Corte di Cassazione, Sentenza n. 11197 del 15 maggio 2007
In tema di esecuzione per rilascio, qualora questa sia avvenuta a seguito di intimazione di precetto e successiva comunicazione dell’ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 608, comma primo, cod. proc. civ. (c.d. preavviso di rilascio), ma senza che si sia poi reso necessario procedervi coattivamente, la parte istante ha diritto al rimborso delle spese processuali sostenute, ivi comprese le spese vive, i diritti di procuratore e gli onorari di avvocati, da richiedere con le forme del giudizio ordinario, ove non sia possibile richiedere il decreto di cui all’art. 611 cod. proc. civ.
Da Corte di Cassazione la notizia qui

Giugno 5, 2007 alle 3:59 pm |
[...] anche……..Esecuzione per rilascio di immobile – rimborso spese [...]
Novembre 14, 2007 alle 11:02 am |
SALVE, VOLEVO SAPERE PER CORTESIA QUALI SONO I TERMINI DI PRESCRIZIONE DELL’INTIMAZIONE DI SFRATTO E DELL’ATTO DI PRECETTO.MI SPIEGO, INTIMAZIONE E PRECETTO FATTI IN MAGGIO 2006 SONO ANCORA VALIDI E QUINDI SI PUò PROCEDERE CON LA MONITORIA DI SGOMBERO OPPURE BISOGNA RICOMINCIARE DAL PRINCIPIO ?INOLTRE, SE UN CONTRATTO è SCADUTO DA DUE ANNI, è STATA INVIATA LETTERE DOVE SI INTIMA IL RILASCIO DELL’IMMOBILE MA POI NON SI è PROCEDUTO E L’INQUILINO HA CONTINUATO A PAGARE L’AFFITTO, LA RISCOSSIONE DELLO STESSO POTREBBE VALERE COME RINNOVO TACITO?RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE!!SABRINA
Novembre 14, 2007 alle 11:08 am |
Per Sabrina:
Purtroppo dovrà iniziare una nuova procedura. Il precetto, infatti, ha perso validità. Quanto al secondo quesito, ritengo che ciò che comporta una rinnovazione tacita del contratto non sia tanto la riscossione dei canoni, peraltro dovuti in conseguenza del mancato rilascio dell’immobile, quanto la circostanza che alla lettera di intimazione non sia seguita una procedura di sfratto.
Novembre 16, 2007 alle 11:27 am |
senta, mi scusi se approfitto ma in voi ho visto molta disponibilità e ho una grande “gatta da pelare”.volevo chiederle:per un cittadino che affitta alloggio al comune il quale a sua volta lo da in sublocazione, dato che il conduttore non paga le utenze e che queste vanno anticipata dal proprietario(sono intestate a lui)il quale poi chiede rimborso al comune, considerato che i termini sono lunghi, conviene fare voltura e intestare le utenze al comune?stiamo iniziando una procedura di sfratto per morosità e dato che i termini sono lunghi magari in quasto modo si evitano al proprietario ulteriori spese. e se il sublocatario vende i mobili dell’alloggio(era ammobiliato) come si può procedere?vi prego aiutatemi!mille grazie
Novembre 16, 2007 alle 2:20 pm |
Conviene senza dubbio fare in modo che le utenze siano intestate direttamente al Comune, in modo che sia questi a provvedere direttamente ai pagamenti. Quanto all’ipotesi che il sublocatario possa vendere i mobili presenti all’interno dell’appartamento la vedo come molto remota se al momento della stipula del contratto è stato dichiarato che l’immobile era arredato ed era stato allegato elenco dei beni mobili allo stesso. Questa è la prassi che generalmente si segue in caso di locazione di appartamento ammobiliato. In tal caso, potrà senza dubbio avanzare richiesta di risarcimento del danno in assenza di tutti o di parte dei mobili che costituivano l’arredo. Qualora non vi sia stata allegazione di elenco dei mobili, le converrebbe contattare l’inquilino al fine di prendere con lui un appuntamento per visionare l’immobile, sottoponendogli, nella medesima occasione, un elenco dei mobili che andarà debitamente datato e sottoscritto.
Novembre 20, 2007 alle 10:11 am |
Salve…volevo porre una domanda in merito alla procedura rigurdante lo sfratto per finita locazione: la nota spese va allegata immediatamente all’atto di iscrizione a ruolo? qualora ciò non venga fatto, come si può ovviare?
grazie
Novembre 20, 2007 alle 10:25 am |
Per Antonio Pirro:
Va depositata all’atto dell’iscrizione a ruolo. In caso di dimenticanza,depositerà nota spese in prima udienza. In ogni caso, possiamo dirle che a Milano è il Giudice a liquidare le spese sulla base di una pattuizione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Ma mi chiedo, lei è un legale ed è parente della Sig.ra Sabrina Pirro che ci segue con tanta attenzione?
Novembre 20, 2007 alle 10:51 am |
Salve, non sono parente della Sig.ra Pirro.
La ringrazio per la sua delucidazione, ma le aggiungo che purtroppo il mio collaboratore ha proprio dimenticato di aggiungere la nota spese anche esaurita l’udienza, in quanto credo si sia confuso con la disciplina della licenza per finita locazione, ove la Cass. ha sancito la non condannabilità del convenuto alle spese legali.
Ad ogni modo, trattandosi di uno sfratto e non essendo stato allegato nulla circa la nota spese, il giudice liquidera su base meramente forfettaria?Ringrazio anticipatamente
Novembre 20, 2007 alle 11:00 am |
Per Antonio Pirro:
Quindi è un nostro collega, piacere. Presso quale Consiglio dell’Ordine è iscritto?
Se nello sfratto si è comunque fatto riferimento alla richiesta di condanna alle spese, il Giudice liquiderà in maniera forfaitaria o chiederà di depositare nota spese. In assenza di richiesta di liquidazione, temo che il Giudice non possa proprio pronunciarsi, in quanto ciò si scontrerebbe con il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato. Ma non ne ho la certezza assoluta.
Novembre 20, 2007 alle 11:07 am |
Sono ancora un praticante, sono pugliese. La richiesta di condanna alle spese è stata effettuata regolarmente, quel che temo è che la liquidazione forfaitaria risulti essere molto inferiore rispetto a quanto sarebbe stato liquidato in presenza di nota spese. Non so se a Bari vi sia una convenzione tipo quella di cui Lei ha prima fatto menzione. Devo inoltre aggiungerLe che in alcuni studi vi è addirittura la prassi di notificare la nota spese ex po st assieme alla sfratto esecutivo, per spese supplementari….cosa abbastanza ardita direi..non crede?
Novembre 20, 2007 alle 11:17 am |
Per Antonio Pirro:
Si tratta di una prassi assolutamente sconosciuta….e sicuramente ardita
Novembre 20, 2007 alle 11:23 am |
Infatti, La ringrazio tantissimo per il puntuale e didascalico contributo fornitomi, spero che il giudice non sia troppo avaro nella liquidazione forfaitaria……….
Distinti saluti
Novembre 20, 2007 alle 9:14 pm |
Il contratto di affitto 4+4 scadrà il prossimo 31/12 dopo gli 8 anni. A maggio ‘07 abbiamo inviato la raccomandata per comunicare la fine del contratto. Il conduttore è un’anziana ottantenne. Di recente abbiamo proposto un nuovo contratto a canone concordato adeguato, minimo di mercato, ma per le sue entrate eccessivo (oggi paga 28€, quello nuovo sarebbe di 500€, 650€ la pensione percepita). Che cosa posso fare? Secondo voi il comune può intervenire per sostenere la differenza? Devo incaricare un avvocato per iniziare la procedura di sfratto? Grazie
Novembre 21, 2007 alle 10:39 am |
Per Remigio:
Se ha già dato disdetta questa è sicuramente efficace. Tuttavia, trattandosi di persona ottantenne e a basso reddito potrebbe incontrare dei problemi per lo sgombero. Non so se il Comune possa intervenire o meno per l’integrazione del canone di locazione. Dovrebbe informarsi se siano previsti o meno strumenti di tale genere nel comune in cui si trova l’immobile. In ogni caso, le consiglio di rivolgersi ad un legale per avere l’assistenza che le sarà necessaria.
