Test Dna, se i fratelli si rifiutano più facile il riconoscimento Giovedì, Apr 24 2008 

Il riconoscimento della paternità è più facile quando i presunti fratelli si rifiutano di sottoporsi al test del Dna. Diventa per il giudice una prova in favore di chiede tale riconoscimento.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 10051 del 16 aprile 2008

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In caso di licenziamento per crisi economica il giudice deve verificare se essa si sia effettivamente verificata Giovedì, Apr 24 2008 


In caso di licenziamento per crisi economica il giudice deve verificare se essa si sia effettivamente verificata – In base all’art. 3 della legge n. 604 del 1966

In caso di licenziamento individuale motivato con riferimento a “grave crisi economica a causa della notevole riduzione della clientela” il giudice ha il potere di verificare se le circostanze di fatto allegate come determinative della decisione di porre termine al rapporto di lavoro siano state provate. In mancanza di tale prova il licenziamento deve ritenersi illegittimo.

Il motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva (art. 3, legge n. 604/66), ivi compreso il riassetto organizzativo per una più economica gestione dell’azienda, deve essere valutato dal datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, poiché tale scelta è espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 della Costituzione; al giudice spetta invece il controllo della reale sussistenza del motivo addotto dall’imprenditore (Cassazione Sezione Lavoro n. 9799 del 14 aprile 2008, Pres. Senese, Rel. Bandini).

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Cannabis, sentenza Cassazione rimane reato coltivarla in casa Giovedì, Apr 24 2008 


ROMA - E’ sempre reato la coltivazione domestica di piantine di cannabis, anche se si tratta di uso personale. Lo hanno stabilito le sezioni unite penali della Cassazione sposando la linea dura nel perseguire chi tiene qualche piantina di marijuana sul balcone o nel giardino di casa. Inascoltata dunque la richiesta del sostituto procuratore generale Vitaliano Esposito, che nella sua requisitoria aveva chiesto di dare il via libera alla coltivazione domestica per uso personale. Delusione per alcuni esponenti Radicali, riunitisi davanti al Palazzaccio per promuovere la depenalizzazione.

La Suprema corte, bocciando la richiesta della pubblica accusa, ha chiarito una materia finora piuttosto controversa. Diverse pronunce avevano avuto infatti avuto esiti opposti. Il collegio ha sposato la linea proibizionista: “Costituisce condotta penalmente rilevante - si legge nella nota diffusa dal presidente Vincenzo Carbone - qualsiasi attività di coltivazione non autorizzata di piante dalle quali siano estraibili sostanze stupefacenti, anche nel caso che il prodotto ricavato sia destinato a uso personale”. E’ stato così rigettato il ricorso presentato da un giovane di Vigevano (Pavia), Vincenzo D. S., contro una sentenza del dicembre 2003, che lo aveva condannato a quattro mesi e mille euro di multa per la coltivazione di cannabis in casa…[continua...]

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Il collega è manesco? Gli si può dare del pazzo davanti ai superiori Giovedì, Apr 24 2008 

Ci si può lamentare con il capo di un collega manesco anche dandogli del pazzo. Soprattutto quando questo, in banali discussioni di lavoro, perde la pazienza e arriva alle mani.

Il via libera agli sfoghi con i superiori arriva dalla Cassazione ( sentenza 16780 del 23 aprile 2008 ).

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Riforma del processo del lavoro: presentato il testo del disegno di legge Giovedì, Apr 24 2008 

Riforma del processo del lavoro al via: è stato, infatti, presentato il testo del disegno di legge che revisiona la normativa processuale del lavoro, da parte della Commissione incaricata a redigere l’articolato (presieduta da R. Foglia), al Ministro della Giustizia L. Scotti.

Tra i punti:
- intervento sui tempi dei processi in materia lavoristica con l’introduzione di meccanismi processuali di rapida definizione (es. rito accelerato a cognizione sommaria in 1° grado)
- attribuzione alla giurisdizione ordinaria delle cause riguardanti il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti
- valorizzazione dei meccanismi della conciliazione e arbitrali di risoluzione del contenzioso lavoristico (a proposito dell’arbitrato una novità rilevante consiste nella previsione dell’impugnabilità del lodo direttamente davanti alla Corte di Appello, eliminando in tal modo un grado di merito).
- valorizzazione della fase contenziosa amministrativa affidata alla competenza di strutture terze (tipo Authorities).

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui