DL sicurezza: Tutela anche per i “flessibili” – Sanzioni pesanti per le aziende Venerdì, Mar 7 2008 

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ROMA – Piena tutela contro gli incidenti a tutte le lavoratrici e i lavoratori, compresi quelli a tempo determinato “flessibili”, a domicilio e a distanza come nel caso del telelavoro. E’ questo uno degli obiettivi chiave del decreto delegato varato dal Consiglio dei ministri, elaborato dal ministero della Salute e da quello del Lavoro.

Per combattere le morti bianche, le aziende che non rispetteranno le regole sulla sicurezza (comprese quelle per la messa in regola dei dipendenti) saranno tagliate fuori dalla possibilità di lavorare per le opere pubbliche; e le imprese che hanno oltre il 20% di lavoratori in nero verranno sanzionate. Il testo prevede poi provvedimenti a favore della formazione e iniziative scolastiche per favorire una migliore cultura della sicurezza.

SANZIONI - Nella versione finale il decreto prevede un regime sanzionatorio pesante, tuttavia più morbido rispetto a quella originale, che prevedeva l’arresto da sei mesi a due anni per il datore di lavoro che non avesse effettuato le adeguate verifiche dei rischi in casi specifici. Il decreto approvato prevede la possibilità, in alcune circostanze, di tramutare l’arresto – stabilito nei casi di gravi inadempienze in aziende considerate fortemente a rischio fino ad un massimo di un anno e mezzo – con il pagamento di un’ammenda non inferiore a 8000 euro e non superiore a 24.000 euro, se il datore di lavoro si mette in regola con gli adempimenti previsti.

Tale possibilità tuttavia è esclusa quando il datore di lavoro è recidivo, o se si sono determinati, in conseguenza della mancata valutazione del rischio, infortuni sul lavoro con danni alla salute del lavoratore…[continua...]

Da La Repubblica  la notizia qui

E’ ingiuria dare del dilettante Venerdì, Mar 7 2008 

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Cass. V sez. pen. Sentenza n. 8639/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine “dilettante” può far scattare la condanna per ingiuria in quanto deve considerarsi spregiativo, giacchè indica una scarsa preparazione.

la Suprema COrte ha precisato che il termine “dilettante”, spesso usato insieme ad “ignorante” può avere un significato di dispregio “specialmente quando si vuole evidenziare mancanza di adeguata preparazione in relazione ad attività professionali”

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Tra fratello e sorella può costituirsi un rapporto di lavoro subordinato, anche se per alcuni anni non sia stata chiesta la retribuzione Venerdì, Mar 7 2008 

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TRA FRATELLO E SORELLA PUO’ COSTITUIRSI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO, ANCHE SE PER ALCUNI ANNI NON SIA STATA CHIESTA LA RETRIBUZIONE – Per le modalità della prestazione (Cassazione Lavoro n. 3769 del 14 febbraio 2008, Pres. Mattone, Rel. Nobile).

Maria Assunta G. ha lavorato per circa otto anno nello studio professionale di suo fratello Giuseppe, ragioniere, provvedendo al coordinamento del personale e occupandosi della compilazione delle dichiarazioni fiscali, con presenza giornaliera dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.

Non è stata inquadrata come dipendente e non ha percepito alcuna retribuzione. Ella ha chiesto al Tribunale di Sciacca di accertare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato e riconoscere il suo diritto al pagamento della retribuzione e del trattamento di fine rapporto. Giuseppe G. si è difeso sostenendo che sua sorella si era limitata a svolgere pratica professionale a titolo gratuito.

Il Tribunale, dopo aver sentito le parti e alcuni testi ha condannato il convenuto a pagare a Maria Assunta G. la somma di lire 267 milioni a titolo di retribuzione e spettanze finali, in quanto ha ritenuto che tra le parti si fosse svolto un rapporto di lavoro subordinato…[continua..]

Da Legge e Giustizia  la notizia qui