Nuovo contratto per i lavoratori in somministrazione giovedì, lug 31 2008 

Il 24 luglio 2008 l’ Associazione delle Agenzie di somministrazione – ASSOLAVORO e le organizzazioni sindacali (C.G.I.L. NIdiL, ALAI – C.I.S.L., U.I.L. C.P.O) hanno sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori in somministrazione delle APL, composto di 47 articoli e 8 allegati.

Il nuovo c.c.n.l. recepisce quanto contenuto nell’intesa raggiunta il 16 maggio scorso e trova applicazione dal 1° gennaio 2009. Le parti con il nuovo contratto garantiscono ai lavoratori del settore più stabilità, infatti dopo 36 o 42 mesi di lavoro l’azienda è tenuta ad assumere il lavoratore a tempo a tempo indeterminato, e più flessibilità sia in entrata che in uscita, infatti, la possibilità di proroghe passa da quattro a sei nell’ arco dei 36 mesi.

Sono, inoltre, previste forme di assistenza per le lavoratrici in gravidanza e per quelle che abbiano cessato il rapporto nell’arco di 180 giorni, per i lavoratori disoccupati da almeno 6 mesi, l’istiuzione di un fondo di previdenza integrativa che copra anche i periodi di non lavoro, rimborsi per spese mediche e maggiore tutela e formazione in tema di sicurezza.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Figli contesi, chi li ha in affido può decidere di trasferirsi all’estero giovedì, lug 31 2008 

Il genitore affidatario del figlio può decidere di trasferirsi all’estero con il bambino senza il consenso dell’ex.

Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 31717 del 29 luglio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Il marito violento non può frequentare i luoghi dove va la moglie mercoledì, lug 30 2008 

Cass. Sez. civ. Sentenza n. 28958/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che, a prescindere se si è separati oppure no, il marito violento non può frequentare tutti i luoghi abitualmente frequentati dalla moglie: casa coniugale, bar, supermercato e via diecendo.

La Cassazione afferma che e’ legittimo “non solo l’allontanamento dal convivente dalla casa familiare, ma anche la prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa”.

Infatti: “l’allontanamento dalla casa familiare non presuppone necessariamente la convivenza tra le parti, ma e’ applicabile anche quando l’indagato abbia gia’ abbandonato il domicilio domestico per intervenuta separazione coniugale.

Da Saranno Avovcati  la notizia qui

Il governo corregge le norme su precari e assegni sociali mercoledì, lug 30 2008 

Le proteste di sindacati, opposizione e di alcuni membri della stessa maggioranza hanno avuto il loro effetto.

Cambia, infatti, la norma sugli assegni sociali: un emendamento del relatore Salvo Fleres al decreto sulla manovra, presentato questa mattina in commissione Bilancio del Senato, modifica la norma approvata dalla Camera, che avrebbe comportato un taglio indiscriminato degli assegni sociali.

Stop al requisito del reddito per assegno sociale – Il relatore Salvo Fleres ha presentato un emendamento che cambia l’articolo 21 del decreto sulla manovra. Resta stabilita la necessità di aver lavorato in Italia per almeno dieci anni, ma scompare l’obbligo di aver percepito un reddito ”almeno pari all’importo dell’assegno sociale”. La correzione per la parte sul reddito è diventata necessaria perché la norma, introdotta per delineare i requisiti di accesso per gli stranieri, avrebbe tolto la possibilità di riscuotere l’assegno a chi non ha mai lavorato, ad esempio le casalinghe.

Sanatoria precari solo per giudizi in corso – Cambia anche la norma anti-precari. La sanatoria, contenuta nell’emendamento, sempre del relatore Salvo Fleres, depositato in commissione bilancio per i lavoratori precari, riguarderà solo i giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge e non per il futuro. La norma viene di fatto circoscritta ai casi di ricorsi dei lavoratori delle Poste. La proposta di modifica indica che “con riferimento ai soli giudizi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, e fatte salve le sentenze passate in giudicato”. In caso di violazione di legge “il datore di lavoro è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2.5 e un massimo di 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto”.
Le correzioni volute da Sacconi – La decisione era stata annunciata nella serata di martedì dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che dal principio aveva insistito per intervenire su entrambi gli articoli subito, a Palazzo Madama. Nata in chiave anti-immigrati, la prima norma rischiava di togliere dall’oggi al domani gli assegni sociali a circa 800mila anziani indigenti, in gran parte donne.

Manovra: tagli alle spese ministeri – Novità anche sui tagli alle missioni di spesa dei singoli ministeri che rimangono confinate al livello “sperimentale” per il 2009 e comunque l’ultima parola spetterà al Parlamento. Lo prevede il nuovo testo dell’emendamento presentato dal governo in commissione Bilancio al Senato per l’articolo 60 della manovra. I tagli potranno essere adottati dai singoli ministri, nel limite del 10% delle risorse stanziate e senza incidere sul “conseguimento delle finalità definite dalle norme sostanziali”, con decreto concertato con il ministero dell’Economia.

In ogni caso, “i decreti perdono di efficacia fin dall’inizio qualora il Parlamento non approvi la corrispondente variazione in sede di esame del disegno di legge di assestamento o degli altri provvedimenti previsti” dalla legge di contabilità dello Stato.

Da Tiscali.it   la notizia qui

Irrisorio superamento del limite di velocità martedì, lug 29 2008 

Di seguito pubblichiamo un’importante ordinanza prefettizia fattaci pervenire da Giovanni D’Agata

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Immigrati, il Consiglio d’Europa boccia le misure italiane martedì, lug 29 2008 

Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari: potrebbero fomentare altri episodi xenofobi». Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.

Preoccupazione per il pacchetto sicurezza. Hammarberg guarda anche con «forte preoccupazione» ai provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal Governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni. Nel rapporto, composto da una ventina di pagine, Hammamberg osserva che «il ripetuto ricorso a misure legislative d’emergenza» per affrontare i problemi legati all’immigrazione sembra indicare «una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo» che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come «la decisione di rendere la presenza illegale in Italia una aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione».

Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, «seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani», su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo[continua...]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

L’ausiliario del traffico può multare anche chi ha parcheggiato male martedì, lug 29 2008 

Gli ausiliari del traffico possono multare i cittadini non solo se non pagano il parcheggio a pagamento ma anche se la macchina, parcheggiata male fuori dalle strisce blu, è d’intralcio all’ingresso degli altri veicoli.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 20291 del 23 luglio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Flussi 2007: Riassegnazione delle Quote martedì, lug 29 2008 

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con Circolare N.18 del 17 luglio 2008 comunica la riassegnazione di 4.250 quote di ingresso dei flussi per i cittadini extracomunitari relativi all’anno 2007, che non sono stati assegnati.

Tali quote verranno suddivise nel modo seguente: 2.500 verranno utilizzate per futuri accordi con specifici Stati; 1.300 verranno utilizzate per lo svolgimento di programmi di formazione e, infine 450 verranno, invece, utilizzate per l’ingresso di cittadini provenienti da Argentina, Uruguay e Venezuela.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Statali: ‘fannulloni’ pronti al ricorso – Sul piede di guerra contro Brunetta lunedì, lug 28 2008 

I dipendenti riuniti nel “Comitato fannulloni operosi”, raccolgono firme in tutta Italia
L’avvocato: prima dei dipendenti devono essere messi sotto controllo i dirigenti

ROMA - Sono tantissimi i cosidetti “fannulloni” pronti a fare ricorso al Tar del Lazio contro le norme messe a punto dal governo per contrastare l’assenteismo. E intanto alcuni dipendenti pubblici si sono già organizzati nel “Comitato Fannulloni Operosi” (Co.F.O.) e stanno raccogliendo firme in tutta Italia.

Il comitato. “Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio” spiega Pippo Saieva, membro del Co.F.O, il Comitato Fannulloni Operosi. “Il ministro dovrebbe preoccuparsi di constatare chi lavora e chi no, chi premiare e chi no. Si parla solo di doveri del dipendente senza considerare i diritti. E abbiamo pure il contratto scaduto da più di un anno” commenta Saieva. Il Comitato, composto da 110 tra dipendenti statali e dirigenti, sta raccogliendo le firme per il ricorso contro la circolare del ministro Renato Brunetta.

Il ricorso. A preparare il ricorso sarà l’avvocato Carlo Rienzi. Il legale spiega che prima dei semplici dipendenti devono essere messi sotto controllo i dirigenti e i vertici di enti e ministeri.

