Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie Giovedì, Mag 15 2008 

La Sentenza della Cassazione che conferma la condanna nei confronti di un 54enne siciliano

ROMA – Sospetti sulla fedeltà di vostra moglie? Per scoprirlo, non pensate di mettere una cimice nel telefono per indagare sulle sue chiacchierate e smascherare così eventuali tradimenti: è vietato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 19368, ha confermato la condanna nei confronti di un 54enne siciliano che, infuocato dalla gelosia, aveva messo un apparecchio sulla propria utenza domestica per captare le telefonate della moglie. Ed era stata proprio lei a scoprirlo e a ipotizzare che la ragione della cimice fosse legata alla gelosia dell’uomo che voleva indagare su «supposte amicizie extraconiugali».

TESI DIFENSIVA – Per questo il consorte geloso era stato condannato dal Tribunale di Gela a settembre del 2004. La decisione fu poi confermata dalla Corte d’appello di Caltanissetta esattamente tre anni dopo. Inutilmente il 54enne ha fatto ricorso in Cassazione: la V sezione penale lo ha respinto non credendo alla tesi difensiva del marito secondo cui l’apparecchio era stato usato per scoprire l’autore di una persecuzione telefonica attuata nei suoi confronti non solo a casa ma anche nel suo studio professionale.

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Portabilità dei mutui: 10 banche sotto processo Giovedì, Mag 15 2008 

 Il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha aperto un’istruttoria su 10 banche colpevoli di non aver rispettato le disposizioni di legge sulla portabilità dei mutui. Secondo le dichiarazioni pubblicate dall’agenzia AdnKronos, Catricalà denuncia che ‘”questa legge sulla portabilita’ dei mutui e’ rimasta inattuata.

Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili.

Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”…[continua...]

Da Vostri Soldi    la notizia qui

 

Badanti senza permesso, famiglie in crisi Giovedì, Mag 15 2008 

Ritardo nell’esame delle domande presentate a dicembre. Paura tra gli stranieri

Sono 300 mila quelle che già lavorano nelle case. E che in mancanza del nulla osta dovranno lasciare l’Italia

Il numero delle domande accettate è ancora molto basso, il ritardo nel fornire le risposte è ormai evidente. E così il rilascio dei permessi di soggiorno in base al «decreto flussi» del 2008 appare sempre più una lotteria. Anche perché, come ha confermato tre giorni fa il ministro dell’Interno Roberto Maroni, «non ci sarà alcuna sanatoria». Non c’è dunque speranza per oltre 500.000 stranieri (di cui 300 mila badanti) che avevano chiesto di poter lavorare nel nostro Paese, ma che resteranno fuori dalle quote fissate dal governo Prodi. E per quelle famiglie che a loro si sono affidate per occuparsi di bambini e anziani.

Il governo aveva annunciato che entro la fine di maggio tutti avrebbero avuto una risposta. E invece si scopre che in cinque mesi le domande esaminate sono meno di 50.000 e poco più della metà ha avuto esito positivo. Tanto è bastato per scatenare quello che è ormai noto come «panico da orario», la paura di aver spedito la domanda con troppi minuti di ritardo…[continua...]

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

“Lei è sieropositivo” ma era falso – Dopo 3 anni risarcito: 200.000 euro Giovedì, Mag 15 2008 

Bologna, danno esistenziale per l’errore. La richiesta era di 2 milioni
Quella diagnosi errata gli ha cambiato la vita Ora è in terapia da uno psicologo

BOLOGNA - Ha vissuto tre anni da sieropositivo, sempre sull’orlo del baratro, sempre in attesa del peggio, che però – per sua fortuna – non arrivava. Una condizione di costante incertezza: dopo il verdetto iniziale, gli esami dicevano che la terapia andava rimandata perché la carica virale nel sangue era ancora bassa. Troppo bassa. Ci rivediamo tra sei mesi, torni a trovarci.

Poi nel 2000 la scoperta: la diagnosi fatta dal Laboratorio di analisi chimico – cliniche dell’ospedale Maggiore era sbagliata. Il paziente in realtà stava benissimo: non aveva nessuna infezione da virus Hiv. Una liberazione, certo. Ma quella spada di Damocle sulla testa, l’incubo Aids in agguato per tre anni, gli hanno cambiato la vita. Via dallo studio legale di famiglia, via dalla ragazza con la quale stava, alla fine persino via da Bologna…[continua...]

Da La Repubblica   la notizia qui