Se l’aborto è Nimby Martedì, Feb 26 2008 

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Il 60% delle donne che ricorrono alla 194 sono cattoliche in un sondaggio realizzato ad Ascoli Piceno.

Sembra facile a dirsi ora, ma nessuno ci aveva pensato a chiedere la religione alle donne che andavano nei consultori a chiedere un’interruzione di gravidanza. Lo ha fatto Tiziana Antonucci, ginecologa di Ascoli Piceno, ottenendo un risultato non poco  imbarazzante: sono cattoliche il 60% del totale, sei donne su dieci che abortiscono. 

Tiziana Antonucci da anni è una delle poche ginecologhe delle Marche a garantire l’applicazione della 194. Nel consultorio dell’Aied dove lavora arrivano da tutta la regione dopo aver girovagato fra obiettori di coscienza di diversi paesi. Tiziana le fa innanzitutto parlare e dopo averne ascoltate a centinaia per anni le è sorto un dubbio. «In alcune si percepiva un forte senso di colpa», spiega. 

E allora decise di fare una ricerca. E’ andata a finire che nel 2007 su 513 richieste di interruzione giunte in consultorio, 200 arrivavano da cattoliche praticanti e 108 da cattoliche non praticanti: il 60% del totale.

Le sole cattoliche praticanti rappresentano quasi il 39% degli aborti richiesti, molto di più dei 146, il 28,4%, che vengono da donne di altre religioni: soprattutto musulmane, ortodosse, alcune buddiste, sikh e anche qualche atea. Le restanti 59 donne hanno preferito non rispondere…[continua...]

Da La Stampa   la notizia qui

Danno da cose in custodia: rilevanza del comportamento dello stesso danneggiato Martedì, Feb 26 2008 

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Sentenza n. 4279 del 19 febbraio 2008 

In relazione ad una domanda di risarcimento danni per infortunio occorso a seguito di un tuffo nelle acque di un lago da un pontile di attracco per imbarcazioni, la S.C. ha ribadito che la responsabilità per il danno derivante da cose in custodia, ex art. 2051 cod.civ., ha natura oggettiva ed è tuttavia esclusa dal caso fortuito, da intendersi comprensivo del fatto dello stesso danneggiato, che in modo imprudente abbia utilizzato impropriamente la cosa, così da costituire la causa esclusiva del danno.

Da Corte di Cassazione   la notizia qui

Carta dei consumatori Martedì, Feb 26 2008 

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Di seguito potrete consultare la carta dei diritti del consumatore provincia di Lecce.

carta_dei_diritti_del_consumatore_provincia_di_lecce.pdf

comunicato_stampa_carta_provinciale_dei_diritti_del_consumatore_ed_utente_della_provincia_di_lecce.doc

Avv. Maria Grazia Mei

Dott. Massimiliano Calcaterra

Tribunale di Monza: legge aborto 194/78, interruzione volontaria di gravidanza Martedì, Feb 26 2008 

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In questi giorni un grande interesse della politica, dei media e della società civile è rivolto alla Legge 194 /78 che regola l’interruzione volontaria della gravidanza; le donne di tutta Italia sono tor­nate in piazza a sostegno del­la donna napoletana, che ha praticato un’interruzione di gravidanza per un feto mal­formato, accusata, nei fatti, di aver praticato un aborto fuori legge, per disfarsi del neonato.

Problemi che vedono come principale protagonista la donna, la sua salute, il suo diritto di autodeterminarsi e la salute del feto. Sull’interruzione della gravidanza è da segnalare una recente decisio­ne del Tribunale di Monza, al quale il marito ha chiesto di pronunciare la separazione con addebito alla moglie, in quanto la stessa aveva interrotto la gravidanza senza aver reso partecipe della propria decisione il marito/ futuro pa­dre.

I Giudici lombardi hanno deciso che: nella legge non vi sono distinzioni correlate alla condizione personale della donna; la legge tutela la donna in quanto tale, indipenden­temente dalla natura e dalle condizioni giuridiche del rap­porto con il padre del con­cepito; l’art.5 della 194 attri­buisce “in via esclusiva alla donna” la facoltà di decidere l’interruzione della gravidan­za.

Sono temi difficili, che pongono delicatissimi proble­mi etici, la cui soluzione non potrà però mai prescindere dai principi richiamati dal Tribunale di Monza, anche se nello svolgimento di un se­reno rapporto coniugale una decisione così importante non potrà che essere condivisa.

Da Ultime Notizie   la notizia qui

Può essere impedito l’uso esclusivo di un posto auto nel cortile condominiale Martedì, Feb 26 2008 

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Cass. Sez. civ. Sentenza n. 730/2008.

La Corte di Cassazione di recente ha stabilito che il condominio, può impedire l’uso esclusivo di un posto auto nel cortile condominiale da parte del condominio anche se questi lo ha acquistato dal costruttore.

La Corte puntualizza però che per impedire tale uso è necessario accertare che il costruttore al momento della cessione non avesse titolo per trasmessere in proprietà singola ed esclusiva lo spazio in questione…[continua..]

Da Saranno Avvocati  la notizia qui

Attività degli insegnanti tutelate dall’assicurazione obbligatoria e infortunio in itinere Martedì, Feb 26 2008 

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La partecipazione ad un corso di aggiornamento per docenti, seppur obbligatorio, non rientra di per sè nel novero delle attività tutelate dall’assicurazione obbligatoria, con la conseguenza che, in caso d’infortunio, l’insegnate non è indennizzabile. Così ha deciso la Corte di Cassazione, sezione lavoro, nella sentenza del 7 febbraio 2008, n. 2895.

La questione ha riguardato un triste episodio in cui un docente di un istituto tecnico industriale statale, deceduto in un incidente stradale mentre era alla guida della propria auto e si stava recando, insieme ad alcuni suoi colleghi, ad un corso di aggiornamento obbligatorio.

Gli eredi si sono rivolti al giudice per chiedere il pagamento della rendita ai superstiti, indennizzabile a loro avviso in quanto il fatto era da qualificarsi un infortunio in itinere, domanda che è stata respinta in primo e secondo grado e, pertanto, è stato proposto ricorso per cassazione…[continua...]

Da La Previdenza   la notizia qui

Canone per ambulanti vincolato Martedì, Feb 26 2008 

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Buone notizie per gli ambulanti: il comune non può alzare indiscriminatamente il canone di posteggio nei mercati e nelle fiere. Deve sempre rispettare le soglie imposte dalla legge.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 4534 del 22 febbraio 2008, ha respinto il ricorso del comune di Gela.

Da Cassazione.net   la notizia qui