Permessi ex art. 33 legge 104/92 Lunedì, Mag 28 2007
Cassazione and avvocato and diritto civile and diritto del lavoro and diritto di famiglia and figli and giurisprudenza and inabilità and incapacità and infermità abituale and lavoro and legge 104/92 and leggi per i disabili and sentenza and studi legali 10:51 am
(Inps, Circolare 23.5.2007 n° 90)
La Corte di Cassazione Sezione Lavoro con la sentenza n.7701 del 16.05.2003, ha censurato l’interpretazione dell’art. 33 della legge 104/92 sostenuta da questo Istituto, che la presenza in famiglia di altra persona che sia tenuta o possa provvedere all’assistenza del parente con disabilità in situazione di gravità esclude il diritto ai tre permessi mensili retribuiti ed ha affermato il seguente principio: “non par esservi dubbio che lo spirito della legge sia quello di non lasciare il minore gravemente handicappato in balia di se stesso neanche momentaneamente e privo di affetto ad opera di chi lo possa assistere convenientemente anche dal punto di vista materiale.
Se questo è lo scopo della legge, ove tale convenienza non sia raggiunta, come non è raggiunta ove il congiunto non lavoratore debba provvedere da solo all’incombenza, un’interpretazione conforme agli scopi della legge pretende che un’altra persona possa sostituire almeno momentaneamente l’avente diritto originario. Orbene, se questa seconda persona è un lavoratore appare ovvio e necessario che possa godere di brevi permessi retribuiti”.
Da La Previdenza la notizia qui
Vedi anche: Legge 104-92:I permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro
Vedi anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile
Agosto 23, 2007 alle 10:42 pm
volevo sapere se ad una co.co.pro. spettano i permessi retribuiti.Fatemi sapere
Settembre 3, 2007 alle 2:11 pm
Il co.co.pro. non prevede vincoli di orario di lavoro. Non ha pertanto necessità di fare richiesta di permessi per assentarsi dal lavoro. L’unico vincolo risiede nel dovere di realizzazione del progetto nei termini contrattuali.
Settembre 6, 2007 alle 8:40 pm
Si ha ugualmente diritto ai tre giorni di permesso per i parenti/affini entro il terzo grado nel caso in cui l’invalido è ospite presso una casa famiglia, non essendo quest’ultima una delle “strutture specializzate” previste dalla legge 104/92? Nel ns. caso, la titolare della casa famiglia non può provvedere all’assistenza/visite specialistiche ambulatoriali, alla cura della persona (parrucchiere, pedicure) allo svago (passeggiate, intrattenimento in caso dei parenti più vicini), professione del culto (recarsi a messa). Penso che la dimora presso una casa famiglia possa corrispondere appieno al caso in cui l’invalido non risiede all’interno dello stesso nucleo familiare di chi è chiamato a prestare l’assistenza continuativa e che, in ogni caso, non si possa considerare “ricovero a tempo pieno”.
Settembre 7, 2007 alle 10:07 am
Gent.mo sig. Mario la questione da Lei sottoposta merita grande attenzione, in quanto la legge 104 del 1992 è molto complessa e lascia ancora spazio a diverse interpretazioni, nonostante l’Inps in questi anni abbia provveduto attraverso diverse circolari a chiarirne passo passo alcuni punti.
La questione da Lei rilevata è in parte analizzata dalla recentissima Circolare Inps n. 90 del 23 maggio 2007, e quindi non ancora posta all’attenzione della giurisprudenza.
In concreto la suddetta circolare stabilisce che:
a)il requisito dell’esclusività è compatibile con la fruizione dei benefici in questione con il ricorso alle strutture pubbliche, al cosiddetto “no profit” ed a personale badante;
b)per esplicita previsione legislativa, non dia titolo ai benefici il solo caso del ricovero a tempo pieno, per ciò intendendosi il ricovero per le intere 24 ore;
c)al caso di cui al punto precedente, faccia eccezione quello rappresentato dal ricovero a tempo pieno, finalizzato ad un intervento chirurgico oppure a scopo riabilitativo, di un bambimo di età inferiore ai 3 anni con disabilità in situazione di gravità, per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare(parente o affine entro il 3° grado) nonchè, su valutazione del dirigente responsabile del Centro medico legale della sede Inps, quello della persona con disabilità in situazione di gravità in coma vigile e/o in situazione terminale, contesti questi assimilabili al piccolo minore.
Accanto ai punti sopra elencati occorre, in ogni caso, tenere ben presente lo spirito della legge, che secondo la Corte di Cassazione espressasi con sentenza n. 7701 del 16.05.2003 è quello di “non lasciare il portatore di handicap in balia di se stesso neanche momentaneamente e privo di affetto ad opera di chi lo possa assistere convenientemente anche dal punto di vista materiale”.
Basando il nostro giudizio sulla mera interpretazione, considerata l’assenza di disposizioni specifiche con riferimento alle case famiglia e tenuto conto del fatto che le stesse non possano a nostro avviso rientrare nella nozione di strutture specializzate o comunque di ricovero, essendo assente il requisito fondamentale dell’assistenza sanitaria o riabilitativa, riteniamo che Lei abbia diritto di usufruire dei benefici di cui alla legge 104 del 1992.
Settembre 16, 2007 alle 9:20 am
Ciao,sono la mamma di un ragazzino di 13 anni che beneficia della legge 104/92 art.3 comma 1,la 289/90 art.1 e da anni 2 ha l’insegnante di sostegno.Svolgo l’attività di impiegata presso un gruppo con più di 6.000 dipendenti da oltre 15 anni con sede a Bologna e vari distaccamenti.Vorrei sapere se in previsione di un trasferimento ho la possibilità di decidere la succursale più vicina alla mia residenza oppure se mi può essere imposta(comandata) dall’azienda in provincia del capoluogo o in altre regioni.
Grazie infinite
Settembre 17, 2007 alle 8:02 am
Per Alessandra:
Qualora dovesse esserti richiesto un trasferimento presso altra sede potrai chiedere di essere trasferita presso la sede più vicina. La presenza di un familiare con gravi problemi è una delle motivazioni che la giurisprudenza ritiene sufficienti per rifiutare il trasferimento o per chiedere che questo avvenga in un raggio spaziale piuttosto limitato.
Cordiali saluti.
Settembre 25, 2007 alle 8:27 am
Può il datore di lavoro variare gli orari del lavoratore dopo che questi ha ottenuto di beneficiare per il figlio (età inferiore ai 3 anni)della legge 104 in modo che il lavoratore perda 4 ore alla settimana di permessi? (es.: 6 ore diventano 5 così si usufruisce di una sola ora di permesso, caricando di 2 ore in più un giorno di 8 ore = 10 ore - 2 di permesso = le stesse 8 ore previste per l’orario normale)
Settembre 25, 2007 alle 9:00 am
Potrebbe riformulare la domanda? Non riesco a capire quello che mi sta domandando. Grazie.
Settembre 25, 2007 alle 12:12 pm
Il mio datore di lavoro vorrebbe cambiare il mio normale orario (ho ottenuto per mio figlio i permessi orari previsti dalla 104) modificandolo in maniera che laddove effettuo un orario pari a 6 ore questo risulti di 5 in modo da non usufruire di un’ora di permesso, ma lavorarla, e laddove il mio orario prevede 8 ore variarle a 10 in modo da usufruire di due ore di permesso, ma lavorarne comunque 8!!!Può farlo?
