Dimissioni volontarie: circolare del Ministero del Lavoro Mercoledì, Mar 5 2008 

scv_022c.jpg

Il provvedimento delle dimissioni volontarie si inserisce nell’attuale quadro normativo quale ulteriore nuova azione di contrasto al lavoro irregolare , ha infatti come primo obiettivo quello di evitare il fenomeno delle c.d. “lettere di dimissione in bianco”. Il Decreto Interministeriale 21 gennaio 2008, attuativo della legge 188/2007, non si limita ad adottare il modulo, ma contiene una regolamentazione organica del sistema, definendo i dizionari terminologici e le modalità tecniche di rilascio al lavoratore tramite i soggetti “intermediari”.

Con l’introduzione del nuovo modulo informatico   per la presentazione delle dimissioni volontarie, valido su tutto il territorio nazionale e dotato delle caratteristiche di non contraffazione e falsificazione , diventano nulle le dimissioni presentate in altra forma.

Le Dimissioni Volontarie, a partire dal 5 marzo 2008 , dovranno corrispondere necessariamente a quelle del modulo adottato con il Decreto. La validità viene definita nel tempo: dalla data di emissione fino al 15° giorno successivo.

Il Decreto si applica a tutti i casi di recesso unilaterale del lavoratore previsti dall’articolo 2118 del codice civile, nel rispetto del preavviso, la cui obbligatorietà non viene meno…[continua...]

Dal Ministero del Lavoro  la notizia qui

Vedi anche:  Dimissioni volontarie: nuove istruzioni del Ministero

Lavoro, domani il decreto sicurezza, Confindustria: “Siamo indignati” Mercoledì, Mar 5 2008 

stor_12410211_03300.jpg

Fissato il Consiglio dei ministri che dovrà varare il giro di vite contro gli incidenti. Il governo arriva all’appuntamento deciso a non cedere alle resistenze degli industriali.

ROMA – Sarà varato domani dal Consiglio dei ministri il decreto attuativo della legge delega sulla sicurezza sul lavoro. La conferma è arrivata questa mattina dal presidente del Consiglio Romano Prodi. Il premier non ha voluto invece rispondere alle domande sui dissidi che ancora permarrebbero tra governo e Confindustria.

Ne sono una prova le dichiarazioni rilasciate da Alberto Bombassei, uno dei vice di Montezemolo. “Sono indignato. Le tragedie non devono creare divisioni e contrapposizioni. Le posizioni espresse in queste ore sono intrise di demagogia. Sono proprio le imprese- sottolinea Bombassei- che da tempo invocano un Testo Unico che serva a dare maggiori certezze ai datori di lavoro ed ai lavoratori”. Per l’esponente di viale dell’Astronomia, “nessuno e’ contrario a questo provvedimento. Le questioni che stiamo ponendo nel confronto in corso con il governo, sono di natura esclusivamente tecnica e di mero buon senso”…[continua...]

Da La Repubblica  la notizia qui

Foto porno della sua ex su Internet, condannato due anni e quattro mesi Mercoledì, Mar 5 2008 

485234.jpg

L’uomo aveva inviato 15mila mail per diffondere le immagini.

MILANO
È stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, un anno più della richiesta del pm, un trentaduenne, S.C., accusato di violenza, minacce e di diffamazione aggravata nei confronti dell’ex fidanzata di cui aveva diffuso su internet foto pornografiche.

Immagini “sponsorizzate” attraverso l’invio di 15mila email ad amici e conoscenti, tra i quali anche compagni e di docenti dell’università frequentata dalla ventiseienne. Le foto, quasi cento, messe in rete tra il 2003 e il 2005 erano accompagnate dalla proposta di «incontri sessuali ed erotici» fatta a nome e per conto della ragazza. A favore della vittima, il giudice ha disposto una provvisionale di 5 mila euro in vista del risarcimento da stabilire in sede civile. Ai genitori andranno, invece, 800 euro.

Inoltre, è stata respinta la richiesta di risarcimento a carico la società di servizi internet che ospitava il sito aperto dall’imputato, utilizzando i dati dell’ex fidanzata. Il giudice ha anche ravvisato a carico dell’imputato due nuove ipotesi di reato: violazione della legge sulla privacy ed estorsione, disponendo che gli atti siano trasmessi alla procura. Il ragazzo presente in aula si dice rammarico, ma aggiunge: «ho fatto quello che sarebbe venuto in mente a chiunque».

Da La Stampa  la notizia qui

Cassazione Civile: sul danno esistenziale occorre la pronuncia delle Sezioni Unite Mercoledì, Mar 5 2008 

cassazione-2345676.jpg

Corte di Cassazione Civile, Ordinanza 25/02/2008, n.4712.

In fatto e in diritto

Caio e Tizio, insieme con Caia, ricorrono per la cassazione della sentenza con la quale la corte di appello di Roma, in parziale accoglimento della loro domanda giudiziale, aveva condannato Mevio e la compagnia assicuratrice “Nuova Tirrena” al risarcimento del danno biologico e morale da essi subito in conseguenza della morte – in un incidente stradale – del congiunto Sempronio.

