(Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 2.5.2008 n° 13)

La durata massima in caso di reiterazione di contratti a tempo determinato necessita dell’identità delle due parti del rapporto e l’equivalenza delle mansioni.

E’ questa l’interpretazione data dal Ministero del Lavoro con la Circolare 2 maggio 2008, n. 13 in merito alle novità sui contratti a tempo determinato introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Protocollo sul Welfare). Nel merito si evidenzia che “l’equivalenza non deve essere intesa in termini di corrispondenza del livello di inquadramento contrattuale tra le mansioni svolte precedentemente in quelle contentate nel nuovo contratto, ma occorre verificare i contenuti concreti delle attività espletate”…[continua...]

Da La Previdenza   la notizia qui