Mister Prezzi: «Rc Auto troppo cara» Giovedì, Mar 6 2008 

bn240097.jpg

Il garante: «Ci sono margini per ridurre le tariffe e fare sconti». Ma l’Ania prende tempo.

ROMA - Tariffe troppo care per l’Rc Auto. Il garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha chiesto all’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative, di ridurre i prezzi e fare sconti agli automobilisti che – secondo l’Istat – nel 2007 ha subito un aumento del 2,5% (e per l’Isvap, l’authority del settore assicurativo, del 2,3%). L’invito di Mister Prezzi è arrivato a conclusione dell’incontro con i vertici di Ania, Fabio Cerchiai, e dell’Isvap, Giancarlo Giannini, convocati dal nuovo garante, nominato a fine dicembre dal governo Prodi. Anche perché, ha osservato Mister Prezzi, le compagnie avrebbero risparmiato un bel gruzzolo, visto che dai numeri del settore risulta un risparmio del 10% nel rimborso degli incidenti stradali. Un effetto del comportamento più virtuoso degli automobilisti e dell’innovazione del «risarcimento diretto» dei sinistri.

LE COMPAGNIE PRENDONO TEMPO – L’Ania, per ora, ha preso tempo e ha risposto di dover aspettare aprile-maggio per avere i dati definitivi dell’anno scorso. Lirosi ha sottolineato che l’aumento delle tariffe dell’Rc Auto è al sesto posto fra i prodotti più segnalati dai cittadini dopo latte fresco, pane, pasta, benzina e gas…[continua...]

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

Cassazione: si può mentire per celare una relazione extraconiugale Giovedì, Mar 6 2008 

donna_diamante_int.jpg

Non è punibile chi, per nascondere la propria relazione extraconiugale, fornisce una falsa ricostruzione dei fatti agli inquirenti.

Lo si evince da una sentenza della Cassazione, con la quale è stata confermata l’assoluzione, pronunciata dalla Corte d’appello di Firenze, nei confronti di una donna accusata di favoreggiamento.

L’imputata, secondo l’accusa, chiamata dai carabinieri come testimone in un’indagine a carico del suo presunto amante, aveva affermato falsamente di non aver consegnato a quest’ultimo la propria scheda telefonica dalla quale erano partite chiamate ingiuriose verso il marito della donna…[continua...]

Da Libero.it  la notizia qui

Regione Puglia, codice antimolestie “In ufficio niente sguardi insistenti” Giovedì, Mar 6 2008 

cron_12426443_36510.jpg

BARI - I tremila dipendenti della Regione Puglia sono avvisati: fare il macho con la collega che non ti considera o fare l’occhietto per corrompere il capo irreprensibile può costare caro. È entrato in vigore e sarà affisso in ogni ufficio, il codice anti-pizzicotto. Chi indugia con lo sguardo sul vicino di computer sappia che sanzionata, se accertata, può essere anche la tentazione.

Il codice di condotta per la prevenzione di molestie sessuali, discriminazioni e mobbing, elaborato da un paio di comitati regionali, e adottato dalla giunta regionale, è puntiglioso, preciso, dettagliato. Soprattutto nella parte in cui s’indugia sulle “tipologie esemplificative di comportamenti”, che si configurano come “molestia sessuale”. Uno “sguardo insistente” può essere pericoloso. Ovviamente per chi lo fa. Più compromettenti e più dimostrabili sono “i gesti alludenti al rapporto sessuale”. Vietati anche i “discorsi a doppio senso a sfondo sessuale”…[continua...]

Da La Repubblica  la notizia qui

Il videocurriculum Giovedì, Mar 6 2008 

v0021105.gif

La mania di filmare tutto e di comunicare attraverso il video alimentata da youtube diventa una prassi lavorativa: e se prima le agenzie interinali raccomandavano di scrivere bene il proprio curriculum, a breve daranno istruzioni anche sulle inquadrature, sui primi piani, sulla durata, sulla luce e sul tono della voce da utilizzare.

E’ sempre più frequente, anche in Europa, l’abitudine di utilizzare i cosiddetti video-curriculum, vale a dire brevi montaggi filmati in cui ci si presenta e si riassumono la propria carriera, le proprie attitudini e le proprie passioni.
Sarebbero già adesso più di duemila i video-curriculum presenti sulla rete, della durata di 120 secondi al massimo e con un registro che varia dal serio al serioso al comico grottesco…[continua...]

Da Storie di Lavoro  la notizia qui

Responsabilità del committente per ponteggi da cui sono passati ladri Giovedì, Mar 6 2008 

gs232054.jpg

(Corte di Cassazione – Sezione Terza Civile, Sentenza 22 febbraio 2008, n. 4591).

La Cassazione ha ribadito il proprio consolidato orientamento affermando che “nell’ipotesi di furto in appartamento ad opera di ladri che vi si siano introdotti servendosi di un’impalcatura per lavori edilizi installata lungo la facciata  di un contiguo edificio, è configurabile, a carico del proprietario di quest’ultimo, la responsabilità prevista dall’articolo 2051 Codice Civile, la quale può essere esclusa mediante la prova, incombente al soggetto tenuto alla custodia, che l’evento dannoso è dipeso dal fortuito, inteso in senso lato e comprensivo, quindi, del fatto del terzo o della colpa esclusiva del danneggiato”.

Nel caso di specie, tuttavia, la Cassazione è andata oltre, rilevando che il giudice di secondo grado “non ha tenuto conto della speciale identità del committente in questione, non identificabile in un privato o in un qualsiasi ente, bensì proprio nell’ente preposto al governo del territorio, alla sicurezza ed alla viabilità cittadina”. Nel caso specifico il giudice doveva necessariamente valutare che così poderose strutture poste a servizio delle opere da svolgersi sull’edificio comunale, con restrizione della pubblica via, formazione di tunnel di passaggio ed appoggi su edifici privati non potevano sfuggire al potere d’autorizzazione e di controllo dell’amministrazione  municipale.  Si tratta insomma,  di quella doverosa ingerenza  che esclude l’esonero di responsabilità per la stazione appaltante”…[continua...]

Da Filodiritto   la notizia qui

Soluzioni operative: diritto di controllo individuale dei soci di srl Giovedì, Mar 6 2008 

vio066.jpg

Il diritto individuale del socio della gestione sociale, disposto dall’art. 2476, comma 2, cod. civ., prevede anche la possibilità di estrarre copie della documentazione consultata dal socio stesso o da un suo professionista di fiducia?

Ai sensi del comma 2 dell’art. 2476 cod. civ., i soci che non concorrono all’amministrazione hanno diritto di avere notizie dagli amministratori circa lo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di fiducia, i libri e i documenti relativi.

La nuova centralità del socio nell’ambito del sistema normativo della s.r.l. ha determinato una sostanziale estensione del diritto di controllo sopra descritto, sia per ciò che concerne i presupposti della norma, sia con riferimento al contenuto della stessa.

Presupposti e contenuti del diritto di controllo

In merito al primo profilo (ovvero i presupposti) è possibile rilevare come tale diritto spetti a tutti i soci, indipendentemente dalla quota posseduta, con l’unica condizione che essi non siano amministratori

La norma, inoltre, rispetto alla passata disciplina contenuta nell’art. 2489 cod. civ., consente ai soci di eseguire il controllo individuale sulla gestione prescindendo anche dalla presenza o meno del collegio sindacale; il controllo dei soci si trasforma, quindi, da potere suppletivo a potere connaturato con la qualità di socio, divenendo un diritto a carattere “generale e tendenzialmente incondizionato”…[continua...]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Le ferite riportate in occasione di una rapina subita rientrando a casa dal luogo di lavoro possono costituire infortunio indennizzabile dall’Inail Giovedì, Mar 6 2008 

jea0019.jpg

LE FERITE RIPORTATE IN OCCASIONE DI UNA RAPINA SUBITA RIENTRANDO A CASA DAL LUOGO DI LAVORO POSSONO COSTITUIRE INFORTUNIO INDENNIZZABILE DALL’INAIL – Evoluzione della giurisprudenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 3776 del 14 febbraio 2008, Pres. De Luca, Rel. De Matteis).

Silvio S., dipendente della società editrice del giornale Il Mattino come operaio addetto alle rotative, nel dicembre del 1997, mentre rientrava a casa dallo stabilimento tipografico con la propria motocicletta, a causa di uno sciopero dei mezzi pubblici, è stato affrontato da due individui che lo hanno rapinato della moto ferendolo con colpi di arma da fuoco. Egli ha chiesto al Pretore di Napoli di riconoscere il suo diritto al trattamento dovuto dall’INAIL per gli infortuni sul lavoro. Sia il Pretore che, in grado di appello, il Tribunale di Napoli, hanno ritenuto la domanda priva di fondamento. Il lavoratore ha proposto ricorso per cassazione, censurando la sentenza impugnata per vizi di motivazione e violazione di legge.

La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 3776 del 14 febbraio 2008, Pres. De Luca, Rel. De Matteis) ha accolto il ricorso. Nel caso in esame – ha osservato la Corte – è configurabile l’infortunio sul lavoro, in quanto la giurisprudenza è da tempo orientata nel senso che la rapina rientri nella “occasione di lavoro”, ai fini della tutela antinfortunistica…[continua...]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui