli ha sconsigliato di portare la macchina,le faccio questa domanda perche sembra che si ha diritto hai 3 giorni solo se è stato riconosciuto l’art.3 comma3 della legge 104/92,è vero questo,la ringrazio anticipatamente.
salve avv vorrei sapere se si ha diritto con 104/92 art c1 invalido piu di 2/3 80 % hai tre iorni di permesso e quali benefici irpef si ha diritto ho che sgravi fiscali grazie
salve, sono un dirigente medico ospedaliero.
Vivo in casa con due zii che mi hanno cresciuto, in quanto sono orfano di entrambi i genitori. Uno degli zii è affetto da morbo di Alzheimer ed è quindi invalido al 100%; l’altro zio, benchè sia anch’esso malato ed anziano, è titolare dell’indennità di accompagnamento del fratello. Avrei il diritto di chiedere per me l’applicazione della legge 104? e se la risposta è affermativa, nel mio contratto di categoria i tre giorni al mese di permesso verrebbero tolti dal conteggi per le ferie e la tredicesima? Ringrazio anticipatamente per l’attenzione accordatami
Salve, vorrei gentilmente avere una risposta al seguente quesito. Premetto la mia situazione:
Sono assunto da diversi anni, a tempo indeterminato, con il contratto nazionale del commercio, come quadro. In tale periodo ho maturato diverse ore di permessi e/o ferie, che in parte ho naturalmente consumato in una misura che definirei più che normale.
Ora, la mia azienda, visto il mio “eccessivo”(a loro dire) “monte-ferie ed ore” mi vuole obbligare a prendere necessariamente dei giorni di ferie e delle ore di permesso.Faccio prsente che questo è un periodo di intensa attività, nonchè di profitti per l’azienda, e quindi spesso per garantire un corretto svolgimento delle mie mansioni, mi devo anche fermare oltre il limite dell 8 ore e/o lavorare anche nella pausa pranzo; che io sappia non ho già diritto a ricevere gli straoridnari, però quello che vorrei capire, è se la mia azienda può impormi usufruire di tot. numeri giorni-ferie maturate e/o ore di permesso, che Loro “da soli” hanno programmato. Io pesonalmente, nonostante gli impegni che ho sucitato, ho risposto e ho cercato subto di essere “flessibile” e di condederne per lo meno più della metà dei giorni che mi sono stati richiesti, ma la risposta è stata negativia: stando a quanto mi è stato detto “devo” attenermi ad usufruire per forza di cose per lo meno tal numero di giorni di ferie e a quanto sembra anche nel periodo voluto dall’azienda; detto ciò, l’azienda ha dei diritti sulle mie ferie ed ore maturare? Sè la risposta è sì, in che situazione l’azienda può chiedermi cio. Se invece, la risposta è no: come posso difendermi”? Faccio presente che questo atteggiamento dell’azienda mi farebbe restare indietro con il mio lavoro: risultato al mio rientro dovrei anche stare a fare ulteriori straoridnari; non mi sembra una prospettiva conveniente.
Salutie grazie.
Voglio porre un questito in merito all’art.33 della legge 104/92.
Io e mia moglie siamo due dipendenti statali e lavoriamo nello stesso Ufficio; da alcuni mesi le è stato riconosciuto lo stato di handicap grave fino al 30 sett. ’08. E’ da sei mesi che è assente per motivi di salute ed io fruisco dei 3 permessi retribuiti di cui all’art.33 c.3.Tra dieci giorni lei rientrerà in Ufficio.Potremmo entrambi fruire mensilmente dei permessi, anche non contemporaneamente, qualora ricorresse la necessità (p.es. lei in congedo ordinario per 10 gg. per riposarsi a casa ed io fruire dei tre giorni di p.r. in esame?
Non è completo il quesito: voglio aggiungere
questo: …….e poi successivamente nello stesso mese lei fruire dei 3 giorni di permessi
retribuiti a lei spettanti previsti dall’art.33 c.6?
Sono un infermiere turnista (servizio 118) ed usufruisco della legge 104 per assistenza a mio padre.
il quesito riguarda i tre giorni di permesso mensile.
Vorrei sapere se tali permessi possono essere richiesti in qualunque giorno del mese,anche nei miei giorni di riposo ,cioe’ quelli successivi al giorno smontante notte.L’ufficio legale della mia asl di appatenenza sostiene che cio’ non e’ possibile in quanto posso richiedere il giorno di permesso solo nei miei giorni effettivamente lavorativi nei quali vengo sostituito in seguito ad eventuale richiesta.Sottolineo pero ‘ che nei miei giorni di riposo suddetti ,se corrispondenti a giorno feriale, mi vengono sottratte sei ore dal monte ore dovute mensili.
Se quanto sostenuto dalla asl non corrispondesse a cio’ che prevede il testo di legge, come devo comportarmi e quali sono gli articoli a cui riferirmi? grazie infinite
sono una dipendente pubblica e mio padre ha ottenuto la legge 104, mia madre che è convivente lavora a tempo determinato nella scuola e mio fratello convivente anch’esso dipendente pubblico. io non vivo più con la mia famiglia in quanto mi sono sposata, e lavoro a 60 km dalla mia residenza e dai miei genitori. era mia intenzione chiedere un trasferimento di sede per avvicinarmi e poter assistere mio padre. in base a tale legge posso chiedere l’avvicinamento? premetto che a me non interessano i congedi parentali od altro ma soltanto la possibilità di essere più vicino al mio genitore.nel caso io trovassi un collega disposto a fare uno scambio di sede potrebbero negarmelo, e quali potrebbero essere le loro motivazioni. ringrazio per l’attenzione..
sono Emanuele un vsp dell’esercito..in data 25 ottobre ho ricevuto una vostra risposta positiva alla mia domanda di trasferimento da Pordenone a Lecce per assistere la nonna malata di “morbo di Alzahimer e Parchinson” (grave), tramite legge 104/92….basta solo che io abbia il beneficio della legge 104/92??
Per Emanuele:
Se il suo contratto non pone limiti particolari è sufficiente il riconoscimento del beneficio come avrà letto anche nell’articolo.
salve sono Gianluca, infermiere professsonale soccorso 118. lavoro, per esigenze di servizio, su un turno di 12 ore (8-20/20-8)…vorrei sapere come poter usufruire dei permessi della legge 104/92.
più precisamente vorrei sapere se prendendo un permesso copre tutte e 12 le mie ore lavorative oppure no(in questo caso quanto vale un giorno di congedo per la 104)?posso usufruire di tale permesso anche nei miei giorni di riposo oppure nei giorni festivi?quanti giorni prima debbo avvisare il datore di lavoro essendo il mio un posto d’emergenza
grazie anticipatamente
Buongiorno Avvocato. Vorrei porle un quesito per conto di mia madre, dipendente comunale che usufruisce dei permessi previsti dalla L. 104/92 da Luglio 2007 per assistere mia nonna disabile.
Le giornate di permesso sono sempre state concordate con largo anticipo ed approvate dal suo Dirigente di settore.
Tuttavia, a seguito di un’influenza, le è stato rilasciato un certificato medico che copriva anche due dei tre giorni di permesso richiesti. Dall’ufficio personale del Comune le è stato riferito che non ha più diritto a recuperare questi due giorni. Il suo sindacato sostiene il contrario. Esiste un riferimento normativo che disciplina questa tematica? Cosa consiglierebbe a mia madre? Grazie in anticipo.
Per Eleonora:
Il diritto ad usufruire dei permessi non può assolutamente essere negato per alcuna ragione. Se sua madre era in malattia durante due dei 3 giorni che le spettano per legge ha diritto al loro recupero. Le consiglio di sollecitare il sindacato cui sua madre si è rivolta affinché prenda le iniziative necessarie a tutelare il diritto di sua madre.
Buongiorno
sono sordomuto ho la legge 104-92 di ART.3,COMMA 1
è valido iL permesso di 3 giorni mensili??
Io credo ci vorrebbe la comma 3?
La ringranzio in attesa riposta
Stefano
Per Stefano:
Si è risposto da solo
buongiorno. sono un’infermiera sposata con disabile al 100% e mamma di un bambino di 12 mesi. vorrei sapere se posso richiedere al mio datore di lavoro (istituto clinico privato convenzionato con il ssn) di essere esentata dalla turnazione, ovvero se posso essere assegnata in via definitiva ad orari di giornata (8-16) in modo da poter gestire mio figlio. La legge mi tutela in qualche modo? grazie
buongiorno, mi è stata riconosciuta la legge 104 art 3 comma 1,volevo sapere se mio marito può usufruire dei giorni di permesso e se si quanti?grazie
Buongiorno,sono un dipendente statale da 31 anni mi è stata riconosciuta la legge 104 art.3 comma 1 vorrei sapere che agevolazioni ho sul lavoro.La saluto aspettando una sua risposta.
Gentilissimo Avvocato
Sono un dipendente di una pubblica amministrazione, mia moglie anch’essa dipendente statale con contratto part-time gli é stato riconosciuto lo stato di persona affetta da Handicap ai sensi dell’art 3 comma 1 della L. 104/92.(riconosciuta sordomuta)Attualmente nè lei e nè io usufruiamo di eventuali permessi. La domande che le pongo sono :
1) mia moglie può eventualmente beneficiare dei permessi retribuiti in quanto si trova in tale situazione sanitaria – sociale ( dichiarata persona affetta da Handicap),
2) io come coniuge possono usufruire di tali permessi in modo tale da poter sopperire alle esigenze familiari in quanto abbiamo anche due figli minori.
La ringrazio anticipatamente per la risposta che votrrà fornirci
Avrei gentilmente bisogno di un chiarimento in merito ai motivi per i quali sono concessi i permessi nel caso di stato di gravità. Essendo il soggetto in questione interessato a software didattici da usare col pc per migliorare l’apprendimento, potrebbe essere anche un’assistenza di questo tipo, cioè senza nessuna visita medica da compiere o accertamento sanitario da eseguire, il motivo per cui si può usufruire dei giorni di permesso mensile? Sarebbe molto utile poter capire quali sono le condizioni specifiche che danno diritto ai permessi. Ad esempio, nel caso fosse per accompagnarlo a delle lezioni a scopo correttivo, in genere su indicazione dei fisioterapisti (tipo ippoterapia o lezioni di sci per migliorare il controllo degli arti inferiori… potrebbe essere questo un caso che da diritto ai permessi di cui stiamo parlando?
Ringraziando per la risposta, con l’occasione, cordiali saluti.
Sono dipendente statale, ho fatto richiesta per la concessione dei tre giorni di permesso della Legge 104 per assistere mio padre, a cui è stato riconosciuto l’art.3 comma3 della legge 104/92, tuttavia la mia amministrazione (Prefettura) sembra non volermeli concedere (stanno ancora valutando la mia richiesta) in quanto mi padre abita a 150 km da casa mia e ritengono che non vi siano i requisiti per tale agevolazione per questo motivo. Sapete dirmi chi ha ragione e se nel caso mi venissero negati posso fare ricorso? Grazie.
Gentilmente gradirei sapere avendo fatto al mio Ente una programmazione dei giorni di permesso giusta legge 104, è capitato di essere ammalato.
é possibile recuperare questi 3 giorni legge 104 entro la fine del mese o vanno persi perchè inclusi nel periodo di malattia? Grazie
Gentile avvocato sono un’invalida al 70% e sono un’impiegata statale certificata.
Nel mio ufficio siamo in due questa 2 persona ha un’invalidità del 50% e per scorrettezza del direttore tutti i lavori d’ufficio pesanti sono stati affidati a me e non a Lui.
Questo collega ha presentato uncertificato dicendo che è invalido al 50% e ha problemi psico e fisici.Ha i permessi della legge 104 per la madre e và via tutti i giorni un’ora prima.Le chiedo di sapere può avere un’invalido che dice di avere problemi psico fisici e avere la 104 con i permessi per la madre?
Chiederei di togliere il mio cognome
grazie
PER FAVORE VORREI SAPERE SE HO DIRITTO ALLE LEGGE 104 PER AIUTARE MIA ZIA SORELLA DI MIA MADREA CHE è INVALIDA AL 100%
salve
gentilmente vorrei sapere se ho i requisiti per avere diritto alla legge 104/92, avendo invalidita’ 70% quindi un grado di invalidita’ superiore i 2/3.
chiedo questo perchè il sindacato mi dice che mi spetta , e l’inps mi dice di no.
nella documentazione dandatami dall’asl mi scrivono cosi:
le minorazioni di cui alla diagnosi riducono l’autonomia personale del summenzionamento, ricorrendo le condizioni previste dall’ art. 3 comma 1 della legge 104/92.
art.21 con grado d’invalidità superiore 2/3.
grazie di tutto aspetto vostra risposta.
Sono il datore di lavoro di una dipendente che ha diritto ai 3 gg. di permessi L. 104.Nel corrente mese la lavoratrice è stata assente 15 giorni per ferie.Al rientro, nei rimanenti 4 giorni lavorativi mi chiede i 3 giorni di permesso L. 104.Possibile che i giorni non vadano proporzionati all’effettiva attività lavorativa del dipendente svolta nel mese?
Ringraziando anticipatamente Le chiedo una pronta risposta visto l’approssimarsi della fine del mese.Cordiali saluti.
Per Nino:
La sua dipendente, pur avendo goduto di 15 giorni di ferie nel mese, ha comunque diritto ai 3 giorni che le spettano ai sensi della legge 104/92.
Ho un genitore a 170 km di distanza (1 ora e mezzo di viaggio)a cui è stato riconosciuto l’art.3 comma 3 l.104/92; ma la mia amministrazione (Ministeri Interno) non vuole concedermi i tre giorni di permesso sostenendo che l’eccessiva distanza non mi consente di poter offrire un’assistenza adeguata. Sapreppe dirmi se ha ragione? Grazie.
Legge 104/92.
Mia madre, 77 anni, è stata riconoscita invalida al 70%, quindi con grado di invalidità superiore ai 2/3.
Di quali diritti posso beneficiare, considerato che lavoro nella scuola come collaboratore scolastico?.
Grazie infinite.
Ho una sorella alla quale e’ stata riconosciuta l’invalidita’ al 100% ;io gia usufruisco della legge 104 in quanto mia madre e’ andata in pensione e l’inps mi ha riconosciuto questo vantaggio.Vorrei chiederle oltre alla possibilita’ di usare i tre giorni mensili ho appreso la possibilita’ di due anni di aspettativa una tantum: e’ retribuita?E’ possibile usufruire di qs. tempo in maniera dilazionata ?La ringrazio in anticipo per la sollecita risposta.
Gent.mi
sono una dipendente part-time con 5 giorni la settimana e 5 ore lavorative al giorno, di un ente privato con 3 impiegati, possiedo l’invalidità al 46% e vorrei richiedere di usufruire dei permessi della legge 104/92 in quanto sta diventando molto faticoso lavorare di continuo.
Premettendo che ho già fatto richiesta del peggioramento della mia salute, posso richiederli? Se si, ciò va ad influire sulla mia retribuzione?
Gent.mi avv.ti vorrei sapere se ci sono le basi,e che probabilità si ha di ottenere la legge 104 con le seguenti situazioni: mia madre ha il 67% di invalidita ed ha 64 anni è stat richiesta l’agravamento,mio padre 72 anni e sta facendo chemio,siccome sia economicamente che fisicamente non si possono permettere di pernottare ne di viaggiare,li sto accompagnando io ma il personale del comune per cui lavoro non mi vuol concedere oltre i tre giorni annui che spettano per i gravi motivi di famiglia, chiedevo, cosa posso fare per ottenere almeno il permesso8che spetta a chi a la legge 104,cosi da poterli accompagnare tre volte al mese per far la chemio? (da tener presente che gia affrontano un lungo viaggio di 650k.m)e mio padre a una pensione di appena 500.00euro sono ! grazie
Salve avvocato, ho bisogno cortesemente del suo aiuto per risolvere una questione.
A fine febbraio 2008 ho presentato al Comune presso il quale lavoro una domanda per ottenere i 3 giorni di permesso retribuiti ex legge 104, per assistere mio padre, allegando il verbale di invalidità che gli riconosce lo stato di gravità ( Art. 3 co 3 della legge 104/92.).
L’amministrazione mi ha richiesto il seguente chiarimento: “se nel mio nucleo familiare vi siano altre persone in grado di assistere mio padre elencando le ipotesi tassative di impossibilità a prestare assistenza contenute nella circolare 133/2000”
Premetto che il mio nucleo familiare è composto da me, da mio padre e da mia madre, entrambi pensionati. Preciso che mia madre non si trova nelle condizioni di impossibilità sopra citate.
Ella, tuttavia è priva di patente di guida, circostanza che ho portato a sostegno della mia istanza.
Successivamente, scartabellando tra la normativa, ho trovato la circolare INPS 23.5.2007 n. 90, nella quale viene affermato che, ai fini della concessione dei citati permessi, a nulla rileva il fatto che nel nucleo familiare via sia un soggetto non lavoratore idoneo a fornire l’aiuto necessario.
Ho portato all’attenzione dell’amministrazione questa circolare ma sono passati quasi 2 mesi e non ho ancora avuto risposta o meglio la risposta “verbale” è sempre la stessa e cioè che il beneficio deve essere oggetto di un decreto del Sindaco ma l’amministrazione deve essere sicura che io ne abbia diritto magari anche attraverso richiesta di pareri etc.
Intanto sto prendendo giorni di congedo ordinario per assistere mio padre nella speranza che in seguito all’emanazione del decreto questi ultimi siano convertiti in permessi ex 104 .(mi sembra di aver letto una circolare che sanciva l’efficacia retroattiva del beneficio).
Per non dilungarmi ulteriormente, le chiedo se secondo lei ho diritto a tale beneficio e se si in che modo posso farlo valere? Può maturare di silenzio assenso se l’amministrazione non mi risponde in un tempo ragionevole?
Grazie per la sua cortese risposta.
Salve, da più di due mesi ho presentato domanda con relativa documentazione alle F.S. per ottenere i permessi della legge 104 ma non ho ottenuto ancora alcuna risposta. Nel frattempo ho consumato due settimane di ferie. Potrò, quando finalmente otterrò l’autorizzazione, tramutare quelle ferie in permessi?grazie
legge 104/92
gentile avvocato sono una dipentente del ministero della giustizia, ho fatto istanza di trasferimento o distacco per assistere mia madre invalida ai sensi dell’art.3 com.3 legge 104/92 .Premesso che sono in regime di part- time con un prestazione lavorativa pari al 50%, l’istanza non è stata accolta in per macanza di assistenza già esistente e continuativa, in quanto la dichiarazine di handicap grave è sorta successivamente all’avvio del rapporto di lavoro con l’amministrazione inoltre la notevole distanza tra il luogo di residenza di mia madre e il luogo di lavoro impedisce di poter prestare un’assistenza continuativa.
Le chiedose sussistono gli estremi per l’applicazine della legge 104 visto svolgoun part-tiame articolato su mesi alterni per cui nel mese in cui non lavoro presto assistenza a mia madre e viversa nel mese in cui lavoro l’assistenza viene interrotta e prestata da persona esterna alla famiglia?
L’altro dubbio che sorge è relativo al fatto che la L.104/92 può essere fattta valere solo al momento dell’assuzione e non successivamente?
Attendo fiduciosa sue notizie.
Cordiali saluti.
Gentile Avvovato ho bisogno del suo aiuto per risolvere una questione.Sono un dipendente di un’azienda di trasporti pubblica,dal primo di Aprile fruisco dei(3 giorni di permesso)della legge 104/92 per assistenza a mia madre,i giorni interi di permesso mi sono stati sempre concessi senza alcun problema,settimana scorsa ho chiesto un permesso di 3 ore,che mi e stato rifiutato confermandomi l’intero giorno di permesso,sono andato a parlare dal direttore per avere spiegazioni e rispondendomi testuali parole:Questa e un’azienda di trasporti pubblica e il servizio deve andare avanti sensa interruzioni,i permessi 104/92 se vuole li prende a giorni interi se no altrimenti andiamo a chiarire la questione dal Prefetto o Giudice di Pace.Attendo fiducioso sue notizie.Cordiali Saluti
Buon giorno sono una dipendente comunale, vorrei sapere se durante il mese esiste la facoltà di scegliere se prendere la legge 104/92 a ore e/o giorni oppure solo ad ore o solo a giorni? grazie.
sono la moglie di una persona riconosciuta invalida al 100% (con linfoma e paraplegia degli arti inferiori) ed usufruisco della legge 104/92 usufruendo di tre giorni al mese di permesso retribuito. io lavoro nel pubblico impiego. vorrei sapere se è possibile prendere un periodo di aspettativa, retribuito, per poter assistere mio marito. Grazie
volevo sapere se posso usufruire dei tre giorni di permesso legge 104 se la distanza e superiore a 1000 chilometri
Gentile avvocato ho bisogno di un aiuto per risolvere il mio problema. Sono un dipendente comunale che usufruisce delle 18 ore mensili per accudire mia madre che beneficia della legge 104/92. Considerato che da circa un anno ho dovuto portare mia madre presso una casa di riposo per anziani, dove pago circa € 900. L’ente Comune mi chiede di fare una autocertificazione in cui dichiaro testualmente “che nessun altro parente del familiare assistito usufruisce deli stessi permessi mensili di cui alla vigente normativa (art.33, c.3 legge 140/92 come modificato dagli art.19 e 20 della L.53/2000, e che il familiare assistito per il quale vwngono fruiti i benefici non è ricoverato a tempo pieno presso Enti o Istituti”.
Il sottoscritto chiede di sapere se una “casa di riposo” è da considerare istituto o ente assistenziale.
Voglio precisare che nei giorni di permesso che usufruisco vado dal medico a farmi prescrivere le medicine e visite specialistiche per l’assitito oltre a recarmi in farmacia e in ospedale per prendere tutto quello che occorre le la salute di mia madre che soffre anche di piaghe da decubito.
Quindi le chiedo posso usufruire delle ore di permesso giornaliere previsti dall’art. 33 c.3 della legge 104/92 e vorrei sapere anche se questi permessi che ho già usufruito possono essere restroattivi, nel senso che, se non sono fruibili, devono essere defalcati dalle ferie, considerato che è da circa un anno che l’assistita è presso la casa di riposo.
Grazie anticipatamente della risposta che vorrete darmi.
Un mio collega usufruisce della legge 104 x assistere il padre non convivente, i 3 giorni li usa x fatti suoi e non x assistere il padre vi sono controlli? se vi sono da parte di chi?grazie per la risposta. gpb
Gentile Avvocato, vorrei sapere se spettano i 3 giorni di permesso retribuito previsti dalla Legge 104 nel caso in cui il disabile sia ricoverato presso un istituto privato di riabilitazione convenzionato con la Asl, al quale viene corrisposta una somma mensile di circa 700 euro come “compartecipazione retta”. Preciso che il disabile circa ogni mese o mese e mezzo viene comunque portato a casa per alcuni giorni dove ha bisogno di essere costantemente assistito.
Grazie anticipatamente.
Per Maria Rita:
Purtroppo non ne ha diritto.
Sono dipendente di un ente locale, con contratto di lavoro part-time, 20 ore settimanali. Nel 2001 ho chiesto ed ottenuto il riconoscimento dei 3 giorni di permesso per assistere mio fratello invalido al 100%. Circa un mese fa mi è stato notificato un provvedimento con cui i permessi venivano ridotti a 2 giorni, proporzionalmente alle ore di lavoro settimanali, in base alla circolare Inps n. 211 del 1996. Sono poi venuto a conoscenza di un nuovo orientamento dell’Inps che ha modificato i criteri relativi alla frazionabilità dei permessi della Legge 104/92 ed effettuando un calcolo in base alle indicazioni fornite con i messaggi Inps n. 15995 del 18.06.2007 e n. 16866 del 28.06.2007, avrei diritto a tre giorni di permesso. Ho fatto presente ciò all’Amministrazione, ma mi hanno confermato la riduzione, senza fornirmi molti chiarimenti. Come posso comportarmi per sapere quanti giorni mi spettano effettivamente? Se mi viene ridotto il periodo a 2 giorni in base ad una circolare Inps del 1996, non si dovrebbe tener conto delle nuove indicazioni fornite dallo stesso Istituto nel 2007?(Inoltre dal 2001 a circa un mese fa la circolare del 1996 non era stata mai citata e ho usufruito di n. 3 giorni).
Grazie.
Per GPB:
Rimango sempre molto perplessa di fronte a questo genere di commenti. Ritengo che ognuno debba pensare al proprio anziché andare a ricercare le travi negli occhi altrui. Peraltro, a meno che lei non segua direttamente il suo collega e non lo veda partire per soggiorni di vacanza, non vedo come possa affermare che questi non utilizza i giorni di permesso per l’assistenza. La inviterei inoltre a leggere il testo della legge al fine di comprendere a pieno che cosa significhi prestare assistenza a un familiare disabile e quale sia la ratio della normativa.
Buonasera, il mio datore di lavoro ha modificato la mia mezzagiornata di riposo di 4 ore quando prendo il giorno di legge 104 distribuendomela con mezz’ora di lavoro in meno la mattina per tutta la settimana lavorativa… tutto cio’ dopo mesi che ne ho usufruito senza problemi della mia mezzagiornata… possono farlo? o devo esporre tutto cio’ a chi è di dovere?
Per Luca:
Bisognerebbe leggere bene il CCNL della sua categoria. Le consiglio, tuttavia, di segnalare il problema a un sindacalista presente in azienda, ovvero, in sua assenza, di rivolgersi ad un’associazione sindacale di sua fiducia
Salve avvocato, le sarei molto grata se volesse rispondere alla mia domanda del 16 maggio 2008. Vorrei diffidare la mia amnministrazione a rispondere anche ai fini di un eventuale ricorso in sede giurisdizionale.
Grazie mille
Per Elisa:
Ha già identificato da sola gli estremi della questione. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un legale affinché rediga lettera di diffida nei confronti dell’amministrazione.
Quali sono i controlli, previsti dalla Legge, che può effettuare il datore di lavoro sulla continuità ed esclusività dei permessi L. 104?Cosa potrebbe fare per dimostrare la non continuità dell’assistenza ad un familiare portatore di handicap grave?Grazie anticipatamente
Gentilissimi avvocati vorrei sapere se ci sono delle variazione di questi ultimi mesi sui permessi legge 104/92 perchè ho il datore di lavoro che mi dice che non posso più prendere delle ore singole, (minimo 2 quelle che prendo)ma devo prendere la gionata intera di lavoro. grazie e mille
Buongiorno sono una dipendente statale; ho una madre in stato terminale alla quale è stata riconosciuta l’invalidità al 100% con l’accompagnamento. Ho richietso di fruire dei permessi nella formula delle due ore al giorno, ma mi è stato risposto che spettano solo al lavoratore con handicap, e non per un familiare. E’ vero? Se sì quali sono i riferimenti legislativi?
Salve, sono un Agente di Poliza Locale e presto sevizio in un Comune della regione Lombardia, vorrei sapere se ho i requeisiti per avere diritto dei benifici dell’ex art. 33 della 104 (tre giorni al mese); premesso che il proprio zio materno, di anni 38, residente in Calabria, è affetto da sindrome di Down e cecità e “necessita di assistenza permanente, continuativa e globale nella sfera individuale e/o di relazione”; il nucleo familiare e composto da mia nonna di anni 83, di mi nonno di anni 80 e di mio zio.
che la propria madre, è l’unica persona della famiglia che al momento è in grado di prestare assistenza allo zio, e che effettivamente lo assiste;
che la propria madre, si trova affetta da “grave sindrome ansiosa depressiva” in particolare modo durante i cambi di stagione, per cui non può dedicarsi a tempo pieno all’assistenza del proprio fratello, avendo essa stessa bisogno di aiuto fisico e assistenza morale; per tanto volevo usufruire dei tre giorni al mese per dare una mano a mia madre per l’assistenza di mio zio nei periodi in cui soffre di più di questa sindorme depressiva. Ho trovato la circolare dell’INPS del 23.05.2007 n. 90 nella quale viene affermato “ che i benefici previsti dai commi 2 e 3 si debbano riconoscere altresì a quei lavoratori che – pur risiedendo o lavorando in luoghi anche distanti da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità in situazione di gravità (come, per esempio, nel caso del personale di volo delle linee aeree, del personale viaggiante delle ferrovie o dei marittimi) – offrano allo stesso un’assistenza sistematica ed adeguata, stante impregiudicato il potere organizzativo del datore di lavoro, non attenendo la fruizione dei benefici de quo all’esercizio di un diritto potestativo del lavoratore.
Gentile AVVOCATO,
mia madre nel 1992 è stata riconosciuta invalida al 100%, nel gennaio 2008 le è stata riconosciuta la legge 104/92 comma 1.
La P.A. presso la quale lavoro mi ha risposto che per avere i benefici dei 3 gg di permesso mensile occorre il comma 3. E’ vero? Visto che è invalida al 100%!!
La ringrazio per una sua cortese risposta.
Salve,
qualcuno puo’ aiutarmi e dirmi se con la legge 104 è possibile ottenere il part time al 50%?
Grazie sin da ora,
Ian
Avvocato
qualcuno puo’ aiutarmi e dirmi se con la legge 104 è possibile ottenere il part time al 50%?
Grazie sin da ora,
Ian
Aiuto:
mi sapreste dire gentilmente se con Lex 104 si ha diritto al part time?
Cordialità
Salve,
sapreste gentilmetne dirmi se con la legge 104 si puo’ piu’ facilmetne accedere ad un part time.
Distiti saluti
Agostini
Gentile AVVOCATO,MIA MADRE E STATA RICONOSCIUTA INVALIDA AL 100%,LE è STATA RICONOScIUTA LA LEGGE 104/92 PUNTO4 GRAVE HANDICAP.MIA MADRE NON STA NEL MIO NUCLEO FAMIGLIARE. SONO IMPIEGATO P.A. HO FATTO RICHIESTA DEI TRE GIORNI MENSILI PREVISTI DALLA LEGGE 104/92.L’AZIENDA MI DICE NEL NUCLEO FAMIGLIARE CE MIO PADRE CHE LA PUò ACCUDIRE.MIO PADRE A PIù DI 71ANNI E DI PIù ANALFABETA,COME PUò ASSISTERE MIA MADRE CHE PRENDE DELLE MEDICINE.
VORREI UNA RISPOSTA IN MERITO GRAZIE
Avrei gentilmente bisogno di un chiarimento in merito ai motivi per i quali sono concessi i permessi nel caso di stato di gravità. Essendo il soggetto in questione interessato a software didattici da usare col pc per migliorare l’apprendimento, potrebbe essere anche un’assistenza di questo tipo, cioè senza nessuna visita medica da compiere o accertamento sanitario da eseguire, il motivo per cui si può usufruire dei giorni di permesso mensile? Sarebbe molto utile poter capire quali sono le condizioni specifiche che danno diritto ai permessi. Ad esempio, nel caso fosse per accompagnarlo a delle lezioni a scopo correttivo, in genere su indicazione dei fisioterapisti (tipo ippoterapia o lezioni di sci per migliorare il controllo degli arti inferiori… potrebbe essere questo un caso che da diritto ai permessi di cui stiamo parlando?
Ringraziando per la risposta, con l’occasione, cordiali saluti.
Ps: Di alcune domande vedo che non avete risposte… potreste almeno dare una spiegazione, no?
Per Pico:
La ragione per la quale non tutte le domande trovano risposta risiede nel fatto che gli articoli da noi pubblicati contengono già tutte le informazioni relative ai testi di legge. Legga il nostro articolo risposte ai commenti nel blog. Peraltro, ci sono informazioni che ciascuno di voi può agevolmente richiedere a un patronato o all’INPS, avendo risposte centrate sul caso concreto e derivanti dall’analisi effettiva della documentazione di cui siete in possesso. Il nostro è un blog informativo e non di consulenza!
salve carissimo avv.to,sono un dipendente.amm. pubb.da un mese circa mio padre ha ottenuto la legge 104.compresa l’ivalidità civile entrambi al 100° il mio quesito e questo:mio padre vive a salerno e periodicamente viene sottoposto a cure a bologna. io abito a modena e cosi fino ad oggi ho usato ferie e recuperi per accompagnarlo. l’amministrazione dopo avr fatto richiesta dei permessi,ha voluto essere specificata se mio padre continuerà a venire a bologna per le cure ,altrimenti se non verra più a bologna essendoci 650km. di distanza possono anche rifiutare la richiesta!da premettere che mio padre a autocertificato che io sono colui che si sta prendendo e si prenderà cura di lui.la mia domanda e questa: puo l’amministrazione con la motivazione della distanza 650 km. rifiutarmi i permessi mensili ?
Abbiamo una bimba di 8 anni con ipoacusia bilaterale profonda dalla nascita e portatrice di impianto cocleare dall’eta’ di 2,5 anni ( residiamo a Bologna).
Ogni 2 anni la portiamo in commissione presso USL per il riconoscimento dell’invalidita’ e e della legge 104.
Ha effettuato l’ultima revisione il 19 dic 2007.
e dopo 7 mesi l’INPS ci ha convocato per il 21 luglio 2008 presso la commissione medica INSP dell’USL di Bologna perche’ ravvisano i presupposti per la sospensione della legge 104.
Chiedevamo informazioni in merito alla legittimita’ di questa procedura (sia per i tempi in quanto sono passati 7 mesi e la mamma ha usufruito dei permessi in base all’autorizzazione provvisoria rilasciata il 19 dic 2007) (sia in quanto la bimba e’nata sorda e comunque rimarra’ sorda per tutta la vita )
p.s.: attualmente frequenta sedute logopediche 3 volte alla settimana ed e’ seguita dall’equipe della nostra USL.
VI saremmo molto grati se ci poteste dare un parere nel piu’ breve tempo possibile visto la visita imminente.
Vi ringraziamo anticipatamente
Vorrei sapere con quanto anticipo bisogna chiedere i permessi art.33 legge 104/92 e se il datore di lavoro può anticiparli o posteciparli.
sono un insegnante di ruolo da quest’anno. Non ho scelto ancora la sede, vorrei sapere se ho diritto alle agevolazioni dell’art.33 avendo mia zia (sorella di mio padre)con handicap grave (art.3) di 85 anni vedova senza figli ne sorelle e fratelli viventi con nipoti che risiedono in altre province di conseguenza sono l’unica nipote che pur non vivendo con lei può assisterla.grazie
Buongiorno,
sto usufruendo del congedo straordinario per handicap grave di mio figlio di 7 anni da aprile 2007. Vorrei sapere se ho diritto all’aumento di stipendio e al bonus relativo all’accordo nazionale metalmeccanici del gennaio 2008. Sono impiegata con contratto a tempo indeterminato da 16 anni e sono 6° livello.
Grazie e cordiali saluti
Irene
Buonasera,
si tratta di mia moglie già riconosciuta dalla legge 104 (sorda),lavora presso nel comune e fa part-taime e già usufruisce i permessi delle ore di tutti i mesi (1 ora), la mia domanda è,ora che è uscita la nuova legge 112 del 25 giugno 2008,”assenza per malattia e permessi retribuiti nel pubblico impiego”, questo permesso di 1 ora diventerà ridotta? oppura non sarà più pagata al 100%?
Grazie anticipamente dell’ascolto
Sono un dip.statale e ho purtroppo due disabili nella mia famiglia, a settembre per lo più chiederò di usufruire anche per un terzo. Già percepivo 6 giorni al mese, ora sono divantati 18 ore mensili cadauno, ma addirittura mi hanno detto che non potrò cumulare per i tre disabili, e verò o sono tutti impazziti????
Grazie, per cortesia rispondetemi finchè sarò in grado di leggere con calma la risposta.
sono un lavoratore presso un’azienza privata da 15 anni mia moglie e stata riconosciuta soggetto in situazione di handicap legge 104/92 art.3,comma 1.mia figlia e affetta da malattia celiaca posso usufruire di qualche permesso lavorativo?grazie
mio marito è in situazione di handicap e gode di un orario ridotto grazie alla legge104. Posso avere diritto ai 3 giorni mensili per assistenza?
Sono un dipendente di un’azienda publica, vorrei sapere se mi spetta il beneficio della legge 104 per una disabile, mia zia, gia fruitrice di invalidità e accompagnamento, ella risiede a circa 500 metri da casa mia e vive con mia madre che l’accudisce e ne è la procuratrice essendo la zia interdetta per problemi psichici dalla nascita. Preciso che mia madre non lavora,ha 60 anni e vive con mio padre dipendente publico e fruitore di permesso legge 104 per suoi motivi di salute. Grazie per la disponibilità e per il servizio che offrite.
credo di ritrovarmi in una situazione un po’ anomala, nonché difficoltosa, rispetto alla quale vi sarei grata se poteste darmi qualche chiarimento.
Nel mese di marzo 2008 è stato riconosciuto alla zia di mio padre, di 94 anni, l’handicap con connotazione di gravità.
Da quanto mi sembra di aver capito, nel nostro caso nessuno potrebbe beneficiare dei 3 giorni di permesso mensili per poterla assistere: la zia ha perso 25 anni fa l’unico figlio che aveva, non ha, chiaramente, più fratelli e sorelle, dunque non risulta avere parenti di primo o secondo grado.
Gli unici parenti entro il terzo grado sono i nipoti, ormai tutti ultrasettantenni.
Io, che avrei avuto necessità di fruire dei permessi per assisterla, a quanto pare, non ne posso usufruire, essendo figlia del nipote.
Preciso che dei nipoti ultrasettantenni, l’unico ad abitare vicino alla zia è mio padre, il quale è invalido al 70%, così come mia madre, alla quale per altro è stato riconosciuto pure l’handicap, ma non la connotazione di gravità.
In sintesi, mi chiedo: è colpa della zia se non ha parenti prossimi in grado di assisterla? C’è un modo perché anche lei possa godere del beneficio previsto?
Io mi trovo ad assistere 3 persone invalide, seppur con gravità differenti, senza avere alcuna possibilità di sollievo, almeno fruendo, in caso di bisogno, dei permessi previsti per legge.
Vi sarò molto grata se potrete aiutarmi.
Desidero avere informazioni circa l’applicazione delle nuove disposizioni del Ministro Brunetta per quanto riguarda la Legge 104/92 abbinata all’orario di lavoro part-time.
Sono una lavoratrice statale con orario part-time orizzontale 83,33% (30 ore su 36) e usufruisco della Legge 104/92 per mio padre convivente invalido civile al 100%.
Dall’Area Personale del mio Ufficio mi è stato applicata una decurtazione di tre ore mensili per quanto riguarda il permesso L. 104/92 adducendo come motivazione che “in quanto permesso retribuito” deve essere inteso equiparato a qualsiasi permesso e quindi il monte ore deve essere calcolato in percentuale rispetto all’orario di lavoro.
Vorrei sapere se la L.104/92 deve intendersi un “normale” permesso retribuito e di conseguenza seguire la stessa procedura o non piuttosto, dal momento che nasce come una “legge speciale” a tutela del cittadino deve seguire diversi criteri di erogazione.
(da giungo con la stessa motivazione mi è stato decurtato di tre ore anche il permesso richiesto per motivi personali)
Federica – Genova
Sono un dipendente del MPI; mia mogli è stata operata di tumore alla mammella; è stata sottoposta a visita medico legale dall’ASL di competenza e Le è stato riconusciuto l’art. 3 comma 3 della L.104/92.
Che tipo di permessi ho diritto per assisterla?
E vero che ho diritto a d un congedo biennale?
In attesa, ringrazio e saluto cordialmente.
Sono un dipendente della scuola, mia moglie è stata riconosciuta invalida al 100% ed è portatore di handicap ai sensi dell’art.3 comma 1 legge 104/92, mi spettano i tre giorni di permesso mensili per poter assistere mia moglie, ho diritto a non essere incluso nella graduatoria di istituto come perdente posto?
grazie
Sono un T.Col. dell’AMI . In rientro da sede estera sono stato trasferito a Poggio Renatico (Ferrara) nonostante le gravi condizioni di salute di mia suocera che si e’ aggravata negli ultimi 12 mesi.
I relativi dettagli con i certificati
medici sono stati menzionati su modello annesso 2 nonche’ inviati tramite istanza diretta al Direttore DIPMA prima della comunicazione della sede di reimpiego (telegramma arrivato 12 -dodici- !! giorni prima della data di partenza dall’estero).
Circa dieci giorni fa’ mia suocera ha ricevuto la conferma del riconoscimento della Legge 104 in aggiunta alla Invalidita’100%.
Chiedo, gentilmente, di essere informato circa la possibilita’ di usufruire di detta legge per l’avvicinamento alla mia famiglia.
Vi sarei grato (e naturalmente disposto ad affrontare le relative spese) se poteste assistermi in questa vicenda che ha caratteri di estrema urgenza visto che ho un bambino di 6 anni ed il mio matrimonio sta soffrendo un periodo di crisi soprattutto a causa delle suddette
situazioni.
Distinti saluti e ringraziamenti
Mia madre ha avuto un riconoscimento di invalidità al 70% e dei benefici della Legge 104 ai sensi dell’articolo 3 comma 1.
Ha 72 anni e non ha patente. Di recente è anche venuto a mancare mio padre e le sue condizioni generali si sono ulteriormente aggravate.
Io sono un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Di quali agevolazioni posso godere per assistere mia madre?
Cordialmente
Angelo
a mio figlio (sei anni) hanno riconosciuto la legge 104. Quante ore di permesso al mese ho a disposizione lavorando part-time?
grazie
Avrei bisogno gentilmente di sapere se posso usufruire dei permessi previsti dalla legge 104 per assistere il padre del mio convivente (io e il mio convivente abbiamo la stessa residenza che risulta dallo stato di famiglia ma non siamo sposati)
Grazie mille
Chiedo scusa se non sto postando nello spazio giusto.Sono un’insegnante madre di un ragazzo con handicap grave. Ho chiesto un periodo di congedo biennale di un mese e mezzo. Dal 1° gennaio 2009 dovrei avere lo scatto di anzianità per passare all’ultimo scaglione. Sinceramente quella cifra in più, ogni mese, mi farebbe comodo.Considerando che lavoro solo io e con la legge Brunetta lo stipendio mi verrà decurtato, cosa devo fare per non perdere il diritto allo scatto di stipendio? Cosa mi consiglia? Sono quasi alla fine della mia carriera e penso che lo stipendio più alto influisca anche per la pensione.
Un grazie infinito Desolina.
Sono un’insegnante madre di un ragazzo con handicap grave. Ho chiesto un periodo di congedo biennale di un mese e mezzo. Dal 1° gennaio 2009 dovrei avere lo scatto di anzianità per passare all’ultimo scaglione. Sinceramente quella cifra in più, ogni mese, mi
farebbe comodo, considerando che lavoro solo io e con la legge Brunetta lo stipendio mi verrà decurtato. Cosa devo fare per non perdere il diritto allo scatto di stipendio? Cosa mi consiglia? Sono quasi alla fine della mia carriera e penso che lo stipendio più alto influisca anche per la pensione.
Un grazie infinito Desolina.
SALVE,VORREI GENTILMENTE SAPERE SE MI SPETTANO I TRE GIORNI PER ASSISTERE LA NONNA DI MIA MOGLIE RICONOSCIUTA INVALIDA (COMMA 3)SECONDO ME E’ AFFINE DI SECONDO GRADO….ME LO CONFERMATE???? GRAZIE
Una collaboratrice scolastica dichiarata inidonea al suo profile dall’ASL usufruisce della legge 104/92 art.33 com.3,ha chiesto il permesso frazionato di 2 ore al giorno per 5 giorni lavorativi con CCNL di 36ore settimanale, sviluppando 10 ore settimanale e 40 ore mensile di permesso, creando così forte disagio all’organizzazione della scuola che ha già un organico ridotto per una scuola articolata e complessa. Qual è il tetto massimo che la lavoratrice può usufruire per non arrecare aggravio all’erario e difficoltà organizzative alla scuola? con l’auspicio di una pronta ed esaustiva risposta, ringrazio e saluto. S.Genova
Salve,
la mia direzione mi informa che per poter usufruire di uno dei tre giorni di permesso legge 104, occorre chiederne l’AUTORIZZAZIONE con un preavviso di 48 ore. Io credo che non occorra l’autorizzazione ma una semplice comunicazione.
Potrei avere una risposta in merito, eventualmente accompagnata anche dalla normativa che regola l’argomento ?
Ringrazio e saluto
buongiorno,
sono una co.co.co. presso un’università pubblica e volevo sapere se posso usufruire dei permessi della L104 avendola mia mamma ottenuta da poco oopure se per i tipi di contratto comeil mio non sono previsti giorni di permesso (specficando che sul contratto però ho 36 ore settimanali da fare).
Sono un’ impiegata della P. I. il mio compagno convivente è invalido al 100% e ha la l.104 ,preciso che non ha parenti che possono accudirlo escluso me, e che siamo nello stesso stato di famiglia da ben 8 anni. Vorrei sapere se mi spettano i tre giorni al mese di permesso 104.
Grazie
Amore Tiziana
gentilissimi, vivo con la mia compagna ritenuta invalida al 100% e inabile a tutti i tipi di lavoro, le è stata riconosciuta la legge 104 art. comma 3. Io sono l’unico che l’assiste, ed ultimamente il suo stato di salute si è aggravato. Sono un dipendente ospedaliero e vorrei sapere se posso chiedere i due anni di congedo per poterla assistere in modo continuativo, visto che non la si può più lasciare sola? Vi ringrazio e porgo distinti saluti
Buongiorno, a mio padre è stata riconosciuta un’invalidità del 100% con accompagnamento, convive con mia madre che ha 72 anni e problemi di salute che non le consentono di assicurare un’assistenza adeguata, io abito al piano superiore e sono sempre a loro disposizione, ho diritto ai 3 gg di permesso? In caso positivo per la richiesta è sufficiente il verbale della commisione medica attestante l’invalidità?
Grazie.
io e mia moglie lavoriamo nella stessa azienda e nello stesso ufficio.Mia moglie sta usufruendo dei permessi ad ore in base alla legge 104/92 e io in 1/2 giornate in quanto persona che provvede ad assisterla.L’ufficio del personale mi ha comunicato che se mia moglie dovesse ammalarsi o recarsi a visita specialistica ospedaliera io non avrei diritto a nulla (nè a usufruire dei permessi legge 104/92 a 1/2 giornate e tanto meno a giornate intere).Vorrei sapere se è vero.
Grz per Vs. chiarimento in merito
Per Marco:
I permessi di cui alla legge 104 hanno proprio la funzione di assicurare l’assiste la persona invalida. Non vedo perché lei non dovrebbe poterne usufruire in caso di necessità, salvo l’esigenza del datore di lavoro con riferimento alla necessità di mantenere funzionante l’ufficio.
Ho un nipote a cui è stata riconosciuto l’art. 3comma 1 della legge 104.
Mio cognato impiegato comunale ha fatto domanda presso l’ente per ottenere le tre giornate di permesso mensili, gli è stato risposto che non le toccavano.
Prima di adire per vie legali la prego di confermarmi se la risposta data dal comune è giusta oppure no.
La ringrazio.
Per Carmela:
I permessi spettano unicamente in caso di riconoscimento dell’art. 3, c. 3
fruisco della 104 l’azzienda mi ha comunicato che
i 3 giorni mi spetterebbero ogni 10 giorni di lavoro mi scatterebbe un giorno di permesso
Ciao,sono la mamma di un bambino di 4 anni che beneficia della legge 104/92 art.3 comma 1, e da quest’annoha l’insegnante di sostegno.Volevo sapere ha cosa ho diritto (permessi? traferimento in una sede di lavoro + vicina casa?)
grazie mille
caro avvocato,
mia madre è stata riconosciuta invaida civile al 100% e per tale infermita’ percepisce la pensione. il 28.11.08 è stata chiamata a visita per il riconoscimentodela legge 104, e nei giorni successivi chiedendo un certificato provvisorio della legge 104, ho appreso che alla stessa gli è stato riconosciuta la legge 104 art. 3 comma 1, ma nel cotempo informandomi ho appreso che tale riconoscimento non serve a niente (Esempio: IVA al 4%, permesso a parcheggiare per disabili ecc),ora chiedo a lei quali sono i benefici per la legge 104 art 3 comma 1, e come mai visto che mia madre ha dei seri problemi di deambulazione come mai non gli è stato riconosciuto l’ art. 3 comma 3.-
grazie!
Sono Pippo un impiegato postale con una figlia invalida con legge nr.104 comma 1, art.3, non grave (sofferente da convulsioni) Da 2 settimane circa, la mia direzione mi ha trasferito definitivamente ad un’altra sede più distante da dov’ero prima dal mio domicilio di oltre 12 chilometri, mentre prima erano solo 4.
Vorrei sapere se questo è corretta amministrazione.
Si augurano buone feste.
Pippo Mellina
Ho un bambino di anni 8 al quale e stato riconosciuta una invalidita al 100 x 100 con la seguente diagnosi epilessia con crisi parziali secondarie generalizzate con relativa indennita di frequenza, in un secondo momento gli e stata riconosciuta la legge 104/92 art.33 e art.3.comma 3. volevo sapere gentilmente siccome mi e stata rigettata la richiesta all’ufficio dell’entrata riguardante l’esenzione del bollo auto con la motivazione che l’esenzione del bollo auto per questa patologia spetta solo se la legge 104/92 e seguita dall’indennita di accompagno.
Per questo motivo e stato avviato un ricorso che si discutera nel novembre del 2009.Volevo sapere gentilmente e giusto tutto questo che mi e stato riferito dall’ufficio dell’entrata e se il ricorso sara vinto con retrattivita i bolli pagati potranno essere recuperati?
Buongiorno, sono un collaboratore scolastico in una scuola media, un mio collega usufruisce della legge 104 per 6 giorni mensili per poter assistere due suoi familiari. Questo collega usufruisce dei permessi senza averne data precedente comunicazione così da rendere difficoltosa la sua sostituzione. inoltre il collega potrebbe scegliere una sede di lavoro più vicina alla sua residenza ma in questo caso “sceglie” di non usufruire di tale diritto. Può il dirigente scolastico chiedergli nell’ordine: 1) di scegliere una sede lavorativa più vicina alla sua residenza (perchè una persona se ha bisogno di assistenza ne ha bisogno sempre); e 2) chiedergli di comunicare in precedenza quando vuole usufruire di tali permessi. Grazie per la cortese attenzione
lavoro per la coop firenze, sono stato chiamato in direzione,mi e’ stato consegnato un modulo che dovrei compilare e firmare,(piano modalita’fruizione permessi legge 104)
in pratica vorrebbero stabilire dei giorni fissi in futuro nel quale io posso fruire dei permessi 104,
è nel caso cambiassi giorno per eventuali problemi dovrei portare un certificato o giustificazione per aver cambiato giorno.
a me questo mi sembra assurdo,
secondo voi possono farlo?
ho mio figlio di 5 anni disabile grave che potrebbe avere bisogno di assistenza in qualsiasi momento.io sono unico patentato
Salve Avvocato,
avrei bisogno di un chiarimento: mia madre ( già invalida civile al 100% da più di 20 anni, senza alcun accompagnamento) ha fatto le visite per il riconoscimento della legge 104 e ieri le è arrivato per posta la risposta in cui le è stata messa una crocetta sulla 3′ postilla e ciò su quella che dice che i suoi requisiti sono previsti dalla legge 104 nei 2/3.
Cosa vuol dire?
Sa, io sono un’insegnante statale non ancora di ruolo e speravo di ottenere con questa legge qualche agevolazione o comunque un avvicinamenmto di sede nel momento in cui sarei diventata di ruolo.
Ora, con questa percentuale a cosa posso aspirare? E mia madre cosa può ottenere?
Ps: sono figlia unica quindi l’unica che potrebbe assisterla.
La ringrazio anticipatamente per la risposta e la disponibilità.
Gina
Preg.mo studio Legale
Mi rivolgo a voi per una chiarificazione in merito ai benefici previsti dalla famigerata Legge 104/92.
Una persona la cui invalidità è stata riconosciuta ai sensi della predetta Legge (comma 1 o comma 3), può beneficiare delle detrazioni previste per l’acquisto di automobili? E, se si, quali sono le modalità da seguire?
In attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti, ringraziando anticipatamente.
sono un insegnante a cui é stata rilasciata una invalidità civile del 75 per cento e conseguente L.104 92 art.3 comma 1. Sono affetta da polio all’arto sup. sin.con immobilità permanente e artrite reumatoide che ha interessato la mano destra. vorrei sapere cosa mi spettano come permessi dal lavoro e se mi spettano. In attesa di risposta vi ringrazio. Sono disperata
Sono un insegnante di scuola media,dal 2003 usufruisco della legge 104/92 per problemi miei personali . Finora ho usufruito senza problemi dei tre giorni mensili comunicando la mia assenza la mattina stessa prima delle 8,00 quando non possibile farlo prima, per situazione di aggravamento.
Il dirigente l’ultima volta (ho dovuto prendere 2 giorni continuativi)con avviso scritto e protocollato, personale,mi avvisa che il mio diritto ad usufruire di tali giorni ha delle procedure ben definite: 1-La richiesta deve essere preventiva e con congruo anticipo;
2-L’istituto va fruito in giornate non ricorrenti; 3-l’istituto è subordinato,compatibilmente, alle esigenze di servizio. Continua dicendo che tale comportamento penalizza le esigenze funzionali della scuola.Le chiedo se il mio comportamento
dovrà in seguito a questa cambiare? Se è stato in passato corretto, così potrà continuare?
ringraziando per la risposta saluto.
ho letto la circolare n°53 del 29 aprile 2009 il quale recita al comma 2 con riferimento alla sentenza della cassazione del 5 gennaio 2005 n°175 “e’ il datore di lavoro destinatario dell’obbligo di concessione di tre giorni di permesso mensile a favore del lavoratore che assiste una persona con handicap in situazione di gravita’. la osservazione puo’ essere una circolare si puo’ sostituire alla legge?
Per cortesia vorrei conoscere quali sono gli obbighi e doveri pratici di chi assiste un invalido civile 100% L.104/92 art.33 c.3.Inoltre le 18 ore che spettano a chi assiste sono 3 o 2 ore al mese?Aspettando fiducioso la Vs.competente risposta,ringrazio rispettosamente.MARIUS
Sono un’insegnante elementare a tempo indeterminato convivente con la propria madre invalida al 100% con accompagno. Usufruisco già dei tre giorni mensili di 104 ma, poichè le condizioni di mia madre si sono aggravate, i tre giorni non mi sono più sufficienti. Vorrei dunque sapere se ho diritto ad usufruire dell’aspettativa retribuita di due anni o, in caso contrario, di che tipo di aspettativa posso servirmi.
Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione, e attendo fiduciosa un vostro riscontro.
Maria Concetta
Salve,
io e mio fratello lavoriamo nella stessa azienda,
mia nipote, (la figlia di mio fratello), ha avuto di notte un grave incidente d’auto, il giorno seguente, mi sono assentato anch’io.(lui molti giorni in piu’)Ho diritto anch’io al permesso retribuito per gravi motivi familiari?
grazie
Salve.
lavoro come dipendente pubblico ho effettuato la visita di invalidita civile, mi hanno dato una percentuale del 55% ed ho diritto ad agevolazioni ex art. 33 c. cosa posso ottenere? posso chiedere di non darmi ferie d’ufficio, perche’ mi servono per curarmi, fare fisoterapia ecc. altrimenti dovro mettermi in malattia, posso essere esclusa dalla turnazione dei distacchi in altra sede? grazie
Dipendenti enti pubblici con orario settimanale di 36 ore su 5 giorni sarebbe possibile sapere le ore effettive spettanti con la legge 104/92 se richiesta ad ore.C’è differenza se richiesta a giorni cioè 3 al mese? Grazie
ciao io usufruisco dei tre giorni mensili di permesso con la legge 104 e vorrei sapere se posso unire i miei giorni di feri maturate ai tre giorni di permesso con la legge 104.
in attesa vi ringrazio anticipatamente
x Italo
se il part-time è orizzontale (ossia Ella lavora tutti i giorni della settimana ad orario ridotto) le spettano 3 gg.
se il part-time è verticale (si lavora solo per alcuni giorni della settimana) i giorni di permesso ex L.104 dovranno essere riparametrati (cioè ridotti) in ragione dei giorni effettivi di lavoro:
l’INPDAP affronta la questione nella Circolare 34 del 10 luglio 2000 (punto 8).
L’INPS ha impartito indicazioni con la Circolare 133 del 17 luglio 2000.
L’INPS indica anche la formula da applicarsi. Il risultato numerico va arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore.
Si procede con la seguente proporzione:
x : a = b : c
(dove “a” corrisponde al numero dei giorni di lavoro effettivi, “b” a quello dei 3 giorni di permesso teorici, “c” a quello dei giorni lavorativi).
Ecco un esempio di 8 giorni di lavoro al mese su un totale di 27 giorni lavorativi teoricamente eseguibili (l’azienda non effettua quindi la “settimana corta”).
Perciò:
x : 8 = 3 : 27
x = 24 : 27
x = 0,8 (giorni di permesso, da arrotondare a 1).
Nel mese considerato spetterà quindi un solo giorno di permesso.
Sono un lavoratore presso un.az di telecomunicazioni, (op. call-center), ho un contratto parttime, sono anche invalido al 100%, volevo chiedervi i tre gg di permesso della legge 104/92 sono fruibili da me tutti e tre o me ne toccherebbe uno solo proprio perchè ho il contratto partime?
Grazie del vostro chiarimento
vedi risposta predente (x Italo)
sono una mamma di una ragazza affetta da atrofia muscolare spinale riconosciuta dalla commissione che ha rilasciato la L104/92 art.3 comma 1. io mi chiedo ho diritto ai 3 giorni di permessso. Se sì, anche dopo i 18 anni? Grazie
per fruire dei 3 gg. di permesso (sempre, non solo fino a 18 anni, ma fintanto che permane lo status riconosciuto di persona gravata di handicap) l’handicap dev’essere in situazione di gravità, ossia art.3 comma 3.
Con l’art. 3 comma 1 NON si ha diritto a permesso.
buongirno avvocato
mi hanno riconosciuto la legge 104 art 3 comma 1 inps mi dice che non posso usufruire dei 3 giorni mensili pero leggendo le sue risposte sebra invece he posso usufruire cosa posso fare?
X Lorella
i permessi mensili sono legati inscindibilmente al possesse del requisito della gravità (comma 3).
L’Inps ha dato una risposta corretta.
vorrei sapere io lavoro presso unazienda come invalida e faccio 42 ore settimanali secondo voi io posso fare tutte queste ore poi vorrei sapere se con lepilessia spetta la 104 se ce qualche medico che puo darmi rispota
Salve ,
mi è stata riconosiuta la 104 articolo 3 comma 1 per problemi de deambulazione, vi chiedo se ho diritto a lavoro a prendere dei permessi.
Ho chiesto all’ ufficio del personale diversi mesi fà ma non mi è mai stata data una risposta.
Grazie
vorrei sapere anche dove trovo scritta la percentuale di invalidità assegnatami..
nel foglio che mi hanno inviato non c è nulla.
Grazie
sono una dipendente di una banca,usufruisco della legge 104 per una grave malattia oncologica di mio padre,nel momento possa essere necessario posso aggiungere ai tre giorni di permesso altri giorni di ferie per assistere mio padre? grazie
Buon giorno avvocato sono un papa’ che ha avuto in affido il figlio di anni dieci, mi è stata riconosciuta una invalidita’ INPS DEL 35% mentre per la legge 104 come valutazione dell’handicap è stata barrata la voce occupazione SI grave NO, nel giudizio finale lettera A si dice che sussistono le condizioni di cui art. 3 comma 1 è stata apposta la crocetta sul SI, le chiedo gentilmente a cosa ho diritto ??? sono un lavoratore dipendente nel privato, cosa devo presentare eventualmente al datore di lavoro ???
Grazie infinite.
salve ,sono una persona ipovedente ,l’anno scorso ho fatto domanda per la legge 104 .Quando mi hanno chiamato a visita i dottori hanno sbagliato e mi hanno sottoposto a revisione , arrivato il verbale mi sono accorto dello sbaglio e sono andato a protestare mi hanno detto che era troppo complicato fare annullare il verbale cosi me lo hanno fatto tenere , il problema e che ora ni hanno inserito una revedibilita che prima non avevo ed in piu ora mi e arrivata la 104 che pero e art. 3 comma 1.
qualche consiglio?
Buongiorno,
sono un dipendente con genitore che soddisfa i criteri della 104 art.3 comma 3,con residanza nella stessa abitazione del portatore di handicap ma domicilio a 1000 Km di distanza (dove è la sede di lavoro).
Ho diritoo ai giorni di permesso?
legge 104 art3 comma1 assistendo mia madre,ho l’essenzione del turno di notte?Grazie
Salve,
gentilmete gradirei ricevere uin elenco su tutto ciò che spetta a una persona alla quale hanno riconosciuto la legge 104/92 art3 comma 1
Grazie di cuore
salve sapete dirmi qnte persone han diritto ai giorni di permesso x assistere la stessa persona disabile?
Salve, vorrei sapere una cosa io sono in stato di handicap e ho l’art.104/92 art.3 comma 3 vorrei sapere posso usufruire del congedo straordinario di 2 anni retribuito? sono stato nella sede inps e mi hanno detto che non mi spetta, ma la signorina difronte a me non mi sembrava molto convinta di cio’ che dicesse, vorrei avere gentilmente delle info da persone piu’ esperte come Voi, ringraziandoVi per la gentile attenzione Cordiali Saluti Valter
sono mamma di una ragazza di 21 anni riconosciuta invalida con l’art. 1 comma 3 operata alla scoliosi, sono vedova, vorrei sapare visto che lavoro fuori dal comune di residenza se ho qualche agevolazione.
grazie.
salve,
ho una figlia minore a cui e’ stata riconosciuta la legge 118/71 e l’art.3 comma 1 della legge 104/92.La domanda e’ la seguente:
Mi spettano i 3 giorni di permesso retribuito?
sono dipendende di una azienda di trasporto pubblico locale ed usufruisco dei permessi per assistere mia sorella riconosciuta disabile grave. è lecito che l’azienda mi chieda di consegnare almeno 6 giorni prima della scadenza del mese un programma di assistenza per il mese successivo? la ringranzio anticipatamente
Spett.le
sTUDIO lEGALE
MEI & CALCATERRA
Sono un docente, mi è stat riconosciuta un’invalidità del 75% e il riconoscimento del comma 1 dell’art. 3 della legge 104.
Vorrei gentilmente chiedere quali diritti e agevolazioni posso avere.
Grazie!
Cordiali saluti
Claudio
volevo chiedere se la suddetta legge veniva usufruita anche in caso di soggiorno presso una casa di riposo per anziani e presso un ente ospedaliero…grazie
Salve, volevo sapere se i tre giorni di permesso legge 104 spettano anche per l’art 21 della legge 104 nonchè per gli handicap a 2/3 superiori.
Attendo una vostra risposta grazie.
Rocco (Potenza)
salve vorrei gentilmente un chiarimento riguardante i tempi di preavviso al datore di lavoro per i 3 gg mensili di cs 104. e’ vero che devo avvertire almeno 1 settimana prima o posso anche chiamare il giorno stesso? premetto che i cs sono per me stessa. grazie
io ho posto la stessa domanda al distretto dell’inps della mia provincia Bolzano
e mi hanno risposto che non è assolutamente vero xchè in quanto è un permesso straordinario per situazioni particolari(esempio alla sera mi sento poco bene e voglio farmi subito dei controlli ho il diritto di assentarmi con il permesso L/104 anzi è questo il suo scopo principale)logicamente avvisando x tempo l’azienda comunque chedi al tuo distretto INPS
HO DUE FIGLIE CELIACHE. MI HANNO DETTO CHE HANNO DIRITTO ALLA LEGGE 104. E’ VERO? SE E’ SI
VISTO CHE SONO DUE QUANTI GIORNI DI PERMESSO MI SPETTANO? TRE O SEI?
GRAZIE
salve sono un dipendente della pubblica sanita e svolgo 36 ore settimanali di lavoro dislocate su 7.12 ore al giorno,usufruisco della lesgge 104 per assistere un mio familiare posso sapere se ho diritto ai 3 giorni di permesso? o non si puo sforare le 18 ore mensili grazie
salve ho mamma con 100% di invalidità ma mio padre ormai non lavora più è in pensione, volevo sapere cortesemente se potrebbe spettarmi la legge 104 per sostituirlo almeno ogni tanto,grazie per un eventuale risposta
Buongiorno,sono un dipendente di una azienda publica,desidererei sapere se ho diritto ai 3 giorni retribuiti essendo mia moglie invalida inail 60% con riconoscimento della legge 104/92:art3-c1
Grazie e distinti saluti
Desiderei sapere a quale normative si debba fare riferimento per capire se il CCNL Scuola preveda la frazionabilità in ore, dei permessi di cui all’art. 33 della Legge 104.
Questo per capire l’eventuale applicabilità dela Circolare 8/2008, c. 2.2.
Grazie
Rita Vagnarelli
Buongiorno mi hanno riconosciuto portatrice handicap ai sensi dell’art.3 comma1,con percentuale del 67%.desidererei sapere se mio marito effettivo presso le forze armate può usufruire dei 3 giorni al mese.
Grazie
risiedo a rimini e ho mio padre a cui e’riconosciuta l’invalidita’100%ma residente a napoli.voglio sapere se posso usufruire dei 3 giorni al mese grazie
buon giorno da circa 20 anni assisto la mamma e da circa 8 anni usufruisco della L.104.preciso che lavoro a turni e quello del pomeriggio termina alle ore 23 00 e non mi è sempre facile trovare un aiuto fino a quell’ ora.Ho il diritto di essere esonerata dalla turnazione pomeridiana?Preciso altresì che le fasce orarie di maggior lavoro sono concentrate al mattino.grazie infinite.
sono disabile lavoratore mi è stata riconosciuta legge 104 art 3 comma 1 il datore mi dà i tre giorni di permesso mi spettano o hanno sbagliato? poi in busta paga mettono legge 104 art33 comma 3 perche grazie
si mi sembra che hai diritto a tre gg al mese o 2 ore di permesso al giorno e puoi decidere tu quando prenderli.
In busta paga vengono messi xchè è l’inps( o chi x esso) che li retribuisce e non il datore di lavoro,comunque informati con l’ufficio inps della tua città ciaoooo
salve mi chiamo Gisella
volevo porvi una domanda vivo con due genitori anziani di 80 anni di cui mia madre è stata riconosciuta invalida al 100% e percepisce un assegno di accompagnamento lei ha art.3 comma 1 non è in grado di badare a se stessa ha bisogno di aiuto nel lavarsi fare la spesa ecc. ho diritto a 3 giorni? mio padre ha subito 2 K sigma 1 angioplastica insulino dipendente ha diritto a un’invalidità ?
sno un lavoratore dipendente settore privato, sto fruendo dei due anni di permesso l. 104\92 per assistenza familiare, considerato che nel frattempo ho raggiunto i requisiti per la pensione il mio datore di lavoro può mandarmi in pensione lo stesso ?
Salve,
volevo sapere gentilmente un’informazione. Mia sorella è invalida (80%) e le hanno riconosciuto la Legge 104 ma solo il comma 1 e non il 3. A cosa mi serve solo il comma 1 se non posso usufruire dei 3 giorni mensili di ferie per dedicare a lei? Siamo orfani ed io mi occupo di le. Cosa posso fare e a cosa mai servirà questa legge solo col comma 1? Vi ringrazio anticipatamente e spero che qualcuno mi risponda!
sono in possesso della legge 104 art. 3 comma 1 posso avere una riduzione sulla tassa dei rifiuti e sulla bolletta dell’enel? Grazie
cordiali saluti.
vorrei gentilmente sapere con la 104 avendo gia acquistato una vettura con iva al 4 x cento quando posso comprare un altra auto con le stesse agevolazioni grazie
ciao,vorrei porre un quesito,i permessi l.104influiscono nel conteggio assenze calcolate per premio di produttività.mia moglie lavora in un ipab con contratto funzione pubblica.
vi ringrazio
Sono un’insegnante ed assisto mia suocera alla quale è stata riconosciuta la L.104/92 art.3 comma3. Pur avendo tre figli maschi, sono solo io che mi occupo di lei, per motivi puramente logistici. Curo la sua igiene personale, provvedo al cambio del pannolone, provvedo alla sua alimentazione, presenzio alle visite mediche e quanto ho il giorno libero vado dal medico per ritirare le prescrizioni mediche,in farmacia e quant’altro. Premetto che viviamo in case vicine e che lei non fa parte del mio nucleo familiare, questo per consentire ai miei figli di avere comunque i loro spazi, di condurre una vita normale e al tempo stesso di lasciar vivere la nonna, quando necessita, in assoluta tranquillità.Ho presentato al Dirigente la documentazione relativa al caso e ho chiesto che mi venissero accordati i permessi, mi è stato detto che non posso usufruire nè dei tre giorni di permesso retribuito, nè della precedenza in caso di mobilità. Mi preme sapere, cortesemente, quali sono i miei diritti e quali sarebbero queste RAGIONI ESCLUSIVAMENTE OGGETTIVE che gli altri componenti della famiglia dovrebbero dichiarare visto che non intendono occuparsi della loro congiunta? Vi prego di darmi una risposta e Vi ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti.
Sono mamma di una bimba di quasi 6 anni alla quale è stata riconosciuta la l.104/92 art.3 com.1 lavoro in Poste Italiane in prov. di Cuneo ho cercato di ottenere trasferimento nella mia citta di residenza(Palermo).
per poter stare vicino alla mia bambina
ma l’azienda afferma che non ho nessuna ragione valida per chiederlo,come se mia figlia non lo sia.ORA VI CHIEDO NON HO DAVVERO ALCUN TITOLO PER CHIEDERE TRASFERIMENTO? IN ATTESA DI RISPOSTA PORGO I MIEI PIU’ CORDIALI SALUTI.
Gentile Avvocato,
assisto mia madre disabile (legge 104 ) in via continuativa sistematica e adeguata senza convivere con lei. Ho fatto richiesta alla scuola dove lavoro di usufruire dei 3 giorni di permesso al mese ma mi hanno richiesto la firma degli altri fratelli: è obbligatoria?
Purtroppo uno dei fratelli per motivi di astio non vuole firmare né prestare assistenza.
Cosa posso fare per superare questo problema?
Esiste qualche articolo di legge al quale fare riferimento ?
Ho sentito parlare di scelta da parte del disabile della persona dalla quale farsi assistere.
E’ sufficiente tale richiesta per evitare le firme dei fratelli?
RingraziandoVi sin da ora porgo Distinti Saluti
Egregio avvocato,
a me personalmente è stata riconosciuta una invalidità al 70% e la legge 104/92 art.3 comma 1 – a cosa ho diritto. Mi hanno detto che non mi spettano i tre giorni mensili di permesso,ne posso usufruire dell’abbonamento sui mezzi pubblici con lo sconto, essendo sia io che mio marito due dipendenti statali, e quindi supero di poco il reddito.Serve a qualcosa avere questa invalidità e la 104/92?
Buon giorno.
Sono un impiegato statale e ho diritto ai 3 gg di legge 104 per l’assistenza a mio padre invalido al 100%.
Svolgo il mio orario di servizio normale e vorrei sapere se posso legittimamente rifiutarmi di prestare l’attività lavorativa straordinaria oltre il normale orario di lavoro, in quanto questa sottrarrebbe assistenza alla persona andicappata. Il mio ufficio è diviso in 2 sezioni di cui una dove sono io presta il normale orario, l’altra è soggetta spesso a prestazioni di lavoro straordinarie oltre il normale orario di lavoro. Più volte io vengo impiegato nell’altra sezione. Nonostante le mie rimostranze e la mia situazione, in mancanza di buon senso, ripeto, posso legittimamente rifiutarmi di prestare l’attività lavorativa straordinaria oltre il normale orario di lavoro?
Grazie
Distinti saluti
Buon giorno usufruisco della legge 104/92 per mia madre che e invalidaal 100% e non riesce a deambulare, ed e anche vedova.
Volevo sapere un’informazione,il mio datore di lavoro ieri mi ha dato dei moduli pe la 104 cioè do segnalare su un modulo le date in cui usufruisco dei permessi segnalarli per tre mesi, in più mi hanno detto che se una data la devo spostare lo devo comunicare in tempo utile cioè in 48 ore e poi vogliono un certificato della motivazione del spostameno di data.
Come mi devo comportare, anche perchè io non so quando mia made a bisogno, oltre ad accompagnarla a fare lee la sisto per accompagnarla a fare le sue cose, spesa,posta,farmacia,medico curante, e molte altre.
Mi potreste dire se tutto questo e di legge grazie, e il mio datore di lavoro pchiedermi i certificati medici delle visite che fà, e la praivasi che fine ha fatto.
Grazie
(orario normale di lavoro medio settimanale /numero medio dei giorni
lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
Per tale fattispecie, si riporta come esempio il caso di un lavoratore con orario di
lavoro plurisettimanale articolato nella seguente maniera:
8 settimane da 32 ore su 4 giorni lavorativi alla settimana,
4 settimane da 40 ore su 5 giorni lavorativi alla settimana,
4 settimane da 36 ore su 6 giorni lavorativi alla settimana.
Applicando l’algoritmo sopra enunciato, nel caso in esempio, il lavoratore avr�
diritto a 22,1 ore mensili.
Infatti, in tale caso l’algoritmo di calcolo sarà il seguente:
(35/4,75) x 3 = 22,10 nuove legge2010??
Salve,sono un genitore di una ragazza a cui e’ stata riconosciuta la legge 104 con annotazione di gravita’ per disturbi pischici.Io essendo un militare per avere i benefici devo fare una pretica in cui i parenti e affini entro il terzo grado facciano le loro dichiarazioni di non poter prestare assistenza all persona disabile.Le porgo questo quesito se io son in cattivi rapporti con questi parenti cosa devo dichiarare al mio ente a cui devo inviare la pratica?Grazie
Vorrei partecipare ai vostri forum, ma, essendo poco pratica di computer non i so mai registrare da nessuna parte…comunque, la mia domanda è questa:
lavoro presso un istituto comprensivo in qualità di bibliotecaria(sono ex insegnante elementare utilizzata in altro ruolo ex art.113)
ed assisto come figlia unica mia madre invalida al 100%.
Usufruisco della legge 104 ad ore, cioè esco ogni giorno per 9 volte al mese, alle ore 13,12.
L’orario lavorativo vigente a scuola è dalle ore 8 alle 15,12 per 5 giorni alla settimana poichè è attuata la settimana corta.
Quindi quei tre giorni della 104 che secondo il mio calcolo erano di 3X7,12=21,46 ore la legge INPDAPP me ne permette di usare solo 18…e la rimanenza se ne va a benedire…
Intanto io non posso protrarre il mio orario fino alle 15,12…perchè devo correre a casa, cucinare io, girare io mia madre in altra posizione, cambiare i pannoloni se intanto ha di nuovo, dal I cambio mattutino, rifatto i suoi “servizietti”, e lo devo fare io personalmente, seno entra in panico, in agitazione…
Ora io vi chiedo: come posso ottenere altre ore che mi consentano di coprire tutte e quattro le settimane di un mese senza ricorrere al congedo di 2 anni che mi spezza l’anzianità di servizio…
Ci sono asltreleggi, decreti che io non conosco e che mi agevolino?
Grazie infinite
Rosanna
Buon giorno usufruisco della legge 104/92, chiedo gentilmente un informazione riguardo il mio orario di lavoro :è obbligatorio usufruire della pausa pranzo,cioè posso fare le mie sei ore consecutive senza fare pausa pranzo?
usufruisco della legge 104 per due anni sono a casa per assistere mio figlio disabile grave, e percepisco lo stipendio pieno.volevo sapere se i vari aumenti di contratto nazionale mi aspettano.grazie
buongiorno,riprendendo l’attivita’ lavorativa,dopo il periodo di ferie il 23 di agosto, ho la possibilita’ di usufruire della legge 104 che da circa due anni sto usufruendo. grazie.
Usufruisco della 104, l’azienda chiude per ferie ad agosto i permessi relativi alla legge interrompono le ferie? Mi spiego meglio: 4 settimane di ferie = 20 gg. lavorativi, legge 104 = 3 gg. lavorativi- In questo caso le mie ferie diventano 17 gg + 3 per la legge 104?
sono dipendente pubblica e ho 1 ragazza di 29 disabile dalla nascita con bisogno di assistenza continua.Vive con noi in famiglia da sempre e usufruisco dei permessi 3 gg al mese.Avendo bisogno di fare ricovero in un centro riabilitativo per 20 giorni,ho diritto ai 3 giorni mensili previsti?premetto che la ragazza non e’ in grado di provvedere a se stessa e ha bisogno di sostegno continuo
Ciao, vorrei sapere come comportarmi per quanto di allucinante mi sta accadendo. L’azienda per cui lavoro (circa 400 dipendenti) da un pò di tempo a questa parte si è messa a fare una vera e propria guerra ai fruitori dei permessi 104 sostituendosi di fatto all’INPS e mettendo dei vincoli inaccettabili. Chiedono di programmarli con un anticipo esagerato ed inoltre sono convinti che chi usufruisce di un permesso debba necessariamente stare per tutte le 24 ore del giorno al capezzale del disabile. Ne è scaturito un braccio di ferro tra le due parti che ha portato alla mia situazione. In giugno ho usufruito di un permesso per mio figlio disabile grave e dovendo occuparmi di lui solamente da una certa ora della giornata pensando di non commettere alcun reato, mi sono tranquillamente esposto alla vista di molti colleghi di lavoro. Risultato, grazie anche alla testimonianza di un collega a cui probabilmente non sto simpatico, mi è stata appioppata una contestazione trasformata poi in vera e propria sanzione disciplinare dove venivo accusato, testuali parole, di aver usufruito di un permesso 104 per fare altre cose per l’intera giornata. E’ estremamente falsa l’affermazione “per l’intera giornata”, fatto sta però che mi sono beccato un giorno di sospensione dal lavoro con l’accusa di assenza arbitraria e la minaccia di un esposto alla Procura della Repubblica ai miei danni. Alle mie naturali proteste per l’ingiustizia subita non hanno fatto una piega, anzi, hanno risposto trattenendomi una giornata di lavoro nella busta di luglio, ancor prima del mio ricorso al Consiglio di Disciplina e la sentenza definitiva. Sto pensando di rivolgermi a un avvocato essendo certo di aver subìto un vero e proprio abuso. Ciao Max
Salve, nel 2005 e nel 2007 quando lavoravo avevo la 104/92 art. 3 co 3, usufruendo dei permessi.
