Anche per quanto riguarda il lavoratore che assiste un familiare portatore di grave handicap, la legge 104/92 prevede in tema di scelta e di trasferimento della sede di lavoro alcune particolari agevolazioni.
Requisito della continuità ed esclusività: L’art. 19 della menzionata legge, ai fini del godimento di questa agevolazione, ha eliminato l’obbligo della convivenza con il familiare da assistere, ma ha previsto che l’assistenza sia effettuata con continuità e che sia effettuata in via esclusiva.
Aspetti problematici rilevati: Resta ferma la necessità di valutazione della compatibilità dell’esercizio di tale diritto con le esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro (Cassazione 8436/2003).
In tal senso la Cassazione n. 12692 del 29 agosto 2002 ribadisce come l’art. 33 comma 5 della legge 104/92 non determina l’insorgere di un diritto assoluto o illimitato, ma presuppone la compatibilità con l’interesse comune, precisando le esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro, soprattutto per quel che riguarda i rapporti di lavoro pubblico, se non rispettate, possono tradursi in un danno per la collettività.
Ancora, il diritto del familiare alla scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, non può farsi valere nei casi in cui la convivenza sia stata già interrotta con l’assegnazione della sede lavorativa ed il familiare tenda a ripristinarla attraverso il trasferimento in una sede più vicina al domicilio del familiare bisognoso di assistenza (Cassazione 3027/1999; 3306/1999).
Vedi anche: Legge 104-92:I permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro
Vedi anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile
Vedi anche: Risposte ai commenti nel blog
Vedi anche: IL FORUM DEI LETTORI SULLA LEGGE 104/92
Ottobre 3, 2007 alle 9:59 am |
[...] Vedi anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore che assiste un fam… [...]
Ottobre 8, 2007 alle 11:24 am |
Sono un’insegnante elementare.Ho una zia anziana che vive con un’altra zia(anche lei molto anziana) a 1000 km di distanza e che è stata riconosciuta handicappata in situazione di gravità.Posso usufruire dei 3 giorni di permessi retribuiti mensili per assisterla?Posso cumulare i tre giorni?Posso anche non richiederli tutti i mesi?Quale documentazione devo presentare al dirigente scolastico?Devo presentare la medesima documentazione all’INPS?Grazie.
Ottobre 23, 2007 alle 12:37 pm |
Preg.mo Avvocato,
vorrei sottoporle un problema nel quale sta incorrendo mio marito, che si occupa di me (disabile con certificazione di handicap grave) in modo continuativo, in un nucleo familiare di solo due persone.
Oggi durante il colloquio con il capo personale ha ricevuto questo accoglimento alle sue richieste di non essere trasferito in altro reparto per i problemi fisici che ha (doppia ernia inguinale) certificati e riconosciuti dal medico aziendale “lei la deve smettere di mettersi il cappello dell’handicappato”.
Ha poi continuato dicendo “noi con lei abbiamo deciso di tenere un rapporto amichevole, ma potremo decidere di tenere anche un rapporto conflittuale”.
Gli ha fatto poi notare che lui prende i tre giorni di permesso mensile retribuito e che non possono fargli fare la notte.
Ha proseguito dicendo che se non gli andava bene lo spostamento potevano anche metterlo in un luogo dove non avrebbe fatto fatica ma in altra sede della ditta “la posso mandare in portineria a Spezzano dove non tira su nemmeno una penna ma è a Spezzano”. Le preciso che a Spezzano dove c’è la sede centrale della ditta dove lavora mio marito che si trova a 70 km dal nostro paese.
Per farla breve mio marito ha espresso le sue perplessità rispetto a questa decisione evidenziando che la legge probabilmente non lo consentiva. Le furie del capo personale sono esplose quasi minacciando di trasferirlo ed in seguito liquidando mio marito in malo modo.
Sono pertanto a chiederle se ciò che ho letto nella scheda su handylex corrisponde ancora a situazione attuale.
Il rifiuto al trasferimento
I commi 5 e 6 dell’articolo 33 della Legge 104/1992 prevedono che il genitore o il familiare lavoratore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Si tratta infatti di una disposizione che rafforza ed estende quanto già previsto dal Codice Civile. All’articolo 2103 prevede, fra l’altro, che il lavoratore non possa essere trasferito da un’unità produttiva all’altra senza comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
Il comma 5 dell’articolo 33 aggiunge a questa condizione, oltre alle ragioni appena illustrate, anche il consenso da parte dell’interessato. In caso di violazione si può ricorrere al Giudice con fortissime probabilità che l’azienda soccomba in giudizio.
Le è a conoscenza, inoltre, di precedenti ai quali possiamo far riferimento qual’ora la ditta tentasse di trasferirlo?
L’ultimo consiglio che le chiedo è questo: se dovessero comunicargli il trasferimento cosa è più opportuno fare, rifiutare al momento della comunicazione avvertendo immediatamente il nostro legale ed affidando a lui la questione, o andare sul nuovo posto di lavoro il primo giorno e poi fare ricorso?
Ringraziandola attendo una sua risposta.
Saluti
Cristiana Casarini
tel 349 4448561
Ottobre 25, 2007 alle 2:45 pm |
Sono Emanuele un vsp dell’esercito e presto servizio a Pordenone da circa dieci anni!Posso chiedere trssferimento a Lecce per assistere la nonna malata di “morbo di alzahimer e parchinson” tramite legge 104/92?
Ottobre 25, 2007 alle 2:54 pm |
Per Emanuele:
Se il beneficio è stato riconosciuto a Lei certo che può farne richiesta.
Ottobre 28, 2007 alle 10:31 am |
salve, sono maria
vorrei porre un quesito concernente il trasferimento del dipendente nella sede più vicina al parente da assistere; questi i fatti in sintesi: mia nonna, con me convivente, è stata riconosciuta invalida grave; in seguito ho inviato al Ministero del Lavoro, di cui sono dipendente , richiesta di avvicinamento per assistere mia nonna.
La richiesta è stata rigettata con la seguente motivazione: poichè, affermano, il concorso è stato bandito per la regione Basilicata io non potrei ottenere il trasferimento in Campania, posto che ho liberamente scelto la circoscrizione territoriale in cui prestare servizio.
A me questa motivazione è sembrata illogica in quanto nel bando di concorso la Campania non era indicata e all’epoca scelsi la Basilicata proprio perchè Regione più vicina a quella della residenza della persona da assistere.
In aggiunta esistono casi analoghi proprio nel mio ufficio; sono infatti a conoscenza della circostanza che una collega, vincitrice in Piemonte, ha ottenuto il trasferimento nella Regione di residenza (Basilicata) proprio usufruendo dei benefici della L. 104/92.
Qualcuno può darmi un consiglio? Grazie
Ottobre 31, 2007 alle 2:27 pm |
Egregio avvocato,vorrei che mi chiarisse un problema in merito alla malattia di mia madre, ossia l’epatite c…Lei vive in Sicilia, io a Vicenza ( dipendente di Trenitalia S.p.A. ) , circa 1550 Km di distanza.Posso chiedere il trasferimento in base alla legge 104 anche se ho due sorelle che, anche se non in buoni rapporti con mia madre abitano sopra di lei ?se si come si svolge la prassi, voglio dire devo fa domanda al mio datore di lavoro, al Ministero del Lavoro…..Ringraziandola e in attesa di un Suo consiglio le porgo i miei più distinti saluti.
Ottobre 31, 2007 alle 2:35 pm |
Per Vincenzo:
Troverà tutte le informazioni che le necessitano leggendo gli articoli da noi pubblicati sulla legge 104/92. Risponderle non sarebbe altro che una replica di quanto già pubblicato. Grazie per l’attenzione.
Novembre 9, 2007 alle 9:53 pm |
Salve sono un dipendente di un azienda.
Vorrei chiedere trasferimento, per assistenza ad un mio parente (legge 104).
Domanda, è lecito che se accetti il trasferimento, dovrei accettare per forza un demansionamento? O meglio mi possono rispondere, offrendomi come scelta solo l’accettazione, di un ruolo demansionato rispetto al mio?
Grazie
Novembre 10, 2007 alle 8:25 am |
Sono un Carabiniere con 9 anni di servizio. Mio padre (VEDOVO) è stato giudicato “TEMPORANEAMENTE invalido al 100% ai sensi della Legge 104/92 per mesi 18″. Per il momento io fruisco dei 3 gg mensili di permesso per assisterlo. Chiedo gentilmente se posso chiedere il trasferimento DEFINITIVO nella Regione dove abita mio padre a prescindere da quello che succederà all’atto della revisione dell’infermità o PROVVISORIO fino al sussistere dell’esigenza.
Grazie anticipatamente.
Novembre 12, 2007 alle 9:03 am |
Per Luca:
Il trasferimento non implica assolutamente il demansionamento.
Novembre 12, 2007 alle 9:04 am |
Per Paolo:
Può chiedere il trasferimento. Sta a lei decidere se chiederlo definitivo o provvisorio.
Novembre 14, 2007 alle 8:49 pm |
ho da fare una domanda;
mia moglie è stata riconosciuta invalida al 100% con handicap grave con revisione a due anni, succesivamente è stata riconosciuta 100% invalida con handicap(non più grave)con revisione tra un anno.ho chiesto il trasferimento ma mi è stato negato.ho diritto al trasferimento?
lavoro a 75 km da casa in una azienda privata a livello nazionale facente parte di un gruppo italiano presente in più parti del mondo.mi è stato promesso che quando si creeranno le condizioni avrò il trasferimento, ma sono 3 anni che queste benedette condizioni non arrivano mai.
posso citarli per mobbing?
ho qualche possibilità di ottenere il trasferimento?
Vi ringrazio in anticipo
distinti saluti ugo pace 347-9186836
Novembre 15, 2007 alle 8:26 am |
Per Ugo:
La legge 104/92 riconosce il diritto al trasferimento per il familiare di soggetto portatore di handicap grave. Non conosciamo nei dettagli la situazione e quindi non possiamo dare un parere certo, ma ci sembra di poter dire che in tal caso manchi il requisito della gravità per ottenere il diritto. In ogni caso ci pare di poter escludere la possibilità di poter citare l’azienda per mobbing, non sussistendone, per quanto di nostra conoscenza sulla base delle informazioni forniteci, i requisiti.
Novembre 15, 2007 alle 1:56 pm |
salve sono un infermiere.lavoro in una asl del piemonte.mia madre è disabile grave c3 art3 l104/92 com me residente in sicilia.ho fatto domanda di mobilità ma als siciliana mi ha risposto negativamente in quanto tale trasferimento può essere fatto valere per il personale dei presidi sanitari ricadenti nell’ambito della stessa Azienda di appartenenza e solo nei confronti delle Aziende comprese nello stesso ambito regionale, ai sensi della nota n.3917 del 20/05/97 del Dipartimento della Funzione Pubblica e della circolare Assessoriale R.S. n. 931 del 16/06/97 di chiarimento del comma 5 art.33 L.104/92.
Inoltre, in atto, così come stabilito dall’Assessorato Regionale Sanità Regione Sicilia, con circolare n.436 del 13/02/2007 e n.1099 del 26/03/2007, non è possibile attivare nessuna mobilità interregionale.
possibile? a me sembra vadano contro la ratio della legge…poi una nota del dipartimento FP fà legge? … l’ass. della regione sicilia può fare una legge in contrasto con una norma naziolae o che và a ledere un diritto/ beneficio? e se dal piemonte faccessi domanda in calabria o basilicata allora verrebbe accolta?
a me sembra un’interpretazione assurda
Vi ringrazio x la risp e scusate se sono stato prolisso
Novembre 15, 2007 alle 2:27 pm |
Per Angelo:
Possiamo concordare con quanto da Lei sottolineato. Tuttavia, ci sembra che per uno stravolgimento della situazione sia necessaria l’impugnazione della legge regionale. Pertanto, Le consigliamo di rivolgersi ad un legale della sua zona, affinché questi prenda tutti i provvedimenti che appariranno opportuni a meglio tutelare la Sua posizione.
Novembre 16, 2007 alle 10:12 am |
Egr. Avvocato, sono un’assistente di volo.Attualmente opero con sede lavorativa Roma ed usufruisco delle agevolazioni previste dalla legge 104,dovendo assistere mia madre disabile e mia convivente.
Se dovessero spostare la sede lavorativa in altra città, potrei rifiutare il trasferimento? Vorrei inoltre informarla che,essendo unica affidataria di una bambina di 5 anni, attualmente usufruisco della legge sull’esonero notturno.La ringrazio anticipatamente.
Novembre 16, 2007 alle 10:24 am |
Per Lucia:
Potrà far valere il suo diritto conseguente alla legge 104, ma non potrà comunque rifiutare un eventuale trasferimento. Occorre, infatti, tenere sempre presente che il diritto del lavoratore va sempre contemperato con le esgienze dell’azienda, così come può leggere anche nell’articolo.
Novembre 23, 2007 alle 10:41 am |
Gentilisso studio legale sono un impiegato di banca.
avendo la legge 104 ho fatto richiesta all’inps di Potenza la ricihesta per i tre giorni di permesso .
Voglie precisare che lavoro a 104 kilometri di distanza dalla sede di residenza dell’ammalato.
L’inps mi ha rigettato la domanda perche il tempo di percorrenza e superiore ad un’ora.
Potete darmi una mano a risolvere questo mio problema?
Distinti Saluti
Nicolino La regina
Novembre 23, 2007 alle 11:01 am |
Per Nicolino:
L’unico consiglio che possiamo darle è quello di rivolgersi ad un legale per valutare se vi siano i presupposti per presentare un ricorso.
Novembre 25, 2007 alle 10:02 am |
Gentile studio legale sono un dipendente di R.F.I. e svolgo la professione di Capo Stazione a Domodossola.
Usufruisco già dei permessi mensili L.104/92 per mio suocero con il quale risulto essere residente in Sicilia.
Preciso che nella residenza è compresa anche mia suocera invalida.
Nonostante abbia chiesto,come credo che sia giusto, un trasferimento presso il luogo di residenza o limitrofo pare che le cose non si smuovano, anzi si ammutoliscono.
Di fatti nessuno mi rende risposta per iscritto.
Vi ringarzio per la cortese attenzione.
Novembre 27, 2007 alle 9:27 am |
Per Emanuele:
Solleciti pure una risposta tramite lettera raccomandata a.r. Si rivolga in ogni caso o al sindacato o a legale di sua fiducia
Novembre 29, 2007 alle 6:15 pm |
ciao avvocato mi chiamo aldo ho la legge 104 su mio figlio
voglio trasformare i 3 giorni in 2 ore giornaliere.
l’azienza mi ha risposto che solo per 10 giorni è previsto nn per 26 giorni lavorativi,perchè l’inps nn paga.
vi ringrazio per la cortese attenzione
Novembre 30, 2007 alle 8:18 am |
Per Aldo:
Le consiglio di rivolgersi all’INPS per avere ragguagli in merito
Dicembre 1, 2007 alle 8:27 pm |
Buongiorno.
Sono un militare della Guardia di Finanza originario di Napoli e presto servizio in Piemonte.
Ho una sorella che vive a Napoli che da poco si è vista riconoscere la L. 104/92 dall’ASL competente. Mia sorella vive insieme a mia madre che ha il 67 % di invalidità. Ho un’altra sorella sposata che ha una bambina piccola e lavora e che par tali motivi non può occuparsi della sorella malata.
Mio padre separato da mia madre convive con un’altra donna.
Desidero sapere se ho diritto al traferimento ad una sede più vicina per assistere mia sorella oppure al riconoscimento dei tre giorni di ferie mensili.
Grazie
Dicembre 14, 2007 alle 7:02 pm |
Salve mio padre è stato riconosciuto invalido con legge 104 92 con art 21 posso richiedere trasferimento,visto che mio padre a un problema al cuore dopo 4 bypass,e il cuore si sa è il motore di una persona,io lavoro in un istituto di vigilanza a padova e mio padre è a caserta!Anticipatamente Ringrazio.
Dicembre 14, 2007 alle 7:53 pm |
per usufruire di trasferimento o distaccamento bisogna avere il beneficio della L.104/92,ma con quale percentuale di infermità?
Occorre il 100% della stessa,oppure inferiore.
Dicembre 21, 2007 alle 7:20 pm |
Lavoro al Nord dal 98. Inizialmente mia moglie è rimasta nella citta di nostra origine (marche)anche perchè doveva partorire a fine 99. Il bimbo è nato con una malattia genetica progressiva, che all’inizio non era nemmeno evidente. Qualche mese dopo la nascita mia moglie è venuta ad abitare con me. nel 2005 ho chiesto e ottenuto un trasferimento temporaneo a Macerata ove ho ripreso a risiedere con moglie e figlio. a settembre 2006 mi hanno fatto rientrare a brescia. Mia moglie è rimasta giù. A dicembre 2006 mio figlio è stato riconosciuto handicappato grave legge 104. Ad aprile 2007 mia moglie ha ripreso a lavorare in una ditta privata di Macerata, dove lavora sempre di pomeriggio. Solo io potrei assistere il bambino perchè lavoro sempre di mattina. Ho fatto domanda di essere trasferito con la 104, con tutti i certificati e la dichiarazione di mia moglie che non può assistere il bambino, e me l’hanno rifiutata dicendo che la malattia è insorta dopo l’assunzione e perciò non posso chiedere di iniziare adesso ad assistere mio figlio. Ma io ho sempre vissuto con mio figlio tranne l’ultimo anno da quando mi hanno obbligato a rientrare a brescia. Posso fare causa?
Dicembre 21, 2007 alle 7:36 pm |
se posso aggiungere: mentre prima l’assistenza mia verso il bambino non era esclusiva perchè ho sempre vissuto con mia mogli e il bambino, poi si è interrotta il tempo di fare la domanda, e ora la mia assitenza -se mi trasferiscono- sarebbe esclusiva !! Possono rifiutarmi il trasferimento???
Dicembre 28, 2007 alle 5:01 pm |
mia mamma e cardiopatica e sta sempre male ho fato domanda x la legge 104 e non l anno accetata cosa devo fare x fare il ricorso
Gennaio 7, 2008 alle 11:03 am |
Egregio avvocato dal 1993 sono transitato dall’ente ferrovie dello stato usufruendo della legge pomocino presso il comune di messina, dal 2002 mia madre è affetta da patologia invalidante con il riconoscimento del
100% di invalidità ed in seguito titolare di accompagnatore di cui ne usufruisce mia unica sorella che ha un’attività in proprio.
il mio ufficio personale a suo tempo mi riferiva che per usufruire dei tre giorni di permesso dovevo risiedere nella stessa città del portatore d’andicap da assistere.
hopiuù volte richiesto il trasferimento presso un altro comune in special modo quello mio di origine dove risiede la mia congiunta favcendo notareche non sarebbe pesato sul bilancio dello stesso in quanto i fondi vengono elargiti dal ministero della funzione pubblica.
adesso sono venuto a conoscenza che è obbligo dellamministrazione pubblica soddisfare eventuali richiesta di avvicinamento del lavoratore al propèrio congiunto d’assistere mi potrebbe dare lumi su come impostare la richiesta e a aquale oistituto?
Gennaio 9, 2008 alle 11:50 am |
Per Alessandro:
La giustificazione del rifiuto di trasferimento le è stata fornita per iscritto?
Gennaio 9, 2008 alle 6:48 pm |
sono un docente di scuola primaria, vorrei sapere se le mie colleghe che fruiscono della l 104/92(personale e per assistenza a genitore),devono inoltrare per legge domanda di trasferimento nel paese di residenza del familiare diversamente abile.
Gennaio 10, 2008 alle 8:56 am |
Gent.mo Avvocato,
la ringrazio di cuore per il riscontro al mio quesito e RISPONDO ALLA PRECISAZIONE CHE LEI MI CHIEDE: l’amministrazione presso la quale lavoro mi ha risposto PER ISCRITTO con queste frasi:
“Con il disposto dell’art.33-co.5-L.104/92 il legislatore ha inteso evitare l’interruzione della convivenza in atto a causa dell’assegnazione del dipendente a sede diversa da quella in cui vive la persona handicappata. Il criterio ispiratore della norma è quello di tutelare le situazioni di assistenza già esistenti, la cui interruzione possa creare pregiudizio al portatore di handicap. Ne deriva che sono escluse dalla previsione legislativa le esigenze successivamente determinatesi. Il beneficio de quo va riconosciuto nelle sole ipotesi di di assistenza già in essere al momento dell’assunzione, con esclusione, quindi, delle ipotesi di trasferimento finalizzate a favorire il dipendente che aspiri al trasferimento proprio al fine di instaurare detto rapporto di assistenza. Il riconoscimento dell’handicap è intervenuto successivamente alla data di presa di possesso del dipendente nella sede di Brescia”.
Cosa ne pensa? Grazie ancora. Ossequi.
Gennaio 10, 2008 alle 9:14 am |
Per Alessandro:
Trovo la motivazione addotta assolutamente inconsistente ed impugnabile. Sostenere un tale assunto sarebbe come affermare che colui che sia dichiarato beneficiario della legge 104 non abbia diritto ad alcun tipo di assistenza solo perché i suoi familiari già prestano attività lavorativa da diversi anni!!!! Ciò si porrebbe in contrasto con la ratio della legge che è quella di assicurare al disabile la vicinanza e l’assistenza da parte dei propri familiari.
Gennaio 13, 2008 alle 6:21 pm |
Sono infermiera presso un azienda ospedaliera e vorrei chiedere di avvicinarmi presso la sede piu’ vicina per assistere mia madre che risulta handicappata grave.Usufruisco gia’ dei permessi di 3 giorni mensile ottenuti con il riconoscimento dell’invalidita’ al 100% in base alla legge 104,e vi chiedo se ho diritto a questo avvicinamento,ma soprattutto se l’ente presso il quale devo chiedere l’avvicinamento stesso deve essere legato ad un altro istituto della mia Azienda Ospedaliera o posso richiederlo verso una qualsiasi Azienda Ospedaliera nel qual caso,la piu’ vicina.
Grazie
Gennaio 13, 2008 alle 6:34 pm |
Gentile Avvocato,
lavoro da circa 4 anni in una grande azienda del Nord e vorrei chiedere trasferimento per riavvicinarmi a casa e per essere più vicina alla mia famiglia.
Mia madre è invalida dal 1993 con invalidità dell’80% e, a sua volta, deve occuparsi di mia nonna, invalida al 100%, che, nonostante sia ricoverata presso una RSA, necessita di assistenza continua.
Vorrei sapere se i contratti nell’impiego privato prevedeno trasferimenti in questi casi.
Grazie
Gennaio 16, 2008 alle 7:49 pm |
EGREGIO AVVOCATO SONO UN VSP DELL’ESERCITO..VOLEVO SAPERE SE AVENDO UN PADRE INVALIDO DELLE FORZE ARMATE PER CAUSA DI SERVIZIO POTEVO USUFRUIRE DI QUALCHE AVVICINAMENTO.CORDIALI SALUTI.
Gennaio 17, 2008 alle 8:55 am |
Per Alessandro:
Non conosciamo la normativa vigente nell’ambito dell’esercito e non sappiamo se vi sia o meno possibilità di chiedere un avvicinamento. Ci spiace
Gennaio 21, 2008 alle 10:55 pm |
Ho ricevuto ad inizio gennaio la raccomandata come vincitrice del concorso di ispettore del lavoro. A mia madre sono stati riconosciute le agevolazioni di cui alla legge 104, con connotazione di gravità. Vorrei poterle rimanere vicino, dato che sono realmente l’unica persona che può occuparsene.
Mi viene chiesto di elencare tutti i parenti e gli affini di mia madre fino al terzo grado: quali sono le condizioni oggettive da dimostrare per le quali loro non possono occuparsene?
Io ho vinto il concorso per il Lazio, ma vivo a Castellammare in provincia di Napoli, pensa che posso sperare in una prima assegnazione diretta a Napoli o in Campania, o devo attendere prima di prendere servizio nel Lazio e poi posso chiedere il trasferimento?
Conosce qualcuno che potrebbe aiutarmi a redarre la documentazione in questa fase in modo da non perdere i miei diritti?
Gennaio 23, 2008 alle 7:37 am |
potrei ricevere una risposta alla mia domanda del 07/01/08 grazie
Gennaio 23, 2008 alle 8:48 am |
Per Sebastiano:
Le rispondiamo dicendole che non siamo nella possibilità di assisterla nella compilazione della domanda per ovvie ragioni di distanza e per il fatto che si tratta di attività professionale per la quale dovremmo comunque richiederle compenso. In ogni caso, potrà farsi assistere da legale di sua fiducia o comunque da enti e patronati della sua zona.
Gennaio 25, 2008 alle 2:57 pm |
Gent.mo Avvocato,mi chiamo Bruna Luana scrivo da Palizzi Marina prov di RC da poco mi hanno riconosciuta invalidità civile al 100% per motivi di tiroide e di cordectomia posteriore.Vorrei chiedere quando viaggio con il teno posso usare il certificato dell’invalidità?.
Aspetto un sua risposta.
distinti saluti
Gennaio 28, 2008 alle 11:14 am |
Per Bruna Luana:
Non saprei dirle se siano o meno previsti degli sconti particolari con riferimento alle persone riconosciute invalide. Le consiglio di rivolgersi alla stazione di partenza al momento dell’emissione del biglietto del treno.
Gennaio 29, 2008 alle 11:14 am |
GRAZIE DELLA RISPOSTA
Gennaio 29, 2008 alle 1:33 pm |
Carissimo avvocato la ringrazio mille per la sua gentilissima collaborazione. Bruna Luana
Gennaio 29, 2008 alle 1:39 pm |
Caro Avvocato,chiedo scusa ma visto che posso fidarmi di Lei vorrei farvi ancora delle domande. La prima e che a me piace far parte nell’esercito italiano ma visto che io sono invalida al 100% per problemi di tiroide che ringraziando a Dio è tutto apposto, posso fare la domanda nei carabinieri o nell’esercito italiano?. La ringrazio mille per la sua gentilissima collborazione.
distinti saluti
Bruna Luana
Gennaio 29, 2008 alle 1:50 pm |
Per Bruna Luana:
Credo che l’invalidità le impedisca l’accesso nell’esercito. Come saprà ci sono delle prove di tipo culturale e di tipo fisico da affrontare già in sede di concorso di ammissione, oltre a tutta una serie di accertamenti medici per l’idoneità psico fisica. La ringrazio comunque per la fiducia.
Gennaio 31, 2008 alle 10:20 pm |
Sono un’infermiera professionale di Sansepolcro, svolgo la mia attività presso l’asl 8 di Arezzo, mia suocera è affetta da grave handicap e quindi è stata riconosciuta tale secondo la legge 104.
Vivendo insieme a lei ho chiesto alla mia azienda l’avvicinamento presso l’ospedale del mio paese, quanto può trascorrere prima che la mia domanda venga presa in esame?
Le volevo chiedere infine se la mia richiesta concorre con le altre della mobilità interna o sia tratta di una cosa a parte?
La ringrazio anticipatamente per la collaborazione.
Febbraio 1, 2008 alle 8:28 am |
Per Rosa:
Non saprei dirle quali siano i tempi di esame della richiesta in quanto non vi è un termine imposto dalla legge. Dovrà rifarsi a quelle che sono le consuetudini nell’ambito dell’azienda in cui presta la sua attività lavorativa.
Febbraio 1, 2008 alle 10:59 am |
Grazie avvocato per la sua gentilissima collaborazione. Grazie ancora.
Febbraio 6, 2008 alle 5:11 pm |
salve, sono un militare che ha una fratello invalido al 100%, mio padre ( carabiniere)ha ottenuto il trasferimento per assisterlo circa 15 anni fa, ora lui è ancora in servizio. volevo saper se ora io posso usufruire del trasferimento previsto dalla legge 104per assistere mio fratello oppurer no.!!!poi, siccome nn sono ancora effettivo ma precario posso ugualmente fare domanda per la 104 oppure devo aspettare il passaggio in ruole permanente…grazie per la risposta
Febbraio 9, 2008 alle 6:22 pm |
mi potrebbe inviare una copia dell’articolo esatto art 33 3′ comma della legge n104/92 modificata dagli artt 19 20 della legge 53/2000………grazie
Febbraio 9, 2008 alle 8:30 pm |
sono un operaia del ministero della difesa trasferita per mezzo della L. 104/92.
dove attualmente presto servizio non esiste posto tabellare della mia categoria.
con questo presupposto i miei superiori (militari) mi fanno fare di tutto (dalla pulizia dei vetri all’uffici alla pulizia dei servizi igienici, persino allo smaltimento dei rifiuti delle cucine.) chiedo se tutto ciò e possibile considerato che la mia qualifica è di un operaio di v livello grazie.
Febbraio 11, 2008 alle 2:14 pm |
Caro Avvocato, sono un Carabiniere di Napoli che fa servizio a Roma con quasi otto anni di servizio. Il mio nucleo familiare è composto cosi:1) mia madre a cui le è stata riconosciuta l’invalidità ai sensi della Legge 104 comma 1. 2) Mio padre che è in pensione ed ha alcune cause di servizio riconosciute per gastrite ed artrosi, nonché miope con un occhio molto debeole e terzo mio fratello di anni 30 operaio residente e domiciliato a Milano..
con questi presupposti potrei usufruire della legge 104 per avvicinarmi a loro?
Febbraio 12, 2008 alle 6:08 pm |
egregio avvocato sono dipendente del ministero della giustizia dal 1996, ho chiesto un trasferimento ai sensi della L.104/92 ART. 33, poichè mia suocera con mè convivente è invalida civile al 100% con accompagnamento dal 2004 e nel 2007 le è stata riconosciuta l’handicap grave di cui sopra. Il Ministero,citando la sentenza N.325/96 della corte costituzionale, ha respinto la mia richiesta perchè la malattia di mia suocera è insorta dopo la mia assunzione presso il suddetto Ministero.Chiedo se posso fare ricorso al giudice del lavoro contro questo provvedimento e se ci sono stati casi simili, come si sono conclusi?
Febbraio 12, 2008 alle 8:09 pm |
Salve,
sono un dipendente di una’azienda da piu’ di cinque anni,sono stato assunto con l’invalidita al 60% secondo la legge 68/99;
da piu’ di due anni ho chiesto il trasferimento presso la sede vicina alla mia residenza di origine (sempre nella stessa Regione)per assistere a mio padre riconosciuto invalido al 100% con Legge 104 riconosciuta ma senza gravita’;
ho inviato la documentazione alla direzione del personale, ma purtroppo poco prima che presentassi la documentazione un ramo aziendale (quello cui dipende la sede da me scelta x il trasferimento)e’ stato ceduto, che insieme ad un’altra azienda ne’ formera’ una nuova costituente; cosi’ dicendo ho ricevuto la risposta che per ora per la nota fase organizzativa non e’ possibile esaudire la mia richiesta ma l’azienda e’ a conoscenza del mio problema e non appena possibile mi verra’ incontro;
a breve si formera’ la nuova societa’:
vorrei sapere se posso fare un ricorso o altro considerato lo stato di salute di mio padre ed il mio essendo invalido per una patologia al cuore operato piu’ volte
Distinti Saluti
Febbraio 13, 2008 alle 6:33 pm |
Salve, sono un dipendente postale, residente e domiciliato a Montignoso (MS),in servizio presso l’UDR di Parma dal luglio 2005. Ho chiesto un trasferimento ai sensi della L.104/92 ART. 33, poichè a mia nonna (residente a Montignoso è stato riconosciuto un handicap grave con accompagnamento dal novembre 2006 e io sono stato individuato da lei come unica persona che può occuparsene.
Tale scelta mi mette nella situazione di dover tutti i giorni recarmi a Parma per lavorare e finito il servizio ritornare a Montignoso per occuparmi di lei!La Società Poste Italiane asserisce che non ho diritto a nessun trasferimento al momento in quanto è chiusa la Mobilità e non si sa quando questa verrà riaperta. Lei può darmi un chiarimento in merito?La ringrazio mille per la sua gentilissima collborazione.
distinti saluti
Marco
Febbraio 14, 2008 alle 8:25 pm |
salve,sono maurizio,dipendente delle poste.Assisto mia madre con handicap in stato di gravita’ ai sensi della legge 104.Avendo da poco tempo presentato domanda per ottenere i famosi tre giorni,vorrei sapere quanto tempo si deve aspettare secondo la normativa vigente per poter usufruire di cio’.E se in attesa di tali permessi,la sola assistenza continua ed esclusiva secondo la legge 104,mi preserva da eventuali spostamenti(anche brevi)in sedi di lavoro che pregiudicano questa assistenza.Grazie anticipatamente per il bel servizio che svolge. Maurizio
Febbraio 19, 2008 alle 2:12 pm |
Egregio Avv. Sono un sott.le dell’ esercito con una bambina di 6 mesi affetta da una malattia rara(non vedente piu’ disfunzioni renali e cardiache). La mia storia e’ questa la mia sede principale e’ treviso poi sono diventato assessore comunale e mi hanno dato il trasferimento temporaneo a salerno mentre io mia moglie e mia figlia risiediamo in provincia di avellino. la bambina e’ nata il 1 agosto io sono stato trasferito il 7 agosto in base alla legge (267/00 mandato elettorale) il ministero non mi permette di fare domanda da salerno dovrei rientrare a treviso ma in tutto cio’ vorrei andare ad avellino come mi devo comportare e se mi spetta il trasferimento ad avellino. Grazie
Febbraio 19, 2008 alle 3:35 pm |
Per Domenico:
Credo debba fare domanda di trasferimento una volta rientrato a Treviso.
Febbraio 20, 2008 alle 7:06 am |
Dott. MGraziaMei se la mia consorte si rifiuta di assistermi, dopo che ha USATO la legge 104 solo per farsi trasferire al suo paese di origine al sud(è infermiera), ed io sono un malato tumorale 100% invalido, posso farlo presente alla sua azienda ospedaliera del nord e quindi farle interrompere la mobilità e tornare su? Grazie è importante.
Febbraio 20, 2008 alle 8:55 am |
Per Pino:
Credo che la sua questione vada analizzata sotto un profilo diverso e più ampio considerato che c’è mancanza di assistenza.
Febbraio 20, 2008 alle 1:03 pm |
grazie è stata molto gentile.
Febbraio 21, 2008 alle 10:05 am |
Gentilissimo Avvocato
sono impiegata a scuola come personale ATA, mio papà è invalido cieco e problemi psichici al 100% (L.104) ed è ospite di una casa di riposo, visto che mia madre è in casa con me per motivi di salute (invalidità riconosciuta al 63% in corso di rivalutazione)non posso assistere anche lui a casa. Visto che il mio plesso si sta trasferendo, posso chiedere una sede vicino dove risiede mio papà visto che per quanto riguarda le visite mediche e tutti gli altri bisogni, la casa di riposo chiama me? Quali benefici sono previsti dalla legge 104 per il mio caso? La mia abitazione dista dalla casa di riposo, il linea d’aria, circa 200 metri. Posso eventualmente chiedere la mobilità presso il tesoro che è vicino la casa di riposo? Grazie per la possibilità che mi state dando per capire la mia situazione.
Febbraio 21, 2008 alle 1:50 pm |
Buongiorno!
Le pongo il mio quesito: sono insegnante, la collega che mi segue in graduatoria ha la legge 104 per la suocera. Può superarmi in graduatoria, se ci sarà una contrazione di cattedre? Io so che può chiedere solo i 3 giorni di permesso e non altro perchè non è la figlia diretta. É corretto? Grazie mille in anticipo.
Febbraio 22, 2008 alle 10:06 am |
Preg.mo Avvocato vorrei sapere se la legge 104/92 può essere sfruttata anche per un nonno.
Grazie anticipatamente per la risposta.
La prego se è possibile rispondermi sulla mia e-mail.
Febbraio 23, 2008 alle 7:42 am |
caro avvocato volevo farle una domanda sono un dipendente di una azienda di vigilanza e detengo la legge 104 per mio padre e il posto di servizio dove prestavo servizio era il più vicino in quanto potevo fare i turni.volevo sapereil 15 gennaio sono stato aggredito da un collega fisicamente e io non ho reagito e cè la testimonianza scritta di una collega volevo sapere siccome l azienda mi ha sostato momentaneamente lo può fare?grazie
Febbraio 24, 2008 alle 7:23 pm |
Salve, sono un militare della Guardia di Finanza. Sono originario della provincia di Napoli, ma sono in servizio nella Regione Lombardia da 4 anni. I miei genitori sono separarti. Ho due sorelle, entrambe maggiorenni. La più piccola va ancora a scuola, mentre l’altra lavora. Entrambe vivono con mia madre, che è disoccupata ed invalida. Vorrei sapere se ci sarebbe qualche strada da seguire per ottenere un trasferimento o aggregazione momentanea in una caserma più vicina alla mia famiglia. In attesa di un Vs. cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Luigi.
Febbraio 25, 2008 alle 11:39 pm |
Salve. Mi chiamo Giuseppe, ho 37 anni, risiedo nel Veneto e sono nell’Arma dei Carabinieri da poco più di 11. A Bari risiede la mia famiglia di origine composta anche da mia madre con disabilità grave perché affetta da “retinite pigmentosa” , che le comporta la “cecità assoluta”, accertata in sede di commissione medica Superiore e di invalidità civile del Ministero del Tesoro. Il genitore portatore di handicap, necessita continua assistenza, pertanto chiedevo alla mia Amministrazione, mediante istanza di trasferimento, di poter essere trasferito avvalendomi di quanto stabilito dall’art. 33/5 della legge 104/92 in relazione alla sentenza n. 12692/2002 della corte di cassazione. Preciso che mia madre, convive con mio padre, il quale si trova in seria situazione di disagio nel garantire continua assistenza alla moglie, derivato dal proprio stato di salute caratterizzato da cardiopatia ipertensiva. Nello stesso comune di residenza di mia madre, risiede anche mia sorella di anni 40, nubile, la quale non ha possibilità di garantire assistenza continua, poiché già impegnata ad accudire la zia convivente nubile affetta da patologie invalidanti come osteoporosi, morbo di Parkinson, discopatia acuta e artrosi congenita in stato avanzato. Infatti mia sorella è stata fatta oggetto di una donazione modale da parte della Zia, anch’essa invalida, che Le ha donato la nuda proprietà di un immobile, condizionando la donazione alle prestazioni di assistenza e di cura (come da atto notarile).-
Di conseguenza, mia sorella, , non è più oggi in grado di occuparsi di nostra madre, essendosi obbligata – con l’accettazione della donazione modale – a prestare assistenza, continuativa ed esclusiva, ad altro parente.
La mia amministrazione mi risponde dicendo che vi sono motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza e riconducibili in:
“- alla circostanza che il requisito dell’assistenza continuativa alla portatrice di handicap, si riferisce all’ipotesi di una pregressa situazione di “continuità assistenziale” in atto e non anche al caso del trasferimento finalizzato all’instaurazione di un rapporto di assistenza permanente;
- al fatto che la normativa invocata dalla S.V. , mira a tutelare situazioni di assistenza in atto, la cui interruzione crei pregiudizi allo stato di fatto favorevole alla “disabile” che gia’ godeva dell’aiuto del familiare prima che quest’ultimo si dovesse allontanare per lavoro. Per quanto appena esposto, la S.V. non può ritenersi destinataria del diritto di cui all’art.33 comma 5 della legge nr. 104/92 che presuppone, in ogni caso, la “continuità” e “l’esclusività”dell’intervento assistenziale effettivamente prestato, in quanto risulta domiciliata per ragioni di servizio, fuori dal luogo di residenza della portatrice di handicap, a far data dal 1996 (data di arruolamento).”
Mi rivolgo a Lei quindi, perché chiedo cosa ne pensa di questi motivi ostativi sopra indicati.
Preciso inoltre che a mio padre intanto gli è stato riscontrato un “disturbo depressivo maggiore ricorrente” con necessità di terapia psicologica continuativa. E per questo le chiedevo ancora se posso affrontare un ricorso al TAR o rifare l’istanza di trasferimento aggiornando la situazione di mio padre.
Un ringraziamento particolare…….. Giuseppe
Febbraio 26, 2008 alle 8:50 am |
Per Giuseppe:
Per poterle rispondere dovremmo conoscere il suo contratto e la normativa che regola il suo rapporto di lavoro.
Febbraio 26, 2008 alle 3:33 pm |
salve mi chiamo Renato , ho 45 anni e vivo a Napoli.Da poco più di 4 anni lavoro presso un’azienda di pulizie che presiede per lo più la zona ospedaliera di Caserta.Mi è stata riconosciuta l’invalidità fisica al 67% e in più mi è stata riconosciuta la legge 104/92. Da un anno circa sto richiedendo con insistenza il trasferimento presso un centro affiliato alla mia azienda, che risieda nella mia città ,ma purtroppo la mia richiesta è sempre stata rifiutata.Vorrei quindi sapere se e come posso fare per usufruire del trasferimento lavorativo nella mia città. Attendo una vostra rispostà, distinti saluti Renato
Marzo 3, 2008 alle 9:35 am |
Per Simone:
Finché è suo padre ad usufruire della legge 104 per l’assistenza a suo fratello non può usufruirne anche lei. Quanto al secondo quesito, non conoscendo la normativa che regola il suo rapporto di lavoro, non siamo in grado di risponderle. Le consiglierei di chiedere informazioni presso il Ministero degli Interni.
Marzo 3, 2008 alle 5:55 pm |
Buongiorno avvocato,
sono dipendente di un istituto di credito che per ragioni interne sta provvedendo ad una ristrutturazione con conseguente chiusura di alcune sue filiali tra cui quella in cui lavoro io. Volevo chiederle se, considerato che mio padre che è gravemente cardiopatico e che ha ottenuto da qualche giorno il riconoscimento dell’invalidità ai sensi della l. 104/92 e risiede in provincia diversa dalla mia (anche se tra la mia e la sura residenza intercorrono 60 km) io possa far valere il diritto al non trasferimento in altra sede nonostante risiediamo in provincia diversa.
In alternativa, è possibile che io chieda il trasferimento nella provincia di mio padre?
Grazie.
Attendo una sua risposta
Marzo 5, 2008 alle 10:35 am |
Gentile avvocato,
sono figlio unico di due genitori non conviventi : il papà di anni 94 e la mamma di anni 85, invalida civile al 100% ai sensi della legge 508 e 509 del novembre 1988 e D.M. 387 del 1991. Ho avviato solo in questi giorni domanda di aggravamento invalidità e riconoscimento handicap della legge 104, ma ci vorrà del tempo prima che si concluda l’iter. Nel frattempo sono stato inviato in trasferta per 3 mesi (ci saranno sicuramente prolungamenti) in altra sede aziendale distante oltre 600 km. Ho 58 anni, un contratto di lavoro TLC, e ci sono altri colleghi più giovani e più qualificati che potrebbero svolgere il compito assegnatomi. Posso opporre rifiuto ed interrompere la trasferta? Grazie.
Marzo 9, 2008 alle 12:32 pm |
sono un dipendente di un azienda ospedaliera ed usufruisco della legge 104/92.posso essere utilizzato in pronta disponibilità
Marzo 9, 2008 alle 3:11 pm |
Salve, ho appena vinto un concorso a tempo indet. da vigile urbano ed andrò a lavorare a circa 800km da casa, ho un genitore che usufruisce della L.104. Potrei chiedere la mobilità in modo tale da poter venire a lavorare in un comune vicino casa? e se si è un mio diritto o è sempre a buon cuore dell’amministrazione?
dopo qunato tempo potrei chiedere detta mobilità? devo comunque fare i 6 mesi di prova?
Marzo 10, 2008 alle 9:15 am |
Per Nicola:
In qualità di dipendente del Comune non può richiedere trasferimento presso altra amministrazione comunale.
Marzo 12, 2008 alle 7:52 pm |
Sono un dipendente di Poste Italiane SpA e lavoro in un centro di smistamento della Lombardia dal 2002. Attualmente sono ancora residente in Sicilia e la mia situazione familiare non è delle migliori:
1) mia madre è stata riconosciuta Portatore di Handicap Grave.
2) mio padre è stato riconosciuto Portatore di Handicap.
3) sono l’unica persona della famiglia disponibile a prestare assistenza.
4) attualmente ho un contratto part-time verticale al 50% (6 mesi lavorativi) rinnovabile tacitamente di anno in anno. La richiesta l’avevo fatta 3 anni fa perchè ero studente lavoratore. I problemi di Handicap sono arrivati precisamente circa 1 anno fa, dunque dopo la mia assunzione in Azienda e dopo la mia richiesta di part-time.
Adesso che ho finito gli studi (1 anno fa) sono costretto a prorogare il part-time con relativi problemi e sacrifici, sia dal punto di vista economico che lavorativo, dovendo lavorare 6 mesi l’anno per assistere i miei genitori in Sicilia.
4 mesi fa ho fatto richiesta di trasferimento specificando il problema e allegando i documenti necessari, ma ad oggi nessuna risposta. So che l’azienda si potrebbe appellare a problemi di logistica interna per mancanza di posti, ma dopo la mia richiesta di trasferimento ci sono stati circa 50 assunzioni a tempo determinato in Sicilia, e in questi giorni si sono avviati processi di mobilità per i vari settori di lavoro in tutto il territorio nazionale. Nella domanda di trasferimento ho specificato anche di dare la disponibilità a cambiare mansione.
Alla luce di quanto sopra detto, la mia domanda è la seguente:
con questi requisiti ho diritto ad un avvicinamento verso casa?
potrei tentare un ricorso?
Grazie anticipatamente per la risposta.
Marzo 16, 2008 alle 3:41 pm |
salve sono un infermiera impiegata da 3 anni presso un’ azinda ospedaliera pubblica di bologna pur avendo residenza a caserta.Ho chiesto il trasferimento presso l’ospedela civile di caserta avendo i mio marito e le mie due figlie minorenni di anni 11 e 16 in caserta stessa. la mia figlia maggiore essendo affetta da una malattia reumatica alquanto rara tra i giovanissimi è esercente della legge 104/92 con invalidità oltre 75%. l’anno scorso precisamente nel marzo 2007 il direttore generale ha dato il consenso al trasferimento tramite delibera del 29 marzo n°329 affissa pubblicamente, che poi ha sapientemente annullato nel marzo 2008.nel decreto con il quale si indicava il decadimento delle delibere accettate non si precisava il numero delle delibere ne le persone a cui si rivolgevano essendo 13 le delibere accettate l’anno scorso insieme alla mia, essendo scritto precisamente qst parole “revoca deliberazioni di assenso al trasferimento presso questa Azienda”. posso avviare un azione legale? se si con quale imputazione? le possibilità di ricongiungermi alla mia famiglia ci sono?
grazie per la cortese attenzione
Marzo 17, 2008 alle 9:12 am |
Per Rita:
Si rivolga ad un legale di fiducia per valutare se esistono le condizioni per l’impugnazione della delibera. Non avendo possibilità di visionare la documentazione in suo possesso, non siamo in grado di poter esprimere un parere, che risulterebbe, in assenza di informazioni precise, assolutamente poco professionale.
Marzo 17, 2008 alle 5:57 pm |
Pregiatissimo Avvocato,
Vorrei chiederLe se esiste ancora il ricongiungimento al coniuge.
Premetto che io sono un libero professionista e mia moglie lavora presso l’agenzia delle entrate di milano.
In alternativa al ricongiungimento al coniuge,esiste un altro metodo per il trasferimento?
La ringrazio anticipatamente
Marzo 18, 2008 alle 12:06 pm |
Egregio Sign. Avvocato
Sono convivente con mia nonna, che ha la 104/92, non in situazione di gravità, ed io sono l’unico nipote in grado di assisterla, dato che mi Madre(sua figlia unica)non può. La scuola in cui lavoro mi ha detto che non posso usufruire della precedenza interna alle graduatorie d’istituto e che posso far valere questa 104 solo per non essere trasferito fuori dalla provincia. E’ giusto secondo lei?
Grazie anticipatamente. Saluti
Marzo 18, 2008 alle 1:07 pm |
Per Davide:
Purtroppo la legge 104 prevede la sola possibilità di usufruire di permessi e la priorità nella scelta della sede in caso di trasferimento. Nel suo caso specifico, impedisce un eventuale trasferimento. Tuttavia, a meno che il contratto che le viene applicato non regoli diversamente la materia, prevedendo norme più favorevoli, non è prevista una priorità nelle graduatorie.
Marzo 18, 2008 alle 1:28 pm |
Grazie Sign. Avvocato per la sua cortese risposta.
La mia scuola asserisce che la nonna non rientra come grado di parentela per l’assistenza. Nel caso in cui, qualora possa essere individuato come soprannumerario, la scuola (con la legge 104/92 per mia nonna, in situazione di non gravità-senza i 3 giorni), può trasferirmi fuori dal comune, in un’altra scuola?Oppure posso stare tranquillo?
La Ringrazio, qualora sia in grado di darmi ulteriori delucidazioni.
Marzo 19, 2008 alle 4:22 pm |
ciao
Marzo 19, 2008 alle 6:30 pm |
ciao sono un infermiere e usufruisco dei tre giorni previsti della legge 104. vorrei sapere se i tre giorni di permesso gli posso comunicare alla fine del mese in corso per il mese successivo in poche parole prima che esca il turno del mese succesivo.
la ringrazio antcipatamente cordiali saluti
Aprile 9, 2008 alle 7:58 am |
sono maria dal 1 aprile sono un ispettore del lavoro in prova in emilia romagna, vorrei sapere se con la legge 104 posso ottenere (ed in quanto tempo) il trasferimento definitivo verso la mia regione di origine, la Sicilia, visto che ho un parente gravemente ammalato. la domanda che pongo alla VS attenzione è la seguente: posto che la mia è regione a statuto autonomo, ed io dipendo dal ministri del lavoro, ci sono limitazioni e vincoli per ottenere un trasferimento definito con la 104 da tale ministero da all’ispettorato della regione Sicilia?. Grazie anticipatamente attendo una vostra risposta
Aprile 18, 2008 alle 12:54 pm |
sono massimo lavoro a torino e sono un militare in spe, volevo fare una domanda ,ho il fratello di mio padre che non sta bene tanto che gode dei benefici della legge 104, io in qualità di nipote posso presentare domanda per essere trasterito nella località piu vicina a mio zio visto che lo stesso non ha nessuno da potergli dedicare attenzione e cure?? grazie
Aprile 20, 2008 alle 12:47 am |
Gentile avvocato,
convivo con mio padre che in seguito ad un ictus ha un’invalidità del 100%. Volevo sapere se, una volta risultata vincitrice del concorso all’Agenzia delle entrate per una regione diversa dalla mia (precisamente ho fatto domanda per la Lombardia), potro’ avvalermi delle 104 per chiedere il trasferimento.
Grazie
Cordiali saluti
Maggio 5, 2008 alle 9:23 am |
buon giorno,carrissimo avv.to,vorrei ottenere il nulla osta dal azienda pubblica per cui lavoro,per trasferirmi in campania ad assistere mio padre,che fa chemio da tre mesi, e mia madre col 67%di invalidità,ed una richiesta di aggravamento in corso,e mia suocera con grave turbe pisiche accertate,in tutti e tre i casi e stat chiesto la 104,cosa che non e stata ancora approvata a giorni verranno chiamati,mi chedevo se posso iniziare a chiedere il nulla osta gia da adesso,o in alternativa chiedere un periodo di astensione non retribuità,finchè non verra rilasciata la 104,dopo di che procedere per l’avvicinamento,in modo da poter incominciare ad assistere i miei cari,ho in alternativa chiedere di assistere mio figlio di cinque anni,alla fine vorrei capire come muovermi,tenendo conto delle varie possibilità ,quale strada mi suggerisce,le tengo a precisare che la cosa che vorrei ottenere,e quella di trasferirmi gia da adesso giu’ in campania ,anche perche da quando siamo qui a modena la famiglia ne ha risentito moltissimo sul piano emotivo,mia figlia piange quasi tutti i giorni per non parlavi di mia moglie e mio figlio non so che strada prendere ,mi aiuti,grazie mille
Maggio 5, 2008 alle 9:36 am |
Per Luigi:
La sua situazione mi sembra un po’ troppo complessa per poterle dare un consiglio senza parlarne di persona. Le posso comunque dire che la soluzione migliore sarebbe quella di rivolgersi a qualche patronato della sua zona per avere le informazioni che le necessitano al fine di operare la scelta più corretta.
Maggio 5, 2008 alle 3:22 pm |
CARISSIMO AVVOCATO,GRAZIE DEL BUON SUGGERIMENTO,LE CHIEDO NEL FRATTEMPO COME POSSO OTTENERE I PERMESSI DI MATERNITA,IN QUANTO HO MIO FIGLIO DI CINQUE ANNI E ANCORA NON HO USUFRIUTO NE IO NE MIA MOGLIA DI QUESTA POSSIBILITA, A QUANTO PARE CI SONO SEI MESI,A DISPOSIZIONE. COSA DEVO FARE.GRAZIE
Maggio 7, 2008 alle 7:56 am |
Ciao ho ventuno anni vivo a brescia da quasi due anni ma per questioni economiche ho dovuto lasciare la residenza nella regione siciliana dove sono nato. Ogni volta che mi ammalo per me è un problema non avendo il medico di famiglia sto a casa e non riesco a dare al mio datore di lavoro il cerificato medico. Posso avere un medico di ” famiglia ” lasciando la residenza in sicilia? ????
Maggio 7, 2008 alle 12:26 pm |
Per Luigi:
Non riesco a comprendere se suo figlio sia o meno beneficiario della legge 104.
Maggio 7, 2008 alle 6:26 pm |
Buonasera,la mia domanda che le rivolgo è la seguente.Sono un Infermiere professionale turnista che usufruisce dei tre giorni di permesso per assistenza allo zio inv. 100% per via della legge 104,circa 4 mesi fà ho fatto domanda di avvicinamento in quanto nello stesso paese dove io e lo zio siamo domiciliati,in questo periodo non ho ricevuto nessuna risposta.I miei quesiti sono secondo la legge mi spetta ?quanti giorni ha la mia amministrazione per rispondere?si può agire per vie legali?Confido in una sua risposta e la ringrazio fin da ora
Maggio 11, 2008 alle 10:35 am |
gen.mo avv.to mio figlio non e beneficiario della 104, ma sembra di aver letto che posso beneficiare del congedo parentele !? vero? e se si, quanto tempo prima devo fare richiesta all’amministrazione? puo rifiutarmi la domanda? da premettere che a suo tempo e cioe’ da quando e nato nostro figlio non c’è ne siamo mai avvalsi, grazie, luigi e famiglia.
Maggio 11, 2008 alle 7:24 pm |
Buonasera,mia sorella di 21 anni è cerebrolesa dalla nascita ed è riconosciuta invalida grave al 100% ai sensi della l. 104,essendo affetta da grave ritardo psico motorio (non parla e non è autosufficiente).Convivo con lei e il resto della famiglia,lavoriamo tutti (mia madre autonoma, mio padre dipendente, l’altra sorella ha dei contratti a progetto con orari i più diversi, è spesso fuori casa).Ho diritto a chiedere l’avvicinamento (sono dipendente pubblica e lavoro a 60km da casa,quindi pendolare)ai sensi della l.104?
Maggio 12, 2008 alle 3:30 pm |
sono un allievo carabiniere effettivo mi chiamo costantino fra poco alla fine dell’addestramento mi daranno la sede dove verrò impiegato siccome ho mia madre malata di tumore posso chiedere l’avvicinamento nella stessa regione?
Maggio 15, 2008 alle 7:06 am |
buongiorno, mi chiamo Alessia e vivo vicino Viterbo, vorrei esporvi un quesito per il quale vorrei avere delle risposte:
mi marito è un militare dell’esercito e la sua sede di lavoro è Pisa, io invece lavoro presso un ente pubblico con un contratto da precaria.
mia madre ha ottenuto il riconoscimento della legge 104 ed è stata riconosciuta come persona handicappata con situazione di gravità.
il punto è questo: siccome io lavoro e non posso prendermi cura completamente di mia madre e ho mio padre che soffre di depressione, vorrei sapere se mio marito può chiedere il trasferimento ed essere lui ad avere le agevolazioni per chi segue persone con grave handicap come dice la legge 104.
cosa dobbiamo fare? come ci si deve muovere?
garzie mille per la vostra disponibilità
attendo vostre notizie.
buon lavoro
Alessia
Maggio 16, 2008 alle 12:13 am |
Gentile avvocato
mio marito è ufficiale della polizia e la sua sede è a circa 1000 Km dalla nostra residenza-domicilio. Io ho un fratello con invalidità 100% e legge 104, Le vorrei chiedere se è possibbile l’avvicinamento di mio marito anche se dicono che non ci sono posti disponibili, non è possibbile andare in sovranumero? Se l’avvicinamento ritarda posso chiedere i 3 giorni al mese dato che i miei genitori hanno avuto patologie oncologiche e quindi sono costantemente sotto controllo medico?
La ringrazio anticipatamrnte
Maggio 19, 2008 alle 11:48 am |
Gentile avvocato, desidero sapere se una dipendente comunale, madre di un bambino con grave handicap che usufruisce dei giorni di permesso previsti dalla legge 104, può essere trasferita, senza il suo consenso, da un ufficio periferico, vicino alla sua abitazione, in un’altro ufficio, ubicato nella sede centrale del Comune, più lontano da dove abita?
Grazie per la sua attenzione nei miei riguardi.
Maggio 21, 2008 alle 5:49 pm |
Gentile Avvocato,
sono una ragazza di 26 anni di Napoli che dal primo luglio prenderà servizio presso l’ufficio delle poste italiane di Treviso a tempo indeterminato.
Le faccio presente di essere al momento residente con mia madre invalida al 70%.
Le mie domande sono queste: Ho diritto a chiedere l’avvicinamento? Devo aspettare che trascorra il periodo di prova prima d farlo? Nel frattempo posso usufruire dei permessi di assistenza? Grazie mille! Buon lavoro !
Maggio 22, 2008 alle 8:20 am |
Per Maria:
In linea di principio lei ha diritto all’avvicinamento, ma occorre visionare il contratto collettivo per dare una risposta certa.
Maggio 26, 2008 alle 2:45 pm |
Gentile Avvocato,
le porgo una domanda per una situazione riguardante il mio fidanzato: è un Carabiniere in servizio da 4 anni, ha fatto domanda di trasferimento usufruendo della legge 104 per sostenere il nucleo familiare avendo il padre con una invalidità permanente. Gli è stata chiesta una integrazione dei documenti nove mesi fà, poi non hanno fatto sapere più nulla. Vale anche per i militari la legge del tacito assenso? La ringrazio anticipatamente.
Giugno 4, 2008 alle 9:00 pm |
buonasera, mi chiamo massimo, sono un maresciallo dell’esercito, ho una bambina di 2 anni affetta da una grave malattia a cui hanno riconosciuto la legge 104 con stato di gravità e invalidità al 100%, da pochi giorni mi hanno trasferito a 130 km da casa nonostante io abbia presentato tutte le carte, datemi un consiglio
Giugno 9, 2008 alle 2:54 pm |
GENTILE AVVOCATO DA CIRCA DUE MESI USUFRUISCO DEI PERMESSI LEGGE 104/92 . LAVORO CON UNA SOCIETA DI DISTRIBUZIONE GAS ,CHE A DECISO DI ESTERNIZARE TUTTO IL L’AVORO PER QUANTO RIGUARDA IL SERVIZIO CLIENTI ,POSSONO TRASPERIRMI IN UN’ALTRA SEDE
Giugno 17, 2008 alle 7:58 pm |
buona sere io o il marito invalido al 100%100 e lavoro nella scuola sono una precaria personale ata bidella il trenta giugno mi scade il contratto o diritto di avere questo lavoro dato che il medico legale del assl a dichiarato che non e piu idoneo a nessun tipo di lavoro grazie mi risponda al piu presto.
Giugno 18, 2008 alle 10:30 am |
Per Enza:
Lei non ha un diritto a continuare a svolgere il lavoro che sta svolgendo attualmente una volta scaduto il contratto. Suppongo che sia stata chiamata attraverso le liste di collocamento e a seconda del punteggio che avrà maturato per i lavori svolti nel tempo e per la sua condizione familiare avrà una precedenza nella chiamata.
Luglio 2, 2008 alle 1:56 pm |
Mi chiamo Antonio e sono un carabiniere che presta servio a bari, da poco tempo a mio padre è stata riconosciuta la legge 104/90 art. 33 comma 6, vorrei sapere se è possibile presentare domanda di trasferimento o è necessario l’art. 33 comma 5?
Grazie e buon lavoro.
Luglio 7, 2008 alle 9:59 pm |
Mi chiamo Loredana sono un’insegnante in attesa di ruolo ( Ho partecipato al concorso per l’immissione in ruolo nel 2001 ) all’epoca mio figlio non era nato. Nel 2007 mio figlio e’ stato riconosciuto con una situazione di handicap grave. Vorrrei sapere se pur non avendo questa situazione all’epoca del concorso ho il diritto di precedenza nella scelta della sede al momento dell’immissione in ruolo anche se qualche sindacalista mi ha detto che non ho questo diritto perhe la legge 104 è stata riconosciuta a mio figlio dopo l’inserimento nella graduatoria regionale
Luglio 8, 2008 alle 7:48 pm |
GENTILISSIMO AVVOCATO, SONO UN VOLONTARIO IN SERVIZIO PERMANENTE DELL’ESERCITO. LE PONGO UN QUESITO: POCHI MESI FA’ MIO SUOCERO E’ STATO RICONOSCIUTO INVALIDO AL 100%, ATTUALMENTE DEVE SOTTOPORSI A DIVERSI CICLI DI CHEMIO TERAPIA, E HA BISOGNO DI ASSISTENZA CONTINUA. EGLI VIVE DA SOLO, MIA MOGLIE FIGLIA UNICA VIVE CON ME A 800 KM DI DISTANZA DAL PADRE. LE CHIEDO; HO DIRITTO A CHIEDERE DOMANDA DI TRASFERIMENTO PER ASSISTERLO, E CHE TIPO DI DOCUMENTAZIONE HO BISOGNO? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.
CORDIALI SALUTI.
Luglio 10, 2008 alle 5:02 pm |
gentile avvocato, mia moglie ha la legge 104 con handicap superiore ai 2/3 70% e lavorando alle poste italiane CMP di Peschiera ha chiesto di poter effettuare il turno mattutino anzichè quello pomeridiano ( 16-22 ) ma è ostacolata dai CAPI perchè , a loro dire ,non c’è posto per quel turno. la domanda è se questa legge 104 garantisce una certa priorità anche nei turni avendo mia moglie problemi di natura neurologica (arnold chiari e siringomielia)e la sera accusa stanchezza e spossatezza. addirittura una responsabile si è permessa di dire ” se non puoi lavorare licenziati”. la ringrazio anticipatamente. cordiali saluti
Luglio 15, 2008 alle 7:13 pm |
IMPORTANTE:
Salve,usufruisco della legge 104 per mia madre e in questi giorni l’azienda in cui lavoro(banca) mi sta facendo pressione per un trasferimento ad un’altra filiale di roma.
premetto che non vi sono le condizioni necessarie per la mia sostituzione in quanto sono a part-time(tacito a scadenza) e dovrebbero sostituirmi con un tempo pieno.Malgrado la mia disposizione ad un rientro full time,nulla di fatto. aggiungo inoltre che la distanza tra lavoro/abitazione/portatore di handicap non supera il Kilometro. inoltre vorrei sapere se si intraprendono le vie legali a cosa vado incontro.
p.s. ho anche un fratello con invalidità.
grazie e scusate se mi sono dilungata
cordialmente
Luglio 18, 2008 alle 12:38 pm |
Egr.Avv.
sono dipendente da oltre 19 anni di una grande società straniera che ha deciso di chiudere l’ufficio di Roma (dove attualmente lavoro) per trasferirsi a Milano.
Poichè usufruisco dei permessi della legge 104 per assistere mio padre invalido grave al 100%, posso rifiutarmi di essere trasferita ed essere ricollocata presso altro reparto? Faccio presente che rimarrà comunque un ufficio presso l’aeroporto di Fiumicino.
Ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti
Luglio 18, 2008 alle 9:48 pm |
Egr.Avv.sono un vsp dell’esercito circa 3 mesi fa’ ho fatto domanda di trasferimento per assistere mia nonna invalida con legge 104/92 riconosciuta al 100%,un mese fa’ da Roma mi hanno risposto che non posso usufruire di questo beneficio perche’ distante 809 km e non posso garantire la continuita’,ma dico io se non mi concedono il trasferimento io come faccio a dare la continuita’?io assisto gia’ mia nonna da 2 anni e ho documentato anche che tutti i parenti che risiedono nel comune stesso chi per motivi di lavoro e chi per motivi personali non la vogliono assistere…si puo’ lasciare un anziana affetta da handicap sola?A questo punto mi chiedo ma allora a cosa serve questa legge?
La ringrazio anticipatamrnte.
Luglio 22, 2008 alle 7:44 am |
devo chiedere il trasferimento dalla sede di roma alla sede di napoli perche’ ad ottobre mi sposo..cosa devo fare??
grz
Luglio 28, 2008 alle 11:00 am |
Egr. Avv., nell’ambito di un ente pubblico è possibile avvalersi della legge 104 anche per allontanarsi dal luogo di residenza? Grazie.
Luglio 31, 2008 alle 5:44 pm |
salve, sono un 1°caporal maggiore, residente a bari, in servizio permanente dell’esercito da due anni circa e faccio servizio a bologna dal 05 febbraio c.a.mio padre, di anni 69, è affetto da mieloma multiplo in stato avanzato e gli è stato riconosciuto dall’inps il 100% di invalidità con art. 33. ho un fratello coniugato con due figli residente a taranto, una sorella coniugata con due figli minorenni residente stesso a bari affetta da crisi ansiose depressive e mia madre di 65 anni affetta da epatite “C” degenerativa. ho presentato domanda di legge 104/92, correlata di autocertificazioni della mia famiglia fino al 3^grado di parentela, al mio reparto ed ora è già al Ministero della Difesa già dal 15/07. Cosa ne pensa della situazione? potrebbero non prenderla in considerazione? e quali sono i tempi dato che mio padre sta peggiorando a vista d’occhio??
grazie in anticipo per la risposta.
Agosto 2, 2008 alle 9:38 am |
salve sono un’infermiera professionale residente a brescia ma nata a potenza. vorrei usufruire della legge 104 per avere il trasferimento a potenza per assistere mia nonna invalida al 100%.a chi devo rivolgermi per fare domanda?ed è possibile che non accettino la domanda?grazie
Agosto 3, 2008 alle 7:44 pm |
lavoro da 8 anni a torino e sono un vsp…un anno fa è stato diagnosticato a mia madre il morbo di parkinson…posso fare domanda di avvicinamento per assistere mia madre anche se in casa c’è ancora mia fratello???
Agosto 4, 2008 alle 8:58 am |
Salve,io convivo con una donna militarein servizio permanente da pochi mesi in attesa di destinazione al momento lei è anche in attesa di un bambino!in questo periodo siamo disperati perchè non sappiamo come fare una volta che nascerà il bambino io lavoro a lecce e lei a Salerno non siamo sposati e vorremmo sapere se esitono delle leggi che ci permettano di farla avvicinare anche con aggrecazione al nostro comune di residenza. Spero che almeno voi possiate aiutarci e vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione
Agosto 31, 2008 alle 2:47 pm |
g,mmo avvocato un dipendente in possesso della legge 104 x assistenza ad un familiare oltre ad avere la priorità nella graduatoria x assegnazione del plesso rispetto a chi nn ne possiede e avendo ottenuto il posto in un istituto comprensivo ha anche il diritto di scegliere la sede delle varie scuole che distano fra loro nn più di 3 km o hanno anche il diritto di scalzare il personale che ormai da anni lavora in detto istituto? insomma se nella sede in cui questo dipendente vuole lavorare è già occupato da altri dipendenti da anni può far trasferire loro ? se la sede dove cè posto vacante dista meno di 3 km?
Settembre 1, 2008 alle 3:47 pm |
sono un infermiere e lavoro nell’asl di viterbo chiedo a lei una risposta potrei ottenere il trasferimento in sicilia tramite la legge 104 per uno zio invalido e una zia anche lei invalida – visto che i figli lavorano anche loro fuori regione e non sono interessati al trasferimento? grazie
Settembre 4, 2008 alle 11:12 am |
Buongiorno vorrei fare una domanda , io lavoro in un impresa di pulimento (un consorzio)ho un grave problema mia madre è gravemente malata porta l’ossiggeno 24 su 24 ed ha un grave problema di deambulazione,io usufruisco già della legge 104, ora ho prestato servizio in una sede vicino casa per 6 mesi ed ho richieso che almeno le prime 3 ore della mattina dalle 6,00 alle 9,00 mi siano messe in contratto , almeno la mattina mia moglie può portare i bambini a scuola ( sono piccoli uno di 5 e l’altra di 8 anni )e tornare da mia madre , nel tempo che mia madre sta sola se succede qualcosa posso correre stando vicini casa.
Le altre 5 ore ,io sono messo a 8 ore , resto a disposizione della ditta.
Loro hanno rifiutato la mia richiesta e mi hanno detto che non mi mandano più alla sede vicino casa!
Possono farlo ?
Dove posso rivolgermi incaso contrario?
Settembre 5, 2008 alle 10:21 am |
Egr. Avv. la mia domenda è quasi simile a quella di Anna del 31 agosto scorso ed ha già ricevuto risposta, in parte, in data 18 marzo c.a.(Davide). Una insequante beneficiaria della L. 104 per assistenza a familiare, ha ottenuto trasferimento in un Circolo Didattico dove ci sono 2 posti vacanti in due diversi plessi distanti meno di 5 Km., nello stesso Circolo c’è una insegnante già titolare rimasta senza posto in quanto la propria classe è stata accorpata essendo diminuito in numero degli alunni. Ora le chiedo, la nuova arrivata ha diritto di precedenza di scelta nei confronti dell’insegnante già titolare rimasta senza posto. Se così non fosse, altre colleghe titolari di Circolo con posto assegnato, trovandosi davanti nella graduatoria interna, possono optare per uno dei 2 posti vacanti precedendo nella scelta l’insegnante titolare rimasta senza posto.
La ringrazio cordialmente per questo utilissimo servizio porgendole distinti saluti.
Settembre 5, 2008 alle 11:24 am |
salve sono un dipendente pubblico, ho due fratelli e quattro sorelle, tutti lavoratori autonomi e redidenti nel comune dei nostri genitori.
domanda:
Posso chiedere i 3 gg mensili di permesso l.104/92 per assistere nostro padre di anni 90, riconosciuto portatore grave di handicap (100%).
Faccio presente che a rotazione, per 3 o 4 gg al mese miei fratelli e sorelle, ogni mattina, provvedono all’igiene personale di nostro padre, mentre io a causa dell’orario di lavoro d’ufficio (08/14) non posso partecipare fisicamente all’assistenza, perchè il mio dirigente non mi riconosce la sussistenza di continuità ed esclusività, in quanto ci sono altri familiari che provvedono ( anche se questi giustamente mi chiedono la collaborazione).
Grazie.
Settembre 15, 2008 alle 6:57 pm |
sono un’assistente amm.va con incarico annuale. Ho frequentato tutti i corsi che potevano darmi punteggio per la graduatoria e ancora sto studiando per partecipare a un concorso pubblico per un ulteriore punto eppure ogni anno , quando andiamo in Provveditorato per la scelta della sede, hanno la precedenza quelli con la 104 art. 21 o 33, anche se sono agli ultimi posti della graduatoria. Con tutto il rispetto per i problemi, se veri, altrui, vorrei sapere se questa manovra è legale. Grazie.
Ottobre 5, 2008 alle 10:07 am |
sono un carabiniere, siccome ho mia suocera che è invalida e mia moglie è l’unica che la può accudire domandavo se potrei richiedere la legge 104, per il trasferimento
Ottobre 14, 2008 alle 9:44 am |
Gent.mo Avvocato vorrei chiederLe gentilmente cosa devo fare rispetto al mio problema.
Mio padre ha una invalidità riconosciuta al 100% con aggravamento riconosciuto dal 1997.
Ha fatto richiesta della 104/92 per disabilità grave in quanto noi figli lo assistiamo per portarlo frequentemente a visite di routine che deve fare sia per i valori del sangue (coagula scoagula frequentemente), che per il controllo del diabete. Per farla breve ha fatto quindi richiesta e nel verbale rilascito dalla commissione risulta disabile ma senza gravità. Inoltre nel documento è barrato con una croce che NON DEVE FARE LA REVISIONE.
Le chiedo cortesement, non le sembra strano tutto ciò? Lei pensa che devo chiedere ulteriori spiegazioni rispetto a quanto la commissione ha deliberato? Gli è stato riconosciuto l’aggravamento a fronte di quello che ha avuto e non risulta disabile grave? Cosa devo fare?
La ringrazio per la sua disponibilità e cortesia.
Cordiali saluti.
Fabio
Ottobre 14, 2008 alle 1:22 pm |
Per Fabio:
Le consiglio di sentire il medico curante per avere delucidazioni in merito. Solo lui può dirle se la gravità venga o meno riconosciuta per tali patologie. Nel caso il medico dovesse ritenere che il verbale non sia consono per tale mancato riconoscimento, potrà comunque presentare ricorso nei termini di legge.
Ottobre 16, 2008 alle 11:27 am |
Egregio Avvocato vorrei chiederle un chiarimento,
Sono un carabiniere Napoletano che presta servizio a Roma da 4 anni con la seguente situazione familiare: mio padre invalido al 77,25% in attesa di riconoscimento 100% con accompagnamento- mia madre invalida al 100% con accompagnamento ed in attesa di essere riconosciuta persona handicappata ai sensi della legge 5 febbraio 1992 104- 5 sono le mie sorelle 4 delle quali affidate dal tribunale di Napol ad i miei zii in quanto i miei genitori incapaci di assisterle, 1 sposata che vive in sicilia.
In virtù di quanto detto cosa posso chiedere al ministero della difesa? trasferimento definitivo oppure i tre gg di permessi?
mi può inviare gli articoli ai quali mi posso avvalere? La ringrazio per la disponibilità e cortesia!
Ottobre 16, 2008 alle 12:11 pm |
Per Maurizio:
Le consiglierei di chiedere il trasferimento ai sensi della legge 104.
Ottobre 17, 2008 alle 10:13 pm |
Egregio Avvocato,
mi chiamo Mirko e sono un volontario dell’esercito in servizio permanente da 4 anni e svolgo attuale servio a Cuneo.Vorrei porle una domanda.Essendo io sposato e avendo una moglie con padre invalido al 100% con accompagnamento,avendo in casa anche una zia di mia moglie,anche lei invalida con accompagnamento riconosciuto da poco;avendo un cognato che convive attualmente in casa dei miei suoceri che comunque lavora nei terreni e quindi essere impossibilitato ad assisterli in modo sufficiente;vorrei sapere da Lei se posso usufruire anch’io di questa legge 104 e quindi ottenere un trasferimento nella sede piu’ vicina? Faccio presente che quando mi sono arruolato a avendo avuto un incarico da alpino,purtroppo non c’èra la sicilia come sede da scegliere come preferenza;data la mancanza degli alpini sono stato costretto a scegliere delle citta’ del nord,non per volere mio.
Eventualmente,posso inoltrare la domanda e che possibilita’ ci sono se ricorro ad un legale per avvalermi di questa legge? Nell’attesa e nella speranza che Voi mi rispondiate al piu’ presto,vi porgo i miei piu’ calorosi saluti.
Ottobre 18, 2008 alle 3:48 pm |
Egregio avvocato, mi chiamo giuseppe e insieme a mia moglie daniela lavoriamo per una società outsourcer a palermo.un anno fa siamo stati distaccati su base volontaria (fino al 31/10/2008) in una sede sempre in città vicino casa di mio suocero invalido al 100%.la domanda è questa: “può mia moglie richiedere con la 104/92 di non essere ritrasferita alla sede di origine anche se distaccata temporaneamente?”
la ringrazio in anticipo.
Ottobre 26, 2008 alle 6:33 pm |
Egregio Avvocato;
mi chiamo Nello, sono un dipendente di una forza di polizia, da diversi anni faccio servizio a Roma, l’anno scorso ho inoltrato domanda di trasferimento ai sensi della legge 104/92(articolo 3 comma 3, stato di gravita’),in quanto mia madre e’ affetta da una patologia ed e’ soggetta ad una assistenza continuativa come scritto anche sul verbale rilasciato dalla struttura pubblica competente per territorio, nessuno della famiglia e’ residente nello stesso comune di mia madre(tranne io che mi trovo nello stesso stato di famiglia,mio padre che per problemi di salute, certificati dalla asl non puo’ assistere mia madre, e mia sorella che e’ sposata(e deve comunque far fronte alle esigenze del suo nucleo familiare, peraltro ha una figlia di 4 mesi)per il resto tutti i fratelli e sorelle di mia madre e mio padre risiedono in regioni diverse dalla mia famiglia.Una circolare interna della mia forza di polizia enuncia che bisogna mettere agli atti nel momento della formulazione della domanda tutte le residenze dei parenti fino al terzo grado che possono assistere mia madre, io l’ho fatto aggiungendo tutti i certificati medici di mia madre, di mio padre e le ragioni per la quale mia sorella non puo’ far fronte alla situazione dato anche le esigenze alle cui deve far fronte per la sua famiglia. L’ufficio competente mi ha respinto la domanda giustificando il fatto che io faccio servizio in una regione limitrofa e che alle esigenze puo’ far fronte mia sorella(nonostante io abbia dimostrato che lei non e’ in grado in quanto ha la sua famiglia che richiede tempo e sacrifici), nel frattempo io mi sono sposato, desideravo chiedere se posso riformulare la domanda e come comportarmi se la stessa viene di nuovo respinta(caso molto probabile).
Ottobre 28, 2008 alle 3:32 pm |
Egr.Avv.;
sono un’insegnante di scuola primaria ed usufruisco delle agevolazioni della L.104 per assistenza a mia madre, riconosciuta invalida al 100%. Presto servizio in una scuola a 15 Km dal mio paese di residenza, e mia madre, pur non essendo mia convivente, in quanto è accompagnata da una badante,risiede nel mio stesso paese.
Chiedo: verrò inserita nella graduatoria d’istituto pur non lavorando nello stesso paese di residenza di mia madre? e se dovessi risultare ultima in graduatoria, in caso di esuberi, verrò considerata sovrannumeraria?
Spero di essere stata abbastanza chiara; grazie per l’attenzione.
Maria Luisa
Ottobre 28, 2008 alle 5:45 pm |
salve sono sono un’infermiere con residenza a siracusa, ma lavoro a milano.. da un’anno circa ho fatto domanda di trasferimento con legge 104, per via di mio padre che ha un’invalidità documentata dalla legge 104, mi è stato risposto che l’assessore alla sanità ha dato disposizione di non accettare mobilità extra regionali.. intanto mio padre si è aggravato.. io sto consumando ferie , sono l’unico figlio che possa dargli aiuto .. cosa posso fare ? è possibile che con il mio caso non possa trasferirmi nelle immediate vicinanze? a chi devo rivolgermi? devo incatenarmi a quirinale?
la prego di darmi una strada da perseguire.. la ringrazio e la saluto..
Ottobre 29, 2008 alle 1:21 pm |
Per Giorgio:
Dovrebbe proporre un ricorso e rivolgersi a un patronato o a un’associazione sindacale.
Novembre 1, 2008 alle 2:20 pm |
salve,sono un’ operaio delle ferrovie dello stato. posso usufruire della invalidità di mia nonna per essere trasferito con la legge 104? preciso che tra me e mia nonna c’è un legame molto forte e lei non fa altro che cercarmi continuamente. grazie anticipatamente
Novembre 5, 2008 alle 10:22 am |
Buon giorno
sono un invalido con legge 104/92 al 80% con lettera c la mia società mi a trasferito senza che io lo chiedevo lo puo fare questo
e posso contestare tutto questo o mi debbo rivolgere ad un civilista
grazie e buon lavor
Novembre 5, 2008 alle 10:40 am |
buongiorno sono Massimo io abito 100km da casa di mia madre che ha ottenuto la legge 104 posso usufruire io di un trasferimento che mi avvicini alla residenza dei miei genitori?
Novembre 8, 2008 alle 2:40 pm |
Egregio avvocato,sono un Sottufficiale dell’E.I. volevo chiederle con la presente la possibilità di poter usufruire della citata legge,in quanto mia suocera risulta invalida al 100% e mia moglie è l’unica figlia.Ringrazio anticipatamente e le porgo i miei Cordiali Saluti.
Novembre 10, 2008 alle 9:19 am |
Per Stefano:
Non comprendo se sua suocera ha già ottenuto il riconoscimento della legge 104.
Novembre 10, 2008 alle 8:21 pm |
sono un vigile del fuoco mia moglie è una poliziotta municipale abbiamo due figli una di 12 anni uno di 9 anni la domanda è:mia moglie è obbligata a fare il turno di notte essendo entrambi turnisti?
Novembre 14, 2008 alle 1:21 pm |
sono dipendente della azienda asl di perugia quale infermiera professionale, mio padre si è visto riconosciuto lo stato di handicap grave ai sensi dell’art.33 L.104/92 sin dal 2004. Ho fatto richiesta di trasferimento alla Asl della mia città (bari) ma mi hanno risposto che sono in atto le procedure per la stabilizzazione e che comunque il trasferimento è possibile solo per il personale dei presidi sanitari ricadenti nell’ambito della stessa Azienda di appartenenza e solo nei confronti delle Aziende comprese nello stesso ambito regionale. La prego mi dica se è vero o se posso insistere facendo ricorso al giudice del lavoro. Grazie.
Novembre 14, 2008 alle 1:36 pm |
Per Roberta:
Non conosco l’assetto della sanità pbblica sotto questo profilo e quindi non so aiutarla. Ritengo tuttavia che essendo le asl aziende sanitarie locali ed essendo la sanità gestita a livello regionale quello che le hanno detto possa essere verosimile.
Novembre 15, 2008 alle 2:42 pm |
Ma nessuno sa darmi una risposta la post che ho scritto prima?
Novembre 18, 2008 alle 10:25 pm |
mi scusi dell’intrusione ma ho una grossa domanda da farle: può un militare chiedere 45 giorni l’anno x assistere sua madre alle fisioterapie avendogli riconosciuta un’ivalidità del 70% per poi fare domnda il prossimo anno della legge 104?
Novembre 21, 2008 alle 9:50 pm |
Anche a me piacerebbe avere qualche chiarimento in merito alla mia richiesta (n°7)fatta tempo fa. Grazie.
Novembre 25, 2008 alle 2:58 pm |
Salve.lavoro da circa due anni a Brescia. Mia nonna distante da me più di 800 km, in gravi condizioni è invalida al 100%.vorrei fare domanda per la legge 104. volevo chiedere, se ottenuto il trasferimento e mia nonna dovesse per disgrazia venire a mancare, sono costretta a ritornare a Brescia? Grazie di cuore, attendo una vostra risposta.
Novembre 26, 2008 alle 11:31 am |
Egregio avvocato, ho una zia cieca al 100%.io non posso spostarmi per assisterla ma ho un fratello nell esercito da 10 anni ormai che potrebbe prendersi cura di lei.Cosa devo fare per fargli avere il trasferimento tramite la 104?GRAZIE
Dicembre 5, 2008 alle 11:58 am |
salve mi interessava sapere se dopo due anni di trasferimento temporaneo ad un’altra sede regionale diversa dalla mia, mi speta di diritto il trasferimento definitivo..premeto non usufruisco di nessuna legge 104….
grazie per la cortese attenzione
Dicembre 5, 2008 alle 12:02 pm |
salve sono unn dipendente fs volevo sapere se dopo due anni di trasferimento temporaneo in altra sede di lavoro diversa dalla mia mi spetta il trasferimento definitivo…..
aggiungo non usufruisco di nessuno legge 104…
grazie in anticipo per la disponibilita’
Dicembre 7, 2008 alle 8:45 pm |
Sono appartenente all’Arma dei Carabinieri. A mio padre è stato riscontrato un carcinoma polmonare in metastasi. Gradirei essere informato sulle modalità e benefici della Legge 104. Le possibilità ed i tempi previsti dall’inoltro della domanda, di prestare servizio in paese vicino a quello dove abitano i miei genitori. Si ringrazia anticipatamente
Dicembre 9, 2008 alle 2:21 pm |
Sono un dipendente pubblico, vivo con un genitore portatore di handicap , riconosciusto anche ai sensi della Legge 104. Fra due anni vorrei usufruire del pre – pensionamento visto che cosi’ maturero’ 25 anni di servizio. Avro’ l’obbligo di risiedere con il mio genitore per l’assistenza oppure posso abitare in altra dimora nello stesso comune? GRAZIE.
Dicembre 18, 2008 alle 5:08 pm |
Sono un Sott.le dell’Esercito con l’incarico di infermiere, mia madre che è vedova è stata riconosciuta disabile ai sensi della legge 104/92 art.33 comma 3. Lo Stato Maggiore dell’Esercito Dipartimento Impiego del Personale non ha accolto la mia istanza per godere dei permessi mensili previsti dalla legge di cui sopra sostenendo che mia moglie (madre di tre bambini e dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione) può occuparsi della suocera in quanto residente nello stesso Comune e perchè non si trova in situazione di impossibilità materiale di assistenza(ricovero ospedaliero, grave malattia, evidente avanzata anzianità).Oltre a questo mi trovo nella condizione di partire a breve termine per una missione della durata di sei mesi in Afghanistan. Vorrei sapere se come unico figlio di un disabile posso essere impiegato all’estero e soprattutto per un periodo così lungo.Faccio presente inoltre che allo stato attuale dei permessi mensili previsti dalla legge 104/92 ne beneficia mia moglie.
Dicembre 28, 2008 alle 11:12 pm |
Salve, in base ad una graduatoria esistente, tra poco verrò assunta presso una grande società nazionale presente anche nella mia città: purtroppo tra le sedi disponibili la mia città, ad oggi, non risulta: visto che mio suocero (vive con mia suocera anch’ essa invalida ma NON con legge 104) beneficia della 104/92 Le chiedo se posso usufruire di una sede di lavoro nel mio stesso comune di residenza e se si quando richiedere tale beneficio. Per completezza di informazioni, altri famigliari non usufruiscono di tale beneficio ed io e mio marito abitiamo nella stessa città ma non nella stessa abitazione dei miei suoceri. Grazie e buon lavoro
Gennaio 8, 2009 alle 9:32 pm |
non so se il mio messaggio precedente è stato inviato spero di si visto che era lungo e ri scriverlo sarebbe troppo faticoso per me.
giuliana
Gennaio 8, 2009 alle 9:47 pm |
genilissimo avvocato:
spero che il messaggio precedente sia andato a buon fine. in caso non sia andato a buon fine ri porgo la domanda. MIO MARITO PUò OTTENERE IL TRASFERIMENTO IN UN COMUNE PIù VICINO A CASA (visto che lavora a 150k di distanza e con strada disagiata) USUFRUENDO DEL FATTO CHE IO SONO INVALIDA A 65/? VISTO CHE L’IPOTESI DI SPOSTARMI IO DA LUI E PRATICAMENTE IMPOSIBILE! E POI DIVENTEREBBE DIFICILE E MI PROVOCHEREBBE TROPPO DISAGGI DAL PUNTO DI VISTA DI SPOSTAMENTI CON MEZZI PUBBLICI! ESSENDO IPOVEDENTE NON SONO AL PUNTO DI ESSERE INFERMA MA PENSO CHE SIA UN MIO DIRITTO CHIEDERE IL SUO RIAVICINAMENTO VISTO CHE ORA SONO COSTRETTA A RIVOLGERMI A TERZI PER FARE LE COSE CHE DA SOLA NON POSSO FARE!
ATTENDO RISPOSTA, SPERO IN POSITIVO. LE PORGO I MIEI DISTINTI SALUTI GIULIANA
Gennaio 25, 2009 alle 12:55 am |
Egregio Avvocato, lavoro presso poste italiane da due anni con contratto a T.I. Da luglio 2007 usufruisco della L 104 per l’invalidità di un familiare. Mi sono stati concessi tre gg di permessi al mese ma,lavorando a 180 Km di distanza da casa dell’invalida non posso garantire la presenza costante per le esigenze della stessa.Le chiedo,quindi,se ho diritto ad un trasferimento finora negato.
In attesa di una Sua risposta, le porgo cordiali saluti.
Gennaio 25, 2009 alle 10:35 pm |
egreggio avvocato,
le vorrei porre il mio quesito;
sono un dipendente di trenitalia,circa un anno fa ho fatto l’ennesima domanda di trasferimento per potermi avvicinare a casa per gravi motivi familiari!infatti mio padre è affetto dal morbo di parkinson,non è però considerato dalla usl handicap grave inquanto agli inizi della malattia.Vorrei sapere,poichè il parkinson è una malattia un pò particolare nel senso che il malato che ne è affetto deve vivere in mezzo alle persone ,deve parlare ,vivere un normale clima familiare,socializzare ecc..ecc..la mia azienda è comunque tenuta a darmi un distacco?? ci sono delle eccezioni nella legge 104 per casi particolari come quelli del parkinson,dove le persone non sono handicappate ma hanno comunque bisogno di assistenza per non far degenerare la propria malattia? pensa che tramite un legale riuscirei ad ottenere il trasferimento? la ringrazio anticipatamente
Gennaio 26, 2009 alle 7:58 pm |
egregio avvocato,
le vorrei porle un quesito.
sono una dipendente del policlinico univeritario di palermo.
lavoro in un presidio distaccato del policlinico
vicino casa,a breve saremo tutti trasferiti,per qualche anno, al predsidio centrale che dista 25km,da casa mia.
il mio quesito è questo
usufruisco della legge 104 per assistere mia mamma invalida,che abita vino casa mia,poichè il policlinico non ha altra sede vicino casa,posso fare domanda di mobilità in un ospedale del servizio sanitario nazionale,che si trova vicino casa?ho in un consultorio sempre vicino casa?premesso che l’azienda universitaria e diversa da quella del servizio sanitario nazionale.sicuro di una sua risposta le porgo distinti saluti
‘
Gennaio 28, 2009 alle 3:01 pm |
egregio Avvocato Vorrei chiederle se anche chi ha la 104 per motivi personali ha diritto a mantenere la sede di lavoro scavalcando tutti coloro che hanno maggior punteggio. E se è così non vi sembra un’ingiustizia dato che se è dichiarato abile al lavoro sarà in grado anche di fare qualche km in più. grazie
Gennaio 28, 2009 alle 4:15 pm |
Egregio Avvocato,
sono dipendente di un’azienda del Gruppo Telecom che sta per essere venduta e convivo con i miei genitori, uno dei quali (Madre) è invalida al 75%. Secondo Lei se richiedessi un avvicinamento di sede usufruendo della legge 104 come assistente di familiare invalido, lo stesso mi verrebbe concesso pur avendo come convivente un altro familiare (Padre) in pensione? E per la richiesta della 104 dovrei rivolgermi ad un sindacato con relativi tempi bilbici?
Grazie in anticipo per la Cordiale risposta.
Gennaio 28, 2009 alle 7:40 pm |
Egregio Avvocato,
mia madre è stata riconosciuta invalida al 100%.
Ho fatto richiesta per la legge 104 e mi hanno risposto che “sussistono le condizioni di cui all’art.3 comma 1″.
So che non posso usufruire dei permessi lavorativi, ma mi chiedevo se posso utilizzare questo articolo per non essere traferita dal mio attuale posto di lavoro.
In attesa di una cortese risposta, porgo cordiali Saluti
Gennaio 29, 2009 alle 9:24 am |
Egregio Avvocato,
sono un insegnante ed ho un genitore disabile.
Avendo la sede di lavoro al nord e i miei genitori vivono al sud vorrei chiedere trasferimento e usufruire della precedenza data dalla legge 104. Chiedo se devo avere la residenza al sud prima di fare la domanda di trasferimento o posso chiederla dopo che mi hanno dato il trasferimento?
Gennaio 29, 2009 alle 12:09 pm |
Egregio avvocato,sono un carabiniere,presto servizio a 1000km lontano da casa propria,sono sposato e vivo a distanza da mia moglie xkè lei si deve prendere cura di una sua cugina che vive da anni a casa sua,mia moglie è l’unica erede che si può prendere cura di lei “una persona invalida al 100% incapace di intendere e di volere”è una persona che non può spostarsi dal luogo in cui si Trova perchè non riuscirebbe ad ambientarsi,in più deve prendersi cura anche di sua mamma anche lei invalida al 100%,abbiamo acquistato casa e vorremmo avere un bebè,solo che se non riesco ad avvicinarmi a loro tutto questo non potrà accadere,Quindi chiedo a voi se con tali requisiti e difficoltà familiari riuscirei ad avere la legge 104/92,spero che mi sareste d’ aiuto xkè ne ho veramente bisogno..grazie e porgo cordiali saluti..Ivan
Gennaio 30, 2009 alle 10:31 am |
dimenticavo a precisare sul messaggio precedente che mia moglie lavora presso una clinica privata,cordiali saluti Ivan..
Gennaio 30, 2009 alle 11:59 am |
Egregio avvocato, siamo in trepidante attesa di una Sua risposta alle nostre domande. Grazie ancora per la disponibilità
Gennaio 30, 2009 alle 12:00 pm |
Egregio Avvocato, come può vedere siamo in trepidante attesa di una Sua risposta alle nostre domande. Grazie nuovamente per la disponibilità.
Cordiali saluti
Febbraio 1, 2009 alle 11:30 pm |
Egregio Avv.to,
sono un dipendente statale, mio padre è stato riconosciuto invalido al 100% con handicap grave, gli è stata riconosciuta la legge 104 e ultimamente gli è stato riconosciuto anche l’aggravamento all’invalidità. Ho fatto richiesta per iscritto al mio datore di lavoro, se potevo usufruire dei 3 giorni mensili di assistenza, allegando tutta la documentazione medica e le motivazioni che mi portavano a fare ciò. Dopo circa 2 mesi, mi ha risposto dicendomi che mia madre puo’ assistere mio padre, negando la mia richiesta; preciso che mia madre a 67 anni e che anche lei non gode di buona salute oltrettutto non è titolare di patente di guida. Il mio quesito è questo: puo’ mio padre decidere “CHI” deve fargli assistenza? Se si…. qual’è l’ARTICOLO PRECISO o la CIRCOLARE/CITAZIONE/COMMA/VERSETTO/POSTILLA che dimostra la scelta della persona che deve dare assistenza?
Nella documentazione che ho inviato al mio datore di lavoro, oltre alla documentazione medica, ho allegato un’autodichiarazione fatta da mio padre che di suo pugno scrive che vuole essere assistito dal sottoscritto, dato dal fatto che mia madre non guida e che lui essendo malato cronico deve essere sottoposto ciclicamente a visite mediche, lontane dalla sua abitazione, anche dall’altra parte della città, noi viviamo a Roma.
Ringrazio anticipatamente e buon lavoro.
Febbraio 11, 2009 alle 9:58 pm |
Egrego Avv.to,
sono un Ag.te di Polizia Penitenziaria, mia nonna è stata riconusciuta invalida al 100% ed incapace di intendere e volere da più di 10 anni, fino ad ora non mi sono mai dovuto occupare di lei, ma adesso per varie vicissitudini sono il solo che potrà occuparsene premetto che la mia sede di servizio è a circa 800km dalla sua residenza, posso avanzare un istanza di trasferimento anche dopo 3 anni dalla mia asunzione, o nella peggiore delle ipotesi ne potrei avanzare un istanza d’aggregazione fino a che esisteranno i presupposti di cui la legge 104/92
La ringrazio cordiali saluti
Febbraio 12, 2009 alle 12:01 pm |
Scusi avvocato ma a quanto pare lei non da nessuna risposta ai quesiti che le sono stati posti…….
Febbraio 18, 2009 alle 5:38 pm |
Gentile Avvocato,
sono un’insegnante;
la dirigente del mio circolo didattico afferma che con gli ultimi emendamenti del Ministro Brunetta al disegno 1441, io non posso più usufruire dei tre giorni di permesso mensile per assistere mia zia disabile (sorella di mia madre), a causa del grado di parentela.
Premetto che mia zia non è sposata, (quindi non ha figli) non ha più i genitoti e le sorelle sono anziane.
Attendo una sua gentile risposta. Grazie
Febbraio 19, 2009 alle 10:43 pm |
Egregio Avvocato,
compatibilmente con la Sua impegnativa attività lavorativa, potrebbe aiutarci a chiarire qualcuno dei dubbi che Le abbiamo sottoposto sull’argomento della discussione?
Nel ringraziarLa nuovamente, porgo cordiali saluti.
G.
Febbraio 20, 2009 alle 10:17 am |
Le rispondo dicendoLe che negli articoli pubblicati sull’argomento nel blog abbiamo cercato di fornire indicazioni di massima relativamente a quella che è la disciplina generale della materia. Scendere nel dettaglio dei singoli casi, risulta al quanto difficile, vista la quantità dei commenti che pervengono, oltre che poco professionale, considerato che ogni singolo caso andrebbe esaminato nel concreto e con documentazione alla mano. Nel nostro blog, peraltro, abbiamo aperto un forum sull’argomento 104, nella speranza che siano proprio i lettori a scambiarsi informazioni ed esperienze relative alle tematiche ad esse attinenti. Abbiamo anche pubblicato un articolo, dal titolo “risposte ai commenti nel blog” nel quale spieghiamo quali siano le ragioni che ci impediscano di rispondere ai commenti che pervengono giornalmente. Certi della comprensione, porgiamo cordiali saluti.
Febbraio 22, 2009 alle 3:01 pm |
Egregio Avvocato mi chiamo Francesca sono un sott’ufficiale dell’Esercito Italiano con istanza a Udine. A mia madre è stato riconosciuto il cod.03 della legge 104, lo stesso per mio padre.Premesso che sono figlia unica, posso richiedere il trasferimento ad una sede più vicina a quella dei miei cari (residenti a napoli)pur avendo solo il cod 03 e non il cod 04. La ringrazio di cuore anticipatamente.
Marzo 3, 2009 alle 2:42 pm |
Egregio avvocato,
lavoro per un azienda pubblica di trasporti a civitavecchia. Mi è stato di recente comunicato (dopo 10 anni)di dover cambiare sede di lavoro per recarmi a 40 KM cca di distanza in un’ altra sede. Posso usufruire della L.104 (di cui gia usufruisco da alcuni mesi)per impedire che tale trasferimento venga messo in atto?visti i problemi che da tale trasferimento ne deriverebbero nell’accudimento della persona disabile a me affidata.
Aspettando una sua risposta le porgo i miei più distinti saluti.
Marzo 4, 2009 alle 10:22 am |
SONO INSEGNANTE DI ENTE PRIVATO, USUFRUISCO DEI PERMESSI DI LEGGE 104, 3 GG. AL MESI, CHIESTI PREVENTIVAMENTE AL MIO DATORE DI LAVORO. PER L’ANNO IN CORSO MI VIENE DATO UN INCARICO DI 200 ORE IN UN’ALTRA SEDE DISTANTE DA CASA MIA DOVE MI PRENDO CURA DI MIO PADRE PARTOTORE DI HANDICAP. POSSO RIFIUTARMI DI AGGIUNGERE ALLA SEDE MIA DI APPARTENENZA DA TANTI ANNI UN’ALTRA SEDE DIFFICILE DA RAGGIUNGERE E MOLTO DISTANTE DA CASA NS.
Marzo 4, 2009 alle 8:37 pm |
LAVORO NELLA SCUOLA UN SINDCATO MI HA DETTO CHE SE DEVO PRESTARE SERVIZIO NELLA CITTA’ IN CUI LAVORO MIA MADRE GRAVEMENTE HANDICAPPATA E BENEFI DELLA LEGGE 104 E ABITA IN UN’ALTRO COMUNE LIMITROFO 12 KM. DEVO AVERE LA RESIDENZA CON LEI? MA E’ VERO? L’art. 19 della menzionata legge, ai fini del godimento di questa agevolazione, ha eliminato l’obbligo della convivenza con il familiare da assistere, ma ha previsto che l’assistenza sia effettuata con continuità e che sia effettuata in via esclusiva. COSA C’E’ DI VERO? GRAZIE CORDIALI SALUTI
Marzo 7, 2009 alle 6:16 pm |
Salve sono un militare in servizio permanente a Trento mio padre,che vive a napoli, gli è stata riconusciuta la legge 104/92.Se è possibile vorrei sapere le certificazioni che devo presentare per fare la domanda di accompagnamento e quindi per avvicinarmi nella sede più vicina di lavoro.Grazie CORDIALI SALUTI
Marzo 7, 2009 alle 10:03 pm |
SONO INSEGNANTE DI SCUOLA PRIMARIA E FORSE PERDENTE POSTO NELLA SCUOLA DI APPARTENENZA PER VIA DEI TAGLI.UNA COLLEGA,ULTIMA NELLA GRADUATORIA D’ISTITUTO,HA PRESENTATO LA DOCUMENTAZIONE PROVVISORIA DELLA LEGGE 104 PER IL TRASFERIMENTO D’UFFICIO,IN ATTESA DI UNA DOCUMENTAZIONE DEFINITIVA.LE CHIEDO:MA UN DIRIGENTE PUO’ ACCETTARE UNA DOCUMENTAZIONE NON DEFINITA?E QUALI SONO I TEMPI DI SCADENZA IN ATTESA DELLA DEFINITIVA?NOI CHE VENIAMO SCAVALCATE DA QUEST’ULTIMA COSA DOBBIAMO ATTENDERE? SEMBRA CI SIA PUZZA DI BRUCIATO……..O SBAGLIO? LA RINGRAZIO E SALUTO CORDIALMENTE IN ATTESA DI UNA SUA RISPOSTA.
Marzo 13, 2009 alle 12:48 pm |
Egregi avvocati,vorrei porvi un quesito: io solo il coordinatore di una Struttura Complessa di Radiologia il personale Tecnico è soggetto a pronta disponibilità per urgenze TC e RX, nel caso se questi usufruiscono della Legge 104 per assistenza a famigliari disabili (ma non a loro carico) es. genitori anziani. solo obbligatoriamente esentati dai turni di reperibilità?
E se si solo il turno notturno o anche il turno diurno?
Resto in attesa di una risposta Grazie.Distinti Saluti Maddalena Fois
Marzo 16, 2009 alle 2:31 pm |
è POSSIBILE PRESENTARE LA 104 SU DUE SEDI?
Marzo 16, 2009 alle 2:37 pm |
Egregio avvocato,
vorrei porvi un quesito: io lavoro nell’ambito della scuola e mi occorrerebbe sapere se è legale presentare la 104 sia sulla sede di servizio che su quella di titolarità.
Anticipatamente ringrazio.
Distinti saluti.
Rino Cornacchia
Marzo 17, 2009 alle 6:20 pm |
egr. avv vi pongo un quesito..sono un sott.le della Marina Militare sposato con mia moglie che lavora presso POSTE ITALIANE e che ha fatto espressa rinuncia alla legge in oggetto(104/92)..ho inoltrato al mio comando la richiesta dei benefici della legge 104/92 in quanto a mia madre riconosciuta dall ‘asl con l’art3 comma 1 e 3. preciso che sono figlio unico che nn ho parenti nella sede dove risiede mia madre che convive con mio padre affetto da morbo di Parkinson, vasculopaatia artesclerotica con deficit della memoria..il mio comando ha respinto la mia richiesta motivandola che non sussistono i presupposti indicati dall’art 20 della legge 53/2000 relativa alla coesistenza e dell’esclusività e continuità dell’assistenza dell’invalido in quanto nelle zone limitrofe sono residenti il marito e la nuora del diversamente abile…
la mia domanda è: come posso far valere i miei diritti? nonostante ci siano tutti i presupposti possono compiere questo abuso? il diversamente abile può scegliere da chi essere assistito? grazie e cordiali saluti
Marzo 18, 2009 alle 10:22 pm |
egr.avvocato,lavoro in una scuola dove ci sono 2 104,1 ha una protesi ad una gamba sotto le ginocchia e usufruisce di 2 ore al giorno 1 ha una malattia ora stabilizzatae non gode di permessi.Vorrei sapere,avendo costoro la facoltà di scelta alla sede più vicina al proprio domicilio,cosa si intende per vicino al domicilio alla scuola vicino alla propria abitazione o qualsiasi del proprio comune di residenza.Io tramite il mio sindacato potrei consultare che tipo di 104 usufruiscono?Una 104 senza giorni ha diritto di scelta prima del personale avanti a lei in graduatoria?Si possono usufruire di 2 ore con 6 ore lavorative?Con una protesi sotto le ginocchia puòessre riuscito a prendere la104?Grazie e cordiali saluti.
Marzo 20, 2009 alle 7:34 am |
buongiorno, vorrei un chiarimento in merito alla legge 104
alla madre del mio convivente è stato riconosciuto il diritto alla legge 104 in quanto malata di linfoma, la signora ha dichiarato alla commissione che ad occuparsi di lei è il figlio (unico) ufficiale dell’esercito con sede di lavoro a viterbo (che finora ha preso le ferie per accompagnare la madre alle sedute di chemioterapia fatte a perugia; la signora risiede a terni) e la nuora lavoratrice dipendente. vorrei sapere se il mio convivente (fra di noi non c’è rapporto di coniugio nè tanto meno la stessa residenza, per cui lui ha uno stato di famiglia a parte)può usufruire dei benefici della legge 104: i tre giorni di permesso e magari chiedere un avvicinamento ulteriore
faccio presente che fra me
Marzo 22, 2009 alle 10:05 am |
salve, sono un vfb dell’esercito da 7 anni con contratto a tempo determinato, ho una zia gravemente malata a cui è stata asegnata l’invalità del 100% mi trovo a 1450 km di distanza, premesso che nn c’è nessuno che puo occuparsi di lei, posso chiedere il trasferimento per accudirla in un luogo piu vicino a lei? e se si che documenti servono?
grazie e cordiali saluti
Marzo 30, 2009 alle 6:31 pm |
Salve, sono un carabiniere originario di napoli, sono sposato da circa 3 anni con una ragazza campana ed ho un bambino di quasi due anni, da circa 4 anni presto servizio effettivo nell’amministrazione del Comando Regione Crabinieri Lombardia.
Mia suocera è riconosciuta invalida al 100% con accompagnamento, il nucleo familiare della stessa è composto dal marito settantenne ed un figlio dipendente di una società privata per la vigilanza sugli eliporti, per ciu soggetto a turni giornalieri di 12 ore, ma tra le altre cose in procinto di essere trasferito.
Alla luce di quanto sopra descritto mia moglie sarbbe nominata unica curatrice della madre. Premesso quanto sopra posso richiedere un trasferimento e quindi ricongiungermi al mio nucleo familiare all’atto in cui mia moglie debba prendersi cura della propria genitrice?
Spero di essermi spiegato in modo chiaro pur non avendo dato rierimenti di legge. Ringrazio anticipatamnente per un suo cortese riscontro.
