Da qualche giorno i nostri cari lettori ci stanno chiedendo informazioni sull’ormai famigerato art 71 del “decreto Brunetta”. Di seguito pubblichiamo il testo. Invitiamo i lettori interessati a lasciare un commento, a scambiarsi opinioni e informazioni qui sotto. Questa pagina è dedicata a voi!
Art. 71
Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza e’ corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennita’ o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche’ di ogni altro trattamento accessorio. Resta fermo il trattamento piu’ favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonche’ per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. I risparmi derivanti dall’applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio. Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa.
2. Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.
3. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, e’ dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.
4. La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla normativa vigente, definiscono i termini e le modalita’ di fruizione delle stesse, con l’obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione alternativa in ore o in giorni. Nel caso di fruizione dell’intera giornata lavorativa, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.
5. Le assenze dal servizio dei dipendenti di cui al comma 1 non sono equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa. Fanno eccezione le assenze per congedo di maternita’, compresa l’interdizione anticipata dal lavoro, e per congedo di paternita’, le assenze dovute alla fruizione di permessi per lutto, per citazione a testimoniare e per l’espletamento delle funzioni di giudice popolare, nonche’ le assenze previste dall’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e per i soli dipendenti portatori di handicap grave, i permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
6. Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi.
Vedi anche: Statali: ‘fannulloni’ pronti al ricorso - Sul piede di guerra contro Brunetta
Vedi anche: Brunetta dichiara guerra ai falsi malati
Vedi anche: “Decreto Brunetta” D.L 112 del 25.06.2008 - art 80: Verifica invalidità civili
Vedi anche: Assenteismo: maxi-tagli in busta paga nei primi 10 giorni di malattia

Luglio 2, 2008 alle 10:30 am
Mi sembra evidente che Brunetta voleva colpire tutti indistintamente i dipendenti della p.a..
Ha fatto di tutta un’erba un fascio e ha considerato alla stessa stregua dipendenti lavoratori da dipendenti fannulloni e assenteisti
Non mi sembra corretta questa cosa, anzi direi abbastanza discriminante x chi ogni giorno è presente nella p.a. e lavora veramente con il cuore..
Luglio 2, 2008 alle 10:48 am
I sindacati dovrebbero avere il coraggio di rilanciare proponendo a Brunetta di rinunciare allo status di dipendente pubblico per tutti i dipendenti di enti pubblici ed applicare il contratto metalmeccanico, sia la parte normativa che la parte retributiva. Sono sicuro che la proposta verrebbe rifiutata, ma sono anche sicuro che i sindacati non la farebbero mai…
Saluti da un povero dipendente comunale
Luglio 2, 2008 alle 10:49 am
Non c’è altro provvedimento tra quelli di cui al d.l. 112/2008 che grondi - più dell’art.71 d.l.112 - discriminazione / criminalizzazione / incostituzionalità. Non vorrei davvero essere nelle vesti di nessun collega ammalato (sto parlando di quelli veri e purtroppo che ne sono: altro che lombosciatalgie da scrivania e senza pensare al peggio), nel senso che non si capisce chi sia il soggetto erogatore della certificazione perchè non sembra poter essere (se non per due periodi massimi di dieci giorni) il medico di base (o altro medico di fiducia), onde si ignora in concreto a chi rivolgersi (”struttura sanitaria pubblica”: ma il pronto soccorso non rilascia certificati di malattia e comunque non effettua visite domiciliari). Anche l’estensione delle fasce colpisce indiscriminatamente relegando il malato agli arresti domiciliari (con un’ora di libertà): d’accordo che c’è il giustificato motivo dell’assenza ma chiunque abbia una minima conoscenza della questione sa che non ogni necessità esistenziale si traduce in “giustificato motivo” di assenza alla visita di controllo (p.es. non lo è la spesa quotidiana, che ora diventa impossibile). Ed allora a chi abbia la fortuna, almeno per oggi, di non affrontare la questione concreta, resta solo - in attesa che si concretizzino reazioni sindacali o politiche - l’aperta critica verso un provvedimento iniquo e vessatorio che, al di là della sua evidente (ma è solo un auspicio) indifendibilità giuridica (art.3-32-38 Cost.), mostra disprezzo e malanimo preconcetto verso l’intera categoria di lavoratori del p.i.
Luglio 2, 2008 alle 10:59 am
A prescindere dall’attaggiamento di mera prevaricazione nei confronti di tutti, se si vogliono colpire le leggere basta guardare nel fascicolo personale le certificazione mediche degli ultimi 10 anni e fare distinzione tra un ” periodo nero di malattie vere ” e chi invece ci marcia sistematicamente … rimane del tutto incomprensibile la modalità di esecuzione: di fatto il medico di famiglia non esiste più e bisogna necessariamente rivolgersi alla struttura centrale ASL .. ma se sono malto come faccio ad andare alla struttura centrale e fare la visita per farmi visitare? oppure in altrnativa se il certificato lo rilascia ancora il medico di famiglia .. a che titolo me lo devo fare autenticare da un’altro medico?
Mi sembranno atteggiamenti demenziali …..
Luglio 2, 2008 alle 11:02 am
il decreto brunetta non è chiaro è provocherà problemi applicativi.
Innanzi tutto appare evidentemente ingiustificata la decurtazione dell’indennità corrisposta per la responsabilità di un settore, dipartimento o altro perchè il dipendente continua a mantenere su di se tale responsabilità anche se malauguratamente ha la febbre. Tanto più se, come sembra, dall’11 giorno ricomincia a percepire lo stipendio completo.
Per struttura sanitaria pubblica si intende esclusivamente un ospedale? Non mi sembra il modo migliore contribuire al congestionamento del pronto soccorso.
Quanti medici fiscali si prevede di assumere per mandare la visita obbligatoriamente a tutti (anche quelli che non hanno precedenti di assenteismo) anche per un solo giorno.
Luglio 2, 2008 alle 12:05 pm
Cerchiamo di capire cos’é una Struttura Sanitaria Pubblica. Recita infatti il secondo comma del Decreto Legge n° 112, del 25.6.2008: “Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”
Cosa vuol dire? Forse che il nostro medico di base, entità espressa e gestita economocamente dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi pubblico, che ci visita e ci cura per nostra espressa scelta di fiducia, non potrà affermare che la nostra temporanea assenza dal lavoro é giustificata dalla patologia da egli accertata? Mettiamo in dubbio la professionalità dei nostri medici? Se il pubblico dipendente ammalato dovesse davvero recarsi presso il primo Pronto Soccorso attivo nella sua città per richiedere una certificazione medica, perché ha un raffreddore, un’influenza recidiva, notoriamente contagiosi, una lombosciatalgia, così frequente nel pubblico impiego data la postura giornaliera, egli verrebbe cacciato via in malo modo, e giustamente, da medici, infermieri e tecnici impegnati in ben altre gravi casistiche sanitarie “pubbliche”.
Vorrei inoltre porre l’attenzione su un altro articolo del decreto l’art. 70 che cancella tutti i trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendenti da causa di servizio. Vuol dire che un poliziotto che è stato ferito in servizio attualmente poteva prendere un aumento stipendiale pari al massimo al 2,5% (ossia se gli andava bene un aumento al massimo pari a 500-600 euro l’anno) adesso non ha diritto neanche a questo mi sembra veramente uno scandalo.
Luglio 2, 2008 alle 1:03 pm
Sono stata assunta come Categoria protetta con il 50% di invalidà (ma che non corrisponde proprio al nome indicato!!)mi fanno lavorare più del 100% di un lavoratore che gode ottima salute) e purtroppo mi capita di rimanere a casa per qualche giorno durante l’anno causa la mia patologia cronica.
Vorrei sapere se intendono agire anche là dove “la malattia” non è una scelta da fannullone !
Luglio 2, 2008 alle 1:12 pm
sono dipendente di P.A. dal 1987 e nel cordo di tutti questi anni non ho fatto pochissime assenze per malattia ………. negli ultimi 3 mesi sono stata colpita da un’ernia discrale e purtroppo non sono potuta andare a lavorare per circa 20 giorni … non riuscivo a muovermi dal letto …….. con questa nuova regola ho già finito il “bonus” annuale e se per fortuito caso mi dovesse ricapitare …….. e ricapiterà perchè inoperabile … mi decurteranno parte dello stipendio perchè malata ……… no è discriminante e non giusto …. perchè non facciamo noi i conti in tasca a loro e guardiamo le “loro ” assenze?? o finte presenze??
Luglio 2, 2008 alle 1:15 pm
Ma poi, i 25,00€ di ticket dovuti al Pronto Soccorso di qualsiasi ospedale pubblico per ogni “codice bianco” (infatti sarebbero questo il codice di triage assegnato a ogni povero cristo che avrà bisogno della “certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica”) chi ce li rimborsa?
Luglio 2, 2008 alle 1:16 pm
Il decrete dice: “dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.” Non capisco non sarà più il medico curante a rilasciare i certificati??Bisognerà andare al distretto sanitario ??
Luglio 2, 2008 alle 2:03 pm
Questo decreto legge capita proprio a fagiolo! Sono malata da 1 mese causa vertigini, nonostante i vari esami ed altri ancora che farò non hanno ancora trovato nulla. La struttura pubblica sicuramente non mi rilascerà nessun rinnovo del certificato se non hanno trovato nulla. Inoltre, vivo sola e sono sorda e non ho nessuno che mi badi salvo scomodare i miei genitori che stanno a 30 km da casa mia x portarmi la spesa nel caso le vertigini fossero fortissime!!! E poi, se viene il medico fiscale, io non mi posso difendere se sono effettivamente in casa perchè, il campanello non sempre riesco a sentire… Fuori ci sono i lavori edilizi e con le protesi acustiche sono completamente out…
Complimenti, Brunetta! Se è uno scherzo è veramente di pessimo gusto… se invece sarà legge…. chi semina vento raccoglie tempesta!
Luglio 2, 2008 alle 2:22 pm
mi rendo conto che ogni legislazione lascia il peggio di se come onere sociale; con la precedente ci ha pensato il caro bersani che ha incollato l’economia nazionale.. stavolta è toccato a questo qua…
poi, ovviamente ne tocca l’innocente per i tanti colpevoli…
la considerazione che vorrei aggiungere è che per essere così prevenuti nei confronti dei dipendenti pubblici bisogna proprio aver fatto tanto troiaio in prima persona!!!!!!!!!
Luglio 2, 2008 alle 2:49 pm
Il fatto è che molti dipendenti hanno approfittato negli anni ed ora…. ma quello che vuole fare il min.Brunetta mi sa tanto di caccia alle streghe. Responsabilizzare i dirigenti, che sono dirigenti solo il 27 di ogni mese e che pensino loro a chi mandare le visite fiscali (che hanno un costo)a chi fa il malato per professione e non a chi è malato sul serio.In 21 anni di P.A. ho solo 32 giorni di malattia. Ma continuerò ad essere così fortunato a non ammalarmi??
Luglio 2, 2008 alle 3:01 pm
stamattina una doccia fredda all’assemblea sindacale organizzata per motivi interni. esce questa storia del decreto. Il commento unanime è stato: tentativo politico di affossare le pubbliche amministrazioni, Roma ladrona al rogo insomma, e di incentivare le sottoscrizioni di assicurazioni private per coprire le spese mediche….e noi che lavoriamo con il cuore da 30 anni nella sanità ci sentiamo uno zero assoluto…( risparmio della spesa pubblica anche nelle piccole cose, ci hanno tolto l’uso delle telefonate verso i cellulari e spesso per aiutare l’utenza chiamiamo dai nostri numeri privati!!!!!).
Luglio 2, 2008 alle 3:02 pm
Io ritengo che sia una manovra vergognosa! Chi si dà per malato e non lo è troverà sicuramente un modo per continuare “fregare” tutti gli altri si troveranno a dover pagare un ticket al P.S. ad attendere ore e a essere penalizzati anche con una parte di riduzione di stipendio…come si suol dire cornuti e mazziati!!! Se si prendessero le loro responsabilità nulla sarebbe!!! Nella pubblica amministrazione non ci sono solo persone fannullone e corrotte!!! che vadano a prendere quelle e non tutte le altre che svolgono onestamente il loro lavoro per 1150 euro al mese!!!
Luglio 2, 2008 alle 3:06 pm
Brunetta, ha ragione …basta con le assenze per partito preso..ormai i 45 giorni di congedo straordinario erano diventati ordinari…e poi tutte le assenze del sabato e domenica ..nei luoghi in cui si lavra anche nei week end?…beh basta se uno sta male h apoco da preoccuparsi ….tutti gli altri si.
e poi se non va si può sempre andare a lavorare in fabbrica..dove tutto ciò non è mai stato permesso.
Luglio 2, 2008 alle 3:16 pm
Il “caro” ministro, non riuscendo a responsabilizzare la dirigenza della P.A. , cerca di risolvere il problema dell’inefficienza (ma è proprio così?…)a valle piuttosto che a monte.
Quello dell’art. 71 è una storia che va contro le leggi della fisica. Vengono cancellati in un sol colpo diritti acquisiti con la legge 3/1957, un balzo nel tempo di 51 aa, purtroppo all’indietro…, altro che sviluppo, ricchezza, rilancio. Immagino un dipendente al suo secondo periodo di indisponibilità….., per una cacarella!, dove deve farsi refertare ? Al P.S., all’ASL pagando ticket e magari si vedrà rispondere:- vista la lista d’attesa, torni tra 3 mesi circa!
E’ discriminante,è criminalizzante, come i mali del nostro amto Paese fossero tutta colpa dei dipendenti della P.A.
L’Italia non cresce? E’ colpa dei dipendenti P.A.
Il PIL avrà un rallentamento? E’ colpa dei dipendenti P.A.
La giustizia non gira? E’ colpa dei dipendenti P.A.
E’ facile così!.. ha ragione un signore sopra…conviene farsi fare il contratto da metalmeccanico!!!!!!!!
ma poi pensandoci bene sarebbe tutta colpa dei metalmeccanici…………………………
MEDITAE GENTE!, MEDITATE!
Luglio 2, 2008 alle 3:29 pm
[...] Brunetta” - DL 112 del 25.06.2008 Archiviato in: Midi — Luglio 2, 2008 @ 12:26 pm furetto: Di seguito ne pubblichiamo il testo. Art. 71. Assenze per malattia e per permesso retribuito dei [...]
Luglio 2, 2008 alle 3:35 pm
a Nicola che scrive che i dipendenti pubblici si prendono 45 giorni all’anno di congedo staordinario e che, quindi, brunetta ha ragione, rispondo che, anche se alcuni hanno sfruttato il lassismo delle amministrazioni pubbliche per fare il proprio comodo, non è questo il modo di riportare la moralità. l’incentivo e l’organizzazione del lavoro non esistono spesso a causa delle direzioni amministrative incapaci e partitiche, e questo porta scontento e desiderio di fuga dei lavoratori.togliendo soldi per le malattie e obbligando a difficili percorsi burocratici per le certificazioni si penalizzano tutti, e il malcontento aumenta…si può NON lavorare anche essendo presenti 8 ore al giorno ( settimana enigmistica, sudoku..ecc !!!!)
Luglio 2, 2008 alle 3:44 pm
Il Decreto Brunetta, per certi versi, è giusto. Così, per alcuni “furbetti” non sarà più possibile fare i p…ropri comodi nella P.A.. Peraltro, chi è veramente malato lo può dimostrare anche con Certificati Medici rilasciati dall’A.U.S.L.. In definitiva, sono convinto che darà “filo da torcere” agli assenteisti della P.A., che a mio avviso vanno mandati a casa. Lo dice un dipendente della P.A. che in 24 anni di servizio è stato assente x malattia neanche 30gg. .Un saluto a tutti.
Luglio 2, 2008 alle 3:50 pm
gira come una trottola questo decreto legge del sig Brunetta nella nostra asl…è da stamattina che molti dipendenti si chiedono quello che un po’ tutti sopra dicevano: chi sarà la figura professionalmente delegata a rilasciare il certificato dall’undicesimo giorno in poi? o dal secondo evento di malattia? e via via tutte le domande di rito…
è davvero avvilente, mortificante, demotivante lavorare nello Stato, per lo Stato, con stipendi da fame, e continuare a vedere che lo Stato non colpisce chi abusa, viola, esagera, non osserva le elementari norme di pubblico interesse, così come previsto dalla Legge.
credo che i signori dirigenti dovrebbero avere il coraggio di assumersi la responsabilità di procedere con i provvedimenti disciplinari quando servono, le OOSS smetterla di proteggere tutti e tutto..
cmq il lavoro andrà avanti, assicurato dai tanti lavoratori dipendenti pubblici che in nome di un’etica forte e di un senso Alto di appartenenza allo Stato assicurano i servizi e le prestazioni per i cittadini.
p.s.
ma brunetta che minchia di lavoro faceva prima di fare il ministro…?
Luglio 2, 2008 alle 3:52 pm
per Mario: scusami, ti capisco, ma forse non sai che ci viene anche decurtato lo stipendio…e che i certificati presso le ASL è praticamente impossibile farli…il pronto soccorso non può rilasciare certificati di malattia, e inoltre si intasa inutilmente un servizio di emergenza e per il codice bianco si pagano 25 euro…e ancora…i dipendenti pubblici, viste le non assunzioni, sono quasi tutti over 50 e lo sai che ad esempio non sarà più possibile fare esami per prevenzione tumori se non usufruendo delle ferie? ti sembra un modo per tanare i furbetti?
Luglio 2, 2008 alle 3:52 pm
Il medico di base convenzionato è da intendersi quale soggetto facente parte a tutti gli effetti del SSN. Ad affermarlo è stato il TAR Lazio con sentenza n. 8701 del 2002. Bisogna far passare questo concetto altrimenti i vari uffici del personale incominceranno a fornire interpretazioni stravaganti. Si consideri, inoltre, come già anticipato da altri utenti, che il SSN non offre, allo stato, nessuna forma di rilascio certificazione senza una previa prenotazione che, appare anche superfluo doverlo ricordare, non è compatibile con l’istituto del controllo medico.
Luglio 2, 2008 alle 3:54 pm
La P.A. è piena di handicappati che non fanno altro che creare guai e stare in malattia a scapito di noi che ci spacchiamo la schiena. Se stanno male che se ne restassero a casa ed è lì che Brunetta li vuole lasciare. Secondo me è un grande!
Luglio 2, 2008 alle 3:59 pm
Il caro Brunetta ha preso il posto del …onorevole Bersani. L’acredine nei confronti della P.A. è inaccettabile! E’ possibile che questi politici debbano sfogare le loro frustrazioni su persone che comunemente fanno una fatica immane a sbarcare il lunario?
