Indennità di disoccupazione: come accedere a quella con requisiti ridotti Venerdì, Mar 14 2008 

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L’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti spetta a tutti quei lavoratori che, pur non avendo maturato il diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria (almeno 52 contributi settimanali negli ultimi due anni), sono comunque in possesso di un’anzianità assicurativa per la disoccupazione di almeno due anni.

A ricordarlo è l’INPS precisando che essere in possesso di un’anzianità assicurativa per la disoccupazione di almeno due anni significa che è stato versato almeno un contributo settimanale oltre un anno prima di quello per il quale si chiede l’indennità (ad esempio, per le indennità da pagare nel 2008, relative a periodi di disoccupazione intervenuti nel corso del 2007, il contributo deve essere stato accreditato prima del 2006), e che siano state effettuate almeno 78 giornate di lavoro nel corso dell’anno precedente a quello della domanda (in questo caso il 2007).

Alla domanda devono essere allegati la dichiarazione di ogni datore di lavoro presso il quale è stata prestata la propria attività nel corso del 2007 e la richiesta di detrazioni d’imposta. I relativi moduli sono disponibili presso tutte le Sedi Inps e nella sezione “moduli” del sito internet www.inps.it.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

La determinazione della retribuzione dell’impiegato dipendente di una pubblica amministrazione, in base alle risultanze del cartellino di presenza, non costituisce atto pubblico Venerdì, Mar 14 2008 

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La determinazione della retribuzione dell’impiegato dipendente di una pubblica amministrazione, in base alle risultanze del cartellino di presenza, non costituisce atto pubblico – Ai fini penali –

Il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti, a seguito della disciplina introdotta con il decreto legislativo n. 165 del 2001, ha assunto connotazioni privatistiche. Ne deriva che non può rientrare nella nozione di “atto pubblico” oggetto di tutela penale un’attività della pubblica amministrazione relativa alla gestione del rapporto con il dipendente, come la determinazione della retribuzione in base alle risultanze del cartellino di presenza. La non veridicità di tale determinazione, per effetto di irregolari annotazioni su tale cartellino, non configura falso in atto pubblico.

L’atto infatti viene posto in essere dall’organo amministrativo con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro ed è destinato ad operare esclusivamente nell’ambito delle paritetiche posizioni contrattuali delle parti (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 9045 del 28 febbraio 2008, Pres. Nardi, Rel. Ferrua).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Non è valido il verbale di contestazione redatto dell’agente di polizia municipale non in servizio Venerdì, Mar 14 2008 

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Corte di Cassazione sezione 2 civile sentenza 3 marzo 2008 n. 5771.

In tema di violazioni del Codice della Strada, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 5771 del 3 marzo scorso, ha confermato la sentenza di annullamento del verbale di contestazione redatto da un agente della polizia municipale in abiti civili e non in servizio, che si trovava a bordo della propria autovettura nel flusso del traffico.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Errori giudiziari, difficili i risarcimenti Venerdì, Mar 14 2008 

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Non deve essere risarcito chi è stato ingiustamente imputato e poi assolto. Nel nostro ordinamento, infatti, non esiste una norma che “indennizza l’inguista imputazione”. Al contrario andrà risarcito chi è stato ingiustamente detenuto, anche il caso di custodia cautelare.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 11251 del 13 marzo 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui