Via libera ai decreti attuativi della legge sull’impresa sociale, ma le organizzazioni del Terzo settore, prese in contropiede e sconcertate per la mancata consultazione, avanzano seri dubbi sulla possibilità che la nuova veste giuridica possa decollare.
I quattro provvedimenti sono stati firmati il 24 gennaio scorso dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero (due anche dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani). Sono stati trasmessi alla Corte dei conti per la registrazione e dovrebbero giungere alla pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» entro la fine del mese.
La notizia dell’approvazione è stata data ieri da Alessandro Messina, responsabile del Servizio controllo interno del ministero della Solidarietà sociale, in occasione di un convegno romano promosso da «Csv.net», il coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato, appuntamento nel corso del quale sono state presentate le linee-guida del bilancio sociale e di missione per le organizzazioni non profit.
I quattro decreti riguardano, rispettivamente, la qualificazione dei ricavi per rientrare nell’ambito dell’impresa sociale; le linee-guida per le modalità relative a operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione dell’impresa; le linee-guida per redigere il bilancio sociale (che, in base alla legge delega, per questa nuova forma giuridica diventa obbligatorio) e l’elenco degli atti e documenti da depositare al Registro delle imprese. Con questo “pacchetto” si completano le disposizioni del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 sull’impresa sociale che, a sua volta, raccoglie le indicazioni della legge-delega 13 giugno 2005, n.118…[continua...]
Da Il Sole 24 Ore la notizia qui