Marzo 31, 2009 alle 7:45 pm |
ho mia moglie che soffre di depressione, chiedevo se era una patologia che rientra nella legge 104 e se posso fare domanda di trasferimento. grazie
Aprile 16, 2009 alle 6:01 pm |
Caro avvocato usifruisco di legge 104 per mio padre disabile 100% residente fuori del comune ove io svolgo attivita lavorativa di tipo pubblico. Anche io risiedo in altro comune e svolgo la mia attività praticamente al centro della città, in un punto quasi equidistante tra mio fratello e la mia residenza ben collegato tra l’altro dal servizio pubblico. ora la mia azienda deve per motivi organizzativi effettuare trasferimenti di personale in altre sedi sempre all’interno della città. Non è mio desiderio trasferirmi dall’attuale sede, sono tutelato dalla Legge oppure no? grazie
Aprile 19, 2009 alle 5:53 pm |
Buonasera, sono impiegato in Poste Italiane e la mia figura è presente nei principali uffici postali italiani. Attualmente sono domiciliato in Veneto e residente in Campania. I miei genitori hanno gravi problemi di salute (entrambi con 104) ed attualmente sono ancora nel loro stato di famiglia. Ho provato a sondare il terreno per un possibile avvicinamente nella provincia di residenza ma hanno escluso totalmente la possibilità di trasferimento. Vista la particolare condizione dei miei genitori è davvero così improbabile un trasferimento visto la presenza della mia figura professionale in quasi tutti gli uffici postali? Grazie
Aprile 20, 2009 alle 12:55 pm |
Caro Avvocato, sono un’isegnante di scuola dell’Infanzia, con me convive mia cognata in situazione di gravità, per cui fruisco dei 3 giorni di permesso. In caso di mobilità possono trasferirmi in altre sedi? Grazie
Aprile 26, 2009 alle 9:05 pm |
Salve avvocato, porgo alla Sua attenzione il mio quesito, poiché devo trasferirmi nella Regione Marche dal Comune di Lentate sul Seveso (MI), dove lavoro.
Ho lavorato nel Settore Edilizia Privata per circa 18 anni in qualità di applicata amministrativa fino a settembre 2007.
Ho intenzione di trasferirmi a Serra San Quirico (AN), dove risiede il mio fidanzato Gian Marco Sacchi.
Nella speranza di poter usufruire della mobilità chiedo se presso il Vostro Ente c’è la possibilità di un posto con qualifica B3 con posizione economica B4 (ex 5° livello), anche con mansioni diverse da quelle che ricopro oggi e che dettaglio nel curriculum.
Preciso che sono disabile al 75% a livello motorio, a causa di un incidente automobilistico subito in giovanissima età. Sono comunque completamente autonoma ed automunita. Qualora voleste ulteriori informazioni, potete contattare l’Ufficio Personale del Comune di Lentate sul Seveso al numero telefonico 0362/515226.
Dal 1° settembre u.s. l’Ente presso cui sono assunta mi ha concesso l’aspettativa di 7 mesi, periodo in cui domicilierò a Serra San Quirico (AN) e in cui sarò disponibile per gli eventuali colloqui. Trovare una nuova sede di lavoro è per me condizione necessaria anche per potermi sposare.
Nel frattempo a dicembre sono tornata al comune di Lentate sul Seveso ed attualmente sono nell’Area di Polizia Locale.
Aprile 27, 2009 alle 10:20 am |
che ingiustizia
Aprile 27, 2009 alle 10:22 am |
vorrei sapere se un’ insegnante che usufruisce della legge 104/92 PER IL SUOCERO oltre a tutti i benefici illegali secondo me puo superare una collega con punteggio superiore al suo e renderla perdente posto, URGENTE E’ possibile avere sentenze in merito GRAZIE
Aprile 28, 2009 alle 6:35 pm |
SALVE VORRE INFORMAZIONI SU CONGEDO BIENNALE RETRIBUITO PER FRATELLO O SORELLA. LO STO USUFRUENDO. PER 2 ANNI CONSECUTIVI. QUANDO RIENTRO AL LAVORO. ME LE DEVONO DARE LE FERIE GIUSTO. ASPETTO VOSTRA . RISPOSTA. GRAZIE. PER LEGGE ME LE DEVONO DARE.
Aprile 28, 2009 alle 6:37 pm |
SALVE VORRE INFORMAZIONI SU CONGEDO BIENNALE RETRIBUITO PER FRATELLO O SORELLA. LO STO USUFRUENDO. PER 2 ANNI CONSECUTIVI. QUANDO RIENTRO AL LAVORO. ME LE DEVONO DARE LE FERIE GIUSTO. ASPETTO VOSTRA . RISPOSTA. GRAZIE. PER LEGGE ME LE DEVONO DARE.
Maggio 2, 2009 alle 8:59 am |
SALVE GINO VOLEVO INFORMAZIONI RIGUARDO IL CONGEDO BIENNALE PER IL MIO GENITORE,GIA USUFRUISCO DEI TRE GIORNI DI PERMESSO LEGGE 104/92 DA LUGLIO 2003 VOLEVO SAPERE SE POTEVO CHIEDERE SE MI ASPETTA IL CONGEDO BIENNALE.MIO PADRE E RESIDENTE IN SICILIA PERO LUI VIVE NELLA MIA ABITAZIONE A BERGAMO.CHE DOCUMENTI CI VOGLIONO IO LAVORO NELLA PUBLICA AMMINISTRAZIONE.SALUTI
Maggio 8, 2009 alle 6:30 pm |
salve sono un dipend. presso un comune,vorrei porre un quesito: assisto mio padre che è invalido al 100/° legge 104\92.
lui vive a 650 km. di distanza, sto spettando di poter essere trasferito tramite mobilità(l’ente percui lavoro mi ha rilasciato il nulla osta per un eventuale trasferimento.
visto che nel frattempo anche le condizioni di mia suocera si sono aggravate invalidità al 80\°raggion per cui da ottobbre mi sto avvalendo di congedi parentali, e il resto dell famiglia gia si è trasferita (moglie e due figli;6 e 17 anni)
Vi chiedo come fare per inoltrare domanda di astensione non retibuita,e quanto tempo prima bisogna fare la domanda. grazie
Maggio 10, 2009 alle 10:40 am |
salve, sono un militare dell’aeronautica in servizio permanente effettivo. mia suocera ha fatto richiesta di legge 104 e designerà come tutore la figlia (attuale mia moglie). nel caso in cui gli fosse riconosciuta la legge 104 e mia moglie fosse la tutore della madre io potrei chiedere il trasferimento della sede di servizio visto che mia moglie è tutore della madre? se si, io dovrei comparire x forza nello stato di famiglia di mia suocera? grazie cordialmente saluto
Maggio 11, 2009 alle 1:34 pm |
buonasera,vorrei una risposta alla mia domanda se è possibile naturalmente, sono sposata da 4 anni e ho un bimbo di tre anni, mio marito è un militare della gdf, da 18 anni in servizio a bari, io lavoro nella azienda di famiglia a caserta, con molti scrifici e spirito di sopportazione vedo mio marito ritornare il venerdi e ripartire il lunedi, da quando ci siamo sposati che aspettiamo il suo trsferimento a napoli o in campania ma niente, non riesco a capire che cosa c’è che non va ho visto persone del mio stesso paese che dopo pochi anni di servizio sono tornati a casa, naturlmente giocando carte false, ora vi chiedo è possibile che per chi vuol essere onesto e avere ciò che gli è di diritto gli venga negato? a che devo rivolgermi per far una verifica di questi trasferimenti nelle propria regione improvvisi?e sopratutto mi diano una risposta al sempre più negato trasferimento di mio marito, chi può tutelere la mia famiglia?, perchè chi ne risente di pù è mio figlio che a soli tre anni deve staccarsi dal padre?avevo pensato anche di trasferirmi a bari, pur di avere una vita normale, ma lavoro non ne ho trovato e dovendo fittare una casa come si campa con un solo stipendio?qualcuno di voi perfavore mi dai una risposta grazie
Maggio 17, 2009 alle 7:11 am |
egregio avvocato, durante i tre giorni del beneficio della 104, il lavoratore e’ tenuto ad assistere tutto il giorno la persona invalida, o basta solo, per esempio, accompagnarla a fare una visita medica di un paio d’ore, accompagnare l’invalido a casa e utilizzare la restante giornata per cose proprie? La giornata e’ soggetta a controllo da parte dell’inps come per la malattia?
Maggio 19, 2009 alle 9:17 pm |
salve sono un militare della gdf, volevo sapere se dopo che finisco il corso posso chiedere di essere trasferito vicino casa in quanto ho mio fratello con invalidità all’100% mio madre e mio padre al 68%. che mi consigliate? grazie
Maggio 24, 2009 alle 7:48 am |
Gent.mo Avvocato, sono una assistente amministrativa a tempo indeterminato (personale ATA scuola superiore). Nella nostra scuola, come in tutte le altre, il Direttore dei servizi amministrativi, avrebbe dovuto fare, entro il 24-03-09, ossia 15 giorni dopo la scadenza delle domande di trasferimento, le graduatorie d’istituto per l’individuazione di eventuali soprannumerari. Tuttavia ciò è stato effettuato, contrariamente alle disposizioni ministeriali, il 22/05/09 (data in cui è stata pubblicata la graduatoria interna personale ATA). La normativa della mobilità prevede la valutazione dei titoli posseduti alla scadenza della domanda di trasferimento, ossia al 09/03/09. Ho avuto il diritto alla 104 in data 15/05/09 a causa di una gravissima patologia di mio marito. La legge 104, contrariamente a quanto prevede la normativa della mobilità, precisa che i benefici, ivi compreso quello di non essere trasferita senza il mio consenso ( art.33 commi 5 e 6 ), e quindi di non essere inclusa nella graduatoria per individuare eventuali soprannumerari, decorrono all’atto di presentazione all’amministrazione di appartenenza del possesso della 104, cosa che ho fatto lo stesso giorno in cui l’ho conseguita. Tuttavia questo beneficio, da parte della mia scuola, non mi è stato riconosciuto. Mi ritrovo ultima in graduatoria senza nessun menzionamento della 104. Ancora non si sa se nella nostra scuola ci saranno soprannumerari nel personale ATA, eventualmente sarei io ad essere trasferita, con tutti i disagi che ciò comporterebbe, in aggiunta alla tragedia familiare che sto vivendo. E’ legittimo?
GRAZIE DI CUORE
Maggio 29, 2009 alle 5:02 pm |
salve, sono un militare dell’ aeronautica in servizio permanente effettivo (VSP). vivo con mia nonna (ovvero sono nello stato di famiglia con lei) siccome lei è invalida al 100% ha fatto rikiesta di legge 104 e designerà coe tutore me. potrei chiedere il trasferimento dell’attuale sede di servizio x quella piu vicina dove abita mia nonna e quindi io. se si, nonostante vicino mia nnna abitino i figli…?grazie cordialmente saluto
Giugno 3, 2009 alle 8:33 am |
l’assistenza ai congiunti disabili,è estesa anche ai familiari della coniuge;cioè potrei chiedere il trasferimento per L. 104 per mio suocero?
Giugno 4, 2009 alle 9:23 am |
Salve, sono un funzionario di assicurazione, e la mia società ha deciso di chiudere la sede commerciale trasferendomi a circa 500 km.
Premetto, che sono stato assunto con un ruolo che però non ho mai esplicato e che assisto mio padre essendo figlio unico titolare di legge 104.
Posso rifiutare il trasferimento?
Grazie
Cordiali saluti
Giugno 9, 2009 alle 5:46 pm |
ciao sono un vlontario in servizio permaente dell’esercito volevo chiedere,mia madre e stata riconosciuta la legge 104/92 punto 3,volevo sapere se posso presentare domanda di trasferimento.grazie
Giugno 11, 2009 alle 8:17 am |
Le scrivo per avere delle delucidazioni in merito ad un concorso per titoli ed esami dell’Arma dei Carabinieri che mi accingo a sostenere tra qualche mese. Tra i titoli viene conteggiata l’anzianità di servizio (0,0002 punti a giorno per tutti i gg. di servizio. DOMANDA…Usufruendo dei 3 giorni mensili della legge 104 per l’invalidità di mia moglie, questi vanno sottratti al conteggio o non devono essere presi in considerazione? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti
Giugno 12, 2009 alle 6:13 pm |
Salve sono una donna di 50 anni e lavoro in una scuola materna. Alcuni mesi fa mi hanno detto che sarei stata trasferita in un altra sede perciò ho fatto richiesta per la legge 104 poichè mia madre è invalida al 100%.Purtroppo hanno deciso di trasferirmi lo stesso perchè nella mia scuola risultano pochi iscritti e di conseguenza il personale è in più. Quindi essendo ultima in graduatoria,nonostante io mi avvalga della legge 104, ho diritto soltanto a scegliere la sede più vicina dove trasferirmi. Volevo sapere se attraverso la suddetta legge posso trovare un altro modo per evitare il trasferimento.
Giugno 24, 2009 alle 12:24 pm |
Salve Avvocato sono un militare della Guardia di Finanza ed ho un figlio di 2 anni malato di leucemia e riconosciuto con legge 104. Non sono sposato ,lavoro a Roma ma la mia compagna e mio figlio vivono a Reggio Calabria . Fino ad un anno fa lavoravo a reggio calabria ma sono stato trasferito d’Autorità per incompatibilià ambientale. Secondo la legge ho la possibilità di essere trasferito anche provvisorio a Reggio Calabria o almeno in una località vicina
considerata la mia incompatibilità per reggio calabria?
Grazie anticipatamente
Luglio 3, 2009 alle 12:34 pm |
Salve sono una collaboratrice scolastica gentilmente le volevo chiedere,dato che usufruisco dei 3 giorni mensili della legge 104 art.33 per mio padre che abita a 40 km di distanza (non della stessa provincia),ho diritto di priorità nella scelta della sede lavorativa? Nell’attesa di una sua risposta le mando cordiali saluti Mari
Luglio 21, 2009 alle 1:24 pm |
Mi hanno riconosciuto i benefici di legge 104 per due anni (per ora) in quanto genitore di un bambino disabile e lavoro in una azienda di trasporti pubblici. Posso chiedere l’avvicinamento al mio domicilio in maniera “decisa” all’azienda, oppure non mi spetta automaticamente?
Cordiali saluti e grazie,
Maurizio
Luglio 27, 2009 alle 12:58 pm |
Salve Avvocato sono un dipendente del ministero della giustizia da 5 anni mio padre è stato riconosciuto invalido ai sensi della legge 104 . Lavoro in lombardia ma sono di Lecce.A seguito di mie richieste di distacchi temporanei in una sede vicina alla residenza di mio padre sono state ogni anno accontentato ricevendo dei contentini (io li intendo ,per il quieto vivere )ottenendo distacchi per 2 mesi, a volte per 4 . solo nel 2008 ho ricevuto un distacco dal 01 settembre rinnovabile ogni 2 mesi e tutt’ora questo distacco è in corso. ma ben prsto sara revocato come è successo puntualmente ogni anno.Le dicevo che dal primo settembre sono distaccato temporaneamente a lecce e nel febbraio 2009 quindi quando l’assistenza verso il proprio padre era già in atto ho presentato istanza di trasferimento. Le faccio presente che vivo sotto lo stesso tetto con mio padre ,disabile, e mia madre 68 enne e invalida al 70%.Dopo circa 70 gg ricevo comunicazione dal ministero dove trovo scritto che la mia richiesta non può trovare accoglimento per mancanza del requisito della continuità.Ma io da ignorante le chiedo, ma la circolare non parla forse che x far si che la continuità venga riconosciuta deve essere in atto al momento della richiesta del trasferimento? Io ho presentato istanza a febbraio 2009 e l’assistenza era già in atto dal settembre dell’anno prima perchè mi è stata contestata la continuità.faccio presente inoltre che usufruisco di permessi legge 104 autorizzati dalla direzione della sede in cui presto servizio provvisorio.usufruendo dei permessi non si dimostra quindi che assisto il disabile? può il ministero contestarmi la continuità? può il ministero contestarmi il requisito dell’esclusività dal momento che mio padrte vive sotto il mio stesso tetto e cmq ho fatto fare delle dichiarazioni ai miei cugini i quali hanno dichiarato di non voler e di non potersi prendere cura di mio padre x vari motivi ?Dal momento che un parente dichiara di non potersi prendere cura del disabile per problemi personali , può il ministero dire che quella dichirazione è scarsamente documentata?Attendo una sua risposta gentilissimo Avvocato.
Luglio 27, 2009 alle 2:26 pm |
salve,
ho un bimbo di 3 anni con legge 104 comma 3 art. 3. Attualmente usufruisco di 2 ore di permesso giornaliere.
domanda: l’azienda è in crisi e vuole mettere in mobilità un certo numero di persone… mi chiedo se la legge 104 tutela in qualche modo le lavoratrici in queste condizioni.
grazie
Luglio 29, 2009 alle 12:23 pm |
Buongiorno,
sono un dipendente con genitore che soddisfa i criteri della 104 art.3 comma 3,con residanza nella stessa abitazione del portatore di handicap ma domicilio a 1000 Km di distanza (dove è la sede di lavoro).
Ho diritoo ai giorni di permesso?
Luglio 30, 2009 alle 5:05 pm |
biongiorno sono un dipendente della provincia di bari, che a seguito della costituzione della provincia BAT, dovra cedere quota parte del personale alla nuova provincia, attraverso mobilità coattiva. Volevo sapere se fosse giusto escludere dalle procedure di mobilità personale che beneficia della Legge 104
Agosto 29, 2009 alle 8:31 am |
salve, sono un agente di polizia municipale a modena da tre mesi,ma sono pugliese. ho mio padre invalido al 100% e mia madre invalida al 50%, a entranbi è stata riconosciuta la legge 104,e necessitano di assistenza. posso fare richiesta di trasferimanto nel mio paese avendo un fratello finanziere che per motivi di servizio non può avvinicinarsi a casa. grazie
Agosto 30, 2009 alle 7:48 pm |
buonasera.io sono un militare sardo non ancora in servizio permanente.vorrei chiederle se per caso la legge 104 parla in qualche modo anche per chi e’ capofamiglia nel senso che sono orfano di padre con mia madre che lavora e un fratello di 14 anni..posso richiedere un avvicinamento visto che presto servizio in emilia romagna?grazie
Agosto 31, 2009 alle 10:22 am |
Buongiorno,sono un Agente della polizia locale in servizio in Lombardia e desideravo sapere se per potermi trasferire in Sicilia posso chiedere la 104 per la nonna di mia moglie non autosufficiente e che vive in casa di cura. Grazie.