Nel documento che arriverà ai giudici amministrativi, si sottolinea come la circolare Brunetta presenti “forti dubbi” di legittimità costituzionale, violando la parità di trattamento, il sistema di tutela sociale e il principio di efficienza previsti dalla Costituzione. “Nessun requisito di necessità e urgenza si rileva per giustificare l’introduzione di queste indicazioni nel decreto legge” commenta Rienzi.

Infermità. Sotto la lente del Tar finirà l’articolo del dl nel quale si prevede l’esclusione di trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendente da causa di servizio: ciò sembra annullare, verrà sottolineato nel ricorso, “il diritto inviolabile alla salute ed i corollari diritti al ristoro economico per chi subisce una lesione alla salute invalidante per causa di servizio”.

Gli statali, inoltre, potranno impugnare la norma nel punto in cui prevede che sia corrisposto il solo trattamento economico fondamentale, senza indennità o emolumenti, nei primi 10 giorni di assenza per malattia: la disposizione, secondo l’avvocato Rienzi, “trasforma la malattia, che è una causa di forza maggiore che impedisce la prestazione, in una sorta di ‘colpa’ del lavoratore e lo punisce privandolo di una parte della retribuzione come se la malattia fosse un escamotage per ‘marinare’ il lavoro”.

Le madri lavoratrici. La stessa norma, spiega l’avvocato Rienzi, “punisce anche l’assenza della lavoratrice madre, alla quale le condizioni di lavoro, invece, dovrebbero consentire, in base ai principi costituzionali, l’adempimento della sua essenziale funzione familiare”.

Le fasce orarie di reperibilità. Anche l’estensione delle fasce orarie di reperibilità del lavoratore malato, entro le quali vengono effettuate le visite di controllo, saranno impugnate al Tar, afferma Rienzi: “La specifica norma che lascia solo ‘un’ora d’aria’ all’ammalato per uscire di casa, non tiene conto delle tante malattie che impongono proprio di non restare in casa, come quelle di tipo depressivo; come non tiene conto di chi ha necessità di assistere disabili o altre situazioni particolari”. Per l’avvocato, “le norme di Brunetta sembrano ignorare tutti i diritti ormai acquisiti, frutto semplicemente di un ordinamento giuridico rispettoso delle più elementari libertà”.

Il part-time. Saranno esaminate anche le novità sul part-time, con le quali diventa facoltà dell’amministrazione dar seguito o meno alle richieste dei dipendenti di trasformare il rapporto di impiego dal tempo pieno a quello parziale.

L’esonero per anzianità. Tra le voci da inserire nel ricorso, sarà esaminato anche il meccanismo di esonero dal servizio negli ultimi 5 anni di anzianità: “Appare ingiusto – spiega Rienzi – che siano esclusi da questa possibilità i lavoratori della scuola e che la decisione se accogliere o meno la richiesta sia affidata alla discrezionalità del dirigente”.

La manifestazione. “Brunetta sei tu il fannullone, vai a lavorare”. Così protestano i sindacati del pubblico impiego (Cgil, Cisl e Uil) davanti a Palazzo Madama questa mattina contro il decreto manovra e il taglio di 200 euro alla busta paga dei lavoratori della pubblica amministrazione. “Non siamo fannulloni”, ripetono i lavoratori nei megafoni.

Da La Repubblica   la notizia qui

Il ricorso in opposizione avverso l’espulsione puo’ essere presentato anche per posta lunedì, lug 28 2008 

Corte Costituzionale sentenza 16.7.2008 n. 278

Il Giudice di pace di Torino, con ordinanza del 3 novembre 2006, emessa sul ricorso presentato a mezzo posta da F.A. (al momento trattenuto presso il Centro di Permanenza Temporaneo – C.P.T. «Brunelleschi» di Torino, in forza del provvedimento del Questore di Torino emesso il 1° settembre 2006) avverso il decreto di espulsione n. 3032/06 emesso in pari data dal Prefetto di Torino, ha sollevato – in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione – questione di legittimità costituzionale dell’art. 13, comma 8, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella parte in cui non consente allo straniero l’utilizzo del servizio postale ai fini del ricorso diretto avverso il decreto prefettizio di espulsione.

Il rimettente ritiene che, in assenza di una espressa previsione che consenta la presentazione del ricorso a mezzo del servizio postale, dovrebbe ritenersi che l’opposizione al decreto di espulsione sia proposta ritualmente soltanto con il deposito del ricorso nella cancelleria del giudice territorialmente competente…[continua...]

Da La Previdenza  la notizia qui

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