Tra il socio lavoratore e la cooperativa si instaurano due diversi rapporti giuridici: quello associativo e quello di lavoro.
Rapporto associativo: (art. 1, c. 2, L 142/2001) in relazione al rapporto associativo il socio:
- concorre alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa;
- partecipa all’elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonchè alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda;
- contribuisca alla formazione del capitale sociale e partecipa al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
- mette a disposizione le proprie capacità professionalianche in relazione al tipo e allo sto d’invalidità svolta, nonchè alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
Rapporto di lavoro: (art. 3 c.1, L 142/2001) il socio lavoratore di cooperativa stabilisce un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasa altra forma con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali. L’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato deve essere comunicato al Centro per l’impeigo competente entro 5 giorni.
Se il rapporto di lavoro è svolto in forma subordinata al socio lavoratore si applicano le disposizioni:
1) contenute nello Statuto dei Lavoratori (legge 300/70). Fanno eccezioni le norme concernenti: – la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo nell’ambito di operatività della tutela reale qualora venga a cessare, insieme al rapporto di lavoro, anche quello associativo – i diritti sindacali. essi possono essere esercitati compatibilmente con lo stato di socio lavoratore solo se ciò è previsto e determinato da specifici accordicollettivi tra associazioni nazionali del movimento cooperativo ed organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative;
2) vigenti in materia di sicurezza e igiene sul lavoro
Vedi anche: Cooperative: regolamento interno
Ottobre 31, 2007 alle 10:44 am |
[...] anche: Cooperative di lavoro: rapporto tra soci lavoratori e cooperativa [...]
Novembre 17, 2007 alle 9:38 pm |
buongiorno vorrei sapere quant’e’ il periodo massimo che si puo’ fare con un contratto a tempo indeterminato eesendo socio di una cooperativa che si occupa di trasporti e logistica?tengo a precisare che ho dei problemi con la schiena ,ho l’ernia del disco e sono in attesa di sapere se posso essere sottoposto di operazione.il problema e’ che ho gia’ effetuato diverse visite da specialisti ognuno dei quali mi hanno detto esiti diversi:un grazie anticipato stefano
Novembre 19, 2007 alle 1:50 pm |
Per Stefano:
Se il contratto è a tempo indeterminato non comprendo a cosa si riferisca parlando di periodo massimo. Intende forse il periodo di astensione dal lavoro per malattia?
Dicembre 1, 2007 alle 2:54 pm |
Egregio avvocato, sono socio di una cooperativa,il mio inquadramento è regolamentato dalla legge 142/2001.
Posso beneficiare dei permessi mensili previsti dalla legge 104/92 per assistere mio padre riconosciuto dall’INPS – invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita
(leggi 18/80 e 508/88 )
Ringraziando anticipatamente
porgo cordiali saluti
Gennaio 3, 2008 alle 12:49 pm |
vorrei sapere quanto e il tempo massimo per la restituzione delle quota associativa trattenuta mensilmente dalla cooperativa in caso di cessazione rapporto grazie
Gennaio 25, 2008 alle 11:37 am |
Gentile avvocato, vorrei chiederle delle delucidazioni in merito ale seguente problema:
stipula di un contratto a progetto (cococo) con un socio di cooperativa di produzione lavoro.
La scrivente sostiene che non sia possibile, in quanto
1)coincidenza dell’oggetto sociale con il progetto;
2)essendo un rapporto a tempo determinato, manca il presupposto della continuità nel tempo che in un rapporto associativo deve essere assicurato al socio, in quanto il socio potrebbe fare leva sull’aspetto discriminatorio dello stesso rapporto di lavoro;
3)alle controversie per rapporto associativo non dovrebbe applicarsi il rito del lavoro, ovvero, in caso di controversi si dovrebbe adire il giudice ordinario e non quindi del lavoro;
4)secondo quanto sancito dall’art 61 della L.276/2003 sono escluse dall’applicazione del lavoro a progetto i rapporti di lavoro inerenti i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società (vista l’influenza che il socio può avere nella nomina degli amministratori e dei soci)
Le sarei grata se potesse aiutarmi, perchè mi trovo a dover risolvere tale arcano in questi giorni.
Sicura di ottenere un suo riscontro, la ringrazio in anticipo.
Gennaio 28, 2008 alle 11:17 am |
Per Arianna:
Si è già risposta da sola. In ogni caso, nonostante sugli altri punti da lei citati vi siano discordanze interpretative, è sufficiente che vi sia coincidenza del progetto con l’oggetto sociale per escludere questa possibilità.
Febbraio 1, 2008 alle 9:36 pm |
Gentile avvocato, vorrei chiederle un parere inmerito alla seguente problematica: sono socio di una coop affidataria di un servizio da parte di una ditta esterna nel quale è previsto la fornitura di personale della coop stessa. la coop ha instaurato rapportii di lavoro a t.i. sia con soci sia con non soci. Poichè l’affidamento dell’incarico da parte della società è limitato nel tempo (2anni) è immaginabile che al termine qualora nn intervenga una proroga, la coop sia costretta a ridurre il personale impiegato. Io quale socio ho maggiori tutele rispetto agli altri lavoratori ? o posso essere licenziato, pur mantenendo la qualifica di socio, in presenza di altri lavoratori non soci che onservaino il posto di lavoro ?
la ringrazio in anticipo.
Febbraio 4, 2008 alle 10:15 am |
Per Pippo:
Lei conserva la sua qualità di socio ma la sua posizione è identica a quella di tutti gli altri lavoratori.
Febbraio 6, 2008 alle 7:26 am |
Avrei bisogno di sapere se in qualita di dipendente pubblico (36ore sett.) possa essere socio d’opera all’interno di una s.a.s. familiare?
Cosa dice quest’ultimo contratto(socio d’opera)
Se vi è un ulteriore forma di assunzione?
Come devo fare la dichiarazione dei redditi?
Fino ad oggi ed ancora per quest’anno presento il Mod. unico dall’anno prossimo non avrò interuzione di lavoro….e quindi il 730.
Svolgerei il secondo lavoro in modo part-time
Marzo 6, 2008 alle 9:29 am |
Gentile avvocato,mia moglie lavora come socio-dipendente presso una fabbrica tessile,non ho capito come ma il titolare ha inserito la madre come socio,la situazione mi turba ed e’ proprio per questo che dopo 2anni ho deciso di farla licenziare,per adesso mia moglie e’ in malattia,qunti giorni le spetterebbero??E poi secondo lei che tipo di strategie sta attuando questo balordo?Considerando ke come responsabile della cooperativa ha inserito un’altra dipendente?grazie.
Marzo 6, 2008 alle 9:37 am |
Per Diego:
Non capisco bene il quesito che ci pone. In ogni caso non posso rispondere relativamente ai giorni di malattia. Se si tratta di malattia le spettano i giorni necessari alla guarigione.
Quello che mi domando è che cosa lei trovi di poco chiaro nell’assunzione di altro socio dipendente.
Marzo 6, 2008 alle 9:48 am |
In pratica la madre di mia moglie ha ceduto a costui solo il nome ma effettivamente nn lavora li!Mia moglie e’ in malattia e il balordo le ha già annunciato che al rientro la licenzierà.
Marzo 6, 2008 alle 10:18 am |
Per Diego:
Mi sembra di capire che sua suocera sia una specie di prestanome. Continuo a non capire però il quesito che ci pone. Nel suo primo commento non aveva scritto che lei aveva detto a sua moglie di licenziarsi? Quale sarebbe il nesso tra la posizione di sua suocera e la malattia e il licenziamento di sua moglie? Mi scusi ma rilevo delle contraddizioni, specialmente nel fatto che ora mi scrive che è il datore di lavoro a voler licenziare sua moglie al rientro dalla malattia.
