Accordo 18.6.2008
Il 18 giugno 2008 l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e le organizzazioni Sindacali nazionali dei lavoratori (FENEL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL) hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale Edilizia Industria, scaduto il 31 dicembre 2007.
L’accordo, che si applica a circa 1.250.000 lavoratori dipendenti e a circa 350.000 imprese, prevede un incremento salariale pari a 104 euro al parametro 130, suddiviso in due tranche: 74 euro dal 1° giugno 2008 e 30 euro dal 1° gennaio 2009.
Importanti novità sono state introdotte in tema di: carenza malattia, lavori pesanti e usuranti, formazione, passaggi di qualifica, apprendisti e cassa edile, lavoro notturno a turni e anzianità professionale edile.
Alle Scuole edili è stato riconosciuto un ruolo attivo nella gestione e nella implementazione dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e per quanto riguarda la sicurezza, è stato dato mandato alle parti sociali nazionali di dare concreta attuazione ai rinvii operati alla contrattazione dal Testo Unico sulla sicurezza.
Da Il Sole 24 Ore la notizia qui

Giugno 23, 2008 alle 11:26 am |
salve sono un operaio,di 3 livello edile
volevo sapere ,i primi 3 giorni di malattia vengono pagati?
perchè gli impiegati hanno tutto e noi no
grzie
Luglio 5, 2008 alle 7:58 am |
l’accordo prevede…il tavolo delle trattativa…i sindacati etc etc tutte chiacchiere! e noi se morimo de fame
Settembre 16, 2008 alle 1:30 pm |
Salve,
sono un impiegato di 6° livello.
Potrei sapere cortesemente quato deve essere la mia paga base.
Grazie
Ottobre 17, 2008 alle 8:09 pm |
Buongiorno,
vorrei sapere quali sono le mansioni che possono svolgere le impiegate di 3° livello.
grazie
Novembre 18, 2008 alle 11:07 am |
Buongiorno, volevo fare una domanda. Mio padre è un operaio edile che ha usufruito nel mese di ottobre di due permessi che non gli sono stati retribuiti. Volevo sapere se i permessi per l’edilizia industria sono retribuiti e se si quanti può richiederne al mese o all’anno? Grazie
Gennaio 8, 2009 alle 8:50 am |
Salve,
sono una neomma ed ho un contratto a tempo indeterminato edilizia industriale.
Vorrei fare due domande:
- dopo la facoltativa il datore di lavoro può obbligarmi a fare tutte le ferie perdendo cosi il diritto di allattamento giornaliero di 2 ore??
io vorrei tornare alla regolare scadenza ma il datore non vuole;
- ho diritto al part time ( dato che non vuole concederlo ) se l’azienda occupa circa 90 persone??
- come posso fare per non dovermi licenziare? l’orario di lavoro proposto è insostenibile con un bimbo di pochi mesi.
GRAZIE
Gennaio 8, 2009 alle 1:11 pm |
Per Veronica:
Il suo datore di lavoro non può assolutamente obbligarla a fare le ferie. Quanto alla richiesta di orario part time, il datore di lavoro non è obbligato a concederlo. Può usufruire dei permessi di allattamento, che costituiscono un suo preciso diritto.
Gennaio 15, 2009 alle 11:41 pm |
Sono una neo mamma che ha bisogno di aiuto…
La CGIL mi ha comunicato che il datore di lavoro può obbligarmi a fare le ferie nei due mesi antecedenti l’anno di vita di mia figlia perchè nel CNL mancano tali accordi.( edilizia industriale),perdendo cosi il diritto alle due ore di allattamento.
Cortesemente chiedo:
- in base a quale articolo ho la possibilità di rifiutare questa ” imposizione” ??
- nel caso di dimissioni durante il periodo della facoltativa,sono obbligata al preavviso?
- godrei della dispccupazione? in quale percentuale ? Per quanto tempo?
Devo proprio sottopormi alla volontà altrui ?
Sono molto preoccupata.
La ringrazio e La saluto.
Gennaio 21, 2009 alle 5:38 pm |
nell’edilizia il part-time per un operaio prevede un orario minimo settimanale?
grazie
Febbraio 27, 2009 alle 8:50 am |
DECLASSAMENTO POST MATERNITA’:
il mio datore di lavoro mi ha proposto un impiego con mansioni nettamente inferiori al ruolo che svolgevo prima della maternità.
Lui dice che il nuovo lavoro è alla pari invece non lo è proprio.
Non mi ha concesso il part time da me richiesto e anzi, mi ha proposto orari insostenibili e mi vuole decurtare una cifra importante dallo stipendio….
Chiedo come posso fare per far valere i miei diritti, al mio precedente posto c’è una collega.. almeno potessi rientrare e riprendere il lavoro che conosco e ho sempr fatto e che tanto mi piaceva.
Sembra sia una manovra per indurmi al licenziamento.
Sono disperata.
GRAZIE
Marzo 8, 2009 alle 4:08 pm |
Buon giorno
volevo chiedere una domanda per quanto riguarda il mio tipo di contratto edile impiegato edili industria Milano, io sono assunto presso la un’impresa edile come impiegato tecnico 4 livello a tempo indeterminato da 5 anni,ad oggi ho tutt’ora dei bellissimi rapporti e fiducia con il mio datore di lavoro stessa cosa penso lui ne miei confronti, siamo in un periodo dove l’impresa non ha lavoro e non si riesce a risolvere problematiche economiche del passato lavorativo, al fine di tagliare il personale per diminuire le spese fisse. sabato passato mi è stata fatta un proposta di licenziarmi, con possibilità di lavorare in altro modo (non assicurato)al fine di mantenere la mia posizione, volevo chiedervi cosa mi consigliate di fare al fine di tutelare i miei diritti da impiagato e magari andare incontro al datore di lavoro.
Un’altra cosa e meglio essere licenziati oppure licenziarmi?
Aspetto un vostro consiglio prima di firmare le dimissioni
Giugno 7, 2009 alle 7:47 pm |
SALVE, VOLEVO SAPERE SE ERA POSSIBILE COME E’ STATO FATTO NEL MIO CASO UN DECLASSAMENTO DAL III AL V LIVELLO COMMERCIO NEL 2001 QUANDO IO ERO INCINTA AL IV MESE. POTREI CONSIDERARE TALE AZIONE AI FINI LEGALI NULLA? I MIEI DATORI DI LAVORO HANNO CONTINUATO A RAPPORTARE ANCHE GLI SCATTI DI ANZIANITA’ AL V E NON AL III. VOGLIO PRECISARE CHE LE MIE MANSIONI SONO SEMPRE STATE LE STESSE ANZI E’ AUMENTATO IL LAVORO.
GRAZIE ANTICIPATAMENTE