T-red, photored e altre diavoleria simili sono strumenti che controllano il passaggio delle auto al semaforo.
Devono essere omologati, e usati come indicato in omologazione, con la presenza di un agente…..Invece …
La dichiarazione
“Il Ministro Bianchi ha definito illegali gli appalti per l’installazione dei semafori photored. L’intervento del Ministro dei Trasporti, come era prevedibile, ha causato un terremoto. Bianchi ha annunciato controlli a tappeto sulle strade tra semafori e cartelli. Ha chiesto ai prefetti di organizzare incontri con gli amministratori locali per spiegare loro la posizione del Ministero sugli appalti, già definiti «illegali».”
Gli effetti
Molti Comuni riescono a ripianare le proprie casse indebitate in pochi mesi con decine di migliaia di multe.
In alcuni Comuni non solo il sindaco ha raccomandato l’impianto alla polizia locale, consigliando l’installazione in luogo piu’ idoneo; una volta scoppiato il caso poi il Sindaco ha incontrato il Giudice di Pace. Sia quel che sia, tutti i ricorsi vengono respinti. Pero’ molti altri giudici invece, nelle stesse ipotesi, dichiarano nulle le multe.
Ma c’e’ molto di piu’, oltre l’inedita forma di tassazione una tantum.
Gli incidenti
Non c’e’ una legge che definisce la durata minima del semaforo giallo, tanto che si pensa possa durare anche tre secondi. Ovviamente in tre secondi non c’e’ nemmeno tempo di accorgersi di quello che succede. Ma peggio se te ne accorgi. E’ noto che a certi semafori o si muore di multa o di incidente.
Perche’ chi si spaventa e inchioda viene travolto dalle macchine che lo seguono, con incidenti pericolosissimi. Perche’ non chiamare in causa chi ha deciso ?…[continua...]
Da Civile.it la notizia qui
Giugno 28, 2008 alle 12:00 pm
In nemmeno trenta giorni ho avuto due verbali a causa di questi aggeggi fuori legge, i photored.
Chi ha pensato a rimpinguare le casse comunali è stato il sindaco di Mogliano Veneto,(Treviso) che ai semafori della SS 13 Terraglio, ha avuto la demneziale idea di collocare questi spillasoldi ai cittadini che transitano per Mogliano. Adesso, però c’è la Procura di Verona, che con l’ausilio dei Carabineri di San Bonifacio (Vr), che stanno indagando su queste truffe. Decine di Comuni veneti ne sono coinvolti. Speriamo bene.
Settembre 21, 2008 alle 2:19 pm
POSTO CHE SIAMO TUTTI D’ACCORDO SULLA VERGOGNOSA E TRUFFALDINA MANIERA DI FARE CASSA COMUNALE E CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE I SOLDI PAGATI NON LI PRENDI PIU’… MA QUEI 6 PUNTI SULLA PATENTE CIULATI ASSIEME ALLA INGENTE SOMMA?