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ROMA – Non si puo’ licenziare il dipendente che, assente per malattia, viene ‘beccato’ in qualche attivita’ di svago, a patto che il fatto non pregiudichi la pronta ripresa del lavoro.

Lo sentenzia la Cassazione a conferma della Corte d’Appello di Milano, a cui si era rivolta – con successo – una dottoressa licenziata per aver partecipato a una trasmissione televisiva durante la malattia.

Non c’e’ infatti contraddizione, dicono i giudici, tra la documentazione prodotta dalla dottoressa per certificare la malattia e la attivita’ di cantante amatoriale, non avendo questo aggravato il suo stato di salute.

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

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