Con sentenza del 3 settembre 2007 n. 18481, la Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha chiarito che il Fondo di garanzia, nelle ipotesi di insolvenza del datore di lavoro, deve assicurare «il pagamento dei diritti non pagati dei lavoratori subordinati» identificando i diritti stessi per il titolo, sul quale si fondano.
In sostanza secondo la Corte, l’Inps si deve accollare, tramite tale Fondo di garanzia appositamente costituito, i debiti del datore di lavoro fallito ed insolvente del Tfr dei dipendenti e comunque deve assumersi le stesse obbligazioni definitivamente accertate a carico del stesso datore in sede di fallimento o di altra procedura concorsuale, ivi compreso il TFR.
Fatto e diritto
A seguito del fallimento della società, il lavoratore aveva chiesto al Fondo di garanzia del TFR, il pagamento della voce in questione.
L’inps, quale gestore del Fondo di garanzia (di cui all’articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297), glielo aveva negato ed allora il lavoratore si era rivolto al giudice di primo grado che glielo aveva riconosciuto imponendo all’Inps il relativo pagamento.
Anche il Tribunale aveva confermato la sentenza del giudice di primo grado, che aveva rigettato l’opposizione dell’Inps,.
L’Inps, tuttavia, è ricorso in Cassazione contro la sentenza di appello.
Le ragioni dell’Inps
Secondo l’Inps, la sentenza impugnata va rivista in quanto la stessa aveva ritenuto che il Fondo di garanzia gestito dall’istituto, fosse tenuto al pagamento del trattamento di fine rapporto dovuto al lavoratore (ora) intimato, in sostituzione del datore di lavoro fallito ‑ sebbene lo stesso trattamento fosse parzialmente commisurato ad anzianità maturata, in precedenza, alle dipendenze di altro datore di lavoro.
Il Fondo di garanzia del TFR
La legislazione vigente prevede che possano richiedere l’intervento del Fondo tutti i lavoratori dipendenti da datori di lavoro tenuti al versamento all’Istituto del contributo che alimenta la Gestione, compresi i lavoratori con la qualifica di apprendista ed i dirigenti di aziende industriali .
Il Fondo di garanzia «si sostituisce» al datore di lavoro inadempiente per insolvenza nel pagamento del trattamento di fine rapporto. Ne risulta, quindi, che il Fondo di garanzia, quale accollante ex lege, assume ‑ in via solidale e, ad un tempo, sussidiaria (dovendosi preventivamente agire nei confronti del debitore principale) ‑ la medesima obbligazione del datore di lavoro, rimasta inadempiuta per insolvenza del medesimo.
La procedura per l’accertamento ed il conseguimento di quanto dovuto dal Fondo di garanzia a titolo di TFR si articola nella insinuazione dello stesso credito e degli accessori relativi nello stato passivo del fallimento (o di altra procedura concorsuale) del datore di lavoro (reso esecutivo o, comunque, divenuto “definitivo” a seguito della sentenza di rigetto delle eventuali opposizioni od impugnazioni, riguardanti quel credito) e nella successiva presentazione al Fondo della domanda di pagamento (dopo che sia trascorso inutilmente il previsto termine dilatorio di quindici giorni).
Il TFR che il Fondo di garanzia è tenuto a pagare ai lavoratori, in sostituzione del datore di lavoro insolvente si identifica con l’oggetto del credito che, allo stesso titolo, risulta ammesso al passivo del fallimento o di altra procedura concorsuale (in tal senso, vedi, per tutte, Cass. n. 17079/2004, 7604, 6808/2003, 294/2000).
Posto che per l’intervento del fondo il datore di lavoro deve essere soggetto alle procedure concorsuali, i requisiti dell’intervento del Fondo di garanzia sono:
a) la cessazione del rapporto di lavoro subordinato;
b) l’apertura di una procedura concorsuale;
c) l’esistenza del credito per TFR rimasto insoluto…[continua...]
Da NewsFood la notizia qui
Nel caso in cui fallisce una SNC e il titolare deve dei contributi previdenziali della sua società fallita al suo unico dipendente e il fallimento ancora è aperto cosa può fare il dipendente che comunque ha fatto ovviamente domanda di insinuazione del passivo?
Nel caso un datore di lavoro di una S.a.s. chiuda la propria azienda ed avvii le procedure in tal sento dopo aver ricevuto la mia raccomandata in cui gli chiedo mancato pagamento TFR, Permessi, Ferie non godue,13^a etc, come posso agire?Ho il cedolino del TFR senza che sia stato versato e non firmato. Il datore afferma di aver versato circa 800 euro sul fondo di garanzia, ma sullo stesso non c’è nulla. Inoltre non ha intimato licenzimento per iscritto, nonostante fosse un contratto a tempo determinato e rispettato termine di preavviso.
Che posso fare?Tentativo di conciliazione e poi ricorso?
Per chiedere l’intervento del Fondo, devo aspettare la chiusura (chiude perchè apre altra azienda con altri soci), oppure posso farla direttamente ora?oppure ancora devo avere una sentenza in mano, attraverso la quale rchiedere l’intervento del suddetto Fondo di garanzia?Grazie
Volevo dire a tempo indeterminato..chiedo scusa
buona sera o lavorato per 32 anni come operaio in una coopertiva il giorno 30 aprile 2008 o ricevuto lettera di licenziamento la cooperativa e fallita io non o ricevuto nulla come liquidazione tfr qualche giorno fa o sentito dire di un fondo garenzia inps io posso recuperare il mio tfr da questo fondo garenzia inps scusate se mi sono espresso male grazie distinti saluti salvatore
Gentili Avvocati,
vi chiedo solo ove possibile di capire in caso di accertamento dell’intervento del Fondo di Garanzia dell’Inps per il mio TFR a seguito fallimento,. in che misura viene rimborsata laquota spettante da liquidazione, ad esempio nel mio caso sono più di 6000 euro.
Cioè quanto riesco a recuperare su tale importo se mi rimborsa il fondo di garanzia INPS?
Grazie
Maurizio
BUONA SERA,IL MIO DATORE DI LAVORO HA SOSTITUITO LA SUA VECCHIA AZIENDA ARTIGIANA INDIVIDUALE CON UNA SRL.DALLA VECCHIA AZIENDA DEVO ANCORA,DOPO NOVE MESI PERCEPIRE IL MIO TFR CHE AMMONTA A 9500 EURO.PREMETTO CHE SONO STATO LICENZIATO E RIASSUNTO DALLO STESSO.VORREI SAPERE QUANTO TEMPO HO E SE RISCHIO DI PERDERE IL MIO TFR.IN TAL CASO A CHI POSSO RIVOLGERMI?
Se la società per cui lavoro fallisce il mio tfr viene corrisposto per intero dal Fondo Inps? E l’importo relativo a ferie e/o permessi non retribuiti maturati?
Grazie.
IL MIO DATORE DI LAVORO HA CHIUSO LA AZIENDA (SNC) 9 MESI FA E ANCORA NO CI PAGA IL TFR,NON SAPIAMO SE HA DICHIARATO IL FALIMENTO O NON SOLO CI A LICENZIATO E HA DETTO CHE QUANDO AVRA IL SOLDI CI PAGERA….
SE LUI NON DICHIARA FALLIMENTO COME FAREMMO A PRENDERE IL SOLDI DEL INPS NELL CASO CHE NON POSSA PAGARCI…?? CHE PROCEDURA DOVVIAMO FARI I DEPENDENTI PER AVVERE I NOSTRI SOLDI..??
anche io ho lo stesso caso, da 2 anni l’azienda cui dipendevo, ha licenziato tutti e deve saldare ancora il 50% del tfr, prometendoci che quando incasserà i soldi dalla regione sardegna ci pagherà, non ha ancora dichiarato il fallimento, cosa si puo fare
Buongiorno,
la mia azienda dal 27 novembre 2009 è in fallimento. Gli stipendi ed i contributi sono stati regolarmente liquidati fino a settembre. So che per gli stipendi arretrati non dovrebbero esserci problemi ma per quanto riguarda la tredicesima come possiamo fare per recuperarla? Perchè devono dare per scontato che è già persa in partenza?
In attesa di un Vs riscontro in merito porgo cordiali saluti
Ramella Fabio
C’è una cosa che non ho capito!! Se l’azienda che deve liquidare il tfr è soggettivamente assoggettabile a fallimento ma il Tribunale lo rifiuta per modesta entità dei debiti come può recuperare il TFR dal f.do di Garanzia il lavoratore? L’inps può rifiutare il pagamento perchè il datore di lavoro sarebbe soggettivamente assoggettabile a fallimento ma l’apertura della procedura concorsuale non si è aperta? Grazie della vostra risposta! E’ importante!!
ho dato le dimissioni dall’azienda per cui lavoravo nel agosto del 1999 l azienda e’ fallita nel 2003..la chiusura del fallimento e’ avvenuta nel marzo 2007..ad oggi causa inadempienza del mio legale non ho recuperato il mio tfr piu’tre stipendi, ce’ ancora una possibilita’perche’ possa avere questo credito?
Da circa 2 anni sono fermo per un infortunio sul lavoro, mentre mi trovavo in questa situazione la mia azienda e andata in concordato di fallimento. I miei colleghi sono stati posti in CIS mentre io sono rimasto ancora dipendente dell’azienda. la quale regolarmente mi emette una busta paga per la differenza del 25% dello stipendio mentre il restante 75% è a carico dell’ INAIL.
Nel frattempo mi continuano a maturare anche le ferie sono quasi arrivate a circa 500 ore.
Volevo chiedervi ,visto che ne il commissario ne il curatore del fallimento mi sanno rispondere, è un mio diritto ricevere il 25% dello stipendio che regolarmente mi viene segnalato sulla busta paga ma non mi viene corrisposto, visto che l’ azienda è ancora in concordato di fallimento ma non è fallita?
E tutte le ferie maturate fanno parte dei miei crediti nei confronti dell’azienda?
Vi chiedo cortesemente di rispondermi e darmi delle spiegazioni o indicarmi presso quale ente rivolgermi per porre questo caso.
RingraziandoVi anticipatamente Colgo l’occasione per porgervi distinti Saluti
Buongiorno,
sono una lavoratrice in malattia e quasi alla fine del periodo di comporto. Volevo chiedervi:
1) alla fine del periodo di comporto il datore di lavoro è obbligato a licenziare il lavoratore?
2) Entro quanto tempo il datore di lavoro deve comunicare la Sua decisione?
3) Nel caso in cui non licenziasse, cosa succede?
3a) E’ tenuto a pagare i contributi?
3b) Maturano ferie, Rol e TFR?
3c) Quale interesse potrebbe avere a non licenziare?
Rimango in attesa di Vs. cortese riscontro ringraziandovi anticipatamente.
sono una ragazza apprendista,ora sono in malattia da piu’ di un mese,la mia titolare non riesce a pagarmi lo stipendio ma a me serve.
se lei dichiara fallimento perdo tutto?anche la liquidazione?grazie
sono 5 anni che la mia azienda non ha provveduto a versare il mio tfr destinato a un fondo pensionistico, in quanto anche integrato con una percentuale sottratta mensilmente dalla mia busta paga, devo denunciarli , e se cessa l’attività recuperero’ tutto?