Proponiamo noi, invece, un referendum che sancisca la costituione di una commissione i cui componenti vengono nominati dalle diverse associazioni di lavoratoti che abbia la capacità di vigilanza sulle assenze dei politici dal Parlamento. A mio avviso proprio quelle andrebbero giustificate vista l’importanza del mandato elettorale.
Vorrei lanciare un monito al maggiormente illuminato nella maggioranza di Governo, vale a dire Berlusconi: lo fermi o sarà la rovina.
Credo che lei sappia che i Governi si creano e cadono sulla pubblica opinione! Mi creda in questo momento se si andasse a votare il consenso sarebbe intorno allo zero.
Glielo dice una persona che senza remore dichiara di aver consapevolmente votato il suo Governo ma se le cose continuano in tal senso mi auguro che presto possa sgretolarsi.
Quest’affermazione non certo solo per difendere una serie di categorie che con assoluta abnegazione lavorano per circa 1100 euro al mese ma per far fronte anche al disprezzo con cui Brunetta si esprime nei confronti di quelle categorie. Protrei scrivere per ore o dimostrare come le sorti dell’Italia non si sollevano in questo modo ma combattendo la criminalità e il lavoro nero; in tal senso mi pare che il Governo stia facendo poco ma abbastanza per farci passare per popolo xenofobo. Mi auguro che le organizzazioni sindacali insorgano e facciano capire a sig. Brunetta che il volano dell’Italia è rappresenato da tutti coloro che si alzano al mattino per una manciata di euro e che temono anche di ammalarsi considerato che avrebbero difficoltà anche a curarsi.
Voglio fare la Cassandra della situazione (mi riesce quasi sempre…) ma credo che col decreto Brunetta il Governo rischi un’inesorabile caduta non solo di stile.
Ad maiora
Luglio 2, 2008 alle 4:10 pm
Era ora. Noi operai ci facciamo il culo in fabbrica e questi da anni sono autorizzati a grattarsi……Avete visto le poste? Gli ospedali e i mezzi pubblici? Ci voleva il pugno di ferro….basta con i ladroni che impoveriscono l’Italia produttiva e noi lavoriamo per tutti
Luglio 2, 2008 alle 4:15 pm
ho cercato il sito di renato brunetta, c’è un indirizzo mail…io ve lo giro, non so se le mail arriveranno a destinazione, ma provare almeno ci aiuta a sfogarci…buon divertimento…
info@renatobrunetta.it
Luglio 2, 2008 alle 4:22 pm
per ernesto: spesso i servizi pubblici non funzionano a causa delle amministrazioni che non sanno gestire per troppe ingerenze partitiche e per incompetenza. se nessuno ti dice cosa e come devi lavorare, se non hai fogli, penne, telefoni, pc, se stai in una stanza con le blatte che girano e i bagni che non funzionano…se riesci anche ad essere efficiente dovresti vincere un nobel …
anche nei centri commerciali ho visto commessi sbuffare…andare in giro, rispondere con maleducazione…non è il loro negozio e sono mal pagati…Un datore di lavoro, Stato o privato che sia, se vuole efficienza deve dare senso di appartenenza, incentivare e curare i dipendenti, non vessarli e punirli e mal pagarli…è la regola del mercato, ma questi mica lo sanno…
Luglio 2, 2008 alle 4:44 pm
gianna Dice:
Luglio 2, 2008 alle 3:54 pm
La P.A. è piena di handicappati che non fanno altro che creare guai e stare in malattia a scapito di noi che ci spacchiamo la schiena. Se stanno male che se ne restassero a casa ed è lì che Brunetta li vuole lasciare. Secondo me è un grande!
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Ma non ti vergogni a dire simili cose? Che ti si può augurare se non che ti succeda qualcosa di grave anche a te così forse capirai (ma ne dubito) cosa significa essere handicappato.
(Tanto x usare le tue stesse parole)
Luglio 2, 2008 alle 4:50 pm
Vedo con piacere che un primo effetto questo art.71 l’ha sortito,mettere uno contro l’altro dipendenti pubblici e privati.Complimenti a chi gioisce,ma vedi caro dipendente della fabbrica che io rispetto moltissimo,io ho 2 lauree raggiunte con immani sacrifici,ho vinto un concorso pubblico così come previsto dall’art.97 della Costituzione Italiana e ho ottenuto di lavorare in un ente pubblico.Il gioco perverso della dicotomia tra lavoratore pubblico e privato non porta lontano,PRETENDO lo stesso trattamento di fronte alla malattia dei lavoratori privati.E’ palesemente incostituzionale un diverso regime e i giudici del lavoro e di cassazione saranno presto chiamati a dirimere molte questioni sull’applicabilità di tale articolo.Vedere nel dipendente pubblico il nemico è una scemenza colossale,perchè anche quand’anche fosse fannullone,le tasse e i contributi le paga fino all’ultimo centesimo,diversamente dalla marea di evasori fiscali che si annidano tra artigiani commercianti ecc.e che pretendono oltretutto che gli ospedali funzionino ,gli enti pubblici siano al loro servizio…io non mi sento al servizio del delinquente evasore,ci vuole la galera per questi soggetti altro che servizi pubblici efficienti.Meditate…
Luglio 2, 2008 alle 5:07 pm
decreto legge 112 assenze per malattia
cosa deve fare un dipendente della p.a. affetto da patologia cronica per fare i controlli?
prendersi le ferie? non mi sembra che sia previsto niente, a parte per le gravi patologie,
si invita il ministro ad esprimersi perchè si rischia di saltare controlli importanti e poi di ammalarsi gravemente pesando di più sulla spesa sociale.Vorrei chiedere al ministro perchè l’esclusione di militari e polizia
Luglio 2, 2008 alle 5:07 pm
Il Sig. Ernesto dice:”Era ora. Noi operai ci facciamo il culo in fabbrica e questi da anni sono autorizzati a grattarsi……Avete visto le poste? Gli ospedali e i mezzi pubblici? Ci voleva il pugno di ferro….basta con i ladroni che impoveriscono l’Italia produttiva e noi lavoriamo per tutti”
Gentile Signore, questo Suo illuminante intervento denota a quali sublimi altezze di pensiero è arrivato il “nostro” popolo che va in visibilio per veline e calciatori……
Mi scuso, sto divagando, quindi per tornare al quid, Le dico: non si rende conto che il governo sta conducendo (con ottimi risultati vedo) la politica di fomentare la “guerra fra poveri” ?
Non pensa che oggi sono interessati i dipendenti pubblici ma domani saranno interessati tutti ? E se ora Lei si sta giustamente lamentando per le dure condizioni di lavoro in fabbrica, non immagina che domani verrà importato il “modello Cina” anche qui ? Perchè questo, caro Signore è il futuro che aspetta noi “comuni mortali”.
Luglio 2, 2008 alle 5:23 pm
non mi sembra giusta la nuova legge, chi ha subito operazioni e deve per forza camminare per rinforzare i muscoli deve fare levatacce o farsi mangiare dalle zanzare che dopo li 20 sono affamate? gli orari di prima mi sembravano piu giusti. e pensae che questo governo l’ho votato!
Luglio 2, 2008 alle 5:40 pm
Al caro Brunetta vorrei dire solo poche cose, invece di fare erba di tutto un fascio perche non controllo i veri assenteisti? e secondo Brunetta con 40 di febbre devo andare in ospedale con codice bianco e fare 3 ore di fila? o magari crea un distretto di medici atti a visitare i malati a casa e profumatamente pagati cosi vai soldi spesi inutilmente. Ma Brunetta, che guadagnando 15.000 euro al mese non poteva affittare un neurone per poterla pensare meglio???? e come mai visto che l’assenteismo è oramai noto non hanno mai provveduto a licenziarli??? basta fare un giro nei vari comparti amministrativi e vedere ogni persona quanto si ammala….. e loro lo sanno in quanto vengono formulate statistiche su ogni dipendente.
Io sono in Polizia e so bene come funziona nel mio comparto… molti si ammalano troppo spesso ma il ministero ne è al corrente e non fa nulla….
Luglio 2, 2008 alle 5:46 pm
Queste disposizioni emanate dal giustiziere Brunetta non colpiscono gli assenteisti ma i disgraziati onesti che dovranno temere il ripetersi nell’anno solare, il che può accadere, di malattie che durano un giorno eppure tali da impedire il raggiungimento del posto di lavoro quali: una cefalea con vomito persistente, una colica addominale acuta, forme virali etc.Per cui se combattere l’assenteismo e risparmiare i denari pubblici significa colpire chi in definitiva fa anche solo quattro o cinque giorni di assenza su 365 giorni mandandolo sofferente, dalla seconda volta, a fare la fila di ore al pronto soccorso (sai gli intasamenti!) per fare il certificato di un giorno, mi sa allora che il Brunetta dovrebbe più approfondire l’argomento invece di agire solo per prendere i plausi di gente che parla senza sapere tante cose. Inoltre le disposizioni che dovrebbero essere adottate non sono affatto comprensibili nemmeno nella modalità di applicazione supposto, che sia pratico attuarle. Un’ultima cosa: ci deve spiegare il Brunetta ( forse non è pratico della P.A.) come intende condurre la sua crociata contro i fannulloni assenteisti raccomandati che fanno fare le “telefonatine” dalle alte sfere!
Luglio 2, 2008 alle 5:48 pm
Brunetta fa proprio schifo: speriamo che si ammala lui e resta a letto per sempre
Luglio 2, 2008 alle 5:57 pm
Quello che avevo previsto già in altre discussioni on line:
discriminazione totale contro il personale delle P.A. … !! Distrutti anni e anni di lotte sindacali … !! Ora arriva questo nano e siamo tutti delinquenti dai dipendenti ai dirigenti, dai dottori di famiglia a quelli privati.
Neanche chi commette reati viene trattato alla stessa stregua.
Prima tutti inseguivano il sogno di essere assunto nella P.A. …. ora leggo che c’è qualcuno che gode per questi “tagli di diritti assurdi”, perchè nel privato non ci sono.
Non c’è niente da fare …….. siamo un popolo senza un anima …….!!
Luglio 2, 2008 alle 6:04 pm
è sbagliato colpire tutti indistintamente come chi ha lavorato 20/30 anni in qualsiasi ente privato o pubblico che sia……….chi è favorevole lamentandosi dei sabato e domenica e dei 45 giorni di congedo straordinario probabilmente non ha mai visto posti di servizio diversi dall’ufficio con sabato e domenica diriposo
Luglio 2, 2008 alle 6:36 pm
caro Brunetta si vede che non conosci la P.A. dove la maggioranza dei dipendenti lavora mettendo il massimo impegno ma con stipendi di fame che non consentono di arrivare alla 3^ settimana del mese e facendo a volte straordinari che non vengono del tutto retribuiti, non è cosi che colpirai gli assenteisti fannulloni che non ricorrono alla cosidetta malattia voce di popolo ma i veri assenteisti sono quelli che risultano presenti negli uffici ma non ci sono molte volte con il bene placido dei vertici. I controlli devono essere altri non penalizzate sempre gli onesti lavoratori perchè chi truffa lo Stato di questo provvedimento se ne puo fregar di meno.
Luglio 2, 2008 alle 7:07 pm
forse sarà solo uno sfogo inutile, ma io una mail all’indirizzo di brunetta l’ho mandata…
Luglio 2, 2008 alle 7:11 pm
Mi piacerebbe tanto che Brunetta si ritrovasse malato seriamente decurtato dello stipendio e relegato in casa come in prigione magari con una bella riabilitazione da fare visto che anche lui è un dipendente pubblico ma adifferenza di noi altri profumatamente pagato spesato e rimborsato. Iniziassero un pò tutti i nostri politici a ritrattare i loro contratti le loro pensioni e le spese che tutti noi poveracci gli spesiamo con le tasse che paghiamo ma non si vergognano nemmeno un pò?????
