Revoca della pensione dell’invalido per interdizione e revoca dalle liste speciali Giovedì, Giu 28 2007
avvocato and diritto civile and diritto del lavoro and disabili and giurisprudenza and inabilità and incapacità and interdizione and invalidità civile and lavoro and leggi per i disabili and pensioni and processo civile and sentenza and studi legali 12:20 pm
Con la sentenza del 14 giugno 2007, n. 68, il Tribunale di Ivrea, sezione lavoro, ha dichiarato l’illegittimità della revoca della pensione di un invalido civile e che era stata inflitta per la mancata iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio degli invalidi civili e perché era stata emanata una sentenza di interdizione, senza che fosse stato valutato se la patologia sofferta dallo stesso avesse potuto in qualche modo compromettere la sua residua capacità lavorativa.
Fatto e diritto
Un invalido civile, titolare di pensione di invalidità Inps, aveva chiamato in giudizio Inps (e Ministero dell’Economia e delle Finanze) che gli aveva revocato la pensione per mancata iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio degli invalidi civili e per intervenuta sentenza di interdizione legale, nonchè per aver superato per un anno il limite reddituale previsto dalla legge, richiedendo peraltro la restituzione di quanto percepito per tali periodi.
Si costituiva in giudizio il Ministero dell’Economia e delle Finanze, richiedendo di dichiarare il proprio difetto di legittimazione passiva.
Si costituiva in giudizio anche Inps, domandando in via preliminare di rito di dichiarare il ricorso improponibile od improcedibile e il rigetto della domanda.
Dopo l’espletamento senza esito del tentativo di conciliazione ed ascoltati i teste (tra i quali il responsabile del centro per l’impiego di Ivrea) ha avuto luogo il processo…[continua...]
Da Consulenza Del Lavoro la notizia qui
Aprile 23, 2008 alle 6:36 am
Salve, mi chiamo Pasquale e sono un disabile per lesione al midollo spinale. Nel visitare il web e nel cercar se fosse obbligatorio o meno, la dichiarazione all’INPS della pensione di invalidità mod RED(della quale ancora si rifiutano enti e patronati di farmi conoscere come vanno le cose), ho visto questo sito e mi son fermato a leggere qualcosa perchè, mi succede che parenti della mia famiglia d’origine assieme con quelli della mia ex fidanzata stanno facendo il diavolo a quattro per impossessarsi con tutti i mezzi della mia pensione e dell’accompagnamento.
E’ chiaro che tra le altre cose e trucchi amministrativi , loro, vanno in giro con della falsa documentazione favoritagli da medici e altri professionisti che senza neanche incontrarmi, vorrebbero dimostrare qualcosa sul mio conto che riguarda il cervello o la mente, ma anche di poco conto col fine ultimo, e mi sono accorto, di fare istituire un amministratore di sostegno anche d’ufficio.
Io sto in ottima salute da quel punto di vista, e da quando vivo da solo e sono uscito fuori dalla famiglia d’origine cerco d vivere una realtà normale, ma a loro gli brucia il sedere e vanno a guastare la pizza anche al caaf ove mi son rivolto. Loro del caaf insistono col dire che la pensione di invalidità non deve essere dichiarata all’INPS diversamente dal Dirigente che mi ha detto che va inserita anche solo citando : Pensione assistenziale INPS !
A parte che non so a chi credere, sono la bellezza di 3 anni che si rifiutano si aggiornare la situazione coniugale che è passata da coniugato in celibe, data una sentenza di Nullità di Matrimonio.Loro mi hanno rilasciato un mod. cert. redn/ 7, che non so se è giusto.
Continua ad essere presente la mia ex sulla richiesta RED ma mi pare un trucco amministrativo per cointestare a lei i soldi oltre che a farmi dichiarare che non prendo nulla.
Datemi un AIUTO !!
Per il ragazzo che ha avuto quel provvedimento dall’INPS a parte che si doveva per forza incontrare con qualche medico per stabilire la sua situazione, non penso che vada revocata la pensione perchè, si dovrebbe dimostrare in quel caso che lui non è capace di gestire dei soldi in mano !
Comunque dico che lui lo può fare, anzi secondo me potrebbe farsi una strada tutta sua e farsi avvalorare la sua posizione da una relazione medica, così si mette a posto…. ammenocchè soffre di particolari schizzi neurologici, ma se non è pericoloso…e comunque sempre tutto da dimostrare, ance la decisione di non lavorare, perchè se no prima o poi ti chiamano se ti incrivi nelle liste speciali, secondo me deve essere affidata alla persona che evidantemente non se la sente di caricarsi più di tanto.
Ma anche quella è forma di riabilitazione !!