Invalidità civile: procedimento amministrativo Giovedì, Giu 14 2007
INPS and avvocato and diritto civile and diritto di famiglia and inabilità and incapacità and infermità abituale and invalidità civile and leggi per i disabili and medico and salute and studi legali 10:47 am
La domanda di invalidità civile si presenta alla ASL territorialmente competente, nel cui ambito operano una o più Commissioni Mediche, incaricate di effettuare gli accertamenti.
La modulistica vigente, necessaria per proporre la domanda, è stata isituita dal D.P.R. n. 698 del 21 settembre 1994 che ha previsto un unico modello per tutti i tipi di invalidità in due versioni:
1) “tipo A” se il richiedente è maggiorenne;
2) “tipo B” se il richiedente è minorenne;
Il modello adempie la duplice funzione di richiesta alla ASL di accertamento sanitario per il riconoscimento della condizione di invalido civile, e di richiesta, all’autorità competente delle prestazioni economiche correlate al grado di invalidità accertato.
La domanda, in carta semplice sul modulo prescritto, deve essere accompagnata da certificazione medica che attesti la natura delle infermità invalidanti.
Le domande non conformi al modello stabilito o prive della documentazione indicata sono prese in esame ma hanno effetto dal momento in cui vengono soddisfatti i requisiti mancanti. In questa ipotesi la Commissione medica ASL invita l’interessato a regolarizzare la propria istanza.
Termine per la conclusione del procedimento: il procedimento relativo all’accertamento sanitario da parte delle Commissioni ASL deve concludersi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.
La Commissione medica ASL in primo luogo deve fissare la data della visita entro 3 mesi dalla presentazione dell’istanza.
Ciascuna visita viene verbalizzata in un apposito modulo.
Trasmissione dei verbali alla Commissione di verifica: La Commissione medica Asl, eseguiti gli accertamenti sanitari e compilato il verbale nel quale esprime il proprio giudizio medico-legale, è obbligata a trasmettere, per il visto, alla Commissione medica di verifica soltanto i verbali di visita da cui risultano i presupposti idonei per il riconoscimento dei benefici di invalidità civile corredati dalla domanda dell’invalido e dalla documentazione sanitaria. La Commissione ASL trasmette all’interessato, con lettera raccomandata a.r, una copia, con attestazione di conformità all’originale, del verbale di verifica medica. Altra copia autenticata del verbale di visita è trasmessa dalla Commissione ASL al soggetto competente per la concessione delle prestazioni economiche al fine degli adempimenti successivi.
Visto della Commissione di verifica: qualora non abbia nulla da osservare in ordine ai verbali di visita ricevuti dalla Commissione ASL, la Commissione di verifica li restituisce timbrati e annotati.
Una volta concluso favorevolmente l’iter degli accertamenti amministrativi, ha luogo l’emissione di decreto di concessione della prestazione con indicazione della decorrenza.
Competente a mettere in pagamento le prestazioni economiche è l’INPS.
Ottobre 23, 2007 alle 7:10 am
ho dovuto subire l’asportazione dei due testicoli per tumore posso chiedere l’invalidità
Ottobre 23, 2007 alle 7:37 am
Per Antonio:
Certo che può presentare la domanda per la richiesta di riconoscimento di invalidità civile.
Dicembre 4, 2007 alle 12:03 am
il suo studio può aiutarmi in questo procedimento
Dicembre 4, 2007 alle 8:37 am
Per Antonio:
La aiutiamo volentieri, ma per una questione di etica professionale vorrei dirLe che non ha necessità di assistenza legale per la presentazione della domanda. Può seguirla a costo zero il suo medico curante. In ogni caso, siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e nell’ipotesi che voglia comunque rivolgersi a noi.
Gennaio 14, 2008 alle 6:36 pm
Buongiorno,
ho mi sorella che soffre di una malformazione mentale dalla nascita, all’ incirca un anno fà abbiamo fatto richiesta della pensione ed è stata considerata invalida al 61%. ci hanno dato solo gli arretrati alla richiesta della pensione e non dalla nascita, allora la mia domanda è ma se il problema è dalla nascita perchè viene consideerato un periodo cosi breve?
La seconda domanda è al susseguirsi del suo 18 compleanno dove ci hanno risposto che non ha piu’ diritto alla pensione, ma come sino a 18 si e poi no?? ringrazio anticipatamente.
Gennaio 24, 2008 alle 1:16 pm
Buongiorno,
Ho subito un intervento di asportazione di un testicolo in seguito ad un tumore che ha interessato anche il fegato,volevo sapere se posso presentare la domanda di invalidità civile?? se eventualmente fosse accettata cosa comporta?? grazie.
Gennaio 24, 2008 alle 1:28 pm
Per Michele:
Certo che può presentare domanda. A seconda che le sia riconosciuta o meno invalidità e a seconda del grado variano i benefici di legge che sono attribuiti.
Marzo 14, 2008 alle 2:21 pm
Ho subito un incidente stradale nel luglio 2007.
Probabilmente, nonostante le terapie, non recupererò completamente al 100% la funzionalità della gamba destra. Posso chiedere la visita per un’eventuale invalidità ed essere iscritto nelle categorie protette? Premetto che ho perso il lavoro a causa dell’incidente.
Grazie
Marzo 17, 2008 alle 9:15 am
Per Alessandro:
Può proporre domanda per il riconoscimento di invalidità civile. A seconda del gradiente di invalidità che le verrà riconosciuto, sarà iscritto o meno alle categorie protette.