Luglio 2, 2008 alle 7:13 pm
devo dire che i nostri politici hano davvero toccato il fondo.
dobbiamo ringraziarli che ci hanno lasciato l’ora d’aria? certo dovrebbero capire che così facendo i veri fannulloni andranno a lavorare sempre piu contenti. se poi il nostro governo ci fa aspettare mesi prima di poter prendere un’appuntamento per una visita specialistica…………….io davvero farei a meno di stare a casa……ma con un braccio inutilizzabile non pèosso lavorare, e magari anche domani potrei avere una visita a pagamento nella struttura ospedaliera pubblica……… ma davvero i soldi non bastano……..mi sembra quasi di dover pagare un pizzo allo stato
Luglio 2, 2008 alle 7:31 pm
BRUNETTA E CO. AVRANNO UN GRAN BEL RISULTATO… IN CAMBIO DI UN POSSIBILE CALO DEL NUMERO DI DIPENDENTI AMMALATI SI ASSISTERA’ AD UN AUMENTO DI QUEI DIPENDENTI CHE, PUR PRESENTI IN UFFICIO, SI GIRANO I POLLICI? A QUESTI ULTIMI,INFATTI, PROBABILMENTE SE NE AGGIUNGERANNO ALTRI… TUTTI QUELLI CHE SI SENTONO INGIUSTAMENTE ATTACCATI…
ED INOLTRE, CHISSA PERCHE’ DA QUESTE “PENALIZZAZIONI” SONO ESCLUSI I DOCENTI UNIVERSITARI? IL SIG./DOTT. BRUNETTA NON E’ FORSE UN DOCENTE UNIVERSITARIO….MAGARI A TEMPO PERSO?
Luglio 2, 2008 alle 8:07 pm
Sera il decreto colpisce veramente i fannulloni?
Io ho ragazzi, appartenenti alle forze dell’ordine che nell’anno solare hanno fatto circa 200 gg di malattia, sommando certificati, rilasciati da medici compiacenti…..
Luglio 2, 2008 alle 9:08 pm
A questo punto è chiaro che l’on. Brunetta ha una fornitura di vino decisamente scadente se non fortemente adulterata, giacchè ha ben pensato di mandarci indietro al 1956.
Sarà un amante dei viaggi nel tempo?
Scherzi a parte , ho la soluzione di tutto……
Il decreto scade intorno al 23 di agosto.
Il ministro ha voluto garantire “l’efficienza” dell’apparato statale fino a quella data(pochi si ammaleranno), poi in estate causa ferie, pensa se i Parlamentari penseranno alla conversione in Legge….per me finisce tutto a fine agosto anche in considerazione dell’incostituzionalità dell’art. 71.
Caro Ministro, t’ho scoperto! e solo un tiro mancino di 2 mesi……..
Ha! se non fosse così, cambia subito vino perchè questo ti è andato decisamente alla testa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 2, 2008 alle 9:26 pm
Questo Brunetta, a mio avviso è un criminale presuntuoso ed anche un analfabeta in quanto neanche Lui sà quello che scrive!!!!!!!!! Insomma, è un fascista…… ma di quelli proprio stupidi……………………………
Luglio 2, 2008 alle 9:32 pm
E’ FASCISMO.
Luglio 2, 2008 alle 9:40 pm
Io assisto mia madre portatrice di handicap per circa 100 ore al mese e attualmente godo del permesso, in base alla legge 104/92, di assentarmi dal lavoro per 18 ore mensili che sono un’elemosina rispetto alla mia reale necessità.
Poi arriva Brunetta che mi considera un “fannullone” e decide che io merito gli incentivi legati ai fondi per la contrattazione integrativa solo se rifiuto di usufruire del mio diritto ad accudire mia madre.
Spero, a questo punto, che l’on. Brunetta si scomodi anche per venire a fare il bagno a mia madre, a farle da mangiare, a vestirla, a somministrarle le medicine dal momento che il mio stipendio mi serve per intero per mantenere la mia famiglia.
Sig. Ministro, la sto aspettando……
Luglio 2, 2008 alle 10:07 pm
leggo con piacere che il 90% delle risposte è stato lasciato in orario lavorativo.
Luglio 2, 2008 alle 11:02 pm
C’è qualcuno che ha fatto due conti per verificare cosa costerà mettere a regime questa norma? 1)Le Pubbliche Amministrazioni dovranno richiedere alle case produttrici di modificare i programmi informatici di gestione delle presenze/assenze per codificare le causali di assenza per malattia salvaguardando quindi le assenze dovute a infortunio ricoveri ecc… ecc…(comma 1) Occorrerà studiare un meccanismo che consenta agli Uffici del Personale (naturalmente ho in mente Pubbliche Amministrazioni di medie grandi dimensioni)di controllare anche in senso cronologico i certificati medici che pervengono (ricordo che devono essere trasmessi entro tre giorni dall’evento morboso)verificando se contengano una prognosi inferiori/superiore a dieci giorni, se sia il primo il secondo ovvero il terzo certificato prodotto dal dipendente nell’anno solare, in qual caso occorre verificare che sia stato rilasciato da struttura sanitaria pubblica (?) se così non fosse l’assenza, pur in presenza di una certificazione rilasciata da un pubblico ufficiale (tale è il medico di base/famiglia)dovrebbe essere considerata una assenza ingiustificata per cui immagino si dovrà aprire un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente (comma 2)mi immagini le risate degli avvocati. Sul comma 3 si è detto molto quella che più condivido è che si tratta dell’introduzione di una nuova fattispecie di reato (malattia) da punire con la privazione della libertà individuale relegando il dipendente agli arresti domiciliari. Una nota di colore: è stato statisticamente verificato che in alcuni comparti della P.A. (ho in mente in particolare la Sanità) una larga parte di dipendenti mantiene la residenza in regioni diverse dalla sede di lavoro, e in caso di malattia (in residenza) la richiesta di visita fiscale viene inoltrata alla Asl competente per territorio, ebbene numerose richiese non possono essere soddisfatte stante la numerosità delle richieste in proporzione ai medici fiscalisti deputati allo scopo. Mi fermo qui. Se qualcuno ne ha voglia provi a ipotizzare i costi, che naturalmente saranno posti a carico dei cittadini, ovvero di tutti i cittadini che pagano le tasse. Tasse che se non ricordo male, e qualcuno prima di me lo sottolineava sono pagate in larga misura dai dipendente pubblici.
Luglio 3, 2008 alle 12:00 am
[...] “Decreto Brunetta” - D.L. 112 del 25.06.2008 [image] Da qualche giorno i nostri cari lettori ci stanno chiedendo informazioni sull’ormai famigerato art 7 [...]
Luglio 3, 2008 alle 3:19 am
credo, che questo decreto sia incostituzionale, in quanto vi è una disparità di trattamento tra lavoratori. Ma i sindacati dove sono? cosa fanno per proteggere i lavoratori? E gli scioperi che noi ora pensionati abbiamo fatto negli anni addietro a cosa sono serviti se basta un ministro qualsiasi (che dura il tempo che dura). Forse questo (non voglio chiamarlo signore perchè non lo è) uomo non è mai stato male, (beato lui) forse non ha mai lavorato in vita sua. Ma i dipendenti della suo ministero cosa fanno sono tutti sani? E andando a cose più pratiche se uno ha bisogno di fare della fisioterapia quando ci va di notte? Chi vive da solo chi gli fa la spesa chi gli compra le medicine forse Brunetta? Trovo vessatorio il fatto di diminuire lo stipendio ai lavorati pubblici che già prendono poco e come pagano visite specialistiche medicinali che il ssn non passa che sono tanti. Ma questo ministro pensa che i lavorato ri della P.A. hanno il suo stesso stipendio che tra l’altro gli paghiamo noi? Forse non lo sa il suo datore di lavoro siamo noi contribuenti e per ciò che mi riguarda lui è licenziato.
Luglio 3, 2008 alle 5:30 am
Caro Ministro Brunetta…. perchè non prova a dare una occhiata a come sono entrati questi “fannulloni” nella pubblica amministrazione… Quasi tutti quelli che oggi si “sbracano” negli uffici o stanno a casa pur risultando in servizio, sono entrati con raccomandazioni politiche, concorsi truccati e appoggi di questo o quel Ministro in auge al momento!! Quindi… chi è causa del suo mal…. e non spari a zero su chiunque abbia un tesserino di dipendente pubblico! Anche Lei lo è e con uno stipendio 10 volt superiore al mio! Dica ai SUOI colleghi di dare il buon esempio (vedi pianisti e assenteisti d’oro nel parlamento) Grazie di cuore per farmi sentire un ladro agli occhi del pubblico che viene nel mio ufficio.
Luglio 3, 2008 alle 6:49 am
Rispondo al caro ernesto che con molto disprezzo esprime la sua opinione contro il pubblico impiego….mi sembra di capire che il pomeriggio del 2 luglio alle ore 4:10 ti trovavi davanti al PC sicuramente al fresco e non in fabbrica a sudare come lasci intendere. Complimenti e grazie, sia a te che per la tua categoria che si spacca la schiena e manda avanti questa Italia di fannulloni.
Luglio 3, 2008 alle 6:51 am
Chi ha voluto questi signori al governo adesso se li tenga.Il Sig. Brunetta è anche lui soggetto a queste norme e si spera che non debba ammalarsi mai. E i Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni che fanno? I responsabili dell’efficienza della P.A. sono proprio loro e dovrebbero controllare la situazione. Quindi un maggiore discernimento è loro compito. E’ alla base che si controllano le anomalie. Questi signori quando pagheranno per le Amministrazioni che non funzionano? Un impiegato malato funziona molto meno di un impiegato assente. A buon rendere.
Luglio 3, 2008 alle 7:12 am
Un applauso ai signori che hanno sputato veleno pochi commenti fa. Non hanno capito lo scopo del Signor Ministro dell’Amore e del Suo Bisunto Padrone, che è quello della guerra tra i poveri.
Invece di fare dei seri controlli sui lavativi veri e di applicare Leggi che già esistono, si preferisce la gogna per tutti, onesti e non, si preferisce l’esagerazione, per accontentare i pregiudizi della gente.
:/
Luglio 3, 2008 alle 7:23 am
Già il d.l. 112 contiene norme che non rispondono alle caratteristiche d’urgenza che consentono di emanare un decreto legge.
L’effetto di norme quelle di cui all’art. 71 sarà un aumento della spesa pubblica ed u calo di rendimento dei dipendenti che si sentono presi alla gola. I professori devono restare dentro le università a fare ricerca e a dare input alla gente normale che deve ivece governare con i piedi per terra.
Luglio 3, 2008 alle 7:33 am
E’ un decreto a dir poco vergognoso. Ideologicamente ed in modo sibillino trasmette il seguente messaggio “i mali dell’Italia derivano da quegli esseri spregevoli che sono gli appartenenti alla P.A.”. In realtà crea un effetto gravemente discriminatorio: pensiamo a quelle famiglie monoreddito nel caso in cui il lavoratore dipendente pubblico si ammali veramente. Di che vivranno i figli? A questo si aggiunge il fatto che i dipendenti pubblici non possono avere il doppio lavoro e gli straordinari (quando ci sono) vengono pagati una miseria venendo altresì tassati. Quel che mi meraviglia è che i politici (dei partiti di governo) votati dai dipendenti pubblici non abbiano preso le difese degli appartenenti alla P.A. A questi dico “grazie” per tutto quello che (non) avete fatto. Ne riparleremo alle prossime elezioni.
Luglio 3, 2008 alle 7:35 am
Forse il ministro Brunetta nel fare i Decreti della P.A. ha omesso un particolare che non siamo tutti uguali e che ancora oggi alcuni uffici sono sotto organico e chi lavora e costretto a fare orari prolungati per dare un servizio pubblico più efficace.Invece di fare articoli inutili si preoccupasse di premiare veramente chi da il cuore e riceve in cambio poche centinaia di euro al mese. Berlusconi mi meraviglio di Te che dici di essere attento ai problemi della gente e non ti sei accorto che questo sta rovinando gli ambienti di lavoro,andando a colpire non i fannulloni ma tutti i dipendenti anche quelli onesti.
Luglio 3, 2008 alle 7:53 am
Il pubblico dipendente (e… attenzione! non la dirigenza o i funzionari…!) è il capro espiatorio ideale, in questo clima di caccia alle streghe.
Da sempere oggetto di invidie e gelosia da parte di altri lavoratori “sfortunati” (che, magari in nero…, guadagnano in un mese il doppio di quello che noi si guadagna in un mese…!) o da parte dei “cosidetti” disoccupati (che se davvero avessero bisogno di lavorare e non stessero sulle spalle dei genitori, zii, nonni, e servizi sociali e pubbliche ammistrazioni con sussidi e aiutini vari), si spacca la schiena (io personalmente lo faccio e conosco un sacco di colleghi che ugualmente lo fanno!) per dare all’utenza un servizioi passabile e non lo schifo nel quale ci han gettato quindici anni di tagli e riduzioni al budget.
