Alle 23,17 i carabinieri la portano via - Lei: «Che fate? E ora i miei bambini?»

Alle 21 e 27 ci sono già i carabinieri, alle 23.17 la portano via, nascosta in una Punto grigia. Lei dice: «Che fate, e ora i miei bambini?». I figli piangono e implorano: «Mamma, non andare via». E’ finito così, il processo di Cogne, fra una siepe di telecamere e nell’assedio quasi cinematografico dei giornalisti, e nell’ira della gente.

E’ finito com’era cominciato, dentro all’occhio implacabile del quarto potere, qui, nella casa di Elisabetta Armeni, l’amica di Annamaria Franzoni, dove lei s’era nascosta in questi giorni per sfuggire tutto questo e per restare nel silenzio.

Qui, dove si sono piazzate le gazzelle sotto le luci dei riflettori, dove hanno acceso le candele, dove si erano messi a pregare con il parroco, per chiedere un miracolo al Signore e «la giustizia agli uomini», come diceva lei prima che tutto questo accadesse..[continua...]

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