Comunicato stampa: alterazioni dati assicurativi ai danni dei consumatori Giovedì, Giu 28 2007 

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Un nostro caro e affezionato lettore, il sig. Giovanni D’Agata, Componente del dipartimento Nazionale “ TUTELA DEL CONSUMATORE “ di Italia Dei Valori ci invita a pubblicare il comunicato stampa che alleghiamo, in tema di truffe assicurative.

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Avv. Maria Grazia Mei

Dott. Massimiliano Calcaterra

Revoca della pensione dell’invalido per interdizione e revoca dalle liste speciali Giovedì, Giu 28 2007 

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Con la sentenza del 14 giugno 2007, n. 68, il Tribunale di Ivrea, sezione lavoro, ha dichiarato l’illegittimità della revoca della pensione di un invalido civile e che era stata inflitta per la mancata iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio degli invalidi civili e perché era stata emanata una sentenza di interdizione, senza che fosse stato valutato se la patologia sofferta dallo stesso avesse potuto in qualche modo compromettere la sua residua capacità lavorativa.

Fatto e diritto
Un invalido civile, titolare di pensione di invalidità Inps, aveva chiamato in giudizio Inps (e Ministero dell’Economia e delle Finanze) che gli aveva revocato la pensione per mancata iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio degli invalidi civili e per intervenuta sentenza di interdizione legale, nonchè per aver superato per un anno il limite reddituale previsto dalla legge, richiedendo peraltro la restituzione di quanto percepito per tali periodi.
Si costituiva in giudizio il Ministero dell’Economia e delle Finanze, richiedendo di dichiarare il proprio difetto di legittimazione passiva.
Si costituiva in giudizio anche Inps, domandando in via preliminare di rito di dichiarare il ricorso improponibile od improcedibile e il rigetto della domanda.
Dopo l’espletamento senza esito del tentativo di conciliazione ed ascoltati i teste (tra i quali il responsabile del centro per l’impiego di Ivrea) ha avuto luogo il processo…[continua...]

Da Consulenza Del Lavoro  la notizia qui

Pensioni, verso lo stralcio dello scalone Giovedì, Giu 28 2007 

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Rutelli: non è la priorità. Subito le misure sulle minime e sui precari.

ROMA — La rottura della trattativa fra governo e sindacati sulle pensioni, ieri alle 3 del mattino, è stata drammatica. Ma già stamane governo e parti sociali torneranno a riunirsi a Palazzo Chigi per riaprire ufficialmente il dialogo. In realtà dietro le quinte il confronto non si è mai interrotto e gli incontri riservati si sono succeduti praticamente senza soste. Ma tutti, a partire dagli ambienti di Palazzo Chigi, spiegano che per l’accordo ci vuole ancora qualche giorno.

La trattativa è inciampata nello «scalone Maroni», l’aumento dell’età minima per la pensione da 57 a 60 anni dal 2008. I leader di Cgil, Cisl e Uil, nella cena dell’altra sera con il presidente del Consiglio, avevano suggerito una via per superare l’ostacolo: 58 anni dal 2009 accompagnati da incentivi per chi ritarda il pensionamento (1% in più per ogni anno di ritardo) e verifica della riforma dopo tre anni. Ma la proposta è stata affossata, conti alla mano, dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e dai suoi collaboratori della Ragioneria generale. Che prima hanno detto che bisognava partire con 58 anni dal 2008 e poi hanno aggiunto che comunque bisognava avere garanzie sul fatto che si sarebbero ottenuti gli stessi risparmi previsti dalla Maroni con l’aumento a regime dell’età a 62 anni. A quel punto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, è andato in escandescenze contro Padoa-Schioppa e ha abbandonato il tavolo, seguito poco dopo da Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) quando lo stesso Romano Prodi ha confermato che non poteva rinunciare ai 62 anni…[continua...]

 Da Il Corriere Della Sera   la notizia qui

Supermulte e limiti per i neopatentati. Ecco le nuove norme approvate alla Camera Giovedì, Giu 28 2007 

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Il disegno di legge di riforma del Codice della strada è stato approvato ieri dalla Camera con 246 voti a favore, 17 contrari e 151 astenuti. Elaborato dal Governo, il testo era stato discusso e ampiamente emendato dalla commissione Trasporti.

Ora, se non verrà modificato dal Senato, si appresta a portare molte innovazioni al Codice del 1992.
Tra le più discusse, quella che introduce il cosiddetto «foglio rosa» a 16 anni, che foglio rosa in senso proprio non è (l’autorizzazione resta legata alla maggiore età e al superamento dell’esame di teoria) ma che consiste nella possibilità, data ai 16enni che siano già in possesso della patente A, di svolgere esercitazioni di guida accompagnata con un tutor che abbia la patente da almeno dieci anni. Il minore dovrà avere svolto prima dieci ore di guida presso un’autoscuola,delle quali almeno quattro in autostrada o su strade extraurbane e due in condizioni di visibilità notturna.

Queste esercitazioni diventeranno obbligatorie anche per prendere la patente B. La guida senza patente, invece, sarà punita con l’arresto. Buona parte dell’articolato è dedicata a quei comportamenti alla guida considerati all’origine di molte sciagure della strada. Infrangere i limiti di velocità, ad esempio, costerà di più nelle fasce più alte di “sforamento”: da 40 a 60 chilometri in più del consentito, si rischieranno multe da 400 a 1.500 euro e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Oltre i 60 chilometri, la multa andrà da 500 a 2mila euro e il periodo di sospensione della licenza da sei a 12 mesi. Novità anche per gli autovelox: saranno validi anche quelli che calcolano la velocità intermedia di percorrenza, ma dovranno essere resi visibili da cartelli e segnali luminosi.
Misure più pesanti anche per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: nel primo caso le multe saliranno fino a 2mila euro con sospensione di patente fino a un anno; nel secondo sono previsti l’arresto fino a un mese, un’ammenda da 500 a 2mila euro e la sospensione della patente da tre mesi a un anno…[continua...]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui