Lo schema di decreto legislativo varato giovedì 6 marzo dal Consiglio dei ministri in attuazione della legge delega 3 agosto 2007, n. 123 in materia di salute e sicurezza del lavoro, formato da 303 articoli e 52 allegati per le regole tecniche e suddiviso in 13 titoli, si applica a tutte le aziende e a tutte le attività a rischio, riguardando sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi, ma anche i collaboratori a progetto e coloro che abbiano un contratto di collaborazione continuativa, le cui prestazioni si svolgano nei luoghi di lavoro del committente.
Tale decreto contiene molte novità sugli obblighi a carico dei datori di lavoro, dei loro delegati e dei dipendenti: in tal senso, dunque, necessariamente va anche a completare l’introduzione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche disciplinata dal d.lgs. n. 231/2001.
I modelli organizzativi: il testo unico sulla sicurezza del lavoro “integra” il d.lgs. 231/2001
La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche viene completata dal testo unico approvato dal Consiglio dei Ministri quanto alle violazioni delle norme infortunistiche da cui derivi la morte o lesioni gravi del lavoratore. In tali circostanze, infatti, per le aziende potrebbero esserci pesanti conseguenze: multe fino a 1,5 milioni di euro e sanzioni interdittive quali il divieto di contrattare con la P.A. e l’esclusione da agevolazioni e finanziamenti pubblici…[continua...]
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