Dicembre 8, 2007 alle 6:20 pm |
Salve, mi sono aggiudicato all’asta un immobile ad uso abitativo (come risulta dai dati catastali e dall’atto di trasferimento) nel comume di Sant’Antioco. Ho contattato direttamente il vecchio proprietario (che aveva installato nell’abitazione un’attività commerciale – tipografia – senza cambio di destinazione d’uso) per concordare lo sgombero in modo amichevole. A tutt’oggi, sono passati 5 mesi, e credo che non abbia alcuna intenzione di lasciare il locale, almeno per il momento. Inoltre, non ancora sono in possesso delle chiavi. Come devo procedere? A tal riguardo, ho letto un pò di leggi sul cod.proc.civ. e ho scoperto che:
1) deve essere notificato alla controparte il trasferimento di proprietà, tramite l’ufficiale giudiziario.
2) deve essere fissato e notificato alla controparte il precetto di sgombero, che deve seguire la precedente notifica, e non può avere durata inferiore ai 10 giorni.
3) l’ufficiale giudiziario provvede a far eseguire lo sgombero del locale (macchinari tipografici, nella fattispecie) scaduto il termine del precetto.
Le domande sono le seguenti:
1) fra quanto tempo potrò prendere possesso del locale?
2) il fatto che si tratta di un’attività artigianale, comporta problemi? Tali attività sono tutelate in qualche modo?
3) nel caso di esecuzione coatta, di chi sono a carico le spese?
4) le mie spese per l’avvocato, devo pagarmele io?
grazie mille
Gianfranco
Il tribunale avrà fatto questo, o la notifica viene effettuata solo dopo
1) il precetto può essere fatto solo dopo la notifica (che non ho fatto tramite ufficiale giudiziario, ma di persona…fesso che sono stato a non lasciare tracce della cosa…a proposito, tabulati telefonici possono costituire prova di questo?).
2) passati minimo 10 giorni dalla notifica del precetto, l’ufficiale giudiziario procede all’esecuzione dello sgombero.
Dicembre 10, 2007 alle 10:19 am |
Per Gianfranco:
La procedura per rilascio di immobile, anche a seguito di acquisto ad asta immobiliare, richiede degli adempimenti descritti dal codice di procedura civile. Non riesco a comprendere che cosa intenda lei per notifica fatta da lei di persona. Le consiglio di rivolgersi ad un legale che provveda per suo conto all’esecuzione di tutti gli adempimenti per il rilascio.
Dicembre 13, 2007 alle 5:30 pm |
Salve,
Proprio due giorni, con sentenza, fa ho avuto sul mio inquilino circa cessazione del contratto alla prima scadenza (4 anni) per necessità. Il contratto è stato dichirato concluso il 1 ago 2006 ed il termine ultimo per il rilascio 31 7. 2008. La domanda è questa, nelle more posso chiedere il risarcimento dei danni pri al 20% del canone? Inoltre posso chiedere gli arretrati dal 1 ago 2006.
Ringranzio per la gentilezza.
Gennaio 8, 2008 alle 6:38 pm |
ho acquistato all’asta una casa (giugno2007) che dalla perizia risultava disabitata. ho scoperto di seguito che non era così, e che invece era ancora abitata dagli esecutati. ho dovuto così prendere un avvocato per mettere in atto lo sfratto.
sono trascorsi 6 mesi e ancora non ho le chiavi della casa, e oltre a pagare un canone d’affitto, sto anche pagando il mutuo per questa casa!
le spese legali e di sfratto sono a mio carico, ma sarò risarcita?
quanto tempo richiede lo sfratto?
sulla perizia non doveva essere specificato che la casa era occupata?
Grazie!
Gennaio 9, 2008 alle 11:25 am |
Per Francesca:
Non era la perizia a dover specificare che l’immobile era occupato. Quanto alle spese che dovrà affrontare per il rilascio queste saranno imputate alla procedura esecutiva se vi è ancora capienza di patrimonio o, altrimenti, occorrerà iniziare apposita procedura di recupero nei confronti degli occupanti l’immobile
Gennaio 9, 2008 alle 11:52 am |
la ringrazio molto per la risposta!!!!
cosa intende per “se vi è ancora capienza di patriminio”?
inoltre volevo chiederle in quanto tempo avverà lo sfratto,ma se sopratutto avverà prima rispetto ad un normale sfratto, visto che il decreto di trasferimento funge da ordinanza esecutiva?
grazie
Gennaio 9, 2008 alle 12:56 pm |
Per Francesca:
Per capienza intendo il fatto che sia ancora possibile soddisfarsi sul ricavato della vendita, nel senso che vi sia del residuo dopo la soddisfazione di tutti i creditori.
Quanto ai tempi, posso dirle che questi sono variabili da tribunale a tribunale, ma in genere si va da circa 4 a 6 mesi.
Gennaio 15, 2008 alle 4:10 pm |
grazie per la risposta!
Marzo 3, 2008 alle 1:08 pm |
[...] Vedi anche Esecuzione per rilascio di immobile – rimborso spese [...]
Marzo 10, 2008 alle 4:12 pm |
buonasera ,
1) domanda
il proprietario mi ha inviato disdetta del contratto senza la firma.
mi puo dire se è valida
2) domanda
se il contratto non e stato registrato , e comenque valido?
in attesa la ringrazio
slt
Marzo 10, 2008 alle 4:28 pm |
Per Salvatore:
La disdetta non firmata non è valida. Quanto al contratto la mancata registrazione impedisce le azioni di sfratto. Bisognerebbe tuttavia esaminare la documentazione per poter dare una risposta certa.
Marzo 18, 2008 alle 9:54 am |
salve,
ho affittato regolarmente un immobile ad un cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno. Ora non solo ho scoperto che a mia insaputa vi convive con altra cittadina extracomunitaria, non so se regolare, ma non mi ha corrisposto le spese condominiali, riscoldamento e acqua e ben due mensilità. Gli ho inviato una lettere raccomandata sollecitandone il pagamento ma invano. Cosa devo fare ora? La procedura di sfratto per morosità si apre solo dall’avvocato o anche davanti al giudice di pace? Come cittadino extracomunitario rischia la perdita del permesso di soggiorno?
grazie in anticipo
Marzo 18, 2008 alle 10:02 am |
Per Chiara:
Può solamente iniziare una procedura di sfratto rivolgendosi ad un legale di sua fiducia.
Il fatto che nell’abitazione ospiti un’altra persona non le consente alcun genere di azione, considerato che l’immobile è nella piena disponibilità dell’inquilino e questi può far entrare nella propria abitazione chiunque voglia. L’eventuale posizione irregolare della persona che con il suo inquilino convive non fa sorgere alcuna responsabilità per lei, che ha dato in locazione l’appartamento con regolare contratto.
In ogni caso, la pronuncia di una sentenza di sfratto non comporta la perdita del permesso di soggiorno.
Aprile 1, 2008 alle 4:19 pm |
buon giorno,
avrei da porvi un quesito.
ho dato casa in affitto con regolare contratto (4+4) registrato ad una sigra extracomunitaria.
La sig.ra e’ in arretrato di 3 mensilita’ e vorrei sapere cosa posso fare.
ps..la sig.ra si e’ rivolta agli assistenti sociali per un apporto economico(circa euro 258- l’affitto e’ di euro 300 mensili) poiche’ non ha lavoro.
poiche’ il costo di un avvocato e’ onoroso per me..qualcuno ha qualche indicazione da darmi?
grazie
Aprile 2, 2008 alle 8:44 am |
Per Katia:
La sola cosa che può fare è dare avvio ad una procedura di sfratto per morosità. Vorrei, tuttavia, dirle, che si tratta di procedura non esente da bolli e per la quale necessita di assistenza legale.
Aprile 2, 2008 alle 9:46 am |
Buongiorno,mia madre nel luglio scorso ha ricevuto un’ingiunzione per sfratto davanti al tribunale civile di cecina.il giudice ha dato a mia madre 3 mesi di tempo per lasciare l’alloggio e così è stato.il 28 novembre l’avvocato dell’ex proprietario chiede che vengano pagate le spese dell’udienza e la sua parcella.Ma il giudice non ha menzionato a questo.mia madre è andata da sola,senza avvocato, e non ha firmato alcun foglio dove veniva citato il rimborso spese.qualcuno può darmi delucidazioni in merito?
Aprile 4, 2008 alle 7:20 am |
Buongiorno,
scusate per l’insistenza.in riferimento al messaggio del 2 aprile desidererei aggiungere che sulla sentenza redatta dal giudice cita che la parte attrice deve corrispondere la somma di 590 euro nulla sulla controparte.la parte attrice sono coloro che hanno citato mia madre o viceversa?
ringrazio anticipatamente per l’interessamento
Aprile 4, 2008 alle 7:39 am |
Per Beatrice:
Senza visionare la sentenza non mi sento di risponderle. In ogni caso le spese legali saranno senza dubbio poste a carico di sua madre
Aprile 4, 2008 alle 10:56 am |
grazie per la risposta.abbiamo letto meglio e decodificato i termini giuridici.infatti mia madre provvederà a rimborsare la somma che il giudice ha sentenziato.il problema è che l’ex proprietario esige anche il pagamento della parcella del suo avvocato e si rifiuta di restituire la cauzione data al momento della stipula del contratto (1972) maggiorata degli interessi.non c’è altra via che rivolgerci ad un avvocato? mia madre non è mai stata morosa e i quindici mesi successivi(tanto c’è voluto per trovarle un alloggio perchè nella zona in cui risiede affittano a nero e solo nei periodi estivi!) alla scadenza del contratto ha sempre pagato con bonifico.
grazie ancora
distinti saluti
Aprile 4, 2008 alle 12:00 pm |
Per Beatrice:
Sua madre dovrà pagare la sola somma liquidata dal giudice nel suo provvedimento, oltre alle spese legali se queste sono state poste a suo carico aumentate di IVA e CPA. Quanto alla cauzione, per ottenerne la restituzione, vista la mancanza di volontà del proprietario di restituirla, dovrà necessariamente rivolgersi a un legale.
Aprile 4, 2008 alle 6:01 pm |
Salve!
sono una giovane praticante ed avrei bisogno di alcune delucidazioni per risolvere al meglio la questione che mi è stata sottoposta (vorrei provare a risolvere e preparare il tutto “da sola” senza chiedere al mio dominus…è una sfida con me stessa!). L’assistita ha acquistato all’asta un immobile. Dal momento che non vi è stato rilascio spontaneo dello stesso da parte del precedente proprietario ha dovuto intraprendere azione esecutiva per il rilascio dell’immobile, conclusasi con l’immissione in possesso a seguito di accesso dell’ufficiale giudiziario con la forza pubblica dopo circa un anno dalla data del decreto di trasferimento. Il legale che si occupava della questione (cui comunque non è stato formalmente revocato il mandato) ottenuto il rilascio, non ha provveduto a depositare l’originale della rinucia all’inventario (che al momento è in mio possesso) e quindi l’ufficiale giudiziario non ha chiuso il fascicolo. Sono trascorsi quasi cinque mesi da allora e la signora si è rivolta al nostro studio per recuperare le spese sostenute per il rilascio forzato dell’immobile (ovviamente ho pensato ad un decreto ingiuntivo ex artt.611 e 633 c.p.c.
Per prima cosa ho contattato l’ufficiale giudiziario per provvedere al deposito della rinuncia all’inventario, il quale però mi ha detto che lui non ha più l’atto e che devo rivolgermi al precedente avvocato. mi chiedo: non dovrebbe averlo cmq lui? avevo pensato di visionare il fascicolo della procedura esecutiva di rilascio e regolarmi di conseguenza. ma faccio bene o devo comportarmi diversamente?
Ringrazio anticipatamente
Aprile 7, 2008 alle 7:52 am |
Per Michela:
Mi auguro in primo luogo che la sua assistita le abbia rilasciato delega per agire. In mancanza di questa le sarà praticamente impossibile visionare il fascicolo. Credo che comunque faccia bene a prendere atto della documentazione contenuta all’interno del fascicolo relativo alla procedura di rilascio. Quanto al resto della documentazione cui fa riferimento, vorrei ricordarle che l’ufficiale giudiziario provvede alla restituzione degli atti a chi di competenza.
Aprile 7, 2008 alle 11:51 am |
in effetti stamattina sono stata in tribunale…ed avendo a disposizione la delega dell’assistita, ho fatto richiesta del fascicolo, che sarà disponibile in archivio tra 2 giorni.
Ragion per cui…mi tocca aspettare…prima di valutare come “muovermi”…
La ringrazio tanto…ed eventualmente la terrò a corrente degli “sviluppi”!
buon proseguimento di giornata,
michela
Aprile 13, 2008 alle 1:16 pm |
Salve!
Ho fatto regolare disdetta anticipata di 6 mesi all’inquilino che occupa il mio appartamento concessogli in affitto con regolare contratto 4+4.
La disdetta è partita 6 mesi prima della scadenza dei primi 4 anni di locazione.
Il contratto è scaduto ieri ma l’inquilino mi ha detto che lascerà la casa quando ne troverà un’altra!
Io ho bisogno della casa perchè serve ad un componente della mia famiglia… che succede ora?
Quanto tempo devo aspettare affinchè la casa possa essere di nuovo nelle mie mani?
Possibile che questa persona possa fare del mio appartamento quello che vuole solo perchè non riesce a trovarne un altro? Se può servire a qualcosa Le dico che hanno un figlio.
Grazie in anticipo per la risposta!
Nico
Aprile 23, 2008 alle 8:36 am |
non so a chi rivolgermi,visto che quello che doveva essere il mio avvocato non ha svolto il suo compito a dovere a mio avviso .mia madre ha ricevuto notifica di sfratto dopo 44 anni che viveva in quella casa e dopo che sia stata venduta a gente che non sa neanche come sia fatta e per poche lire a nostra insaputa.premetto che tuuti i lavori sia condominiali che di casa li ha sempre pagati mia madre completamente anche quelli che spettavano al vecchio proprietario,ora deceduto .in casa siamo 5 persone 3 adulti e 2 bambini di 7 e 3 anni.il 1 gennaio è finito il contratto quindi tempo 3 mesi e partirà lo sfratto .cosa possiamo fare ? grazie
Aprile 23, 2008 alle 8:54 am |
Per Loredana:
Il fatto che l’abitazione sia stata venduta dopo tanto tempo che era in locazione a sua madre non rileva assolutamente ai fini del diritto di permanenza nell’immobile.
Se il contratto è scaduto non può fare altro che attendere il provvedimento ufficiale di sfratto. Il proprietario inizierà senza dubbio una procedura di sfratto per finita locazione e ricorrendone gli estremi potrà eventualmente fare opposizione.
Aprile 23, 2008 alle 4:07 pm |
Buonasera, ho bisogno di un aiuto da parte vs.
Ho dato in locazione un deposito nel 2002, con regolare contratto registrato. Nei tempi previsti ho inviato la lettera di disdetta. Ho però sbagliato l’indirizzo del locatario. Pur abitando nella stessa casa di famiglia, il locatario accede al proprio appartamento da una strada diversa (quella indicata in contratto) da quella a cui ho mandato la raccomandata, che tuttavia è stata ricevuta e firmata da suo fratello (la persona che viene tutti i mesi a pagare il fitto). Poco prima della scadenza (fissata al 29/02/2008) gli ho inviato un altro avviso (all’indirizzo giusto) tramite il mio avvocato, in cui gli dicevo che al termine del contratto, esso non sarebbe stato rinnovato, come da mia disdetta del…..e gli chiedevo di rilasciare l’immobile salvo azioni legali. L’avvocato del locatario (che probabilmente non si è accorto dell’indirizzo diverso) mi ha risposto che, in risposta alla ns lettera del…. il suo cliente avrebbe liberato l’immobile entro il 31/3/2008, in quanto ne stava cercando un altro da prendere in fitto. Ma alla scadenza del 31/3 non è andato via. Cosa posso fare? Il mio avvocato mi dice che, nonostante la lettera del suo avvocato che stabilisce il termine essenziale del 31/3/08 per il rilascio (e che implicitamente ammette il ricevimento della mia disdetta), il giudice potrebbe comunque giudicare la disdetta non valida in quanto inviata ad indirizzo è errato. Voi cosa ne dite?
Grazie
Maggio 4, 2008 alle 11:08 am |
salve, ho mandato una lettera di disdetta contratto sei mesi prima della scadenza del contratto al mio inquilino e lui mi rispose che sarebbe uscito alla scadenza, ma oggi è scaduto il contratto e lui non è uscito dicendomi che resterà nell’appartamento finchè non ne trova un altro. A me serve personalmente perchè ad ottobre devo sposarmi e se avvio una pratica di sfratto quanto tempo passerà?, sicuramente non c’è la facro’ per ottobre. L’inquilino inoltre si è presentato come ogni mese con un assegno del canone stabilito fino all’ultimo mese pagato regolarmente, posso io chiedere di più visto che lui paga davvero poco e l’immobile vale di più per questo periodo transitorio, (o cio’ significa rinnovo contratto pur nn stipulando nessun contratto) io cmq non ho accettato l’assegno perchè per questo periodo che lui deve uscire e che invece resta in casa mia voglio di più. Le spese dell’avvocato e tutte quelle che dovrò anticipare per la ssentenza mi verranno restituite? posso far si che il mio avvocato le addebiti a l’inquilino?