Ora nel 2010 attualmente in pensione
mi è stata accettata la 104/92 art.3 co 1 e mio figlio non può usufruire dei permessi, le chiedo se devo fare ricorso, in attesa di risposta la ringrazio anticipatamente.
ciao volevo sapere mio suocero ha la legge 104 articolo 3 comma1 lui sta in pensione,io come nuora posso usufruire dei 3 giorni mensili.lui finche’ lavorava ne usufruiva.
Buongiorno, scrivo per ottenere delucidazione circa la seguente situazione: mio padre è dipendente della pubblica amministrazione, il patrigno di mia madre è portatore di handicap assistito in maniera continuativa da mio padre. Quest’ultimo potrebbe fare richiesta per ottenere la fruizione dei permessi retribuiti ex art. 33 della legge n.104/92? Il dubbio deriva dal fatto che l’art della citata legge (precisamente al comma 5) fa riferimento a parenti e affini entro il terzo grado del portatore di handicap. Ai sensi dell’art 74 del Libro Primo Titolo V del Codice Civile la parentela viene legalmente definita come il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, mentre l’art 78 definisce l’affinità come il vincolo tra un coniuge e i parenti dell’altro coniuge. Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d’uno dei due coniugi, egli è affine dell’altro coniuge.
In una situazione come la nostra, dove il portatore di handicap è il marito della madre della coniuge e non il padre naturale, la disciplina dell’art 33 può essere comunque applicata? A rigor di logica sembrerebbe assurdo sostenere il contrario.
A tal proposito la prego di chiarire ,nel limite del possibile, i nostri dubbi.
Distinti Saluti.
Matteo Del Sorbo
buonasera scusi il disturbo le volevo chiedere io lavoro per un azienda privata ha 60 km da casa e ho mio padre affetto da sordomutismo come mia mamma e mia sorella però solo mio padre ha la legge 104/92..potrei usufruire io della legge 104/92 facendo domanda all’inps..??visto che i miei genitori sono in pensione..?
Salve, nel 2005 e nel 2007 quando lavoravo avevo la 104/92 art. 3 co 3, usufruendo dei permessi.
Ora nel 2010 attualmente in pensione
mi è stata accettata la 104/92 art.3 co 1 e mio figlio non può usufruire dei permessi, le chiedo se devo fare ricorso, in attesa di risposta la ringrazio anticipatamente.
Buonasera. Mio figlio di 2 anni e mezzo è affetto da sindrome di poland. Nel maggio del 2008 la commissione medico-legale lo ha riconosciuto come “minore non deambulante con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età”. Questo mi ha permesso di ottenere i permessi di 2 ore al giorno della legge 104. Recentemente la commissione lo ha riconosciuto ancora handicappato ma senza la connotazione di gravità. Questo non mi permette di usufruire più dei permessi. Ho qualche speranza che presentando nuova documentazione dei medici (pediatra, genetista, chirugo della mano) venga rivista la sentenza?
salve volevo avere una delucidazione,il mio datore di lavoro vuole cambiarmi oraio di lavoro e cioe invece che al mattino dovrei lavorare sempre dalle 14 alle 20 dal lunedi al venerdi e il sabato mattina dalle 8 alle 14 anche se usufruisco delle legge 104 per mia mamma invalida al 100% grazie
Salve volevo chiedere un informazione se e possibile mio marito ha avuto il 70% d’invalidità ed ha avuto anche la 104/92 con portatore di handicap senza gravità,volevo chiedere siccome io la moglie dovrei fare domanda di trasferimento potrei usufruire delle agevolazione anche senza gravità?Ringrazio per un eventuale vs risposta e vi porgo i miei distinti saluti.
VERA
Salve,
Sono un insegnante precario e quest’anno ho avuto una cattedra a 280 km da casa, dove risiede mio padre, cieco civile e beneficiario della legge 104, con mia madre, quest’ultima priva di patente di guida. Nello stesso comune di residenza dei miei genitori risiede anche mio fratello che, per motivi ed orari di lavoro (azienda privata settore alimentare), non può garantire assistenza a mio padre ed inoltre non usufruisce di alcun beneficio al riguardo.
Ho fatto richiesta al D.S. di usufruire dell’art.33 della legge 104 per offrire assistenza a mio padre che, vista la patologia, avrebbe bisogno di me solo in caso debba fare qualche visita fuori dal comune di residenza, ma la Dirigente ha rigettato la domanda prima sostenendo che era necessario presentarle un programma di assistenza, cosa questa non vera, e infine scrivendo: l’art. 33 legge 104 al comma 3 specifica che quando la minorazione assume connotazioni di gravità si rende necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo, globale, la titolarità della legittimazione alla fruizione dei permessi può essere rinvenuta a chi effettivamente presti il suo ausilio non in maniera saltuaria od occasionale, ma con assiduità e costanza in modo da prestare un servizio adeguato e sistematico ossia regolare alla persona con handicap grave; la fruizione dei permessi richiesti è inconciliabile con lo svolgimento di un’assistenza continuativa stante la sede di lavoro della S.V. distante circa 280km dalla sede di residenza della persona assistita, portatore di handicap grave.
Considerato che gli altri componenti della famiglia, la moglie convivente e il figlio adducono motivazioni generiche che non sono ostative all’assistenza continuativa, sistematica e costante non si concedono i 3 gg di permesso mensili di cui all’oggetto, richiesti dalla S.V.
Chiedo se tale rigetto della mia domanda sia lecito e in caso negativo come posso muovermi per avere al più presto i benefici, considerato che sono un precario con contratto fino al 31/8/2011.
Grazie
Cordialmente
Roberto
buongiorno,volevo chiedere un informazione, lavoro in P.A.mio zio e’ affetto di sindrome di down,il sottoscritto ha la nomina di protutore rilasciata dal tribunale, e possibile chiedere al datore di lavoro il permesso dei 3 giorni previsti della legge 104/92. grazie
Salve, vorrei sapere se chi non ha mai usufruito dei tre giorni di permesso mensili(anzi frequentando assiduamente il posto di lavoro anche oltre l’orario con molteplici attività aggiuntive), ha sempre diritto a continuare ad avere i vantaggi della 104, per esempio riguardo alla esclusione dalla graduatoria interna di istituto con la precedenza a non essere trasferito in altra sede?
esito targato 22 mi scuso per incapacita’ di non leggere il riscontro (cosa devo fare per leggere la domanda)la riformulo:buongiorno,volevo chiedere un informazione, lavoro in P.A.mio zio e’ affetto di sindrome di down,il sottoscritto ha la nomina di protutore rilasciata dal tribunale, e possibile chiedere al datore di lavoro il permesso dei 3 giorni previsti della legge 104/92. grazie
scusate voglio sapere come faccio a capire il verbale asl se mi e’ stata assegnata la 104/92 perche’ ho avuto l’80% art.3 comma 1 che significa??
scusi, volevo avere un’informazione: sono stata riconosciuta come appartenente alla legge 104 art.3 comma 1 con invalidità del 55%, essendo una dipendente della P.A. vorrei sapere se ho diritto ai 30 giorni di congedo straordinario ed al non trasferimento dalla sede di lavoro in caso in cui risultassi perdente posto.
grazie
ho uninvalidta’ al 68 per cento e la 104 comma1 perche’ non ho diritto ai tre di al mese? ciao
Mia madre purtroppo ha un handicap grave (le è stato riconosciuta un idrocefalo), usufruisco già della legge 104 (tre giorni mensili), ma volevo chiedere se esiste la possibilità di comprare un automobile con iva/irpef agevolata cointestata(ovviamente tutte le agevolazioni sarebbero scaricate sulla dichiarazione dei redditi di mia madre). Mi è stato detto (in via non ufficiale) ke non abitando con il disabile e non avendolo fiscalmente a carico(ha pensione di vecchiaia e accompagno per la disabilità) non posso usufruire della normativa della legge; ma se intesto la macchina a mia madre io non posso usarla in sua assenza e non posso assicurarla a me per pagare meno (ho la patente da 17 anni senza aver mai avuto incidenti di colpa e sono in classe agevolata); allora ke senso ha?!? Perchè devo comprare una macchina per lasciarla ferma?
Mi è stato detto di inoltrare domanda ma cmq per farla devo pur comprare l’auto….
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie
buongiorno sig avvocato ho un problema:sono dipendente presso una ditta come operaio autista nel settore metalmeccanici e usufruisco della legge 104 ma i problemi si presentano quasi ogni fine mese in busta paga gli importi non sono uguali e se prendo ad esempio 5 giorni di ferie mi vengono decurtate 4 ore dalle 24 dovutemi è normale che sia cosi oppure…. sentitamente la ringrazio e la saluto
Buonasera. Sono un VSP dell’esercito italiana e vorrei fare domanda di trasferimento in quanto mio padre risulta invalido al 100% e pertanto gode della legge 104. Mia madre è invalida al 74% e quindi non si può occupare di lui.Quanto ai parenti e affini, i cognati di mio padre rinunciano alla sua assistenza, mentre con gli unici nipoti rimastigli non ha contatti da oltre 20 anni. In che modo posso dichiarare quest’ultima situazione? Non posso far produrre atto di notorietà a persone che, pur essendo parenti di 3° grado, non conosco e di cui ignoro la residenza? Grazie per l’attenzione.
Nei 2 anni di congedo(presi in modo continuativo) maturano ferie, permessi e TFR? e quali sono i tempi dalla presentazione della domanda per poter iniziare il congedo, al datore di lavoro quando va detto? Grazie
Salve. Lavoro come infermiera professionale in una ASP siciliana, sono di ruolo vincitrice di concorso. La mia azienda ha bandito il concorso di mobilità interna e la procedura prevede delle precedenze in graduatoria con riferimento alla legge 104/92. Nel mio caso mio padre è stato riconosciuto portatore di handicap (ex art. 3 comma 1 Legge 104/92) con una invalidità del 90%. Dei problemi di salute del mio genitore, pur non essendo mio convivente (vive con mia madre in un paese vicino) sono l’unica a potersi occupare (mio fratello vive in un’altra città). Vorrei sapere se, nell’ambito della procedura di mobilità interna, ho diritto a precedenze e, se ho diritto ad altri benefici. Grazie per l’attenzione
salve, usufruisco dei tre giorni di permessi della legge 104 per mio padre che e’ disabile al 100%, ora mio padre deve passare la visita per la rivedibilita’ dell’invalidita’. io posso continuare a prendermi i permessi o li devo interrompere?
grazie