Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile Mercoledì, Ott 3 2007
avvocati and avvocato and contratto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and disabili and giurisprudenza and lavoro and legge 104/92 and malattia and ministero del lavoro and persone con disabilità and portatori di handicap and previdenza and rapporto di lavoro and sentenza and studi legali 9:08 am
La legge 104/92 prevede alcune particolari agevolazioni per la persona disabile relativamente alla scelta e al trasferimento della sede di lavoro.
La domanda deve essere rivolta al datore di lavoro allegando a seconda dei casi:
1) certificazione di handicap;
2) certificazione di invalidità;
3) certificazione di handicap in condizioni di gravità;
I punti 1 e 2 prevedono la seguente agevolazione: diritto di scelta tra le sedi disponibili e di precedenza in sede di trasferimento a domanda (in caso di assunzioni presso enti pubblici)
il punto 3 prevede: diritto di scelta, ove possibile, della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non di essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.
IMPORTANTE: Occorre osservare, come il diritto alle agevolazioni sopra riportato non sia automatico, ma debba essere, per espressa previsione normativa (”ove possibile”) contemperato da quello riconosciuto al datore di lavoro di opporre rifiuto qualora vi siano motivate esigenze di organizzazione aziendale (Min. Lav., circ 28/1993).
In ordine al concetto di vicinanza al domicilio, è stato precisato che esso non è ancorato a rigidi parametri di spazio, rilevando anchel a vicinanza in termini di percorrenza delle distanze e di mezzi di comunicazione idonei allo scopo (Consiglio di Stato - parere 394/97).
Per quel che riguarda il diritto di non essere trasferito senza esplicito consenso ad altra sede costituisce un diritto incondizionato, nel senso che non è soggetto a verifica di compatibilità con le esigenze organizzative e produttive dell’impresa, criterio condiviso anche dalla giurisprudenza (Pret. Milano sent. 6 dicembre 1995).
Vedi anche: Legge 104-92:I permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro
Vedi anche: Permessi legge 104/92: i nuovi criteri
Vedi anche: Permessi ex art. 33 legge 104/92
Vedi anche: Risposte ai commenti nel blog
Vedi anche: IL FORUM DEI LETTORI SULLA LEGGE 104/92
Ottobre 3, 2007 alle 9:40 am
[...] anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile [...]
Ottobre 3, 2007 alle 10:01 am
[...] Vedi anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile [...]
Ottobre 17, 2007 alle 10:20 am
[...] anche: Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile [...]
Ottobre 25, 2007 alle 8:30 am
vorrei sapere nel caso di più soggetti che godono parimenti dei benefici della legge 104, quali sono i criteri di priorità nella scelta della sede. esempio: dieci persone della stessa città lavorano fuori sede e hanno tutti la 104. se in città, vicino al proprio domicilio, si liberano due sedi dove poter essere trasferiti e usufruire così della suddetta legge, chi ha il diritto prioritario a trasferirsi? grazie per la pazienza. luis
Ottobre 25, 2007 alle 3:00 pm
Per Luis:
Non saprei dirle con certezza, ma credo si faccia riferimento a criteri oggettivi (ad es. anzianità) e a criteri relativi all’organizzazione aziendale.
Ottobre 26, 2007 alle 11:50 am
Vorrei sapere se la nuora di una persona che gode dei benefici della 104 in quanto affine può godere dei benifici in relazione alla scelta ed al trasferimento della sede di lavoro. Si tratta di insegnante ed in particolare nella modulistica delle richieste di trasferimento non è presente la dicitura affine ma quella di figlio. Grazie
Ottobre 31, 2007 alle 3:17 pm
un altro particolare in merito alla mia domanda sulla possibilità di trasferimento grazie alla 104, in quanto mia madre è affetta da epatite c…a mia madre è stata riconosciuta un’ invalidità del 70%…
Novembre 1, 2007 alle 8:08 am
sono un invalido legge 104/92 con invalidita’ superiore ai 2/3 con patologia psichica.Sono stato trasferito dal mio ufficio postale ad un’altro (piu’ vicino casa)senza nessuna motivazione. il sottoscritto ha richiesto formalmente la motivazione ma l’azienda non mi ha mai risposto.Seppur vicino casa questa situazione mi crea problemi(stavo cosi’ bene prima)vorrei un vostro autorevole commento
Novembre 15, 2007 alle 5:04 pm
Sono possesso della legge/92 e ho un invalidita’del 100%.Ho fatto domanda di trasferimento per avvicinarmi alla mia famiglia,per avere assistenza .Da premettere che la mia azienda e presente in tutta italia.
Ho diritto al trasferimento o sono vincolato ai voleri della mia azienda.
Novembre 16, 2007 alle 8:16 am
Per Dario:
Non conosciamo a fondo la sua situazione. Tuttavia, crediamo che troverà risposta già nell’articolo. A disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Novembre 22, 2007 alle 10:46 am
sono stato trasferito dalla mia azienda senza nessuna motivazione ne esigenze organizzative e produttive,ad altro ufficio.Sono un invalido con legge 104/92 sup. ai 2/3,al posto mio l’azienda ha continuato a inserire persone con contratto a tempo determinato.cosa posso fare per difendermi da questa grande ingiustizia?
n.b.per iscritto ho chiesto le motivazioni ma l’azienda tace. GRAZIE
Novembre 22, 2007 alle 2:25 pm
Per Enrico:
Di solito la gente si lamenta quando viene trasferita lontano da casa, specialmente se gli è stata riconosciuta invalidità o se deve assistere qualcuno. Capisco che lei si trovasse bene nel luogo in cui lavorava precedentemente, ma questo mi sembra un caso di trasferimento a maggior tutela del lavoratore e non contro i suoi interessi.
Dicembre 23, 2007 alle 12:42 pm
Vorrei sapere se una persona novantenne ,invalida civile al 100% (L.104),che utilizza un appartamento in locazione,alla vendita di quest’ultimo,può essere sfrattata.
La novantenne paga regolarmente pigione e quant’altro annesso.
grazie
Gennaio 16, 2008 alle 3:55 pm
Alla zia di mia moglie che abita da sola (mia sposata) è stata riscontrata un’ulteriore invalidita da poter richiedere la legge 104 e a pensato bene di inserire come beneficiaria mia moglie.
Noi siamo entrambi lavoratori statali (infermieri) ora mi chiedevo se mia moglie può chiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina dato che siamo a circa 900 km di distanza?, io come mi comporto, posso usufruire di qualche agevolazione?posso trasferirmi anch’io?esiste mna legge che concede di seguirla(figli piccoli..ecc)?
grazie
Gennaio 17, 2008 alle 8:57 am
Per Max:
Sua moglie può certamente chiedere il trasferimento. Una volta che l’avrà ottenuto potrà presentare domanda anche lei, ma non saprei dirle se esista o meno nel suo contratto una clausola che consente il ricongiungimento familiare.
Gennaio 22, 2008 alle 12:10 pm
salve aiutatemi perfavore, ho un contratto indeterminato commercio a 30 ore e lavoravo nella mia citta, poi mi sono iscritta al sindacato io sola, e un mese prima di sposarmi il datore mi manda in trasferta in provincia per 3 mesi pagandomi il pie’ di lista di e.50,00 anche se ne pagavo il doppio, faccio 2 figli morale sono ancora in provincia prendo sempre 600,00 non mi danno piu’ rimborsi, perche risulto trasferita e io parto la mattina alle 7,00 col treno torno alle 15,50e il venerdi e il sab. devo smontare alle13,00 stare 5 ore fuori in strada e rimontare alle 17,00 e finire alle 20,00 torno a casa alle 22,00 ma cosa posso fare ? ho mandato lettere per raggruppare ore e datore a detto no,mi sono messa malata ma il problema nn si e’ risolto e possibile che per chiamarsi i diritti si deve soffrire cosi’? so che il datore se faccio causa conosce TUTTI, MI CONVIENE SAPETE QUALCHE LEGGE? SE FACCIO CAUSA POTREI VINCERE ? E MI CONVIENE? AIUTATEMI PERFAVORE SE QUALCUNO LO SAI GRAZIE
Gennaio 22, 2008 alle 2:10 pm
Per Lucia:
Ci mancano troppi elementi per poterle fornire una risposta certa. Non si comprende innanzitutto se le sia stata riconosciuta la legge 104 o se lei abbia commentato in calce a questo articolo solo per caso. Non si comprende, inoltre, se la trasferta le sia stata imposta non appena comunicato il matrimonio e in quale momento le sia stata assegnata la località di trasferta quale nuova sede.
Gennaio 27, 2008 alle 9:34 pm
Sono un insegnante di sostegno titolare della Legge 104/92 per mia madre di 93 anni riconosciuta invalita al 100% con accompagnamento. La USP mi ha comunicato di raggiungere un’altra sede per completare la cattedra a circa 30 km. dal mio paese. La Direzione Didattica poteva disporre l’utilizzo presso altra sede senza il mio consenso?(Legge 104/92 con aggravamento).
Come mi posso difendere e rientrare nella sede precedentemente scelta per stare vicino e dargli assistenza a mia madre.
Gennaio 28, 2008 alle 11:02 am
Per Pasquale:
Non conoscendo il contratto della scuola non siamo in grado di risponderle. Tuttavia leggendo l’articolo avrà già trovato un buono spunto su cui ragionare: “Per quel che riguarda il diritto di non essere trasferito senza esplicito consenso ad altra sede costituisce un diritto incondizionato, nel senso che non è soggetto a verifica di compatibilità con le esigenze organizzative e produttive dell’impresa, criterio condiviso anche dalla giurisprudenza (Pret. Milano sent. 6 dicembre 1995).”
Gennaio 29, 2008 alle 10:19 am
Salve, sono un insegnante delle scuola primaria con un grado di invalidità del 100% a cui è stato riconosciuto l’art. 21 della legge 104. Volevo sapere se, facendo domanda di trasferimento per spostarmi in un altra scuola della mia città, quella più vicina alla mia abitazione, ho diritto alla precedenza. Leggendo il CCNNL sulla mobilità del personale docente io penso di sì (art. 7 comma III-1), ma TUTTI (organizzazioni sindacali, i funzionari del provveditorato della mia Città, i colleghi) mi hanno detto che le precedenze di cui all’art. 21 non si applicano alla prima fase dei trasferimenti (quella all’interno del comune) perchè… “ormai sei arrivato nella città di residenza… se insegnavi fuori città invece….” questa è la motivazione.
Ormai il termine per la presentazione della domanda è vicino. Vi sarei molto grato se mi chiariste questo punto “oscuro” e nel caso io abbia ragione mi suggeriate come far valere i miei diritti perchè so già che la mia eventuale precedenza non sarebbe presa in considerazione…
Cordiali saluti, Massimo.
Gennaio 29, 2008 alle 10:49 am
Per Massimo:
Purtroppo non conosciamo il contratto della scuola e quindi non siamo in grado di fornirle una risposta attendibile. Tuttavia, ci sembra che avendo già lei una cattedra nel comune di residenza non possa avanzare richiesta di avvicinamento ulteriore.
Febbraio 3, 2008 alle 10:16 am
sono lavoratore dipendente e beneficio dei permessi legge 104/92 per mio suocero.La ditta mio malgrado mi manda delle settimane in trasferta in altre sedi.Mio suocero è handicappato grave su sedia a rotelle a volte cade nei suoi pochissimi spostamenti quotidiani e io in questo caso usufruisco dei permessi della legge 104; ma come posso farlo se sono in trasferta a 400 o 800 km. di distanza???Non posso programmare le sue esigenze come le ferie!! La ditta si giustifica dicendo che la legge non permette il trasferimento del dipendente ma non regolamenta le trasferte.Esiste una possibilità legale per evitare queste trasferte portando anche certificati aggiuntivi.AIUTATEMI!!!
Febbraio 3, 2008 alle 6:19 pm
salve, sono un militare che ha una fratello invalido al 100%, mio padre ( carabiniere)ha ottenuto il trasferimento per assisterlo circa 15 anni fa, ora lui è ancora in servizio. volevo saper se ora io posso usufruire del trasferimento previsto dalla legge 104per assistere mio fratello oppurer no.!!!poi, siccome nn sono ancora effettivo ma precario posso ugualmente fare domanda per la 104 oppure devo aspettare il passaggio in ruole permanente…grazie per la risposta
Febbraio 13, 2008 alle 7:34 pm
devo insistere?
aspetto risposta grazie
Febbraio 15, 2008 alle 8:30 am
Per Beppe:
La rimando all’articolo pubblicato ieri dal titolo “Risposte ai commenti nel blog”.
Febbraio 29, 2008 alle 7:02 pm
salve, aspettavo una risposta!!!
scusate se sono insistente ma potete fornirmi una risp. grazie
Marzo 5, 2008 alle 9:10 am
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento.
Ho un’invalidità del 53% e della legge 104 mi è stata riconosciuta la lettera A.
In particolare l’art.3 comma 1 e l’art.21.
La mia domanda è: lavoro in un istituto bancario, se il mio datore di lavoro decidesse di trasferirmi lo può fare senza il mio esplicito consenso? Grazie
Marzo 22, 2008 alle 6:16 pm
Cari avvocati,
io usufruisco dei benefici della L. 104 per l’assistenza prestata ad un famigliare convivente. A seguito del superamento di un concorso interno l’Ente, prima della firma del nuovo contratto per l’inquadramento nella nuova qualifica, mi ha comunicato una nuova assegnazione di sede. Io ho firmato ma prima della firma ho chiesto di poter restare nella mia sede di lavoro che è la più vicina al mio domicilio, sia per quanto prevede la l. 104 sia perchè nella mia precedente sede di lavoro è previsto in pianta organica il nuovo profilo professionale e il posto risulta anche vacante. L’Ente non ha fornito alcun riscontro;è passato quasi un mese e io mi ritrovo a lavorare in un posto molto più lontano dal mio domicilio e che non mi soddisfa assolutamente. L’ente vuol far passare il concorso interno come una nuova assunzione ma in realtà non è così, tant’è vero che non è previsto il periodo di prova. Se dopo la nuova richiesta che mi accingo a fare per essere ridestinata alla precedente sede di servizio l’Ente non dovesse rispondere cosa posso fare?Ci sono dei termini per proporre ricorso? Specifico che nel bando di concorso non era specificato nulla circa la sede di lavoro e che i posti a concorso sarebberero stati adibiti ai settori dell’Ente.
Aprile 4, 2008 alle 12:32 pm
Buon giorno sono invalido inail 62% e inps(civile ) 55& lavorando in una fabbrica a 22 km ed essendo trattato come i mie colleghi “sani”come posso fare per poter cambiare?
Aprile 4, 2008 alle 1:02 pm
Per Dino:
Mi sembra di capire che lei pur essendo invalido non ha avuto il riconoscimento della legge 104/92.
Se ritiene violati i suoi diritti può rivolgersi al sindacato per avere le tutele che le spettano e farsi rappresentare nelle sedi opportune.
Aprile 14, 2008 alle 4:49 pm
gentili avv. aspettavo una risp. alla mia domanda fatta a febbraio ma niente!!!!!!! sareste cosi gentili da darmi una risp.????
