Cassazione: auto comprate a rate? Cade l’accertamento induttivo Mercoledì, Mag 14 2008 

Una scappatoia dall’accertamento induttivo c’è: non deve pagare la maggior Irpef il contribuente che, pure avendo due auto di grossa cilindrata, riesca a dimostrare di averle comprate a rate. In questo caso, infatti, cade la presunzione di maggior reddito.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 11389 dell’8 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Il datore di lavoro può dilazionare la sanzione disciplinare in attesa di conoscere l’esito di indagini in corso in sede penale Mercoledì, Mag 14 2008 

Il datore di lavoro può dilazionare la sanzione disciplinare in attesa di conoscere l’esito di indagini in corso  in sede penale – Non v’è pregiudizio per il principio di immediatezza.

Quando il fatto che dà luogo a sanzione disciplinare abbia anche rilievo penale, il principio della immediatezza della contestazione, non pregiudicato dall’intervallo di tempo necessario all’accertamento della condotta del lavoratore ed alle adeguate valutazioni di questa, non può considerarsi violato dal datore di lavoro il quale, avendo scelto ai fini di un corretto accertamento del fatto di attendere l’esito degli accertamenti svolti in sede penale, contesti l’addebito solo quando i fatti a carico del lavoratore gli appaiono ragionevolmente sussistenti.

Devono valutarsi i contrapposti interessi delle parti del rapporto di lavoro: l’interesse del lavoratore a vedersi contestati i fatti in un ragionevole lasso di tempo dalla loro commissione; l’interesse del datore di lavoro a non avviare procedimenti disciplinari prima di aver acquisito dati sufficientemente sicuri ed idonei a sostenere la contestazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 7983 del 27 marzo 2008, Pres. Senese, Rel. Celentano).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Chiarimenti del Ministero del lavoro sui contratti a termine Mercoledì, Mag 14 2008 

(Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 2.5.2008 n° 13)

La durata massima in caso di reiterazione di contratti a tempo determinato necessita dell’identità delle due parti del rapporto e l’equivalenza delle mansioni.

E’ questa l’interpretazione data dal Ministero del Lavoro con la Circolare 2 maggio 2008, n. 13 in merito alle novità sui contratti a tempo determinato introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Protocollo sul Welfare). Nel merito si evidenzia che “l’equivalenza non deve essere intesa in termini di corrispondenza del livello di inquadramento contrattuale tra le mansioni svolte precedentemente in quelle contentate nel nuovo contratto, ma occorre verificare i contenuti concreti delle attività espletate”…[continua...]

Da La Previdenza   la notizia qui

E’ adottabile il minore se manca un riferimento educativo nella famiglia d’origine Mercoledì, Mag 14 2008 

Cass. I sez. civ. sentenza n. 8714/08.

In una recente pronuncia la Cassazione ha dichiarato lo stato di adottabilità di una minore, stante “l’inadeguatezza dei genitori e il pericolo concreto ed attuale di gravi danni a carico della piccola in caso di suo reinserimento nel nucleo familiare di origine” e l’inaffidabilità della sorella della minore, appena ventenne, a farsene carico “quale figura parentale idonea a fornire alla stessa adeguata assistenza e porsi come valido riferimento educativo.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

I sindaci delle società devono essere ancora più imparziali dopo la riforma Mercoledì, Mag 14 2008 

Le garanzie di imparzialità cui sono tenuti i sindaci delle società devono essere ancora più forti dopo la riforma. Infatti decade automaticamente dalla carica chi viene retribuito come consulente dall’impresa.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 11554 del 9 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

 

Travaglio e Fazio non erano tenuti ad assicurare la contestualità del contraddittorio con Schifani Mercoledì, Mag 14 2008 

TRAVAGLIO E FAZIO NON ERANO TENUTI AD ASSICURARE LA CONTESTUALITA’ DEL CONTRADDITTORIO CON SCHIFANI  - In base all’art. 21 Cost.

Roma, 13 maggio 2008 - Al giornalista Marco Travaglio è stato fatto carico da più parti di non avere rispettato la regola del contraddittorio, esprimendo, durante il programma Rai “Che tempo che fa” condotto da Fazio,  valutazioni critiche sul presidente del Senato Schifani in sua assenza. Questa linea di pensiero non è condivisibile perché è estranea al nostro ordinamento giuridico ed è pericolosa per la libertà di manifestazione del pensiero.

La contestualità del contraddittorio non è prevista da alcuna norma. Anzi, il fatto che la legge preveda il diritto di rettifica sta a significare che per il nostro ordinamento è normale la replica successiva. Imporre il contraddittorio contestuale significa introdurre un limite preventivo all’informazione giornalistica, in contrasto con l’art. 21 della Costituzione…[continua...]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui