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La comunicazione di licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia non deve specificare i giorni di assenza – Non si applica l’art. 7 St. Lav. –

L’art. 2110 del codice civile, al secondo comma, consente all’imprenditore di recedere dal rapporto di lavoro in caso di assenza del lavoratore per malattia che si sia protratta oltre il limite stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. Poiché non si tratta di un licenziamento disciplinare, non è necessaria alcuna contestazione e non sono quindi applicabili le disposizioni di cui all’art. 7 St. Lav.

E’ sufficiente che sia stato superato il periodo di comporto e che tale circostanza sia invocata dal datore di lavoro a giustificazione del recesso. Non è richiesto che il datore di lavoro specifichi i giorni di assenza; a meno che il lavoratore non ne faccia richiesta ai sensi dell’art. 2 della legge n. 604 del 1966, che prevede il diritto di conoscere la motivazione del licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 278 del 10 gennaio 2008, Pres. Ciciretti, Rel. Celentano).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

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