Agosto 31, 2009 alle 10:28 am |
ciao a tutti. intanto grazie x il lavoro svolto.
volevo delle informazioni riguardo il trasferimentoalla sede più vicina. siccome ho padre invalido con accompagnamento e ora è rimasto solo, volevo sapere la procedura, i documenti e i requisiti x richiedere l’avvicinamento in un altra sede più vicina della mia appena sarà possibile.
presumo ci sia un modulo di richiesta da fare. me lo da l’azienda? inoltre presumo dovrò portare all’azienda dei documenti INPS certificanti l’invalidità di mio padre e la mia residenza con esso, anche se il mio domicilio è diverso x motivi di lavoro. grazie
Settembre 4, 2009 alle 7:29 am |
Gentilissimo Avv.to,
le scrivo per avere un parere sulla situazione di mia madre.
Trasferitasi l’anno scorso in un nuovo circolo, le è stata assegnata una classe quinta.
Quest’anno il suo circolo didattico è divenuto istituto comprensivo, in base alle nuove normative sull’accorpamento degli istituti sottonumerati.
Essendoci stata soppressione d’organico nei vari plessi dell’istituto, non c’era piu’ la stessa disponibilità di posti nella sede in cui mia madre ha lavorato lo scorso anno, non quindi una situazione di perdenze posto, ma semplicemente di restringimento di organico in questa sede, con disponibilità di posti in altre sedi del nuovo istituto comprensivo.
Nello stilare la graduatoria per la scelta di queste nuove sedi, la dirigente ha preso in considerazione solo i maestri sprovvisti di continuità (intendo dire che ha chiamato in causa solo le insegnanti che avevano concluso una quinta elementare), dando pero’ la priorità di scelta ai titolari dei benefici di cui alla l.104792. In questo modo hanno potuto avere precedenza questi ultimi, pur se con un punteggio nettamente inferiore e con molti anni di carriera in meno.
Le chiedo: a fronte della situazione sopra esposta, è stato corretto e legittimo il modus operandi della dirigente?
Mia madre deve semplicemente accettare questo essere scalzata da queste insegnanti?
La legge consente loro non solo di mantenere il posto, ma anche di scegliere la scuola in cui insegnare, all’interno di uno stesso plesso, pur considerando che una delle maestre abiterà nella sede che invece è stata costretta a scegliere mia madre?
L’anno prossimo mia madre, se ci fossero ampliamenti d’organico o pensionamenti, avrebbe diritto a ritornare nella sua precedente sede di lavoro?
La ringrazio e porgo cordiali saluti
Dott.ssa Maria Rattà
Settembre 6, 2009 alle 12:23 pm |
Egr. Avvocato
Sono un Vsp dell’esercito Italiano con dieci anni di servizio in Trentino Alto Adige.Mio padre(vedovo),giudicato TEMPOREANEAMENTE invalido al 100% ai sensi della legge 104/92 per mesi 18.Chiedo se è possibile usufruire di un trasferimento definitivo nella regione dove mio padre è residente,visto che sono l’unica persona che può prendersene cura in quanto ho solo una sorella che è residente,coniugata e lavora in una regione diversa da quella di mio padre.
Ringrazio anticipatamente dell’attenzione e aspetto una sua risposta
Settembre 9, 2009 alle 10:18 am |
gentile avvocato , sono un assistente tecnico (ata)che ha scelto un posto part-time di 18 ore. Vorrei sapere quanti giorni di permesso mensili mi toccano avendo una 104/92 per mio padre . Sono ugualmente 3 oppure si riducono?.
grazie.
Settembre 19, 2009 alle 3:31 pm |
salve.mi chiamo fernanda e sono vfp4 con sede a belluno,ma ho la residenza a messina,mio padre ha la sclerosi multipla e rientra nella legge 104 per malattie prgressive..mia madre da sola non riesce ad occuparsi di mio padre.io ho chiesto il riavvicinamento ma mi è stato rifiutato in quanto non in servizio permanente,però ad altra gente con il mio status è stata accettata.adesso so che è uscita un altra legge che accetta senza nessun problema il riavvicinamento 104…volevo sapere se è vero o comunque come posso comportarmi a tal proposito.grazie
Settembre 21, 2009 alle 8:33 pm |
Salve, ho un quesito per me di importanza vitale, al quale nessuno riesce a darmi una riposta certa: sono una assistente di Polizia nel ruolo tecnico e lavoro vicino a Roma; ho una madre di 81 anni (invalidità certificata al 100%) che vive in Sardegna con la propria sorella di 86 anni (invalidità certificata al 100%). Ho due fratelli che abitano in sardegna, ma in un altro paese, ma entrambi hanno gravi problemi di salute e perciò non possono occuparsi di assitere nostra madre. La mia domanda è: posso presentare domanda di avvicinamento a mia madre per darle l’assistenza di cui alla Legge 104/92? Sinora mai nessuno ha richiesto di beneficiare della citata Legge per mia madre e mia zia. In caso affermativo, quale documentazione devo produrre a supporto della domanda? Grazie davvero!
Settembre 22, 2009 alle 8:46 am |
buongiorno, sono pasquale impiegato esercito volevo chiedere alcune informazioni mio padre e stato posto ad esportazione di un organo e malato cronico ed e’ stato riconosciuta l’invalidita al 100×100 con accompagnamendo con legge 104 che lui ha fatto richiesta e sta per arrivare ora io figlio che presto servizio a 600 km quali sono i passi burocratici da fare visto che lui 55 enne separato ed io unico figlio lontano ha bisogna di essere portato a giro almeno due volte al mse nei vari ospedali piu esami vari.
domande; io devo fare una richiesta che la sua 104 la usufruisco io….a chi …e dove?
Settembre 22, 2009 alle 4:34 pm |
Buonasera avvocato, mi chiamo Rosaria e sono una Assistente di Polizia (ruolo tecnico) in servizio a Roma. Ho una madre di 81 anni che vive in Sardegna ed abita solamente con la propria sorella di 86 anni: entrambe sono state riconosciute invalide al 100% per una lunga serie di patologie. Ho anche due fratelli che abitano in Sardegna, ma non nello stesso paese in cui abitano nostra madre e zia, ed entrambi sono impossibilitati ad accudirle per problemi di salute ed altri di carattere personale. Per l’assistenza data alle congiunte, sinore nessuno ha mai chiesto di beneficiare della Legge 104/1992 e vorrei sapere se potrei inoltrare io la richiesta di trasferimento in Sardegna e farmi carico dell’assistenza e dei benefici di Legge. In caso positivo, è possibile sapere quale documentazione dovrei presentare per essere sicura che la “pratica” vada a buon fine? Anticipatamente ringrazio e saluto.
Settembre 28, 2009 alle 10:52 am |
PERMESSI MENSILI AI SENSI DELLA L. 104/92.
UN COLLABORATORE SCOLASTICO CHE LAVORA 4 GIORNI LA SETTIMANA(PART-TIME VERTICALE)PER 30H SETTIMANALI A QUANTI GIORNI MENSILI DI PERMESSO HA DIRITTO IN 1 MESE PER L’ASSISTENZA AL GENITORE CONVIVENTE?
SI TENGA CONTO CHE LA SETTIMANA LAVORATIVA STANDARD E’ DI 6 GIORNI (DAL LUNEDI’ AL SABATO) E CHE L’ORARIO LAVORATIVO STANDARD E’ DI 36H SETTIMANALI (6 ORE AL GIORNO).
DA CONSIDERARE INOLTRE CHE LA CIRCOLARE INPDAP STABILISCE CHE IN CASO DI PART-TIME VERTICALE I PERMESSI MENSILI SONO RIDOTTI IN PROPORZIONE PERO’ NON RIPORTA ALCUN ESEMPIO CONCRETO DI CALCOLO DA APPLICARE.
Ottobre 2, 2009 alle 12:43 pm |
Gentile avvocato, sono il papà di una ragazza con disabilità al 100% con accompagnamento e art.3 comma 3 della L.104. Lavoro in un’azienda che attualmente sta attraversando un periodo di crisi. Oltre a far consumare tutte le ferie redidue dell’anno corrente l’azienda vorrebbe trasferire provvisoriamente un pò di personale tecnico presso altri siti produttivi che distano non meno di 600 km dalla mia città.
Le chiedo se posso avvalermi della facoltà di rimanere comunque nel mio posto di lavoro e quindi di non essere trasferito altrove anche provvisoriamente.
Come conviene procedere nel caso dovessi ricevere una comunicazione ufficiale del mio datore di lavoro?
La ringrazio anticuipatamente e Le porgo un cordiale saluto.
Ottobre 4, 2009 alle 3:45 pm |
Salve io sono il figlio di un disabile al 100% da ieri mi posso avvalere della legge 104 lavorando x una società di servizio pubblico sono soggetto x obbligo a diverse trasferte nel arco di 100 km volevo sapere se esiste qualcosa inerente alla legge 104 che vieti al azienda di spostarmi nel arco di tutti questi km… la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti
Ottobre 5, 2009 alle 10:46 pm |
Gentile avvocato,sono un carabiniere da 7 anni in servizio in lombardia,purtroppo ho chiesto al mio comando un trasferimento x avere l assegnazione definitiva presso la mia abitazione(dove ancora sono residente)dato che ho entrambi i mie genitori invalidi che sono in possesso del riconoscimento della legge 104/92,con codice 3 e 4,ma purtroppo ho avuto il non accoglimento della mia istanza,dato ke ho mia sorella residente nella stessa abitazione,ma lei e’ domiciliata come me per motivi lavorativi a piu’ di 800 km.kosa potrei fare?dovrebbe essere un mio diritto,avendo tutti i requisiti?inoltre avendo anche un fratello o sorella nella stessa abitazione dovrebbe essere’ qualora ci fosse la possibilita’, di poter assistere i propri congiunti un figlio x genitore? nella attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente
Ottobre 9, 2009 alle 6:58 pm |
Gentile avvocato, sono un’impiegata del Tribunale di 45.Il 3-6-09 mentre ero al lavoro dopo un alterco con un utente ho avuto un violento mal di testa e chiamato il 118 hanno diagnosticato una emorraggia cerebrale subaracnoidea.Posso chiiedere l’infortunio sul lavoro?posso eventualmente chiedere la causa di servizio? e se si con quale tabella?
Ottobre 13, 2009 alle 9:59 am |
Buongiorno e scusate,
ma ho un quesito al quale nessuno mi sa’ dare risposta.
Sono iscritto all ‘ANMIC; ho l’invalidita’ al 100% e i 3 giorni al mese di permesso della 104.
Volevo gentilmente sapere, se durante le ore di permesso sono obbligato alla reperibilita’ in casa,
come per la malattia ordinaria.
A volte mi capita di dovere portare mia madre ansiana a fare delle visite e io non gliela faccio ad andare a lavorare
e nello stesso giorno fare un’altro viaggio per la visita di mia madre.
So’ che la 104 è per me’ e non per mia madre, ma il motivo del permesso è che sono io a dover fare molti km
nello stesso giorno.
Grazie per eventuale risposta
Stefano
Ottobre 17, 2009 alle 11:41 am |
Salve vorrei chiedere un parere riguardo al trasferimento di mai sarella.
Mio padre e affetto da adeno polmonare con insufficienza respiratoria cronica,trattato con chemio e radioterapia.
Mio padre essendo in possesso della legge 104/92 ha chiesto il trasferimento di mia sorella in quanto lei e infermiere professionale,e attualmente presta il proprio servizio presso la AUSL RM E di ROMA.
Dal mese di maggio non abbiamo avuta alcuna risposta,gg 15-10-2009 mi sono recato alla AUSL, e mi e stato detto DA UNA DOTTORESSA che la pratica e stata protocollata,E CHE OGNI PERSONA CERCA IN FAMIGLIA UN FAMILIARE AFFETTO DA UN MALE PER ESSERE TRASFERITO.
Mi chiedo da buon cittadino cosa una persona dovrebbe avere per essere trasferito?
Più di quello che ha mio padre..
Spero di ricevere da una persona sensibile e umana un aiuto in merito.
saluti da Valerio
tel 331 4008507
Ottobre 22, 2009 alle 4:24 pm |
gentile. avvocato. mi puo’ rispondere per favore. sto usufruendo il congedo biennale retribuito per sorella con grave handicap. 2 anni . CONSECUTIVI. DOPO I 2 ANNI. QUANDO RIENTRO AL LAVORO. MI DEVONO DARE LE FERIE. DI QUESTI 2 ANNI. GIUSTO PER LEGGE. ASPETTO. VOSTRA RISPOSTA. SICURA AL 100% . PER ME E MOLTO IMPORTANTE. GRAZIE. MI POTETE RISPONDERE ANCHE VIA EMAIL PER FAVORE. GRAZIE. EMAIL BLUMARINE_1@LIBERO.IT
Ottobre 29, 2009 alle 12:00 pm |
salve, la madre di mio marito è invalida al 100%; mio marito è l’unico figlio in vita e non usufruisce di alcun permesso ex l. 104/92; mia suocera è inoltre vedova per cui sono io che le presto assistenza; io lavoro a scuola nel personale ata e quest’anno mi è stata negata la possibilità di effettuare la scelta prioritaria della sede (a differenza dell’anno scorso) per cui sono stata trasferita in un luogo più lontano; per di più un paio di miei colleghi, con punteggio inferiore rispetto al mio, hanno effettuato la scelta prioritaria ed uno di loro aveva diritto all’art. 33 l’altro all’art. 21. Ci sono i presupposti per adire l’autorità giudiziaria e vedere riconosciuto il mio diritto?mi sono rivolta ad un legale che ha promosso un procedimento d’urgenza ex 700 c.p.c. ma non ha avuto buon esito e adesso mi ha consigliato di intraprendere l’azione di merito, per cui mi premeva sapere se era conveniente per affermare le mie ragioni.
Grazie e cordiali saluti
Ottobre 31, 2009 alle 3:43 pm |
Ho sempre detto,beato chi non gode della legge 104,perchè sicuramente non svolge una vita tranquilla,in quanto deve assistere un familiarecon gravi problemi.La cosa assurda di quello che sto per dire è che,molti godono della 104,avendo corrotto medici ecc. ecc.Infatti nella scuola dove insegna mia moglie si sta verificando propio questo,una sua collega,sta facendo inbrogli,per far riconoscere a sua madre la 104 in questo modo,mia moglie dovrà andare via,dopo tanti anni d’insegnamento.Adesso mi chiedo ,e vi chiedo che cosa posso fare contro la commissione che darà come si sospetta la 104 ad una persona che non gli spetta,visto che gode di ottima salute,a chi mi devo rivolgere,che devo fare,non è solo un sfogo personale,ma è una rivendicazione verso chi veremente e malato e vede queste schifezze.
Novembre 4, 2009 alle 6:41 pm |
Volevo porle un quesito che mi sta logorando l’esistenza da qualche giorno. Dal circa 15 gg. svolgo attività lavorativa presso un Ente pubblico con contratto par time avendo superato un pubblico concorso. In contemporanea svolgo l’attività di operatrice in un call center sempre con un contratto al 50% con orari soggetti a turnistica. All’inzio del nuovo lavoro ho chiesto all’azienda privata di poter svolgere l’attività professionale nelle fasce pomeridiane avendo l’Ente pubblico solo un orario mattutino. Mi è stato risposto che non è possibile in quanto avendo instaurato il rapporto con l’ente pubblico successivamente a quello con l’azienda privata è il Comune che deve adeguarsi a loro e no l’amministrazione pubblica. Ciò non è possibile, naturalemnte, perche tutti sappiamo che gli enti locali svolgono attività dalle 8:00 alle 14:00 con appena due rientri pomeridiani. Come mi devo comportare? devo rinunciare ad un posto di lavoro? Secondo me il comportamento dell’azienda privata è solo ostruzionistico perchè loro, possono tranquillamente collocarmi in una fascia lavorativa diversa come, con me hanno già fatto, e come con altri continuano a fare. La ringrazio anticipatamente.
Novembre 7, 2009 alle 5:29 pm |
Sono dipendente a tempo indeterminato di una AUSL e ho partecipato ad un concorso interno per migliorare la mia posizione lavorativa classificandomi utilmente;le sedi in cui potrei svolgere la nuova attività lavorativa sono dislocate in diversi comuni, anche distanti 100 km dalla sede attuale di lavoro. Poichè godo dei 3 giorni di permesso per mia madre riconosciuta disabile ai sensi dell’ art.33 della legge 104 posso decidere la sede lavorativa più vicina alla mia residenza (preciso che convivo con mia madre e mio padre, quest’ ultimo riconosciuto invalido e disabile, e sono figlia unica) anche se non sono collocata in graduatoria al primo posto? se posso esrcitare questo diritto esistono riferimenti legislativi ai quali posso appellarmi oltre alla legge 104? grazie
Novembre 10, 2009 alle 9:17 am |
Buongiorno,
sono dipendente a tempo indeterminato (livello quadro) di un gruppo bancario. Usufruisco dei 3 gg mensili per assistere mio fratello affetto da disabilità grave. Io risiedo a 900 km dalla città in cui risiede mio fratello che vive con mia madre (pensionata e vedova), il che pressupone di dovermi muovere in auto/aereo/treno per raggiungerlo.
Vi prego di confermarmi:
1) che le spese di viaggio sono a mio totale carico o se c’è la possibilità di chiedere un rimborso
2) se ho diritto per chiedere al datore di lavoro di essere trasferita nella città di residenza di mio fratello; se l’azienda può propormi un lavoro da impiegata nella predetta città (oggi sono manager) chiedendomi di abbassarmi la ral.
So che il tema è molto complesso, vi prego di volermi comunque dare un riscontro soprattutto in merito al punto 2.
Grazie mille e a presto.
Novembre 10, 2009 alle 9:41 pm |
Egr. Avvocato
Sono un Vsp della marina militare con 9 anni di servizio a La spezia imbarcato.Mio padre(divorziato),giudicato invalido al 80% ai sensi della legge 104/92.Chiedo se è possibile usufruire di un trasferimento definitivo nella regione dove mio padre è residente,visto che sono l’unica persona che può prendersene cura in quanto figlio unico .
Ringrazio anticipatamente dell’attenzione e aspetto una sua risposta