Marzo 25, 2008 alle 10:12 am
Buongiorno.Desideravo sapere se mia madre che ha presentato domanda di invalidita’ ed accompagnamento nel gennaio 2007 ed ha ricevuto proprio in questi giorni l’avviso di esito positivo, se puo’ richiedere il rimborso di tutte le spese mediche(analisi-farmaci etc etc )sostenute a partire da gennaio 2007,data in cui é stata presentata la domanda di invalidita’ e riconosciuta da tale data.Se si possono richiedere i rimborsi mi dite come dovrei fare.Grazie
Marzo 28, 2008 alle 12:48 pm
salve
ad ottobre ho avuto un intervento al retto dopo un mese mi viene trovato un polipo aspecifico che però non sarà asportato e con un secondo intervento a febbraio scopro di avere un tumore, tra pochi giorni comincio terapia con radio e chemio che si potrarrà per 6 mesi , sempre da ottobre spesso sto a casa proprio perche a pezzi e dolorante oltre a dormire poco.
ho già avuto l esenzione tickets codice 048 per questa patologia .
volevo sapere se posso chiedere una pensione di invalidità e in caso affermativo come procedere.
e nel caso quali altri diritti ho in essere, posso fare causa all ospedale per negligenza? grazie
Marzo 28, 2008 alle 1:01 pm
Per Roberto:
Può proporre richiesta di riconoscimento di invalidità civile. Si rivolga pure al suo medico per la proposizione della domanda. Quanto alla possibilità di proporre causa nei confronti dell’ospedale e del medico, occorre valutare attentamente la cartella clinica e gli esami da lei compiuti precedentemente all’intervento al fine di stabilire se vi sia stata o meno negligenza nella diagnosi.
Aprile 1, 2008 alle 10:02 pm
a dicembre 2007 ho scoperto di avere un tumore al sigma-coln-retto, sono stata operata subendo l’asportazione in blocco delle parti interessate; volevo sapere se posso chiedere l’invalidità e l’accompagnamento visto che sono in trattamento chemioterapico
Aprile 2, 2008 alle 8:38 am
Per Ester:
Si rivolga pure al suo medico curante per la proposizione della richiesta.
Aprile 4, 2008 alle 1:22 pm
Volevo gentilmente chiedervi un parere; la ASL deve necessariamente inviare all’utente un verbale “originale” o è sufficiente una “copia conforme”. Infatti il DPR 698/94 (art.1, c.4), a differenza del DM 387/91 (art.3, c.5), prevederebbe l’invio dell’originale. La ASL e la CMV sarebbero facilitate nelle loro procedure se venisse utilizzato un solo originale e solo dopo la validazione venissero prodotte tutte le copie conformi necessarie. E poi, se venisse introdotto il verbale informatizzato con firma elettronica, si dovrebbe per forza ricorrere alle sole copie conformi.
Vi ringrazio e vi porgo cordiali saluti.
Maggio 1, 2008 alle 4:21 pm
salve, volevo un parere. mio padre nel luglio 1999 presentò domanda all’asl per invalidità perchè gli avevano diagnosticato tumore al fegato, non è stato chiamato per la visita e nel novembre 1999 è morto. dal 2003 è in corso la causa a nome mio e dei miei fratelli per aver questa invalidità.perchè solo oggi l’avv. mi dice che devo presentare:un’altra domanda asl a nome degli eredi,e che devo portargli le dichiarazione dei redditi di mio padre per i 5 anni prima di morire. ma funziona così per vedersi riconosciuto un diritto?
Maggio 28, 2008 alle 7:45 pm
mio figlio che ha 3 anni è nato con un solo testicolo,l’altro testicolo non non si è formato completamente e quindi non è sceso nello scroto, ha dovuto eseguire un operazione per rimuovere il testicolo non sviluppato perchè atrofizzato.Ora vorrei chiedere se il bambino può richiedere la pensione di invalidità civile,grazie
Maggio 30, 2008 alle 12:57 pm
Per Elisa:
il DPR 21-09-1994 n.698 dice all’art.1, comma 8:
“Nel caso di decesso del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, di cieco civile o di sordomuto, relativo anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente regolamento, le commissioni mediche di cui al comma 1, possono, su formale istanza degli eredi, procedere all’accertamento sanitario esclusivamente in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate, in data antecedente al decesso, comprovanti, in modo certo, l’esistenza delle infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi ed un compiuto e motivato giudizio medico-legale.”
Quindi, prima di intraprendere la via giudiziaria, ci vuole una domanda amministrativa degli eredi, alla quale seguirà un verbale della Commissione.
I redditi dell’invalido deceduto, relativi al solo anno 1998 (essendosi il diritto esaurito nel corso del 1999), servono se lo stesso all’epoca aveva meno di 65 anni e quindi poteva essere titolare sia della pensione d’inabilità che dell’eventuale indennità d’accompagnamento.
Giugno 18, 2008 alle 2:09 pm
Ho subito un tamponamento il 29 aprile 2008 mentre tornavo dal lavoro. E’stata aperta la pratica di infortunio sul lavoro in itinere, pratica chiuso il 06 giugno scorso. Siccome dalla risonanza magnetica è risultata un’ernia discale e dei problemi alla colonna vertebrale probabilmente causati dall’incidente il mio medico curante mi ha preparato una richiesta di visita dal medico legale perchè mi ha dichiarata clinicamente guarita ma con dei postumi invalidanti. La mia assicurazione mi dice che ci sono dei tempi tecnici da rispettare in modo da dare al male il tempo di stabilizzarsi ma senza precisare quanto. Sono passati quasi due mesi dall’incidente ed io ho male oltre che un bambino piccolo da accudire.. La mia domanda è se nel frattempo io faccio delle terapie e migliora il mio dolore pregiudico il tutto? Ed è vero che esistono dei tempi tecnici da rispettare o è la mia assicurazione che se la prende comoda?