Tra i motivi di censura mossi alla sentenza, la difesa dei ricorrenti ha sottoposto a questo collegio la questione della risarcibilità del c.d. danno esistenziale – di cui si opina, nella articolata illustrazione della relativa doglianza, una irriducibile disomogeneità morfologica rispetto alle categorie del danno morale soggettivo e del danno biologico – lamentandosene, nella specie, la omessa liquidazione in sede di giudizio di merito.

All’odierna udienza di discussione, il procuratore generale, nel rassegnare le proprie conclusioni, e nel sottolineare l’esistenza di un ormai irredimibile contrasto di giurisprudenza insorto in seno a questa stessa sezione sul tema del cd. “danno esistenziale”, ha preliminarmente chiesto che la causa venisse rimessa al Primo Presidente, per la eventuale assegnazione alle sezioni unite della Corte…[continua...]

Da Filodiritto  la notizia qui

Le sponsorizzazioni nello studio legale: una riflessione operativa Mercoledì, Mar 5 2008 

dv1211038.jpg

Dal numero 2/2008 “Ventiquattore Avvocato”.

Nel settore delle pubbliche relazioni le sponsorizzazioni stanno giocando un ruolo sempre più strategico veicolando all’esterno un’immagine più spontanea e meno costruita. Ciò vale non solo per l’ambito aziendale e pubblico, ma anche per l’ambito legale, che in questo strumento può identificare una risorsa importante.

Ancora poco utilizzata nel panorama legale italiano, la sponsorizzazione rappresenta uno degli strumenti di pubbliche relazioni più utilizzato nel panorama legale europeo e americano. Molte law firm utilizzano questo istituto per veicolare all’esterno una immagine meno seriosa e più spontanea, riuscendo spesso nell’intento di dialogare con una utenza potenziale in maniera semplice e diretta.

In tal senso, dunque, le sponsorizzazioni – se progettate in maniera razionale e consapevole – possono diventare uno strumento importante per interagire con fasce di mercato che spesso non hanno familiarità con gli ambiti legali. Con un obiettivo importante, in termini di promozione della professionalità legale…[continua...]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Cittadini comunitari: le modifiche al decreto 30/2007 in tema di libera circolazione e soggiorno Mercoledì, Mar 5 2008 

013552bl.jpg

(Decreto Legislativo 28.2.2008 n. 32).

Pubblicato sulla G.U. n. 32 del 1/3/2008 il Decreto legislativo in materia di libera circolazione e soggiorno dei cittadini comunitari negli stati membri dell’Unione.
Il decreto apporta sostanziali modifiche al precedente decreto n. 30 del 6.2.2007.

In tema di allontanamento, ad esempio si dispone che … I provvedimenti di allontanamento sono motivati, salvo che vi ostino motivi attinenti alla sicurezza dello Stato.

Se il destinatario non comprende la lingua italiana, il provvedimento e’ accompagnato da una traduzione del suo contenuto, anche mediante appositi formulari, sufficientemente dettagliati, redatti in una lingua a lui comprensibile o, se cio’ non e’ possibile per indisponibilita’ di personale idoneo alla traduzione del provvedimento in tale lingua, comunque in una delle lingue francese, inglese, spagnola o tedesca, secondo la preferenza indicata dall’interessato…[continua...]

Da La Previdenza   la notizia qui

Un inadempimento parziale del datore di lavoro non giustifica il rifiuto totale della prestazione lavorativa Mercoledì, Mar 5 2008 

78373-42dg.jpg

Un inadempimento parziale del datore di lavoro non giustifica il rifiuto totale della prestazione lavorativa – In base all’art. 1460 cod. civ.

Il rifiuto del lavoratore di adempiere alla propria prestazione può ritenersi giustificato soltanto di fronte ad un inadempimento altrettanto grave, di carattere totale, da parte del datore di lavoro; un inadempimento parziale, come quello relativo ad una illegittima assegnazione di mansioni non proprie, non può, invece, giustificare un rifiuto totale della prestazione lavorativa in base all’art. 1460 cod. civ.

Ciò significa che il rifiuto della prestazione è ancora più difficilmente giustificabile, quando le mansioni cui è addetto il lavoratore non comportino lo svolgimento in un’unica incombenza di carattere ripetitivo, ma consistano in un’attività complessa, comportante una molteplicità di operazioni, ed una pluralità di compiti; in questa ipotesi in particolare il lavoratore cui siano state assegnate mansioni non conformi alla sua qualifica può rifiutare lo svolgimento di singole prestazioni lavorative che non siano conformi alla propria qualifica, ma non può rifiutare lo svolgimento di qualsiasi prestazione lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 4673 del 22 febbraio 2008, Pres. Ciciretti, Rel. Monaci).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui