Il garante: «Ci sono margini per ridurre le tariffe e fare sconti». Ma l’Ania prende tempo.
ROMA - Tariffe troppo care per l’Rc Auto. Il garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha chiesto all’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative, di ridurre i prezzi e fare sconti agli automobilisti che – secondo l’Istat – nel 2007 ha subito un aumento del 2,5% (e per l’Isvap, l’authority del settore assicurativo, del 2,3%). L’invito di Mister Prezzi è arrivato a conclusione dell’incontro con i vertici di Ania, Fabio Cerchiai, e dell’Isvap, Giancarlo Giannini, convocati dal nuovo garante, nominato a fine dicembre dal governo Prodi. Anche perché, ha osservato Mister Prezzi, le compagnie avrebbero risparmiato un bel gruzzolo, visto che dai numeri del settore risulta un risparmio del 10% nel rimborso degli incidenti stradali. Un effetto del comportamento più virtuoso degli automobilisti e dell’innovazione del «risarcimento diretto» dei sinistri.
LE COMPAGNIE PRENDONO TEMPO – L’Ania, per ora, ha preso tempo e ha risposto di dover aspettare aprile-maggio per avere i dati definitivi dell’anno scorso. Lirosi ha sottolineato che l’aumento delle tariffe dell’Rc Auto è al sesto posto fra i prodotti più segnalati dai cittadini dopo latte fresco, pane, pasta, benzina e gas…[continua...]
Da Il Corriere della Sera la notizia qui
Marzo 8, 2008 alle 9:05 am |
Il velino – Rc auto, Mannacio: Lirosi da garante prezzi a grande elemosiniere?
Roma, 6 mar (Velino) – “Le gesta di ‘Mister Price’ continuano. Oggi era in agenda un incontro con le compagnie per chiedere spiegazioni sulla mancata riduzione dei premi delle polizze Rc auto a seguito dell’entrata in vigore della norma sull’indennizzo diretto”. Lo afferma Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale ed ex portavoce dell’Aneis. “Ricordiamo che Lirosi è stato anche ‘Mister Polizze’ in quanto attore, da otto anni a questa parte, di tutte misure tese a una riduzione dei risarcimenti del danno alla persona fino alla scomparsa del diritto alla difesa nella fase stragiudiziale. Ora, nella veste di garante dei prezzi, chiede di redistribuire il ‘tesoretto’ dei cospicui profitti accumulati dalle compagnie non sui dividendi degli azionisti ma sugli assicurati. È nata forse una nuova figura, quella del Grande elemosiniere? Di pari passo va l’Adiconsum che sottolinea ‘RC auto: l’Ania rinvia ancora la riduzione delle tariffe’. Ma Paolo Landi, presidente dell’associazione che più ha sostenuto tutti i provvedimenti che a oggi si sono rivelate solo una beffa per danneggiati o assicurati di quanto vuole rinviare pronte, doverose e immediate dimissioni? Forse vuole restare in sella per fornire l’avallo a ulteriori decurtazioni del diritto al risarcimento del danno alla persona, come chiesto dalle assicurazioni anche per le lesioni gravissime?”
Marzo 18, 2009 alle 10:03 am |
Salve, ho appena concluso una discussione – devo dire abbastanza cordiale – con un “Agente Generale” di una “X” assicurazione, sulla possibilità di concedermi (così come sancito dal testo dell’art. 8 L. 248/2006, nonchè dal regolamento ISVAP n. 25/2007) sconti “aggiuntivi” – quindi, ulteriori rispetto a quelli “sistematici”(ad. esempio, le c.d. convenzioni, concesse ad una particolare categoria di persone) da parte dell’ “agente principale”(con sede in un comune limitrofo). Dopo alcune battute, mi ha dato ragione su tutti i fronti(non avrebbe potuto far altro, stando alla normativa), ma mi chiedevo:
1) un agente “principale” ha il SUO monte sconti?
2) Per ottenerlo deve fare richiesta all’agente Generale?
3) Il “monte sconti”, in diretta disponibilità dell’ “agente principale” – sfruttando il quale si potrebbe consentire uno sconto (come dice la L. 248/06) AGGIUNTIVO – AD PERSONAM, che giocherebbe un ruolo importantissimo sulla fiducia che il cliente ripone nell’intermediario – dev’essere una “gentile concessione” dell’agente generale, a scapito dell’autonomia dell’agente “principale” (stante il divieto di patti/direttive restrittivi)?
4) Il cliente, può richiedere un estratto del rimanente “monte sconti” in giacenza presso quella determinata agenzia, al fine di poter essere messo in condizione di contrattare con maggiore incisività?
Per completezza di trattazione, mi sia concesso di ricordare un altro importante effetto scaturente dall’applicazione della L. 248/2006:
ogni agente (non broker!) diventa EX LEGE plurimandatario (il che significa che può “vendere” prodotti anche di altre Compagnie assicuratrici), per cui hanno in concreto una autonomia maggiore rispetto al passato (art. 8 L. 248/2006: “[…]…nullità di clausole/direttive dell’impresa alla propria rete distributiva volte a limitare la contrattazione in termini di apposizione di prezzi minimi e/o limiti massimi agli sconti applicabili al consumatore finale).
Grazie per il tempo speso, nella speranza che venga fatta presto chiarezza, a tutela degli agenti assicurativi e della clientela (consentitemi, già troppo “oberata”).
Con stima,
Ivan.