Conviene lasciare il tfr in azienda o scegliere la previdenza integrativa?
Tassazione del tfr futuro
- Tfr in azienda: in questo caso il tfr non costituisce imponibile
- Previdenza complementare: in questo caso il tfr non costituisce imponibile
Deducibilità dei contributi (del datore di lavoro e del dipendente)
- Tfr in azienda: per i versamenti alla previdenza privata si possono dedurre un massimo di 5.164,57 euro all’anno
- Previdenza complementare: per i versamenti alla previdenza integrativa si possono dedurre un massimo di 5.164,57 euro all’anno
Imposta sui rendimenti del capitale
- Tfr in azienda: i rendimenti del capitale prima del raggiungimento della pensione subiscono una tassazione pari all’11%, mentre al raggiungimento dell’età pensionabile il lavoratore percepisce l’intero capitale derivante dal rendimento
- Previdenza complementare: i rendimenti del capitale prima del raggiungimento della pensione subiscono una tassazione pari all’11%, mentre dopo la pensione subiscono una tassazione pari al 12,5%
Tassazione del Tfr liquidato
- Tfr in azienda: il lavoratore riceve un capitale soggetto ad una tassazione minima del 23%
- Previdenza complementare: il lavoratore riceve un capitale (pari al massimo al 50% del totale) che è tassato al 15% (sull’importo corrispondente ai contributi versati) ed è soggetto ad un meccanismo di riduzione. L’aliquota, quindi, diminuisce dello 0,3% annuo dopo 15 anni di versamenti ed è pari al 9% dopo 35 di versamenti.
Imposta sulle rendite
- Tfr in azienda: non dà luogo a rendite
- Previdenza complementare: la parte degli assegni mensili corrispondente ai contributi versati è soggetta ad un’imposta del 15% con meccanismo di riduzione.
Da Consulenza Del Lavoro la notizia qui