Aprile 15, 2008 alle 7:13 am
Per Simone:
Non le abbiamo risposto perché non conosciamo il regime normativo che riguarda l’ambito militare.
Aprile 23, 2008 alle 12:42 pm
Gentilissimo Avvocato il mio datore di lavoro ” Ministero della Giustizia” mi a risposto che non esiste la continuità sulla richiesta di trasferimento ai sensi della 104/92 per i portatori di di handicap grave”Madre e fratello” avanzata dallo scrivente.
Le chiedo se ci sono ulteriore sentenze come “es. la circolare n. 90 del 23 maggio 2007, l’INPS”
grazie
Distinti saluti
Maggio 7, 2008 alle 3:17 pm
sig farinaro giuseppe invalido superiore ai 2/3
posso ricevere i benefici dei tre giorni? se moi verra riconosciuta la lettera c posso lavorare? visto che non sono invalido psichico?
Maggio 7, 2008 alle 3:19 pm
potete rispondermi via e-mail?
sono soddisfatto di alcune gia’ lette di altre persone rispondete al mi quesito
Luglio 2, 2008 alle 1:28 pm
HO 28 ANNI,sono stata assunta come Categoria protetta con invalidità del 50% con le mansioni di impiegata, a tempo indeterminato in un’Azienda USL. Il posto di lavoro è lontano dalla mia abitazione 7 km, faccio 3 rientri settimanali e in questi giornate di rientro mi stanco abbastanza.Il mio lavoro è di segreteria in un ambulatorio medico dove c’è un’utenza che in particolar modo durante l’inverno arriva con febbre o altre patologie e quindi sono molto soggetta a prendermi febbre, raffreddori e altro.Ho fatto la visita presso il medico dell’USL chiedendo di essere trasferita nella sede di residenza, nel verbale è stato trascritto di rivedere la mia posizione. Ho contattato la mia Responsabile già 8 mesi circa ma senza esito! Vorrei sapere gentilmente come comportarmi. La ringrazio e saluto cordialmente. Claudia
Luglio 21, 2008 alle 6:00 pm
ciao sono lo stesso gianfranco, malato di parkinson da 5 anni, che ha mandato un commento sulla chicca del signor brunetta, relativa alla circolare sulle decurtazioni relative alle assenze per malattia….
purtroppo, lo confesso sono molto fortunato,oltre ad avere parkinson, decurtazioni e via dicendo…dal 30/6/2008 l’Ente in cui prestavo servizio, la Procura Militare di Torino, è stato soppresso a seguito della Finanziaria 2008…
ho il riconoscimento relativo ad un invalidità del 60%, ho la certificazione relativa alla 104/92 con connotazione di gravità…
ho chiesto il reimpiego presso un ente ubicato nei pressi della mia abitazione (fornendo una rosa di enti nei quali sarebbe comodo ed interessante lavorare)…eppure ad oggi non ho sicurezza alcuna di essere trasferito presso uno di questi uffici.
La finanziaria, sopprimendo il mio Ente, indicava un percorso di mobilità verso una sola direzione (il ministero di giustizia…logica destinazione per una normale situazione…assai problematica nelle mie condizioni)
Sono inviperito come una biscia, per questa situazione che peggiora uno stato d’animo, che comunque non si abbatte e cortesemente vi chiedo:
1) in questo caso conta di più la 104/92 o la finanziaria….?
2) leggendo la 104/92 mi par di capire che dovrebbe essere comunque l’istituzione (stato,ministero,direzione generale,ufficio o quant’altro) a dover intevenire in soccorso della persona
..in questo momento sto lavorando presso l’ufficio stralcio della mia ex struttura, penso di restare in questa situazione ancora qualche mese ma dopo se non succede nulla e non vengo destinato in uno degli enti richiesti…che faccio?
come vado a lavorare?
fatemi sapere qualcosa…
p.s. sono indesiderati i commenti di ministri della repubblica di basso profilo e di bassa statura
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