Marzo 11, 2008 alle 9:41 am |
buon giorno, vorrei sapere se il socio dipendente di una cooperativa debba ricevere una busta paga del tutto uguale a quella di un qualsiasi dipendente dello stesso settore non socio di cooperativa e, pertanto, se lavoratore a tempo pieno vadano retribuite le 40 ore settimanali oppure se è possibile retribuire solo le ore effettivamente lavorate e quelle non lavorate non siano retribuite. Per esempio: lavoro 25 ore una settimana e le rimanenti 15 non lavoro perchè non ci sono commesse per la cooperativa: queste 15 ore non lavorate come devono essere considerate? se fossi un dipendente di un’azienda non cooperativa dovrei o essere in ferie, malattia o permesso (comunque retribuite dunque) ma in qualità di socio come devono essere considerate? Grazie
Aprile 6, 2008 alle 1:05 pm |
la lettera di assunzione come socio lavoratore subordinato non indica se il rapporto che verrebbe a nascere è a tempo determinato o indeterminato.Devo pretendere che vi sia indicato o questo tipo di assunzione è sempre a tempo indeterminato?
grazie
Aprile 7, 2008 alle 7:16 pm |
inoltre nonostante il mio compito sia di lavorare in ufficio sono stato assunto come operaio di quinto livello!! ma è legale questo?
Aprile 18, 2008 alle 8:25 pm |
sono socio lavoratore di una coop,il mio datore non e’ proprio uno stinco di santo…rischio qualcosa?
Maggio 9, 2008 alle 10:01 am |
Buongiorno, sono socio lavoratore di una cooperativa srl, ora cambio lavoro ma voglio restare socio. Possono obbligarmi a cedere la mia quota (non vogliono che resti socio)? Quanto preavviso ho per dare le dimissioni, e devo subito dichiarare esplicitamente che mi dimetto dal lavoro pur volendo restare socio? Devo usare determinati moduli?
Restando socio parteciperò agli utili o possono in qualche modo escludermi?
La ringrazio.
Maggio 17, 2008 alle 2:02 pm |
sono socia di una coop il contratto mi e stato rinnovato gia 3 volte mi occupo di ass.scolastica.vorrei chiederle gentilmente se dopo 3 rinnovi quindi dal 2006 e fino ad oggi cioe mi scade il contratto il 28 giugno vorrei sapere se la coop.dovrebbe e …potrebbe procedere con il rinnovo oramai a tempo indeterminato.grazie infinite.tengo a sottolineare che avevo gia chiesto a loro una risposta in merito ma…sono stati evasivi.
Maggio 21, 2008 alle 3:33 pm |
salve sono un socio di coop per ristornti e scuole,dicono che la ristorante non vado bene ,per le mense scolastiche vado bene,poi anno assunto i figli dei soci a lavorare nel ristorante si puo
Maggio 26, 2008 alle 4:16 pm |
Salve, vorrei formare una coperativa di lavoro ma non sò proprio da dove cominciare potreste darmi dei suggerimenti? Grazie e saluti
Maggio 27, 2008 alle 9:20 am |
Per Vittoria:
Deve informarsi presso un commercialista che è l’unico in grado di darle consigli in merito.
Giugno 19, 2008 alle 8:13 am |
sono stato licenziato e messo in mobilita’ con accordo da entrambi le parti successivamente assunto in coperativa premesso un accordo verbale che continuavo ad avere la stessa mansione e piu’ o meno la stessa retribuzione ma cio’ non si e verifiato di conseguenza io non ho firmato il contratto di lavoro da loro richiesto. ma oggi mi ritrovo assunto in coperativa con altra mansione ed naturale con altra retribuzione tutto documentato con relativa busta paga. mi chiedo chi ha firmato il mio contratto di lavoro , come dovrei agire in merito. grazie Gigi
Giugno 20, 2008 alle 11:13 am |
Egregio avvocato, vorrei sapere se posso beneficiare dei permessi mensili per assistere mio padre di anni 81, invalido al 100% con impossibilità di deambulazione senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (legge 18/80 e 508/88).
grazie.
Luglio 11, 2008 alle 3:41 pm |
sono un socio lavoratore di una logistica in aeroporto volevo sapere xche nn pagano il 100 x cento la malattia infortunio
Luglio 22, 2008 alle 5:15 am |
MIO MARITO LAVORA COME SOCIO LAVORATORE IN UNA DITTA DI TRASPORTI A CAUSA DI UN INCIDENTE SL LAVORO E STATO IN INFORTUNIO X 10 GIORNI E GIUSTO CHE QUEI GIORNI NON VENGONO RETRIBUITI?
Luglio 28, 2008 alle 3:23 pm |
Buongiorno,
sono un socio-lavoratore a tempo indeterminato di una Cooperativa di Trasporto Merci.
la nostra realtà opera principalmente con appalti normalmente di durata triennale (con altre ditte private anche importanti).
il mio quesito è: che diritti ho di mantenere il mio posto di lavoro nel caso in cui l’appalto per il quale attualmente sono impiegato, non viene rinnovato?
esiste un obbligo derivante dal ccnl di tenermi o spostarmi, oppure non ho garanzie?
grazie per l’attenzione
cordiali saluti
Agosto 28, 2008 alle 5:31 pm |
La finalità di una cooperativa è quella di concorre insieme alla maggiore occupazione possibile dei soci.
Qualora un socio-lavoratore si comporti come un semplice lavoratore subordinato e non faccia niente per cercare di favorire lo scopo sociale può essere escluso?
ES. l’ appalto in corso ha termine, il socio lavoratore sta a casa e aspetta che qualcuno lo chiami … e pretende di essere pagato, ma non si opera per cercare altri lavori per la cooperativa e quindi per se stesso : quindi non partecipa allo scopo sociale? quindi va escluso?
Agosto 29, 2008 alle 9:27 pm |
Buongiorno a tutti, io sono socio lavoratore di una cooperativa ed ho dovuto versare una quota di capitale sociale di 8.000 (ottomila) euro. Ora me ne voglio andare: ho diritto a ricevere i miei 8.000 euro oppure posso richiedere la mia percentuale del patrimonio netto della coop (molto più alto del capitale sociale).
Grazie
Settembre 4, 2008 alle 4:50 pm |
Salve,io sono socia di una cooperativa con contratto a tempo indeterminato,che trova come contratto applicato quello relativo al Trasporto Spedizioni e Logistica.
Spiego la mia situazione ho terminato l’indennità facoltativa inps a febbraio per la mia maternità,era mia intenzione rientrare a lavoro,ma il cliente della cooperativa dove svolgevo servizio ha detto che non ha più il posto per me ( io ho chiesto di rientrare part-time),ora mi ritrovo a casa a zero compenso,vorrei porre 2 quesiti:
1-devono farmi iniziare a lavorare oppure possono astenersi?
2-posso usufruire delle mie ferie residue (ma durante il periodo di maternità le ferie maturano lo stesso??)
Grazie mille dell’aiuto.
Settembre 9, 2008 alle 2:31 pm |
egreg. avvocato. mia moglie avendo l’altra ditta
perso l’appalto si ritrova ad essere assunta
dalla nuova vincitrice dell’appalto con un
contratto ha tempo parziale quando prima aveva
tempo indeterminato per di piu’ le viene detto
che il primo mese lo stipendio non lo prende
Settembre 11, 2008 alle 6:27 pm |
Avvocato, sono stata contattata da una persona per lavorare in una fabbrica e all’inizio mi è stato detto che avrei fatto un periodo di prova, di tre giorni, e dopo il periodo di prova questa persona mi avrebbe assunta (assieme ad altre persone,non sono l’unica), mettendomi in regola. Finito il periodo di prova, questa persona ha cominciato a dire che è impossibile prenderci come dipendenti, l’unica soluzione è diventare soci, ognuno con una propria partita iva. E, da soci, noi verremmo pagati 8euro all’ora. Le tasse sono del 20 percento. Insomma, facendo pochi calcoli…. prenderei una miseria, senza contare che come socia non prenderei la tredicesima ecc. La mia domanda è: ho paura che mi voglia fregare, ma non m’intendo molto di contratti ecc… Lei come vede questo “datore di lavoro”? ps. ancora non ci ha fatto vedere il contratto….
La ringrazio molto per le sue delucidazioni in merito.
Settembre 26, 2008 alle 8:07 pm |
egr.avvocato,sono un socio-lavoratore di una coop. di servizi che svolge lavori di etichettaggio in un deposito di una spa conserviera.Ho la mansione di impiegato e svolgo la mansione di magazziniere contabile.Lavoro su pc aziendale con tanto di codice identificativo fornitomi dalla stessa alla pari dei suoi dipendenti.Causa “vendetta trasversale” corro il rischio che l’azienda imponga alla coop il mio licenziamento.Posso impugnare il licenziamento?
La ringrazio anticipatamente
Settembre 29, 2008 alle 9:17 am |
Per Domenico:
Per fornirle una risposta avrei necessità di informazioni più approfondite. Al momento dispongo di troppo pochi elementi per poterle rispondere!
Settembre 30, 2008 alle 7:25 pm |
se succede,piu’ che essere reintegrato,una eventualita’ che non la ritengo possibile,mi interessa sapere se posso fare causa alla azienda conserviera.Ho sentito bisbigliare che l’azienda dovrebbe pagare un tot di multa per ogni giorno che sto lavorando per loro,dal 2001.Se vuole mi puo’ richiedere ulteriori particolari in merito.
Grazie
Ottobre 10, 2008 alle 9:46 pm |
qualcuno ha mai sentito di un contratto cooperativo denominato “non gerarchicamente subordinato ma funzionalmente-tecnicamente coordinato” e se si dove trovo il testo o qualkosa che mi spiega che tipo di fregatura e?? grazie
Ottobre 12, 2008 alle 5:52 pm |
Perchè i soci lavoratori di una cooperativa che- di fatto- non sono altro che lavoratori dipendenti non hanno diritto a ferie, tredicesima, tfr, ferie e festività retribuite e nemmeno la garanzia delle 40 ore settimanali? Questo anche quando operano in maniera continuativa all’interno della stessa azienda dove peraltro sono presenti altri operai con identica mansione ma trattamento retributivo ben diverso perchè assunti dalla stessa…Non è una truffa legalizzata?
Ottobre 15, 2008 alle 6:39 pm |
un socio-lavoratore autonomo di una cooperativa può essere lasciato senza lavorare per settimane ricevendo ogni giorno una mail che dice “domani riposo”.
il lavoratore ha diritto a una qualche forma di indennizzo-retribuzione ?
grazie per la cortese risposta
Novembre 6, 2008 alle 12:52 pm |
gentile avvocato buongiorno… sono socio collaboratore presso una ditta di trasporti regionali dal lazio a regioni limitrofe il nostro ” DATORE ” di lavoro ci obbliga a fare due viaggi al giorno x consegne come le dicevo regionali cosi facendo ci obbliga a guidare x un orario che superà più del doppio le ore consentite dalla legge di guida guidiamo infatti da un minimo di 11 h ad un massimo di 14 o 15 adesso io mi domando come lei sicuramente ben saprà in caso di controllo da parte della P.S. in caso di guida superiore alle ore consentite controllate sul tachimentro c’è il ritiro immediato della patente di guida come posso comportarmi x far si che non abbia il coltello dalla parte del manico per un mio probabile licenziamento visto che ho discusso con lui più di una volta per questo motivo ed altri sempre inereti al suo non rispetto nei confronti dei suoi collaboratori ? la ringrazio anticipatamente per la risposta … emanuele
Novembre 6, 2008 alle 1:38 pm |
Per Emanuele:
Credo che le sole cose che lei possa fare per cautelarsi siano rivolgersi ad un’associazione sindacale e inviare lettera di diffida a mezzo di un legale al suo datore di lavoro, facendo presente la situazione in cui si trova a lavorare e i disagi discendenti dagli orari di guida.
Novembre 8, 2008 alle 6:20 pm |
cooperativa trasporti chiude per mancanza di lavoro e licenzia pure i soci lavoratori si puo sapere se spetta la mobilità
Novembre 11, 2008 alle 6:31 pm |
gentile avvocato bongiorno, volevo sapere io lavoro in una coop di trasporti e non sono un socio sono dipendente i nostri turni sono, una settimana di mattina ,un di pomerigio e una di mista per 7 anni quella settima mista era composta di trasferte nelle vicinanze di codesto comune in questa settimana il presidente a cambiato i servizzi . i soci di codesta coop
anno richiesto di voler fare questo servizio senza retribuzione (io non credo) levandoci a noi di poter quadagnare un po in piu, io so che i servizi devono essere tutti uquali ,loro posono fare questa disparita nei servizi tra socio e dipendenti?. distinti saluti
Novembre 11, 2008 alle 8:16 pm |
Gentile Avvocato abbiamo costituito una coop di produzione e lavoro di servizi alle imprese organizzazione di eventi con 3 soci lavoratori .Dal punto di vista contattuale quando si organizza un evento i soci che tipo di contratto deve istaurare con la coop è possibile una coll.occassionale? Entramdi i soci sono amministratori ,uno e dipendente pubblico ,con la coop che contatto deve istaurare? puoe esse amministratore sensa compenso? Un’altro e musicista quando partecipa a concerti che contatto deve istaurare con la coop e l’ENPALS chi la deve versare?
Poi vogliano inserire un nuovo soci con il recesso di un altro bisogan delibere in ass.ordinaria o il cons.di amministratzione
Novembre 14, 2008 alle 1:34 pm |
Gentile avvocato,
approfitto della Sua disponibilità per un consiglio. Mia figlia (26 anni oggi ) e il suo ragazzo 27, nel 2004 hanno aperto un ristorante con una SNC fra di loro due in un locale preso in affitto. Con grande impegno lavorativo (dei ragazzi ) e il ns. ( mio e di mia moglie) apporto e sostegno economico, sono riusciti a pagare tutti i debiti e a formare una squadra di 7 persone ( compresi loro due ) che gira abbastanza bene. Ho fatto questa premessa in quanto ad oggi, con la crisi diffusa, anche il settore della ristorazione ha avuto una flessione consistente. Insieme ai loro dipendenti pensavano di fare una cooperativa di lavoro e prendere in gestione il ristorante dalla SNC che resterebbe titolare della Licenza e proprietaria delle attrezzature. Della cooperativa farebbero parte come soci lavoratori ( o sovventori ) mia figlia e il suo ragazzo, mentre i dipendenti sarebbero soci lavoratori. La coop pagherebbe un affitto alla SNC per le attrezzature. In sostanza pensano che con questa forma di società di riuscire a rispermiare, nella legalità, qualcosa come tasse e contributi.
Grazie per l’attenzione
Novembre 14, 2008 alle 1:39 pm |
Per Piero:
Credo che la persona corretta cui chiedere un consiglio in merito sia un commercialista, che saprà dirvi se vi sia o meno un effettivo risparmio dal punto di vista economico.
Dicembre 9, 2008 alle 8:01 pm |
Buonasera, vorrei chiedere se nella busta paga di un socio lavoratore con contratto di co.pro.co. nel settore logistico sia giusto che percepisco una parte del compenso sotto la voce indennita’ italia? ho notato che su questa voce non viene pagata IRPEF, LA MIA DOMANDA E’: NON E’ CHE IN SEDE DI MOD 730 MI verra’ RICHIESTA LA TASSAZIONE IRPEF CHE NON VERSO ORA? RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA. SALUTI.
Dicembre 18, 2008 alle 6:51 pm |
buonasera vorrei sapere perche mio marito lavora come spazzino nelle coperative non percepisce mai la tredicesima e se ne a diritto grazie
Gennaio 23, 2009 alle 4:18 pm |
buonasera, sono un autista di napoli e mi hanno proposto di entrare in una cooperativa come socio lavoratore con contratto di 36 mesi.
vorrei sapere in caso di dimissioni devo pagare qualche quota.
grazie mille anticipatamente
Gennaio 31, 2009 alle 11:52 am |
Sono socio dipendente di una cooperativa di servizi. La cooperativa, ora, vuole trasformarsi in s.n.c., qualora ciò avvenga, sarò obbligato a rimanere assunto nella nuova snc costituenda?…oppure posso semplicemente diventare socio e dichiarare il mio reddito personale tramite il quadro H che la nuova costituenda snc andrà a predisporre. In definitiva, detta snc è obbligata ad assumere i propri soci lavoratori?
Febbraio 14, 2009 alle 12:18 am |
SALVE,VORREI UN INFORMAZIONE,SONO SOCIO DI UNA COOPERATIVA ARL DI MILANO MA CHE HA PRESO UN APPALTO A TORINO,IO SONO DI TORINO ORA VISTO IL NON BEL RAPPORTO CHEN STA NASCENDO,PER FARMI LICENZIARE HANNO DECISO DI MANDARMI A MILANO A LAVORARE,MA IO SUL CONTRATTO HO COME SEDE DI LAVORO TORINO POSSONO FARE COSI O POSSO RIFIUTARE.
GRSAZIE
Febbraio 20, 2009 alle 12:53 pm |
Gentile Avvocato, mi è appena stato proposto un lavoro a tempo determinato in una cooperativa. Dato che non sono pratica di questo tipo di contratti vorrei sapere se, in quanto socio dipendente ho diritto ai versamenti contributi (anche per un eventuale richiesta di indennità di disoccupazione),tfr, ferie,permessi ecc…
La ringrazio anticipatamente
Sara
Febbraio 20, 2009 alle 1:18 pm |
Certo, le spetta tutto quello che spetterebbe se fosse alle dipendenze di qualsiasi altro datore di lavoro
Febbraio 20, 2009 alle 8:16 pm |
Gentile Avvocato, con un contratto come socio lavoratore dipendente di una cooperativa, la cooperativa potrebbe concludere il mio contratto prima della scadenza prevista? A me ne è stato proposto uno di 2 mesi, e vorrei valutare bene i rischi di una tipologia di contratto che non conosco.
Marzo 17, 2009 alle 8:10 am |
salve , sono un socio lavoratore cococo, socio del 5% di una srl. sè vado via dalla società cosa mi spetta visto che nell’ambito lavorativo , i lavori si effetuano fuori dall’italia , sè è possibile una risposta immediata visto che la società non mi ha pagato il salario . grazie
Marzo 23, 2009 alle 7:17 pm |
Preg.mo Avvovato, stando a quanto riferitoci dal nostro commercialista, a partire dal 1° gennaio 2009,secondo la nuova normativa sulle cooperative facchinaggio e trasporto, i soci lavoratori devono essere necessariamente assunti come dipendenti.Pertanto Le sarei infinitamente grato se mi dicesse quale è questa nuova legge.
Restando in attesa di una sua gentile risposta colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti.
Ivan
Aprile 8, 2009 alle 1:11 pm |
ciao sono sto cercando lavoro come operai in fabrica, pulizile ,in ristorante ecc. con contratto full time tempo indeterminato preferisco in massa carrara
Aprile 18, 2009 alle 4:23 pm |
Egregio avvocato,sono un socio dipendente di una cooperativa sociale nella citta’ de L’aquila,dopo i noti fatti relativi al terremoto che ha colpito la citta’ la mia cooperativa ha chiesto la mobilita’ per tutti.
vorrei sapere cosa mi aspetta ora sapendo che ho un contratto a tempo indeterminato ma che lavoro con loro solo da un mese. potro’ essere iscritto alle liste di mobilita’ e in caso cosa percepiro’?
Aprile 22, 2009 alle 4:46 pm |
egregio avvocato, vorrei chiederle se è possibile, in una società snc con 2 soci (fratelli) proprietari ognuno al 50%, assumere la moglie (in comunione dei beni) di uno dei soci come semplice operaia (urgente, data ispezione dell’inps che ha annullato il mio contratto di lavoro stipulato dal commercialista della società il 05/03/07) la ringrazio in anticipo per la risposta
Aprile 27, 2009 alle 4:22 pm |
SALVE SONO UN SOCIO LAVORATORE PRECISO IN UNA COOPERATIVA DI TRASPORTI SONO STATO LICENZIATO PER RIDUZIONE DI PERSONALE LA DITTA FORMA PIU DI 15 SOCI VOLEVO SAPERE SE MI ASPETTA LA DISOCCUPAZIONE O LA MOBILITA.. GRAZIE
Aprile 29, 2009 alle 7:29 pm |
salve volevo un,informazione sono stato socio lavoratore presso una cooperativa per 5 anni versando la quota di socio.7 mesi fa mi sono dimesso per cambio di città. ho aspettato che la coop facessi il bilangio per avere la mia quota ma il presidente mi dice che non mi spetta più la mia quota per intera di euro 2.500,00 ma 700,00 euro perchè la coop ha problemi economici e dice che soventro anchio nel bilancio.e vero?volevo sapere che posso fare grazie.
Luglio 4, 2009 alle 3:35 pm |
salve,sono il titolare di un ristorante- pizzeria e volevo sapere se è possibile creare una cooperativa composta da 10 soci, in questo settore…grazie