Sono letteralmente in crisi rimandare un matrimonio e tutte le caparre anticipate non mi stanno facendo dormire la notte. Prego in una vs. risposta che ho notato molto celere e disponibile. Ringrazio anticipatamente.
Maggio 5, 2008 alle 9:18 am |
Per Alessia:
Senza dubbio non riuscirebbe ad avere la disponibilità dell’immobile per ottobre. Può tentare di chiedere un aumento al suo inquilino, anche se avrebbe dovuto farlo con la disdetta.
Quanto alle spese della procedura, le verranno riconosciute al termine della stessa e liquidate da parte del giudice.
Maggio 5, 2008 alle 11:16 am |
La ringrazio della sua risposta e vorrei rubarle ancora un attimo di attenzione per farle ancora qualche domanda, siccome il mio inquilino si è rifiutato di darmi di più, come devo io ora comportarmi?, devo fare ora una richiesta scritta io o devo andare da un avvocato? lui vorrebbe pagarmi sempre la stessa cifra e io l’ho già rifiutata non accettando il suo assegno quindi per il momento questo mese non me lo ha pagato. Se andremo così avanti e lui non mi paga il giudice che cifra richiederà per coprire questo periodo di fitto la cifra che intendo volere io o quella che lui ha pagato fin ora? se nn mi prendo i pigioni me li pagherà con gli interessi? Mi scusi ma non ho capito se le spese verranno aggravate a me o al mio inquilino, e se questo avviene a conclusione della procedura o poi bisogna fare un ulteriore causa per il risarcimento.
quali sono i costi complessivi per una procedura del genere?
grazie molte, ma secondo lei quanto tempo passerà prima che io abbia libero il mio appartamento?
Maggio 7, 2008 alle 12:20 pm |
Per Alessia:
Come le dicevo se lei non ha richiesto un aumento del canone nella disdetta non ha titolo a pretenderlo, salvo che ciò sia previsto dal contratto. Il giudice, considerato il suo rifiuto di trattenere i canoni, peraltro ingiustificato, in quanto lei potrebbe eventualmente riscuoterli rilasciando ricevuta in cui fa riferimento all’acconto, non potrà mai condannare l’inquilino al pagamento degli interessi. Quanto al costo della procedura posso dirle che questo dipenderà dall’ammontare dei canoni da riscuotere e dai tempi necessari per il rilascio. Con riferimento al tempo in cui potrà tornare in possesso del suo appartamento devo dire che questo varia in relazione sia delle date di udienza che il giudice vorrà fissare, sia dei tempi che l’ufficiale giudiziario impiegherà per gli accessi.
Sulle sue spese, come già detto, deciderà il giudice al termine del procedimento.
Maggio 8, 2008 alle 7:26 am |
Mi scusi ancora, ma avrei bisogno di sapere cosa bisogna inserire nella dichiarazione dei redditi riguardante il lato inquilino e quindi sull’affitto dell’appartamento?
Maggio 8, 2008 alle 7:43 am |
Per Alessia:
Le questioni fiscali deve affrontarle con il suo commercialista. Non posso aiutarla
Giugno 5, 2008 alle 9:16 am |
Ho avuto uno sfratto , per temine contrattuale,ho fatto tutta la trafila..non ho preso nessun avvocato perche non mi sono mai opposta allo sfratto,il giudice ha deliberato il COMPENSO DI SPESE e la data del rilascio dell’appartamento…
E’ arrivato l’ufficiace giudiziari con 2 fabbri , per cambiare il cilindro della porta…ora l’avvocato della controparte mi chiede la sua parcella!!!ma con il compenso , non si dovrebbe pagare ognuno il prorpio avvocato???? per correttezza sono disposta a pagare il fabbro, che per inciso ha richiesto il mio ex padreone di casa,ho avuto una fattura fatta dal marito dell’avvocato, che ha un impresa di costruzione stradale,di 450€ credo che sia un po gonfiata per un cilindro che costa 30€ e che ci vuole 10min a montare…
cosa posso fare???
Giugno 5, 2008 alle 10:46 am |
Per Ursula:
Il fatto che lei non si sia avvalsa di un avvocato e non si sia opposta allo sfratto non la esonera dal pagamento delle spese legali, considerato che il locatore ha dovuto affrontare dei costi per ottenere prima una pronuncia di sfratto da parte del giudice e poi una procedura per il rilascio dell’appartamento che non è avvenuto spontaneamente da parte sua. Quanto alla fattura del fabbro, sebbene anche a me il prezzo sembri un po’ esagerato, anche questa va annoverata nell’insieme delle spese affrontate dalla controparte.
Giugno 6, 2008 alle 12:16 pm |
salve volevo fare una domanda: ieri mi è stato convalidato uno sfratto per morosità la data fissata per il rilascio è il 9 luglio e il moroso non si è costituito nè presentato; la formula esecutiva in questo caso è efficace dopo trenta giorni dalla sua apposizione cosa mi conviene fare?notificare ordinanza e precetto insieme subito dopo il 9 o intanto notificare l’ordinanza e poi se non se ne va per il 9 notificare il precetto?grazie!
Giugno 6, 2008 alle 12:37 pm |
Per Lorenza:
Come può notificare il precetto in assenza di esecutorietà? Potrà farlo solo una volta decorsi i 30 giorni dalla data di ieri.
Giugno 8, 2008 alle 8:32 am |
Salve in data 14/04/2008 inviavo una raccomandata con ricevuta di ritorno per sfratto ad un inquilino moroso, l’inquilino accettava lo fratto è con sua raccomandata in data 14/04/2008,
diceva che avrebbe lasciato il locale il 30/05/2008. Oggi 08/06/2008 ancora esercita la sua professione nel mio locale, ha detto che se ne andrà quando troverà un altro locale, in più non
pagherà nessun affitto per questo periodo transitorio. Gradirei una risposta su quello che devo fare
e se ho buone possibilità di riscuotere gli affitti per questo periodo transitorio. Grazie fin’adesso
Giugno 9, 2008 alle 8:54 am |
salve. il proprietario di casa ha inviato disdetta entro i termini stabiliti (sei mesi) alla prima scadenza del contratto 4×4 per sua necessità (intende andare a viverci lui). a questo punto, possiamo andarcene anche domani (sospendendo il pagamento del canone)? preciso che abbiamo un figlio di 3 anni e ne aspettiamo un altro che nascerà proprio in prossimità della scadenza del contratto. per questo motivo, e per non avere problemi in seguito, abbiamo preferito cercare una soluzione nel più breve tempo possibile. il proprietario si è sorpreso un po’ della tempestività con la quale abbiamo comunicato (informalmente ancora) che c’era la possibilità di un rilascio immediato e ci ha detto che, in questo caso, doveva interpellare, a sua volta, il proprietario della casa dove vive (al quale, evidentemente, deve comunque il preavviso di recesso). potrebbe trattenere il deposito cauzionale per crearsi un margine di tempo? o non ha alcun diritto di rivalersi su di noi per i mesi in cui dovrà comunque continuare a corrispondere il canone al proprio locatore? grazie
Giugno 9, 2008 alle 12:07 pm |
Per Michaela:
Il proprietario non potrà vantare alcun diritto alla percezione dei canoni solo dal momento della effettiva scadenza del contratto. Il termine di preavviso di 6 mesi è stabilito a favore del conduttore al fine di consentire la ricerca di nuova sistemazione, ma il contratto rimane valido ed efficace sino al giorno della sua scadenza naturale.
Giugno 9, 2008 alle 12:10 pm |
Per Giorgio:
In assenza di rilascio volontario da parte dell’inquilino, potrà solo intraprendere una procedura di sfratto.
Giugno 13, 2008 alle 7:55 am |
Salve,ho bisogno di un informazione:
nel caso di una permuta di beni immobili dove si è già verificato l’incontro tra la proposta e l’accettazione tra le parti ma non ancora un compromesso,e dove nel frattempo una delle parti è inadempiente;la parte che subisce il danno può chiedere sia il risarcimento del danno che il trasferimento forzato dell’immobile?grazie carla
Giugno 18, 2008 alle 7:57 pm |
Le sarei grata se potesse dedicare del tempo a chiarire dei quesiti abbastanza urgenti.
Sono proprietaria di una casa con altre 3 persone (madre e fratelli). Mia madre ha affittato (contro il mio consiglio) la casa 4+4 ad una famiglia nel 2004 per una miseria. Il contratto e’ stato riportato ai Carabinieri, ma non registrato. Sei mesi prima della scadenza dei 4 anni non ha voluto ne’ aumentargli l’affitto, ne’ dargli lo sfratto.
Inoltre, l’inquilino non ha mai pagato gli aumenti ISTAT, anche se nel contratto, e neppure l’acqua che usa da 4 anni!
L’anno scorso, mentre ero in zona, gli ho chiesto gentilmente di farmi controllare dei lavori che aveva fatto al bagno e che mia madre aveva pagato, senza ricevere una fattura. Si e’ rifiutato, dicendomi che aveva ordini da mio fratello di non farmi entrare. Glielo anche chiesto tramite telegramma. Ma ha continuato ad ignorare la richiesta.
Adesso, la mia famiglia vuole vendere la casa e andremo per via legale. Nell’eventualita’ che la comprassi io, ho bisogno di sapere:
1. Posso ottenere l’aggiornamento ISTAT sul canone dal 2004?
2. Visto che il contratto non e’ registrato fino ad ora, cosa succedera’ una volta che sono io unica proprietaria?
3. Che altro ricorso ho per far si che l’Acquedotto incominci a far pagare l’acqua all’inquilino, compresi gli arretrati? Non vorrei essere io a doverli pagare.
Grazie per il suo tempo.
Giugno 23, 2008 alle 3:45 pm |
Salve. Mi congratulo per la grandiosità della vostra iniziativa e la serietà con cui fornite risposte chiare ed esaurienti ai vostri lettori.
Buona serata.
Giugno 24, 2008 alle 9:25 am |
Buongiorno vorrei porvi un quesito. Mio padre ha in corso una procedura di sfratto per finita locazione. C’è già stata udienza e il Giudice ha disposto il rilascio dell’imm.le per il 31/12/2009. Il proprietario nel frattempo ha messo in vendita l’appartamento. Mio padre è obbligato a far vedere l’app.to all’agenzia imm.re quando questa ne fa richiesta? Faccio presente che mio padre ha 83 anni cardiopatico, iperteso e diabetico. Posso chiedere un certificato medico per impedire la visista dell’agenzia? Vi ringrazio per la risposta che vorrete darmi.
Patrizia
Giugno 24, 2008 alle 11:58 am |
Per Patrizia:
Suo padre è obbligato a consentire le visite da parte dell’agenzia. Ciò che può fare è stabilire dei giorni e degli orari di visita comunicando la sua disponibilità per tali giornate. Il rifiuto di consentire tali visite potrebbe esporre suo padre al rischio di una richiesta di risarcimento dei danni da parte del proprietario dell’immobile.
Giugno 27, 2008 alle 12:41 am |
gentile avvocato,vorrei avere un parere professinale sulla vicenda giudiziara che sto vivendo.Da 2 anni il mio appartamento dato sotto consiglio del precedente avvocato,in comodato d’uso viene occupato abusivamente dal comodatario.Dopo circa un anno di attività ho deciso di fare una revoca di mandato all’avvocato,ho chiesto alla stessa di quantificare l’attività professionale svolta e mi viene presentata una parcella di 6000,00.Ho fatta un’istanza di convocazione all’ordine degli avvocati,dopo un’ampia discussione,il consigliere che ha presenziato la seduta ha confermato l’indeterminabilità della causa perchè nell’atto introduttivo vi era specificato il comodato d’uso,che a suo parere non dava possibilità alla vicenda di essere inserita in uno scaglione differente.L’articolo 15 del codice di procedura e quindi la rendita catastale dell’immobile potevono essere presi come parametri di rivalutazione della parcella?Le preciso che il mio immobile è un monolocale di circa 27 metri.grazie per la sua disponibilità.
Giugno 27, 2008 alle 12:51 am |
gentile avvocato,
vorrei spiegarle che non sono mai stata informata delle spese che avrei dovuto affrontare e che la scelta di revoca di mandato è nata dopo una dura riflessione.Mi chiedo anche come dovrò comportarmi nei rigauardi del nuovo avvocato che ancora non mi ha quantificato una cifra di quello che potrei spendere.L’informazione che l’utente dovrebbe avere sancita anche dal decreto Bersani non è sta rispettata e sono convinta che la giustizia possa essere realizzata solo per persone che hanno i soldi.Le chiedo scusa dello sfogo.grazie.saluti tiziana
Giugno 27, 2008 alle 2:03 pm |
Buongiorno,
vengo oggi dal tentato secondo accesso con forza pubblica per rientrare in possesso del mio appartamento.
Gli inquilini sono morosi da 18 mesi, non pagano nulla, nessuna spesa, neppure l’acqua che mi “gira” il condominio.
Oggi c’erano tutti: fabbro, perito tribunale, uff.giud., polizia, avvocato, medico legale.
Tutti bloccati perchè nell’appartamento c’era un cagnolino e non si era proceduto ad avvertire la protezione animali.
Gli inquilini erano in casa ma non aprivano.
L’ufficiale ha bloccato il tutto e mi rimanda di altri 3 mesi.
Vi chiedo, è fantascienza oppure funziona davvero così?
Non si poteva procedere ed aprire la porta?
Scusate ma io sono scossa per le gravissime ingiustizie che sto subendo e ho bisogno di un aiuto.
Grazie.
Giugno 29, 2008 alle 10:09 pm |
per favore potreste rispondermi mi trovo in una situazione davvero difficile.grazie.
Giugno 30, 2008 alle 9:24 am |
Per Tiziana:
La causa è effettivamente di valore indeterminabile. Non saprei proprio come aiutarla. Vorrei comunque farle presente che fare un preventivo per qualsiasi genere di procedimento giudiziale è praticamente impossibile, considerato che non è possibile conoscere in anticipo quali saranno le attività da svolgere, il numero di udienze, la durata dei procedimenti.
Giugno 30, 2008 alle 9:44 am |
Per Annalisa:
La procedura seguita è realmente questa. Non saprei proprio come aiutarla.
Giugno 30, 2008 alle 6:04 pm |
Gentile Avvocato,
nel lontano 15.04.98 è stato emesso un atto di precetto per rilascio immobile in virtù di convalida di sfratto con data di esecuzione 15.09.98, ad oggi non ancora eseguita. Il precetto può considerarsi ormai decaduto o prescritto? In questo caso l’ente proprietario dell’immobile dovrà fare tutto daccapo con un nuovo precetto o si riparte da una nuova citazione? Inoltre sono da considerarsi non richiedibili i fitti arretrati fatta eccezione di quelli maturati negli ultimi cinque anni?
RingraziandoLa anticipatamente porgo una cordiale saluto. Monica
Giugno 30, 2008 alle 8:40 pm |
Mi chiamo Tiziana Mandaliti e mi trovo in una situazione davvero difficile. Ho revocato al mio precedente avvocato la delega di mandato e dopo un anno di attività ho chiesto di presentarmi la parcella per il lavoro svolto. La causa riguarda il rilascio di un immobile dato in comodato d’uso. L’avvocato sia nell’atto introduttivo, sia nell’iscrizione a ruolo della causa, ha omesso di dichiarare il valore della stessa. Il contributo unificato dichiarato è di € 103,30. L’avvocato ha calcolato la parcella in base ad un valore indeterminabile della causa. Secondo me non esistevano gli estremi per l’applicazione di quelle tariffe perché il valore poteva essere calcolato. Inoltre, anche diversi suoi colleghi mi hanno fatto notare che la parcella non è regolare relativamente alle tariffe applicate, mentre sono regolari le voci da lei richieste. Tuttavia nessun avvocato vuole tutelarmi riguardo questa faccenda. C’è il modo per sapere se una causa relativa al rilascio dell’immobile per comodato d’uso essere possa considerata di valore indeterminabile o no? Posso rivolgermi ad un giudice di pace anche se,eventualmente il consiglio degli ordini dovesse dar ragione all’avvocato?. Il contributo unificato specificato precedentemente è indice della determinabilità o indeterminabilità del valore della causa? Leggendo un decreto relativo ai contributi unificati ho trovato che lo stesso avrebbe dovuto avere una valore di € 340,00 nel caso in cui il valore della causa fosse stato indeterminabile.
Grazie per la sua cortese attenzione, aspetto con ansia la sua risposta
Saluti tiziana mandaliti
Giugno 30, 2008 alle 8:43 pm |
gentile avvocato.
il codice di procedura e i vari articoli 10 e 15 non potevono essere applicati in questa situazione,avendo il documento di rendita catastale il cui valore è di 45,71 euro?
grazie davvero .
Giugno 30, 2008 alle 8:50 pm |
gentile avvocato,dimenticavo di dirle che ci sono delle sentenze di cassazione in cui è stato possibile evidenziare la determinabilità.Vorrei che mi diceste le leggi che vi sono alla base per dire che questo tipo di proceedimento civilistico ha valore indeterminabile?l’avvoc.che mi seguiva ha presenziato unìunica udienza.grazie.
saluti tiziana mandaliti
Luglio 2, 2008 alle 1:18 pm |
salve sono luca e vi racconto quello che mi sta succedendo. circa quattro anni fà ho dato in affitto un locale per civile abitazione. da circa sei sette mesi non vengo pù pagato dall’ affittuario. mi ha rappresentato più volte la sua condizione econimica sopraggiunta e siamo arrivati così ad oggi che sono sette mesi che non paga. cosa posso fare. mi direte sicuramente rivolgiti da un legale e inizia la procedura di sfratto…. cosa questa che vorrei fare ma mi trovo privo di contratto inquanto l’ inquilino non vuole darmelo come faccio per registrarlo. e chiedo quanto tempo occorre per ottenere che vada via e quanto mi costa d’avvocato…
Luglio 5, 2008 alle 1:21 am |
Buongiorno avvocato,
Vi scrivo per avere una risposta, su un contratto di casa, regolarmente registrato e della durata di 4 anni ( non arredata ) stipulato nel 2006 con il mio datore di lavoro, che al momento della stipula ha apposto al punto 11 una condizione ( scritta a penna )dove si legge: il presente contratto vige in quanto il conduttore è nostro dipendente e verrà a cessare anche prima della scadenza se tale condizione verrà a mancare.
Sono stato ” ingiustamente ” licenziato nell’ aprile del 2007 , e per questo ho una causa di lavoro in corso, ma fino ad aprile del 2008 ho continuato a pagare gli affitti in attesa di una conciliazione ( che non è avvenuta )
Da maggio del 2008 ho smesso di pagare affitti perchè disoccupato e non sono più riuscito a far fronte a questa spesa ( 250 euro mensili ).
A giorni mi aspetto uno sfratto per morosità, e Vi chiedeVo, se in questo caso il giudice non potesse vagliare l’ ipotesi, di bloccare l’ affitto fino ad almeno il giorno della sentenza, sulla causa di lavoro che ho in corso?( o per lo meno finchè non trovo una nuova occupazione )?
Spero di ricevere presto una Vostra risposta e Vi ringranzio anticipatamente inviandoVi i miei migliori saluti!
Luglio 7, 2008 alle 9:12 am |
Buongiorno, vorrei chiederVi una informazione.
Nella redazione del precetto per rilascio di immobile a seguito di esecutività della relativa ordinanza di convalida di sfratto, le spese legali devono essere indicate nel precetto stesso o vanno comunicate di volta in volta all’ufficiale giudiziario. Inoltre, in caso affermativo, su quale sorte capitale si deve far riferimento?
Grazie mille anticipatamente.
Carlo
Luglio 10, 2008 alle 3:51 pm |
Salve. mi trovo in una situazione molto strana e mio malgrado dopo tanti anni … Nel 2002 ho stipulato un contratto di affitto per un immobile nel quale sono rimasto solo fino al 2003 , da tale data l’immobile e’ rimasto ad uso di un altro inquilino con il quale, d’accordo con il proprietario, avevamo stabilito di modificare il contratto. Oggi mi arriva inaspettata una procedura per sfratto a causa di morosita’ di quell’appartamento nel quale si trova ancora l’altro inquilino che a quanto sembra non ha modificato piu’ il contratto. Adesso cosa succede ? devo comunque pagare io le sue colpe e quindi la mia fiducia mal riposta ?
Luglio 14, 2008 alle 5:23 pm |
gestisco un complesso immobiliare di 119 appartamenti, in struttura ricettiva extralberghiera.
domanda:
se affitto ad exstracomunitari è obligatorio chiedere il permesso di soggiorno,
O e sufficiente il passaporto.
Grazie e arisentirci.
Luglio 25, 2008 alle 7:24 am |
Più che commento la mia è una domanda,abbiamo affittato un appartamento immobiliato da 3 mesi e al terzo mese l’inquilino è già in ritardo del canone di un mese. Si può dare lo sfratto qualora seguiti in questo suo atteggiamento e semmai in quanto tempo deve lasciare l’appartamento immoliato? Il contratto da noi firmato e registrato regolarmente ed ha validità di 4 anni a meno di necessità impellenti da parte dei due contraenti. Grazie
Luglio 25, 2008 alle 8:02 am |
Per Francesco:
Generalmente nel contratto si scrive che anche il mero ritardo nel pagamento di una mensilità comporta l’immediata risoluzione del rapporto. Potete intimare lo sfratto anche subito. Quanto ai tempi di rilascio, variano in relazione ai tribunali. In ogni caso, tenete conto che generalmente l’intera procedura ha la durata di circa 8 mesi/un anno.
Luglio 30, 2008 alle 7:33 pm |
Vi chiedo gentilmente un parere legale:
Il mio inquilino mi ha inviato entro i sei mesi d’anticipo come previsto lettera di disdetta del contratto d’affitto.
Negli ultimi tre mesi ha cominciato a non pagare l’affitto.
Vi chiedo cosa fare per poter riscuotere gli affitti e i tempi se dopo aver laciato l’appartamento o gia’ prima?
grazie anticipato per la risposta.
Luglio 31, 2008 alle 7:38 am |
Per Michele:
Può inviare lettera raccomandata per il pagamento dei canoni scaduti. Nel caso ciò non dovesse bastare fare un decreto ingiuntivo.
Luglio 31, 2008 alle 7:16 pm |
Ringrazio per la gentilezza e professionalità dimostrata.
Vorrei chiedere altri due chiarimenti, per favore:
1)la lettera raccomandata posso scriverla io e spedirla o bisogna farlo tramite un legale?
2)il decreto ingiuntivo deve essere chiesto tramite legale?
Qual’è in definitiva l’iter da seguire ?
La ringrazio in anticipo per le risposte che vorrà darmi.
Agosto 1, 2008 alle 4:48 am |
Chiedo di nuvo scusa ma mi è venuto un’altro quesito da porle:
il contratto d’affitto è stato sottoscritto da due persone , madre ed figlio coabitanti nell’appartamento ed entrambi con reddito Bisogna fare una sola raccomandata con scritto i due nominativi, una raccomandata ciascuno dei firmatari ovvero basta una sola raccomandata ad una delle due persone?
Ringrazio e chiedo scusa.
Settembre 3, 2008 alle 7:50 am |
Salve io ho un negozio da poco tempo e pago l’affitto,ho un contratto di 6 anni se io volessi lasciare il negozio tra qualche mese potrei farlo?che documentazione dovrei presentare a coloro a cui pago l’affitto??grazie
Settembre 4, 2008 alle 10:38 am |
Buongiorno, da 4 mesi i miei inquilini non pagano il canone mensile per l’appartamento che ho affittato loro con regolare contratto. Sto pensando di procedere con la pratica di sfratto e avrei alcune domande da farle:
1) Costi a mio carico per la pratica e se mi verrano interamente rimborsati e da chi qualora “vincessi” la causa;
2) Oltre a mandarli via da casa quante possibilità ho di riavere i miei canoni arretrati? Come si può accertare che l’inquilino abbia un reddito per poter cosi pignorare una parte di stipendio?
3) La presenza di una bambina di 7 anni può creare problemi per lo sfratto?
4) Qual’è la tempistica per concludere ( spero positivamente ) la pratica di sfratto?
Grazie mille per l’attenzione.
Distinti saluti.
Luca R.
Settembre 5, 2008 alle 7:43 pm |
ho AFFITTATO UN IMMOBILE CON CONTRATTO TRANSITORIO DURATA 12 MESI CHE SCADE MARZO 2009.L INQUILINO HA LA RESIDENZA NEL PAESE MA IN UN ALTRA VIA DOVE ABITAVA CON I GENITORI E LA MOGLIE . HA VOLUTO IL CONTRATTO TRANSITORIO GIUSTIFICANDOLO CON UN OPPORTUNITà DI LAVORO CHE GLI PERMETTEVA DI PAGARSI UNA LOCAZIONE A SUO NOME. ORA IL LAVORO NON L HA PIù è UN MESE CHE NON C è NESSUNO E NON MI HA PAGATO L ULTIMO MESE DI AFFITTO. LUCE EGAS E ACQUA SONO A MIO CARICO SE NON LE PAGO A COSA VADO INCONTRO? HO ANCHE INTENZIONE DI SISTEMARE L APPARTAMENTO PER ANDARE AD ABITARCI CON LA MIA FAMIGLIA PERCHè SONO INVALIDA AL 50 PER CENTO DOPO DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA. MI SERVE LA CASA PERCHè è A PIANO TERRA E IO HO DIFFICOLTà A SALIRE TRE PIANI DI SCALE DOVE ABITO.COME FACCIO AD ASSICURARMI CHE ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO LUI MI CONSEGNI LE CHIAVI? POTREI INCONTRARE DIFFICOLTà?
Settembre 13, 2008 alle 12:07 pm |
Salve, ho acquistato un immobile all’asta,il quale risulta abitato da un inquilino senza contratto di affitto. Ho chiamato la sig.ra per invitarla bonariamente a lasciare l’immobile, ma non ne vuole sapere. Come mi debbo comportare? Aiutatemi, vi ringrazio anticipatamente
Settembre 15, 2008 alle 8:12 pm |
Salve volevo sapere una cosa esiste un reddito minimo sotto il quale lo stato paga le spese legali per uno sfratto esecutivo?
Settembre 16, 2008 alle 12:56 pm |
Per Paolo:
Per essere ammessi al Patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo non superiore a euro 9.723,84.
Settembre 16, 2008 alle 1:00 pm |
Per Linda:
deve attivare la procedura di sfratto
Settembre 22, 2008 alle 12:02 pm |
Ho effettuato lo sfratto, che è gia esecutivo, ed il precetto.
Ora ho chiesto il preavviso di rilascio immobile ed il pignoramento di alcuni beni dell’inquilino che non paga.
Quanto devo aspettare per riaffittare l’appartamento?
Grazie.
Settembre 30, 2008 alle 6:20 am |
vorrei sapere se l’aggiornamento istat per un fitto di abitazione regolarmente registrato è obbligatorio e in che misura.sul contratto il locatario ha preteso il 75% dll’istat.è giusto?
Settembre 30, 2008 alle 9:54 am |
Per M. Rosaria:
Guardando il contratto di locazione troverà l’indicazione della misura dell’aggiornamento ISTAT da applicare al canone. Posso dirle che comunque il 75% mi sembra equo, tenuto conto, peraltro, che molti contratti prevedono addirittura il 100%.
Ottobre 6, 2008 alle 6:14 pm |
salve,
vorrei un’informazione.
ho eseguito una inimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida. alla prima udienza l’intimato non si presentava e il giudice disponeva la rinotifica dell’atto.
nelle more il conduttore provvedeva al pagamento di due canoci locatizi a fronte dei 6 di cui era moroso e provvede al rilascio dell’immobile.
ora io che vorrei ottenere le spese di giudizio nonchè un titolo per fare successivamente ricordo alla procedura monitoria posso proseguire quel giudizio e se si le mie conclusioni quali dvrebbero essere stante già il rilascio dell’immobile? grazie in anticipo per l’eventuale risposta.
Ottobre 13, 2008 alle 4:13 pm |
MIO FIGLIO STUDENTE AVEVA PRESO UN AFFITTO UNA STANZA CON SCADENZA 10-10-2008. POICHE AL MOMENTO DEL CONTRATTO DI AFFITTO IL LOCATORE AVEVA CHIESTO L’ANTICIPO DELLA CAPARRA DI EURO 370,OO, ORA STA TROVANDO DELLE SCUSE PER FARCI NON RENDERE TALE CAPARRA. PRECISO CHE LA STANZA NON HA SUBITO NESSUN DANNO. A CHI DOBBIAMO RIVOLGERCI. GINA
Ottobre 13, 2008 alle 9:24 pm |
Buongiorno,
vorrei porle un quesito, ho letto qui sopra che la mancata registrazione del contratto impedisce le azioni di sfratto. Il mio avvocato mi disse invece che la registrazione del contratto non era vincolante per eseguire lo sfratto.
Ora mi trovo a poche settimane dal subire l’esecuzione forzata dello sfratto. Oggi nella buca ho trovato l’avviso di una raccomandata contenente atti giudiziari da ritirare in posta ed immagino sia il precetto.
Mi chiedo se si può ancora far valere il fatto che il contratto non era registrato e in che modo?
Inoltre io sono pensionata con poco più di 700 Euro di pensione al mese, ho 72 anni, ho un’invalidità dell’80% e sono portatrice di handicap ai sensi della L.104/92 art.3 comma 1 vivo da sola e l’unica mia compagnia è una cagnolina che ho paura mi portino via in esecuzione dello sfratto.
Ho ripetutamente chiesto aiuto ai Servizi Sociali del Comune che nonostante abbiano 2 alloggi da destinare a persone che si trovino in emergenza abitativa mi dicono che a me ci deve pensare mio figlio che non vive più con me.
La prego mi aiuti perchè mi sento persa, non so più cosa fare e a chi rivolgermi.
Cordiali Saluti
Ottobre 14, 2008 alle 4:08 pm |
sarei veramente grata se potessi avere una risposta: sono proprietaria di un piccolo appartamento che ho dato in affitto per 4+4 anni che scadono ad aprile 2009. Ho mandato la raccomandata di sfratto agli inquilini, poiche mia figlia deve sposarsi e non può pagare un affitto. Vorrei cortesemente sapere quanto più o meno dovrò aspettare affinchè possa entrare di nuovo in possesso del mio appartamento, tenuto conto che l’affittuario è un disabile con figli. E comunque gli ho detto che non sarò così rigida da pretendere subito che lasci l’appartamento, perchè sono consapevole del loro disagio, ma purtroppo non posso fare altrimenti. La ringrazio anticipatamente
Ottobre 14, 2008 alle 4:20 pm |
chiedo scusa forse sono stata contraddittoria nel dire che prima ho chiesto la casa e poi ho detto che non darò fretta per riaverla. In effetti io la fretta l’avrei, solo che mi sento in colpa verso l’inquilino, poichè otto anni fa quando abbiamo stipulato il contratto gli avevo detto che i miei figli non ci sarebbero voluti andare a vivere li. Ma le cose sono cambiate. Chiedo se ci sarebbe la possibilità di riavere l’appartamento al massimo verso la fine del 2009. Grazie
Ottobre 15, 2008 alle 9:47 am |
Per Anna:
I tempi variano in relazione ai Tribunali e al loro carico di lavoro. Posso comunque dirle che dovrà attendere la scadenza del contratto prima di poter iniziare una procedura di sfratto. In ogni caso, ha fatto bene ad avvantaggiarsi inviando disdetta agli inquilini, i quali, tuttavia, saranno tenuti al rilascio solo al momento della predetta scadenza.
Ottobre 28, 2008 alle 3:16 pm |
Buonasera, il 19/11 scadrà il termine entro il quale gli inquilini dovranno lasciare libero l’appartamento a seguito dello sfratto esecutivo per morosità. Qualora non provvedano a lasciare libero l’appartamento quanto tempo ci vorrà affinchè esca l’ufficiale giudiziario a cambiare la serratura?
Grazie
Luca
Ottobre 28, 2008 alle 3:19 pm |
Per Luca:
Deve essere notificato agli inquilini l’avviso di sloggio. I tempi per l’effettivo sgombero poi variano in relazione ai carichi di lavoro dell’ufficiale giudiziario, ma non si va altre qualche mese in genere.
Ottobre 28, 2008 alle 7:48 pm |
salve,ho acquistato una casa all’asta,entro 120 giorni ho sanato una parte dell’immobile, in seguito ho fatto presentare dal geometra un progetto al comune per ingrandire la casa, ma al comune gli è stato detto che non era possibile in quanto la bucalossi non è mai stata pagata dai proprietari precedenti.
l’atto di trasferimento non dovrebbe cancellare oni debito precedente?
Ottobre 28, 2008 alle 7:50 pm |
l’e-mail era errata!
grazie!
Ottobre 29, 2008 alle 10:08 am |
Per Dario:
Dovrebbe sentire un notaio o eventualmente un commercialista, sinceramente non so rispondere al suo quesito.
Ottobre 29, 2008 alle 11:53 am |
grazie comunque!
Ottobre 29, 2008 alle 1:57 pm |
…e qualora gli inquilini non si facciano trovare in casa impedendo così la consegna della notifica per lo sloggio dell’appartamento?
Grazie!
Luca
Ottobre 29, 2008 alle 2:25 pm |
Per Luca:
Se gli inquilini non si fanno trovare in casa, l’ufficiale giudiziario provvede alla notifica comunque ai sensi dell’art. 140 c.p.c., ovvero lasciando avviso affisso sulla porta dell’abitazione e provvedendo poi al deposito dell’atto presso il comune.
Novembre 7, 2008 alle 8:03 pm |
due fratelli ricevono in donazione 3 mesi fa 1 locale terraneo ciascuno, confinanti. Uno occupa per metà il locale dell’altro, ove ha realizzato un muro in cartongesso e dei vani -abusivi- uso ufficio. una lettera che lo invitava a sgombrare non ha avuto riscontro. Che fare?
Novembre 10, 2008 alle 9:22 am |
Per Dora:
Se la lettera non ha sortito effetti è forse necessario agire in sede legale.
Novembre 10, 2008 alle 3:11 pm |
salve, sono Anna,
io ho mandato lettera di sfratto agli inquilini per un contratto che scade ad aprile. Loro sono restii a lasciare,e io, dal canto mio, potrei anche lasciarli un altro anno e mezzo. In questo caso, devo fare un nuovo contratto per la durata di un anno o non è necessario?
Ringrazio anticipatamente per la risposta e per la disponibilità.
Novembre 13, 2008 alle 6:03 pm |
salve, sono tati ,una praticante con un dubbio: ho inviato una lettera di costituzione in mora ad un inquilino per il mancato pagamento di 8 canoni di locazione. successivamente l’inquilino ha provveduto al pagamento di 4 canoni. pertanto il cliente, fiducioso, ha chiesto di non procedere. dalla lettera sono trascorsi altri 4 mesi e pertanto ci sono altri 4 canoni di locazione non pagati. ora il cliente è intenzionato a procedere. la mia domanda è questa: posso intimare direttamente lo sfratto per morosità o devo inviargli una nuova lettera con la quale lo costituisco in mora per gli ulteriori 4 canoni? grazie mille
Novembre 29, 2008 alle 5:02 pm |
Salve,vorrei sapere se il titolare dell’immobile può prendere possesso abusivamente prima della scadenza fissata dal Tribunale con atto di preavviso di rilascio di bene immobile,forzando la porta di entrata e sostituendo le serrature della stessa senza darne avviso nè all’inquilino?Se viola qualche articolo di Legge vorrei cortesemente sapere come devo comportarmi nei confronto del Proprietario,come querelarlo o denunziarlo e in base a quale articolo del codice penale o civile.
In pratica io tramite atto di preavviso del tribunale dovrei restituire l’immobile entro la data del 14-01-2009,ma il proprietario a mio avviso abusivamente e senza avvisarmi ha forzato la porta e sostituito le serrature dell’immobile impedendomi di fatto di completare il trasloco dei miei beni in esso contenuti.
Grazie
Gennaio 10, 2009 alle 12:44 am |
SAlve è complicato ma ci provo
siamio proprietari di un locale commerciale affittato da molto tempo. A scadenza del contratto 6+6 decidiamo di mandare disdetta per chiedere qualcosa di più di affitto.Il risultato è stato una causa di sfratto . e ora dobbiamo pagare l’idennità di avviamento. E’ stata fatta una sola raccomandata con ricevuta di ritorno e lui a scadenza precisa del contratto ha fatto trasloco .Ma se il rinnovo del contratto non viene neanche preso in considerazione dal locatore e se ne va perchè dobbiamo pagare noi che non avevamo nessunissima intenzione di mandarlo via? può una lettera causare tutto ciò?
Marzo 19, 2009 alle 11:26 am |
Salve,
volevo porvi una domanda.
Se una casa acquistata all’asta è occupata dall’esecutato, e l’esecutato ha più di 70 anni ci possono essere problemi?Se ci sono come possono essere risolti?
O il tutto viene gestito dall’ufficiale giudiziario?
Grazie
Saluti
Aprile 4, 2009 alle 4:19 pm |
ho dato in affitto un appartamento di 8 stanze per uso studio accatastate e in regola. Il conduttore ha messo nell’appartamento altri 6 colleghi e ora vuole che io cambi il contatore di 3 kw a norma in uno di 10 Kw perchè il contatore scatta dato il numero eccessivo di elementi elettrici(condizionatori, fotocopiatrici, luci e scaldabagno)e minaccia…inoltre parcheggia senza concessione mia nel cortile condominiale e non paga il condominio perchè, stando a pianoterreno, non usa l’ascensore: che fare? dove posso leggere materiali sull’argomento? grazie
Aprile 8, 2009 alle 3:52 pm |
Buon pomeriggio,complimenti per il sito.
Ecco la mia domanda:
E’ possibile che in tema di sfratto l’Ufficiale Giudiziario DOPO l’immissione in possesso dell’istante consenta allo “sfrattato”, su espresso accordo di proprietario ed esecutato, di rimanervi per un altro mese onde consentirgli di “terminare” il trasloco?
Grazie
Cordialità
Aprile 14, 2009 alle 10:49 am |
Salve,ho urgenza di risolvere un problema : il prietario di un locale deve procedere alla notifica di una intimazione di sfratto per morosità di un locale fittato ad uso commerciale; poichè il conduttore nel contratto di locazione ha dichiarato la residenza presso la casa dove abita mentre il locale oggetto della locazione per attività commerciale è sito in altra via ( Aggiungo che le numerose lettere inviate dal conuttore sono inviate con l’indirizzo e il nome dell’attività comerciale, vi chiedo dove devo notificare l’intimazione di sfratto? presso la sede dov è ubicato l’esercizio commeciale o presso la sua residenza familiare alla luce dell’art 660 c.p.c. ?
Grazie
Maggio 4, 2009 alle 10:33 pm |
se io come persona morosa…saldo il debito…e presento davanti al giudice la ricevuta di avvenuto pagamento…cosa succede????
Maggio 6, 2009 alle 2:29 pm |
Il dl incentivi è legge sì del Senato alla fiducia…
Image by DavidDMuir via Flickr
ECONOMIA -Il provvedimento passa con 164 voti a favore, 119 contrari e 2 astenuti. Via libera ai bonus per la rottamazione di auto e moto e alle quote latte
ROMA – Con 164 voti a favore, 119 contrari e 2 astenuti il Sen…
Maggio 24, 2009 alle 8:28 pm |
Salve,ho un quesito da porre. nel mese di febbraio di quest’anno,il tribunale di roma ha emesso un’ordinanza di rilascio di un immobile di mia porprietà in seguito allo sfratto per finita locazione da me intimato all’inquilina. L’atto di precetto per il rilascio dell’immobile e l’ordinanza sono stati regolarmente notificati.Affinchè l’ufficiale giudiziario fissi la data del primo accesso, è necessario che io presenti un atto di preavviso di rilascio?
grazie
Cordialità
Giugno 26, 2009 alle 11:23 am |
Salve, avrei bisogno del vostro aiuto:
qualche mese fa ho dato in affitto un appartamento. l’inquilino non si è mai presentato alla firma del regolare contratto, presentandosi solo i primi 3 mesi per il pagamento del canone a cui facevo seguire ricevuta. ad oggi si è sempre rifiutato di firmare il contratto e da tre mesi non paga nemmeno il canone. Sono stata dai carabinieri e ho fatto presente la cosa. hanno chiamato a colloquio l’inquilino intimandogli verbalmente di andarsene, ma nulla di più! il mio legale oggi mi ha mandato a regolarizzare cmq il contratto all’agenzia delle entrate per poi intimare uno sfratto per morosità, ma dal 98 non si possono più regolarizzare i contratti verbali!
sono disperata, anche perchè progettavo di trasferirmi in quell’appartamento con il mio fidanzato lasciando finalmente casa dei miei.
cme devo procedere?
grazie
Luglio 2, 2009 alle 1:44 pm |
cari avvocati,volevo sapere gentilmente se nel decreto milleproroghe è inserita qualche clausola anche per gli sfratti per morosita. in due parole se ci possiamo rientrare anche noi avendo un ordinanza di rilascio immobile gia scaduta il 30 giugno e come poter fare per allungare il piu possibbile i tempi visto che il giudice ha disposto un’ udienza il 30 settembre 2009 per entrare nei nostri meriti e per fare un mutamento del rito.cordiali saluti confidando in voi in una risposta piu breve possibile signora pasquinelli maria cristina