Settembre 25, 2007 alle 12:30 pm
Per Milla:
Il datore di lavoro può variare l’orario di lavoro a seconda delle esigenze aziendali. Bisognerebbe valutare, tuttavia, nel concreto la sua situazione considerato che la giornata lavorativa di norma non può eccedere le 8 ore.
Settembre 25, 2007 alle 12:52 pm
al di la delle esigenze aziendali in questo modo mi “mangia” mediamente 4 ore di permesso a settimana e mio figlio ne ha bisogno altrimenti non avrei richiesto la 104. I permessi della 104 dovrebbero essere concordati, e dove è in questo caso la concordazione?
Settembre 27, 2007 alle 7:54 pm
legge 104 richiesta per sorella non convivente. il datore di lavoro afferma che in una recente circolare ABI il diritto sancito dall’art. 33 in merito alla trasferibilità di sede solo con consenso è stato superato da una sentenza in base alla quale si afferma che il lavoratore può essere trasferito anche di 60 km. possibile? potete informarmi in merito? grazie
Settembre 28, 2007 alle 5:26 pm
Sono un datore di lavoro con un dipendente che usufruisce dei benefici della legge 104.
Tale dipendente mi chiede il permesso che giustamente gli spetta, quando vuole, senza darmi preavviso se non 16 ore prima, creando a volte disagi organizzativi. La legge stabilisce un criterio per la scelta dei giorni di permesso. Posso chiedere al dipendente di farmi almeno una programmazione almeno mensile?
Ottobre 1, 2007 alle 7:33 am
Per Roberto:
Chiedere al dipendente di fare una programmazione mensile dei permessi mi sembra un po’ arduo, considerata la ratio della norma che è quella di assicurare alla persona che si trovi in stato di handicap, di malattia grave o di disabilità cure e assistenza in caso di necessità. Una programmazione di così lungo periodo mal si concilia, infatti, con la necessità di recarsi ad esempio presso il medico curante per l’esecuzione di controlli specialistici. Sicuramente, occorre trovare un modo per contemperare le esigenze del datore di lavoro con quelle del lavoratore che ha diritto ai permessi e questo modo rientra a mio avviso nel buon senso e nella disponibilità reciproca.
Ottobre 1, 2007 alle 9:53 pm
sono un dipendente che fruisce dei benefici della legge 104 per mio figlio di anni 5. i 3 giorni di permesso devo passarli obbligatoriamente con lui o posso usufruirne anche per sbrigare pratiche che ovviamente non comportino la sua presenza? Sono previsti controlli INPS o del datore di lavoro in tal senso? a cosa eventualmente si andrebbe incontro?
Ottobre 2, 2007 alle 7:20 am
Per Maria:
Non ci risulta siano previsti controlli di alcun genere.
Ottobre 2, 2007 alle 3:31 pm
Gentilmente vi chiedo se posso usufruire di un congedo per motivi di salute di mia Madre (è ricoverata a Bologna).
Se si quali possono essere ?
Ottobre 3, 2007 alle 8:32 am
Per antonio:
l’art. 33 comma 3 della legge 104/92 prevede che possono usufruire dei permessi (tre giorni al mese) i parenti e gli affini entro il terzo grado di parentela, nonchè il coniuge, di una persona disabile riconosciuta in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della medesima legge.
leggendo la normativa in questione si osserva come il punto discriminante per poter ottenere permessi sia la condizione di gravità del soggetto da assistere.
Se sua madre è stata considerata dalla commissione medica, persona in condizione di gravità, lei potrà fare domanda per l’ottemimento dei permessi all’Ufficio dell’Ente previdenziale di appartenenza.
Ottobre 3, 2007 alle 9:14 am
[...] anche: Permessi ex art. 33 legge 104/92 [...]
Ottobre 4, 2007 alle 1:19 am
nel giorno di permesso legge 104, posso prestare per la prima parte del giorno ( dalle ore 00.00 alle ore 10.30 ) prestare assistenza al parente malato, e poi nella seconda parte della giornata ( dopo le ore 13 ) recarmi ove più mi aggrada, qualora lo voglia anche all’estero?
Ottobre 4, 2007 alle 7:16 am
Per Nicola:
Non sono previsti controlli. Tuttavia, le vorrei ricordare quella che è la ratio della legge e cioè la garanzia di assistenza alle persone affette da handicap o disabilità da parte di parenti o affini.
Ottobre 5, 2007 alle 5:31 pm
PAPA’ DI UN BAMBINO SORDO,IMPIANTATO CON IMPIANTO COCLEARE,E STATO RICONOSCIUTO PORTATORE DI HANDICAP EX ART.3,COMMA 1 LEGGE 104/92,MI SPETTANO I TRI GIORNI DI PERMESSO MENSILI? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE GUCCIONE GIUSEPPE
Ottobre 8, 2007 alle 7:59 am
Per il Sig. Guccione:
Certo che le spettano i permessi. Dovrà farne richiesta all’INPS e al datore di lavoro.
Ottobre 8, 2007 alle 7:33 pm
Sono un militare e vorrei sapere se ho diritto ai tre giorni di permesso mensili essendo in questa situazione: convivente con la nonna, con invalidità riconosciuta in situazione di gravità nonchè due figli minorenni e moglie.
Ottobre 9, 2007 alle 1:17 pm
Per Antonio:
In linea di principio ha diritto di usufruire dei permessi. Bisognerebbe, però, conoscere a fondo le norme che regolano la materia nell’ambito delle forze armate. Invitiamo qualsiasi lettore che sia a conoscenza della questione a rispondere.
Ottobre 9, 2007 alle 6:19 pm
Ringrazio per la risposta e aggiungo che il dubbio era riferito alla moglie essendo anch’essa in grado di assistere la persona handicappata e precisamente in riferimento alle indicazioni ricevute dalle sentenze del Consiglio di Stato sul fatto che il beneficio non può essere negato per il semplice fatto che vi sia un’altra persona idoneo all’assistenza.
Ottobre 25, 2007 alle 9:06 am
Salve.Sono un lavoratore dipedente iscritto alla legge n.68 del 12-3-99, nell’elenco degli orfani ed equiparati,in quanto mio padre è invalido al 100% con totale e permanente inabilità lavorativa.Chiedo se ho diritto ai 3 giorni di permesso, dato che l’zienda me lo vieta.
Ottobre 25, 2007 alle 2:58 pm
Per Maurizio:
Con quali motivazioni l’azienda le nega i permessi?
Ottobre 25, 2007 alle 5:28 pm
richiesta informazioni permessi retribuiti(3 giorni mensili) legge 104/92 con disabile non in situazione di gravità ma con scarsa deambulazione
Ottobre 26, 2007 alle 10:23 am
Sono un dirigente della P.A.
Un dipendente, fruisce dei 3 gg. mensili di permesso retribuito per l’assistenza alla coniuge, assegnataria dei benefici ex lege 104\92, art.33 comma 3.
La citata coniuge invalida, pubblica dipendente, puo’ usufruire anche lei di ulteriori 3 gg. mensili di permesso? Deve usufruirne congiuntamente al marito o anche in giorni diversi ?
La ringrazio anticipatamente.
Leonardo Ceccarelli
Novembre 5, 2007 alle 11:56 am
Ho causato un tamponamento con la vettura di proprietà di una nostra amica con lei presente in auto,per un suo fabisogno.Chi deve pagare le spese della stessa,pur non aver danneggiato làltra? GRAZIE.
Novembre 5, 2007 alle 1:21 pm
Per Pietro:
Se l’altra vettura non è danneggiata e la sua amica dovesse fargliene richiesta, dovrà essere lei a provvedere al pagamento delle spese per le riparazioni.
Novembre 7, 2007 alle 5:35 pm
Mio padre è gravemente ammalato in Francia dove vive la mia famiglia(tumore avanzato, insufficienza respiratoria grave ecc.,) mentre io lavoro a Roma. Volevo sapere se c’era la possibilita di poter usufruire dei 3 giorni di permesso consecucutivi onde andare a trovare in Francia mio padre ogni mese o se la residenza nello stesso paese è “conditio sine qua non”per usufruire della legge 104
Grazie
Novembre 8, 2007 alle 2:45 pm
RingraziandoLa anticipatamente Le chiedo se il datore di lavoro può cambiare un orario di lavoro, riferito ad un contratto Part-time, comportando per la persona che gode dei benefici previsti dalla Legge 104 l’impossibilità a provvedere all’assistenza del parente con disabilità in situazione di gravità. grazie
Novembre 8, 2007 alle 2:50 pm
grazie di tutto
Novembre 8, 2007 alle 6:35 pm
L’azienda dice che non posso avere i permessi perchè non c’e’ una legge, per quanto iscritto alla 68 del 12/03/99, che prevede permessi in merito.Come posso avvalermi della facoltà di usufruire di tali permessi?In attesa cordiali saluti.
Novembre 9, 2007 alle 8:15 am
Per Maurizio:
Ma le è stata riconosciuta la legge 104?
Novembre 9, 2007 alle 9:23 pm
si puo avere 1i 3 giortni di permesso per assistere d. a.
Novembre 14, 2007 alle 3:54 pm
sono un padre che di un bambino che ha avuto una paralisi celebrale infantile e usufruisco della legge 104 ma il mio capoturno anche se gli presento i giorni un mese prima lui arriva l’ultimo giorno e mi dice che non puo accontentarmi e in piu mi dice di cambiare turno perche lui non puo darmi i permessi che io chiedo vorrei sapere come posso muovermi perche non ne posso piu tutti i mesi mi fa delle storie e poi e un tipo che fa mobbyng mi dite perfafore come posso comportarmi vi ringrazio anticipatamente.
Novembre 14, 2007 alle 4:13 pm
Per Rocco:
Ha tutto il diritto di ottenere i permessi. Se l’azienda non sente ragioni, si rivolga ad un sindacato e ad un avvocato per farsi tutelare.
Novembre 20, 2007 alle 5:27 pm
Gentile Avvocato,
desidero sapere essendo un lavoratore co.co.co presso una scuola superiore pubblica con contratto annuale, come posso avvalermi dei benefici della ex L.104/92 per poter dare assistenza a mia madre disabile al 100% detentrice di L.104/92 e da poco pure diabetica; faccio presente che il dirigente scolastico non vuole riconoscermela in quanto lavoratore con contratto co.co.co… pur essendo “equiparato” alla figura di assistente amministrativo….!
Inoltre pur non avendo l’obbligo di timbratura di cartellino presenza oraria,sono “obbligato” alle 36 ore settimanali ed inoltre ad un’orario giornaliero minimo di 6 ore come se avessi un contratto a tempo indeterminato!
Le sembra giusto e corretto tutto questo? Spero che almeno Lei mi possa aiutare a sciogliere questa matassa…che ogni giorno di più…tende a complicarsi…! Non chiedo la luna, bensì il riconoscimento di un diritto che credo non possa essere negato…per l’assistenza ad un parente disabile…che ha tutti i diritti.
Grazie per la sua disponibilità.
Novembre 20, 2007 alle 11:14 pm
sono stato riconosciuto invalido al 100% senza accompagnamento, e contemporaneamente mi è stata riconosciuto la legge 104/92 comma 1,mi spettano i 3 giorni di permesso mensile per me o per mio figlio mio sostegno!?
Novembre 21, 2007 alle 10:36 am
Per Mario:
Se le è stata riconosciuta la legge 104 ha diritto ai permessi e ha diritto anche suo figlio. Ha già presentato la domanda per accedere al beneficio?
Novembre 21, 2007 alle 10:50 am
Per Natur63:
Le consiglio di rivolgersi ad un legale di fiducia, considerato che la sua situazione necessita di tutela sotto molti profili
Novembre 21, 2007 alle 1:51 pm
Salve avvocato,sono una lavoratrice part time,titolare dei permessi ex art 33,legge 104/92 per mio fratello.
Ho sempre comunicato in avanzato anticipo(quando possibile) e per iscritto,la richiesta dei permessi,qualche volta solo 48 ore prima o qualcosa in meno,per ovvi motivi di quasi urgenza nel prestare assistenza al disabile. Sono appena stata contattata dall’ufficio HR dell’azienda dove lavoro,per una riprensione.
Mi comunicavano che ho il DOVERE di attendere che il permesso venga accordato dal manager,il quale potrebbe anche chiedermi,per ovvie esigenze organizzative aziendali,di posticipare la richiesta del permesso.
Le chiedo,ci sono dei tempi minimi di anticipo entro i quali richiedere il permesso? Si potrebbe anche eventulamente richiederlo previo avviso telefonico,ed è tenuto il lavoratore ad attendere che il datore gli accordi il permesso e lo stesso di chiedere al lavoratore di posticipare la richiesta? Grazie .
Novembre 21, 2007 alle 2:00 pm
Per Carla:
Purtroppo la giurisprudenza ha chiarito che occorre sempre contemperare le proprie esigenze con quelle aziendali e che, pertanto, la richiesta di permesso può anche essere posticipata.
Novembre 21, 2007 alle 2:02 pm
Ho tralasciato un’info che potrebbe risultare importante,ieri(martedì) ho usufruito del permesso,del quale avevo fatto richiesta domenica,non essendo il manager presente in questi giorni in azienda,il permesso non mi era stato accordato mentre,per scontato io mi sono assentata,pensando che il mio diritto e soprattutto quello del disabile fosse (per scontato) stato riconosciuto,e che la richiesta fosse stata accolta.
Novembre 21, 2007 alle 2:11 pm
Per Carla:
Avrebbe dovuto attendere l’accoglimento della richiesta di permesso. La invito comunque a leggere il nostro articolo “Legge 104/92: i permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro”.
Novembre 21, 2007 alle 9:02 pm
salve,
un Assistente Amministrativo disabile(settore scuola) si avvale delle due ore giornaliere di riduzione oraria in quanto certificato ai sensi dell’art. 33 c. 3 della 104/92.
Ora mi chiede i poter svolgere attività di lavoro straordinario. I sindacati della suola ritengono che ciò sia possibile in quanto non espressamente vietato da alcuna normativa. Il dipendente ogni giorno va via da scuola alle 12.00
E’ compatibile questa situazione con la richiesta di straordinario?
Non si configura, come affermano i miei revisori, un danno per l’erario (lavoro retribuito due volte?)
Grazie
Novembre 29, 2007 alle 5:24 pm
Vorre sapere se si possono aggiungere ai permessi della legge 104/92 dei periodi di ferie o viceversa,e se i giorni di permesso possano essere fruiti anche nei giorni festivi.
SALUTI
Novembre 30, 2007 alle 8:20 am
Per Pippo:
Se l’azienda le concede le ferie non vedo quale possa essere il problema. Non penso che ci siano problemi ad usufruire dei permessi nei giorni festivi se anche questi sono lavorativi per lei.
Dicembre 2, 2007 alle 1:42 pm
Salve avvocato,sono un dipendente privato,a mio padre è stata riconosciuta la legge104/92 art.3 comma1,volevo sapere se mi spettavano i 3 giorni di permesso,dato che essendo stato operato al cuore il cardilogo gli ha sconsigliato di portare la macchina,le faccio questa domanda perche sembra che si ha diritto hai 3 giorni solo se è stato riconosciuto l’art.3 comma3 della legge 104/92,è vero questo,la ringrazio anticipatamente.
Dicembre 2, 2007 alle 3:42 pm
salve, sono un dirigente medico ospedaliero.
Vivo in casa con due zii che mi hanno cresciuto, in quanto sono orfano di entrambi i genitori. Uno degli zii è affetto da morbo di Alzheimer ed è quindi invalido al 100%; l’altro zio, benchè sia anch’esso malato ed anziano, è titolare dell’indennità di accompagnamento del fratello. Avrei il diritto di chiedere per me l’applicazione della legge 104? e se la risposta è affermativa, nel mio contratto di categoria i tre giorni al mese di permesso verrebbero tolti dal conteggi per le ferie e la tredicesima? Ringrazio anticipatamente per l’attenzione accordatami
Dicembre 11, 2007 alle 12:22 am
Salve, vorrei gentilmente avere una risposta al seguente quesito. Premetto la mia situazione:
Sono assunto da diversi anni, a tempo indeterminato, con il contratto nazionale del commercio, come quadro. In tale periodo ho maturato diverse ore di permessi e/o ferie, che in parte ho naturalmente consumato in una misura che definirei più che normale.
Ora, la mia azienda, visto il mio “eccessivo”(a loro dire) “monte-ferie ed ore” mi vuole obbligare a prendere necessariamente dei giorni di ferie e delle ore di permesso.Faccio prsente che questo è un periodo di intensa attività, nonchè di profitti per l’azienda, e quindi spesso per garantire un corretto svolgimento delle mie mansioni, mi devo anche fermare oltre il limite dell 8 ore e/o lavorare anche nella pausa pranzo; che io sappia non ho già diritto a ricevere gli straoridnari, però quello che vorrei capire, è se la mia azienda può impormi usufruire di tot. numeri giorni-ferie maturate e/o ore di permesso, che Loro “da soli” hanno programmato. Io pesonalmente, nonostante gli impegni che ho sucitato, ho risposto e ho cercato subto di essere “flessibile” e di condederne per lo meno più della metà dei giorni che mi sono stati richiesti, ma la risposta è stata negativia: stando a quanto mi è stato detto “devo” attenermi ad usufruire per forza di cose per lo meno tal numero di giorni di ferie e a quanto sembra anche nel periodo voluto dall’azienda; detto ciò, l’azienda ha dei diritti sulle mie ferie ed ore maturare? Sè la risposta è sì, in che situazione l’azienda può chiedermi cio. Se invece, la risposta è no: come posso difendermi”? Faccio presente che questo atteggiamento dell’azienda mi farebbe restare indietro con il mio lavoro: risultato al mio rientro dovrei anche stare a fare ulteriori straoridnari; non mi sembra una prospettiva conveniente.
Salutie grazie.
Dicembre 21, 2007 alle 10:10 am
Voglio porre un questito in merito all’art.33 della legge 104/92.
Io e mia moglie siamo due dipendenti statali e lavoriamo nello stesso Ufficio; da alcuni mesi le è stato riconosciuto lo stato di handicap grave fino al 30 sett. ‘08. E’ da sei mesi che è assente per motivi di salute ed io fruisco dei 3 permessi retribuiti di cui all’art.33 c.3.Tra dieci giorni lei rientrerà in Ufficio.Potremmo entrambi fruire mensilmente dei permessi, anche non contemporaneamente, qualora ricorresse la necessità (p.es. lei in congedo ordinario per 10 gg. per riposarsi a casa ed io fruire dei tre giorni di p.r. in esame?
Dicembre 21, 2007 alle 10:13 am
Non è completo il quesito: voglio aggiungere
questo: …….e poi successivamente nello stesso mese lei fruire dei 3 giorni di permessi
retribuiti a lei spettanti previsti dall’art.33 c.6?
Gennaio 12, 2008 alle 1:48 am
Sono un infermiere turnista (servizio 11
ed usufruisco della legge 104 per assistenza a mio padre.
il quesito riguarda i tre giorni di permesso mensile.
Vorrei sapere se tali permessi possono essere richiesti in qualunque giorno del mese,anche nei miei giorni di riposo ,cioe’ quelli successivi al giorno smontante notte.L’ufficio legale della mia asl di appatenenza sostiene che cio’ non e’ possibile in quanto posso richiedere il giorno di permesso solo nei miei giorni effettivamente lavorativi nei quali vengo sostituito in seguito ad eventuale richiesta.Sottolineo pero ‘ che nei miei giorni di riposo suddetti ,se corrispondenti a giorno feriale, mi vengono sottratte sei ore dal monte ore dovute mensili.
Se quanto sostenuto dalla asl non corrispondesse a cio’ che prevede il testo di legge, come devo comportarmi e quali sono gli articoli a cui riferirmi? grazie infinite
Gennaio 13, 2008 alle 6:37 pm
sono una dipendente pubblica e mio padre ha ottenuto la legge 104, mia madre che è convivente lavora a tempo determinato nella scuola e mio fratello convivente anch’esso dipendente pubblico. io non vivo più con la mia famiglia in quanto mi sono sposata, e lavoro a 60 km dalla mia residenza e dai miei genitori. era mia intenzione chiedere un trasferimento di sede per avvicinarmi e poter assistere mio padre. in base a tale legge posso chiedere l’avvicinamento? premetto che a me non interessano i congedi parentali od altro ma soltanto la possibilità di essere più vicino al mio genitore.nel caso io trovassi un collega disposto a fare uno scambio di sede potrebbero negarmelo, e quali potrebbero essere le loro motivazioni. ringrazio per l’attenzione..
Gennaio 17, 2008 alle 7:48 pm
sono Emanuele un vsp dell’esercito..in data 25 ottobre ho ricevuto una vostra risposta positiva alla mia domanda di trasferimento da Pordenone a Lecce per assistere la nonna malata di “morbo di Alzahimer e Parchinson” (grave), tramite legge 104/92….basta solo che io abbia il beneficio della legge 104/92??
Gennaio 18, 2008 alle 8:11 am
Per Emanuele:
Se il suo contratto non pone limiti particolari è sufficiente il riconoscimento del beneficio come avrà letto anche nell’articolo.
Gennaio 25, 2008 alle 2:22 pm
salve sono Gianluca, infermiere professsonale soccorso 118. lavoro, per esigenze di servizio, su un turno di 12 ore (8-20/20-8)…vorrei sapere come poter usufruire dei permessi della legge 104/92.
più precisamente vorrei sapere se prendendo un permesso copre tutte e 12 le mie ore lavorative oppure no(in questo caso quanto vale un giorno di congedo per la 104)?posso usufruire di tale permesso anche nei miei giorni di riposo oppure nei giorni festivi?quanti giorni prima debbo avvisare il datore di lavoro essendo il mio un posto d’emergenza
grazie anticipatamente
Gennaio 25, 2008 alle 10:59 pm
Buongiorno Avvocato. Vorrei porle un quesito per conto di mia madre, dipendente comunale che usufruisce dei permessi previsti dalla L. 104/92 da Luglio 2007 per assistere mia nonna disabile.
Le giornate di permesso sono sempre state concordate con largo anticipo ed approvate dal suo Dirigente di settore.
Tuttavia, a seguito di un’influenza, le è stato rilasciato un certificato medico che copriva anche due dei tre giorni di permesso richiesti. Dall’ufficio personale del Comune le è stato riferito che non ha più diritto a recuperare questi due giorni. Il suo sindacato sostiene il contrario. Esiste un riferimento normativo che disciplina questa tematica? Cosa consiglierebbe a mia madre? Grazie in anticipo.
Gennaio 28, 2008 alle 11:12 am
Per Eleonora:
Il diritto ad usufruire dei permessi non può assolutamente essere negato per alcuna ragione. Se sua madre era in malattia durante due dei 3 giorni che le spettano per legge ha diritto al loro recupero. Le consiglio di sollecitare il sindacato cui sua madre si è rivolta affinché prenda le iniziative necessarie a tutelare il diritto di sua madre.
Gennaio 30, 2008 alle 8:40 am
Buongiorno
sono sordomuto ho la legge 104-92 di ART.3,COMMA 1
è valido iL permesso di 3 giorni mensili??
Io credo ci vorrebbe la comma 3?
La ringranzio in attesa riposta
Stefano
Gennaio 30, 2008 alle 9:03 am
Per Stefano:
Si è risposto da solo
Febbraio 3, 2008 alle 5:46 pm
buongiorno. sono un’infermiera sposata con disabile al 100% e mamma di un bambino di 12 mesi. vorrei sapere se posso richiedere al mio datore di lavoro (istituto clinico privato convenzionato con il ssn) di essere esentata dalla turnazione, ovvero se posso essere assegnata in via definitiva ad orari di giornata (8-16) in modo da poter gestire mio figlio. La legge mi tutela in qualche modo? grazie
Febbraio 4, 2008 alle 12:23 pm
buongiorno, mi è stata riconosciuta la legge 104 art 3 comma 1,volevo sapere se mio marito può usufruire dei giorni di permesso e se si quanti?grazie
Febbraio 6, 2008 alle 11:03 am
Buongiorno,sono un dipendente statale da 31 anni mi è stata riconosciuta la legge 104 art.3 comma 1 vorrei sapere che agevolazioni ho sul lavoro.La saluto aspettando una sua risposta.
Febbraio 6, 2008 alle 3:31 pm
Gentilissimo Avvocato
Sono un dipendente di una pubblica amministrazione, mia moglie anch’essa dipendente statale con contratto part-time gli é stato riconosciuto lo stato di persona affetta da Handicap ai sensi dell’art 3 comma 1 della L. 104/92.(riconosciuta sordomuta)Attualmente nè lei e nè io usufruiamo di eventuali permessi. La domande che le pongo sono :
1) mia moglie può eventualmente beneficiare dei permessi retribuiti in quanto si trova in tale situazione sanitaria - sociale ( dichiarata persona affetta da Handicap),
2) io come coniuge possono usufruire di tali permessi in modo tale da poter sopperire alle esigenze familiari in quanto abbiamo anche due figli minori.
La ringrazio anticipatamente per la risposta che votrrà fornirci
Febbraio 13, 2008 alle 9:16 pm
Avrei gentilmente bisogno di un chiarimento in merito ai motivi per i quali sono concessi i permessi nel caso di stato di gravità. Essendo il soggetto in questione interessato a software didattici da usare col pc per migliorare l’apprendimento, potrebbe essere anche un’assistenza di questo tipo, cioè senza nessuna visita medica da compiere o accertamento sanitario da eseguire, il motivo per cui si può usufruire dei giorni di permesso mensile? Sarebbe molto utile poter capire quali sono le condizioni specifiche che danno diritto ai permessi. Ad esempio, nel caso fosse per accompagnarlo a delle lezioni a scopo correttivo, in genere su indicazione dei fisioterapisti (tipo ippoterapia o lezioni di sci per migliorare il controllo degli arti inferiori… potrebbe essere questo un caso che da diritto ai permessi di cui stiamo parlando?
Ringraziando per la risposta, con l’occasione, cordiali saluti.
Febbraio 16, 2008 alle 10:11 am
Sono dipendente statale, ho fatto richiesta per la concessione dei tre giorni di permesso della Legge 104 per assistere mio padre, a cui è stato riconosciuto l’art.3 comma3 della legge 104/92, tuttavia la mia amministrazione (Prefettura) sembra non volermeli concedere (stanno ancora valutando la mia richiesta) in quanto mi padre abita a 150 km da casa mia e ritengono che non vi siano i requisiti per tale agevolazione per questo motivo. Sapete dirmi chi ha ragione e se nel caso mi venissero negati posso fare ricorso? Grazie.
Febbraio 18, 2008 alle 5:45 pm
Gentilmente gradirei sapere avendo fatto al mio Ente una programmazione dei giorni di permesso giusta legge 104, è capitato di essere ammalato.
é possibile recuperare questi 3 giorni legge 104 entro la fine del mese o vanno persi perchè inclusi nel periodo di malattia? Grazie
Febbraio 28, 2008 alle 8:05 am
Gentile avvocato sono un’invalida al 70% e sono un’impiegata statale certificata.
Nel mio ufficio siamo in due questa 2 persona ha un’invalidità del 50% e per scorrettezza del direttore tutti i lavori d’ufficio pesanti sono stati affidati a me e non a Lui.
Questo collega ha presentato uncertificato dicendo che è invalido al 50% e ha problemi psico e fisici.Ha i permessi della legge 104 per la madre e và via tutti i giorni un’ora prima.Le chiedo di sapere può avere un’invalido che dice di avere problemi psico fisici e avere la 104 con i permessi per la madre?
Marzo 3, 2008 alle 8:15 am
Chiederei di togliere il mio cognome
grazie
Marzo 11, 2008 alle 12:54 pm
PER FAVORE VORREI SAPERE SE HO DIRITTO ALLE LEGGE 104 PER AIUTARE MIA ZIA SORELLA DI MIA MADREA CHE è INVALIDA AL 100%
Marzo 26, 2008 alle 2:51 pm
salve
gentilmente vorrei sapere se ho i requisiti per avere diritto alla legge 104/92, avendo invalidita’ 70% quindi un grado di invalidita’ superiore i 2/3.
chiedo questo perchè il sindacato mi dice che mi spetta , e l’inps mi dice di no.
nella documentazione dandatami dall’asl mi scrivono cosi:
le minorazioni di cui alla diagnosi riducono l’autonomia personale del summenzionamento, ricorrendo le condizioni previste dall’ art. 3 comma 1 della legge 104/92.
art.21 con grado d’invalidità superiore 2/3.
grazie di tutto aspetto vostra risposta.
Marzo 27, 2008 alle 8:53 am
Sono il datore di lavoro di una dipendente che ha diritto ai 3 gg. di permessi L. 104.Nel corrente mese la lavoratrice è stata assente 15 giorni per ferie.Al rientro, nei rimanenti 4 giorni lavorativi mi chiede i 3 giorni di permesso L. 104.Possibile che i giorni non vadano proporzionati all’effettiva attività lavorativa del dipendente svolta nel mese?
Ringraziando anticipatamente Le chiedo una pronta risposta visto l’approssimarsi della fine del mese.Cordiali saluti.
Marzo 27, 2008 alle 9:00 am
Per Nino:
La sua dipendente, pur avendo goduto di 15 giorni di ferie nel mese, ha comunque diritto ai 3 giorni che le spettano ai sensi della legge 104/92.
Marzo 27, 2008 alle 10:16 am
Ho un genitore a 170 km di distanza (1 ora e mezzo di viaggio)a cui è stato riconosciuto l’art.3 comma 3 l.104/92; ma la mia amministrazione (Ministeri Interno) non vuole concedermi i tre giorni di permesso sostenendo che l’eccessiva distanza non mi consente di poter offrire un’assistenza adeguata. Sapreppe dirmi se ha ragione? Grazie.
Aprile 21, 2008 alle 6:39 am
Legge 104/92.
Mia madre, 77 anni, è stata riconoscita invalida al 70%, quindi con grado di invalidità superiore ai 2/3.
Di quali diritti posso beneficiare, considerato che lavoro nella scuola come collaboratore scolastico?.
Grazie infinite.
Aprile 21, 2008 alle 12:32 pm
Ho una sorella alla quale e’ stata riconosciuta l’invalidita’ al 100% ;io gia usufruisco della legge 104 in quanto mia madre e’ andata in pensione e l’inps mi ha riconosciuto questo vantaggio.Vorrei chiederle oltre alla possibilita’ di usare i tre giorni mensili ho appreso la possibilita’ di due anni di aspettativa una tantum: e’ retribuita?E’ possibile usufruire di qs. tempo in maniera dilazionata ?La ringrazio in anticipo per la sollecita risposta.
Maggio 5, 2008 alle 7:47 pm
Gent.mi
sono una dipendente part-time con 5 giorni la settimana e 5 ore lavorative al giorno, di un ente privato con 3 impiegati, possiedo l’invalidità al 46% e vorrei richiedere di usufruire dei permessi della legge 104/92 in quanto sta diventando molto faticoso lavorare di continuo.
Premettendo che ho già fatto richiesta del peggioramento della mia salute, posso richiederli? Se si, ciò va ad influire sulla mia retribuzione?
Maggio 9, 2008 alle 3:50 pm
Gent.mi avv.ti vorrei sapere se ci sono le basi,e che probabilità si ha di ottenere la legge 104 con le seguenti situazioni: mia madre ha il 67% di invalidita ed ha 64 anni è stat richiesta l’agravamento,mio padre 72 anni e sta facendo chemio,siccome sia economicamente che fisicamente non si possono permettere di pernottare ne di viaggiare,li sto accompagnando io ma il personale del comune per cui lavoro non mi vuol concedere oltre i tre giorni annui che spettano per i gravi motivi di famiglia, chiedevo, cosa posso fare per ottenere almeno il permesso8che spetta a chi a la legge 104,cosi da poterli accompagnare tre volte al mese per far la chemio? (da tener presente che gia affrontano un lungo viaggio di 650k.m)e mio padre a una pensione di appena 500.00euro sono ! grazie
Maggio 16, 2008 alle 12:01 pm
Salve avvocato, ho bisogno cortesemente del suo aiuto per risolvere una questione.
A fine febbraio 2008 ho presentato al Comune presso il quale lavoro una domanda per ottenere i 3 giorni di permesso retribuiti ex legge 104, per assistere mio padre, allegando il verbale di invalidità che gli riconosce lo stato di gravità ( Art. 3 co 3 della legge 104/92.).
L’amministrazione mi ha richiesto il seguente chiarimento: “se nel mio nucleo familiare vi siano altre persone in grado di assistere mio padre elencando le ipotesi tassative di impossibilità a prestare assistenza contenute nella circolare 133/2000”
Premetto che il mio nucleo familiare è composto da me, da mio padre e da mia madre, entrambi pensionati. Preciso che mia madre non si trova nelle condizioni di impossibilità sopra citate.
Ella, tuttavia è priva di patente di guida, circostanza che ho portato a sostegno della mia istanza.
Successivamente, scartabellando tra la normativa, ho trovato la circolare INPS 23.5.2007 n. 90, nella quale viene affermato che, ai fini della concessione dei citati permessi, a nulla rileva il fatto che nel nucleo familiare via sia un soggetto non lavoratore idoneo a fornire l’aiuto necessario.
Ho portato all’attenzione dell’amministrazione questa circolare ma sono passati quasi 2 mesi e non ho ancora avuto risposta o meglio la risposta “verbale” è sempre la stessa e cioè che il beneficio deve essere oggetto di un decreto del Sindaco ma l’amministrazione deve essere sicura che io ne abbia diritto magari anche attraverso richiesta di pareri etc.
Intanto sto prendendo giorni di congedo ordinario per assistere mio padre nella speranza che in seguito all’emanazione del decreto questi ultimi siano convertiti in permessi ex 104 .(mi sembra di aver letto una circolare che sanciva l’efficacia retroattiva del beneficio).
Per non dilungarmi ulteriormente, le chiedo se secondo lei ho diritto a tale beneficio e se si in che modo posso farlo valere? Può maturare di silenzio assenso se l’amministrazione non mi risponde in un tempo ragionevole?
Grazie per la sua cortese risposta.
Maggio 17, 2008 alle 8:54 am
Salve, da più di due mesi ho presentato domanda con relativa documentazione alle F.S. per ottenere i permessi della legge 104 ma non ho ottenuto ancora alcuna risposta. Nel frattempo ho consumato due settimane di ferie. Potrò, quando finalmente otterrò l’autorizzazione, tramutare quelle ferie in permessi?grazie
Maggio 17, 2008 alle 9:39 pm
legge 104/92
gentile avvocato sono una dipentente del ministero della giustizia, ho fatto istanza di trasferimento o distacco per assistere mia madre invalida ai sensi dell’art.3 com.3 legge 104/92 .Premesso che sono in regime di part- time con un prestazione lavorativa pari al 50%, l’istanza non è stata accolta in per macanza di assistenza già esistente e continuativa, in quanto la dichiarazine di handicap grave è sorta successivamente all’avvio del rapporto di lavoro con l’amministrazione inoltre la notevole distanza tra il luogo di residenza di mia madre e il luogo di lavoro impedisce di poter prestare un’assistenza continuativa.
Le chiedose sussistono gli estremi per l’applicazine della legge 104 visto svolgoun part-tiame articolato su mesi alterni per cui nel mese in cui non lavoro presto assistenza a mia madre e viversa nel mese in cui lavoro l’assistenza viene interrotta e prestata da persona esterna alla famiglia?
L’altro dubbio che sorge è relativo al fatto che la L.104/92 può essere fattta valere solo al momento dell’assuzione e non successivamente?
Attendo fiduciosa sue notizie.
Cordiali saluti.
Maggio 23, 2008 alle 8:13 am
Gentile Avvovato ho bisogno del suo aiuto per risolvere una questione.Sono un dipendente di un’azienda di trasporti pubblica,dal primo di Aprile fruisco dei(3 giorni di permesso)della legge 104/92 per assistenza a mia madre,i giorni interi di permesso mi sono stati sempre concessi senza alcun problema,settimana scorsa ho chiesto un permesso di 3 ore,che mi e stato rifiutato confermandomi l’intero giorno di permesso,sono andato a parlare dal direttore per avere spiegazioni e rispondendomi testuali parole:Questa e un’azienda di trasporti pubblica e il servizio deve andare avanti sensa interruzioni,i permessi 104/92 se vuole li prende a giorni interi se no altrimenti andiamo a chiarire la questione dal Prefetto o Giudice di Pace.Attendo fiducioso sue notizie.Cordiali Saluti
Maggio 23, 2008 alle 8:40 am
Buon giorno sono una dipendente comunale, vorrei sapere se durante il mese esiste la facoltà di scegliere se prendere la legge 104/92 a ore e/o giorni oppure solo ad ore o solo a giorni? grazie.
Maggio 23, 2008 alle 11:54 am
sono la moglie di una persona riconosciuta invalida al 100% (con linfoma e paraplegia degli arti inferiori) ed usufruisco della legge 104/92 usufruendo di tre giorni al mese di permesso retribuito. io lavoro nel pubblico impiego. vorrei sapere se è possibile prendere un periodo di aspettativa, retribuito, per poter assistere mio marito. Grazie
Maggio 23, 2008 alle 6:29 pm
volevo sapere se posso usufruire dei tre giorni di permesso legge 104 se la distanza e superiore a 1000 chilometri
Maggio 26, 2008 alle 7:59 am
Gentile avvocato ho bisogno di un aiuto per risolvere il mio problema. Sono un dipendente comunale che usufruisce delle 18 ore mensili per accudire mia madre che beneficia della legge 104/92. Considerato che da circa un anno ho dovuto portare mia madre presso una casa di riposo per anziani, dove pago circa € 900. L’ente Comune mi chiede di fare una autocertificazione in cui dichiaro testualmente “che nessun altro parente del familiare assistito usufruisce deli stessi permessi mensili di cui alla vigente normativa (art.33, c.3 legge 140/92 come modificato dagli art.19 e 20 della L.53/2000, e che il familiare assistito per il quale vwngono fruiti i benefici non è ricoverato a tempo pieno presso Enti o Istituti”.
Il sottoscritto chiede di sapere se una “casa di riposo” è da considerare istituto o ente assistenziale.
Voglio precisare che nei giorni di permesso che usufruisco vado dal medico a farmi prescrivere le medicine e visite specialistiche per l’assitito oltre a recarmi in farmacia e in ospedale per prendere tutto quello che occorre le la salute di mia madre che soffre anche di piaghe da decubito.
Quindi le chiedo posso usufruire delle ore di permesso giornaliere previsti dall’art. 33 c.3 della legge 104/92 e vorrei sapere anche se questi permessi che ho già usufruito possono essere restroattivi, nel senso che, se non sono fruibili, devono essere defalcati dalle ferie, considerato che è da circa un anno che l’assistita è presso la casa di riposo.
Grazie anticipatamente della risposta che vorrete darmi.
Maggio 26, 2008 alle 3:23 pm
Un mio collega usufruisce della legge 104 x assistere il padre non convivente, i 3 giorni li usa x fatti suoi e non x assistere il padre vi sono controlli? se vi sono da parte di chi?grazie per la risposta. gpb
Maggio 27, 2008 alle 9:04 am
Gentile Avvocato, vorrei sapere se spettano i 3 giorni di permesso retribuito previsti dalla Legge 104 nel caso in cui il disabile sia ricoverato presso un istituto privato di riabilitazione convenzionato con la Asl, al quale viene corrisposta una somma mensile di circa 700 euro come “compartecipazione retta”. Preciso che il disabile circa ogni mese o mese e mezzo viene comunque portato a casa per alcuni giorni dove ha bisogno di essere costantemente assistito.
Grazie anticipatamente.
Maggio 27, 2008 alle 9:22 am
Per Maria Rita:
Purtroppo non ne ha diritto.
Maggio 27, 2008 alle 9:34 am
Sono dipendente di un ente locale, con contratto di lavoro part-time, 20 ore settimanali. Nel 2001 ho chiesto ed ottenuto il riconoscimento dei 3 giorni di permesso per assistere mio fratello invalido al 100%. Circa un mese fa mi è stato notificato un provvedimento con cui i permessi venivano ridotti a 2 giorni, proporzionalmente alle ore di lavoro settimanali, in base alla circolare Inps n. 211 del 1996. Sono poi venuto a conoscenza di un nuovo orientamento dell’Inps che ha modificato i criteri relativi alla frazionabilità dei permessi della Legge 104/92 ed effettuando un calcolo in base alle indicazioni fornite con i messaggi Inps n. 15995 del 18.06.2007 e n. 16866 del 28.06.2007, avrei diritto a tre giorni di permesso. Ho fatto presente ciò all’Amministrazione, ma mi hanno confermato la riduzione, senza fornirmi molti chiarimenti. Come posso comportarmi per sapere quanti giorni mi spettano effettivamente? Se mi viene ridotto il periodo a 2 giorni in base ad una circolare Inps del 1996, non si dovrebbe tener conto delle nuove indicazioni fornite dallo stesso Istituto nel 2007?(Inoltre dal 2001 a circa un mese fa la circolare del 1996 non era stata mai citata e ho usufruito di n. 3 giorni).
Grazie.
Maggio 27, 2008 alle 10:17 am
Per GPB:
Rimango sempre molto perplessa di fronte a questo genere di commenti. Ritengo che ognuno debba pensare al proprio anziché andare a ricercare le travi negli occhi altrui. Peraltro, a meno che lei non segua direttamente il suo collega e non lo veda partire per soggiorni di vacanza, non vedo come possa affermare che questi non utilizza i giorni di permesso per l’assistenza. La inviterei inoltre a leggere il testo della legge al fine di comprendere a pieno che cosa significhi prestare assistenza a un familiare disabile e quale sia la ratio della normativa.
Giugno 4, 2008 alle 10:14 pm
Buonasera, il mio datore di lavoro ha modificato la mia mezzagiornata di riposo di 4 ore quando prendo il giorno di legge 104 distribuendomela con mezz’ora di lavoro in meno la mattina per tutta la settimana lavorativa… tutto cio’ dopo mesi che ne ho usufruito senza problemi della mia mezzagiornata… possono farlo? o devo esporre tutto cio’ a chi è di dovere?
Giugno 5, 2008 alle 10:51 am
Per Luca:
Bisognerebbe leggere bene il CCNL della sua categoria. Le consiglio, tuttavia, di segnalare il problema a un sindacalista presente in azienda, ovvero, in sua assenza, di rivolgersi ad un’associazione sindacale di sua fiducia
Giugno 5, 2008 alle 1:05 pm
Salve avvocato, le sarei molto grata se volesse rispondere alla mia domanda del 16 maggio 2008. Vorrei diffidare la mia amnministrazione a rispondere anche ai fini di un eventuale ricorso in sede giurisdizionale.
Grazie mille
Giugno 5, 2008 alle 1:58 pm
Per Elisa:
Ha già identificato da sola gli estremi della questione. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un legale affinché rediga lettera di diffida nei confronti dell’amministrazione.
Giugno 6, 2008 alle 3:04 pm
Quali sono i controlli, previsti dalla Legge, che può effettuare il datore di lavoro sulla continuità ed esclusività dei permessi L. 104?Cosa potrebbe fare per dimostrare la non continuità dell’assistenza ad un familiare portatore di handicap grave?Grazie anticipatamente
Giugno 6, 2008 alle 4:12 pm
Gentilissimi avvocati vorrei sapere se ci sono delle variazione di questi ultimi mesi sui permessi legge 104/92 perchè ho il datore di lavoro che mi dice che non posso più prendere delle ore singole, (minimo 2 quelle che prendo)ma devo prendere la gionata intera di lavoro. grazie e mille
Giugno 16, 2008 alle 6:28 am
Buongiorno sono una dipendente statale; ho una madre in stato terminale alla quale è stata riconosciuta l’invalidità al 100% con l’accompagnamento. Ho richietso di fruire dei permessi nella formula delle due ore al giorno, ma mi è stato risposto che spettano solo al lavoratore con handicap, e non per un familiare. E’ vero? Se sì quali sono i riferimenti legislativi?
Giugno 18, 2008 alle 8:23 pm
Salve, sono un Agente di Poliza Locale e presto sevizio in un Comune della regione Lombardia, vorrei sapere se ho i requeisiti per avere diritto dei benifici dell’ex art. 33 della 104 (tre giorni al mese); premesso che il proprio zio materno, di anni 38, residente in Calabria, è affetto da sindrome di Down e cecità e “necessita di assistenza permanente, continuativa e globale nella sfera individuale e/o di relazione”; il nucleo familiare e composto da mia nonna di anni 83, di mi nonno di anni 80 e di mio zio.
che la propria madre, è l’unica persona della famiglia che al momento è in grado di prestare assistenza allo zio, e che effettivamente lo assiste;
che la propria madre, si trova affetta da “grave sindrome ansiosa depressiva” in particolare modo durante i cambi di stagione, per cui non può dedicarsi a tempo pieno all’assistenza del proprio fratello, avendo essa stessa bisogno di aiuto fisico e assistenza morale; per tanto volevo usufruire dei tre giorni al mese per dare una mano a mia madre per l’assistenza di mio zio nei periodi in cui soffre di più di questa sindorme depressiva. Ho trovato la circolare dell’INPS del 23.05.2007 n. 90 nella quale viene affermato “ che i benefici previsti dai commi 2 e 3 si debbano riconoscere altresì a quei lavoratori che - pur risiedendo o lavorando in luoghi anche distanti da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità in situazione di gravità (come, per esempio, nel caso del personale di volo delle linee aeree, del personale viaggiante delle ferrovie o dei marittimi) - offrano allo stesso un’assistenza sistematica ed adeguata, stante impregiudicato il potere organizzativo del datore di lavoro, non attenendo la fruizione dei benefici de quo all’esercizio di un diritto potestativo del lavoratore.
Giugno 26, 2008 alle 4:36 pm
Gentile AVVOCATO,
mia madre nel 1992 è stata riconosciuta invalida al 100%, nel gennaio 2008 le è stata riconosciuta la legge 104/92 comma 1.
La P.A. presso la quale lavoro mi ha risposto che per avere i benefici dei 3 gg di permesso mensile occorre il comma 3. E’ vero? Visto che è invalida al 100%!!
La ringrazio per una sua cortese risposta.
Giugno 27, 2008 alle 11:40 am
Salve,
qualcuno puo’ aiutarmi e dirmi se con la legge 104 è possibile ottenere il part time al 50%?
Grazie sin da ora,
Ian
Giugno 27, 2008 alle 11:41 am
Avvocato
qualcuno puo’ aiutarmi e dirmi se con la legge 104 è possibile ottenere il part time al 50%?
Grazie sin da ora,
Ian
Giugno 27, 2008 alle 11:41 am
Aiuto:
mi sapreste dire gentilmente se con Lex 104 si ha diritto al part time?
Cordialità
Giugno 27, 2008 alle 11:42 am
Salve,
sapreste gentilmetne dirmi se con la legge 104 si puo’ piu’ facilmetne accedere ad un part time.
Distiti saluti
Agostini
Giugno 28, 2008 alle 11:01 am
Gentile AVVOCATO,MIA MADRE E STATA RICONOSCIUTA INVALIDA AL 100%,LE è STATA RICONOScIUTA LA LEGGE 104/92 PUNTO4 GRAVE HANDICAP.MIA MADRE NON STA NEL MIO NUCLEO FAMIGLIARE. SONO IMPIEGATO P.A. HO FATTO RICHIESTA DEI TRE GIORNI MENSILI PREVISTI DALLA LEGGE 104/92.L’AZIENDA MI DICE NEL NUCLEO FAMIGLIARE CE MIO PADRE CHE LA PUò ACCUDIRE.MIO PADRE A PIù DI 71ANNI E DI PIù ANALFABETA,COME PUò ASSISTERE MIA MADRE CHE PRENDE DELLE MEDICINE.
VORREI UNA RISPOSTA IN MERITO GRAZIE
Luglio 6, 2008 alle 4:20 am
Avrei gentilmente bisogno di un chiarimento in merito ai motivi per i quali sono concessi i permessi nel caso di stato di gravità. Essendo il soggetto in questione interessato a software didattici da usare col pc per migliorare l’apprendimento, potrebbe essere anche un’assistenza di questo tipo, cioè senza nessuna visita medica da compiere o accertamento sanitario da eseguire, il motivo per cui si può usufruire dei giorni di permesso mensile? Sarebbe molto utile poter capire quali sono le condizioni specifiche che danno diritto ai permessi. Ad esempio, nel caso fosse per accompagnarlo a delle lezioni a scopo correttivo, in genere su indicazione dei fisioterapisti (tipo ippoterapia o lezioni di sci per migliorare il controllo degli arti inferiori… potrebbe essere questo un caso che da diritto ai permessi di cui stiamo parlando?
Ringraziando per la risposta, con l’occasione, cordiali saluti.
Ps: Di alcune domande vedo che non avete risposte… potreste almeno dare una spiegazione, no?
Luglio 7, 2008 alle 7:54 am
Per Pico:
La ragione per la quale non tutte le domande trovano risposta risiede nel fatto che gli articoli da noi pubblicati contengono già tutte le informazioni relative ai testi di legge. Legga il nostro articolo risposte ai commenti nel blog. Peraltro, ci sono informazioni che ciascuno di voi può agevolmente richiedere a un patronato o all’INPS, avendo risposte centrate sul caso concreto e derivanti dall’analisi effettiva della documentazione di cui siete in possesso. Il nostro è un blog informativo e non di consulenza!
Luglio 10, 2008 alle 5:10 pm
salve carissimo avv.to,sono un dipendente.amm. pubb.da un mese circa mio padre ha ottenuto la legge 104.compresa l’ivalidità civile entrambi al 100° il mio quesito e questo:mio padre vive a salerno e periodicamente viene sottoposto a cure a bologna. io abito a modena e cosi fino ad oggi ho usato ferie e recuperi per accompagnarlo. l’amministrazione dopo avr fatto richiesta dei permessi,ha voluto essere specificata se mio padre continuerà a venire a bologna per le cure ,altrimenti se non verra più a bologna essendoci 650km. di distanza possono anche rifiutare la richiesta!da premettere che mio padre a autocertificato che io sono colui che si sta prendendo e si prenderà cura di lui.la mia domanda e questa: puo l’amministrazione con la motivazione della distanza 650 km. rifiutarmi i permessi mensili ?
Luglio 10, 2008 alle 5:11 pm
Abbiamo una bimba di 8 anni con ipoacusia bilaterale profonda dalla nascita e portatrice di impianto cocleare dall’eta’ di 2,5 anni ( residiamo a Bologna).
Ogni 2 anni la portiamo in commissione presso USL per il riconoscimento dell’invalidita’ e e della legge 104.
Ha effettuato l’ultima revisione il 19 dic 2007.
e dopo 7 mesi l’INPS ci ha convocato per il 21 luglio 2008 presso la commissione medica INSP dell’USL di Bologna perche’ ravvisano i presupposti per la sospensione della legge 104.
Chiedevamo informazioni in merito alla legittimita’ di questa procedura (sia per i tempi in quanto sono passati 7 mesi e la mamma ha usufruito dei permessi in base all’autorizzazione provvisoria rilasciata il 19 dic 2007) (sia in quanto la bimba e’nata sorda e comunque rimarra’ sorda per tutta la vita )
p.s.: attualmente frequenta sedute logopediche 3 volte alla settimana ed e’ seguita dall’equipe della nostra USL.
VI saremmo molto grati se ci poteste dare un parere nel piu’ breve tempo possibile visto la visita imminente.
Vi ringraziamo anticipatamente
Luglio 13, 2008 alle 3:22 pm
Vorrei sapere con quanto anticipo bisogna chiedere i permessi art.33 legge 104/92 e se il datore di lavoro può anticiparli o posteciparli.