A questo punto, meglio davvero stare nella mediocrità della P.A., tanto non v’è scampo di vedere riconosciuto un minimo il nostro impegno.
Che schifo!
Luglio 3, 2008 alle 8:01 am
sono una dipendente pubblica molto favorevole al decreto ” Brunetta ” perchè assicuro per esperienza che una ” regolata ” occorreva…ma a partire dall’alto però, dai nostri capi che vengono al lavoro alle 11 e se ne vanno dopo pranzo, che sono obbligati a timbrare solo l’entrata, che non ci consentono di lavorare bene perchè sono ignoranti e presuntuosi, e via dicendo. Ma dico di più, il decreto deve valere anche per i capi più in alto nella scala gerarchiva, a partire da chi ci governa a chi fa le leggi. Io sarò contenta di seguire le regole di Brunetta ma prima di me le deve seguire il mio Dirigente, il Parlamentare, il Ministro, Berlusconi. E’ il padre che da’ l’esempio al figlio non il contrario……
Luglio 3, 2008 alle 8:11 am
quel nano sarebbe meglio che stesse a casa, questi pensieri gli vengono cosi’ ho li pensa perche’ la cosa e’ preocupante tutti quelli che dispongono della 104 o gli ammalati in cronicita’forse non si rende conto sto’ coglione scusate il mio sfogo ma quando ci vuole ci vuole
Luglio 3, 2008 alle 8:13 am
Questo decreto significa agire senza coerenza su un problema che esiste e che avrebbe bisogno di ben altri metodi di correzzioni ,
è solo un altro medoto di fare cassa in un periodo critico dell’anno nel quale sono deserti per primi gli uffici dei vertici della P.A. e quelli della politica .
In questa giornata sono assente dal lavoro per una cefalea tensiva da stress (chi ne soffre sà di che parlo)
Ministro si abboffi pure con la mia misera indennita al servizio Penitenziario !!!
Un impiegato
Luglio 3, 2008 alle 8:38 am
Amico dell’emicrania (ne soffro anch’io) però la forza di stare al pc e scrivere ce l’hai!
Luglio 3, 2008 alle 8:46 am
Sono dipendente pubblico da 22 anni e non ho nemmeno usufruito di tutta l’astensione facoltativa per maternità……Sino ad un anno fa avevo accumulato si e no 30 giorni di malattia…… Nel maggio 2007 ho subito però un primo intervento chirurgico con 30 gg. di convalescenza; un altro in settembre con altrettanto gg di convalescenza. La scorsa settimana un altro e forse se Dio vuole l’ultimo e sarò in covalescenza sino la 6 agosto. Non sono state passeggiate e ne avrei fatto a meno. Rispondo a coloro che sono contenti del decreto Brunetta: lavoro all’INPS e mi per motivi di lavoro consulto i programmi relativi ai certificati di malattia e ne vedo anche parecchi……….. Inutile inveire contro i dipendenti pubblici perchè nel privato le sindromi depressive con prognosi di 5 giorni o le lombo-sciatalgie con prognosi di 3 gg. sono innumerevoli, così come le assenze alle visite fiscali. Dov’è la vergogna? Nei medici di base compiacenti! P.S. sino al 6 agosto sarò agli arresti domiciliari? Mi sembra che in questo art. del decreto ci sia “qualcosa” di incostituzionale….non vorrei allargarmi ma sembra quasi una legge etnica.
Luglio 3, 2008 alle 9:02 am
E’ stato detto tutto quello che si poteva dire su q
Luglio 3, 2008 alle 9:04 am
E’ stato detto tutto quello che si poteva dire su questo Decreto Legge e non voglio aggiungere altro, se non che per la prima volta nella mia vita mi sento discriminato. Non avete idea di quanto mi senta triste in questo momento.
Luglio 3, 2008 alle 9:16 am
Nell’attesa che si chiarisca, forse in fase di conversione in legge, qualche aspetto di questo nuovo regime di malattia per i pubblici dipendenti, potrebbe sssere utile fornire alcune semplici istruzioni per l’uso, del tipo:
1) in assenza di norme attuative il rilascio di certificazioni di malattia non può essere richiesto a “strutture sanitarie pubbliche” onde, per ora, continua ad applicarsi la regola precedente (anche perché il medico di base è pagato dal Servizio sanitario Nazionale e non dal paziente - ved. sent. TAR lazio citata);
2) poichè l’estensione delle fasce incide anche sulla possibilità di eseguire adempimenti ordinari (invio raccomandata, spesa, acquisto di medicinali anche non urgenti), è opportuno conservare ogni documentazione(scontrini;ricevute ecc.) che comprovi il motivo dell’assenza nell’ambito di orari diversi da quelli che valgono per la generalità dei lavoratori dipendenti (10-12;17-19);
3) in caso di assenza alla visita di controllo che sia effettuata nei nuovi orari (8-10;12-13;14-17;19-20) si potrà produrre tale documentazione (conservandone copia) e si avrà comunque cura di fare apporre nel referto medico una dichiarazione relativa al carattere palesemente incostituzionale dell’art. 71 d.l.n.112/2008 (in riferimento ad art.3-32-38 Cost.).
Ben vengano altre idee/suggerimenti.
Luglio 3, 2008 alle 9:24 am
Buongiorno a tutti.
Ho avuto la pessima idea di accettare l’incarico di aiutare una PA a “Migliorare la gestione dei processi”. Sono un esperto di e-Goverment ed insegno all’università di Trieste. Non si deve assolutamente generalizzare. Sarebbe un errore enorme ma alcuni casi vissuti in prima persona relativi ad una gestione “familiare” della PA mi ha messo in guardia. Signori. Andando avanti in questo modo non c’è futuro per nessun ente. Se un impiegato diventa intoccabile, perché così deve essere e non si riesce a farlo lavorare in nessun modo, non ci sono strumenti, vi sono ingerenze, si mette in malattia o peggio ostacola l’attività, vi sono poche vie d’uscita. Si dovrebbe indurlo alla “mobilità”. Parliamoci chiaro. Il pesce puzza sempre dalla testa. Non abbiamo una classe dirigente degna. La maggior parte non conosce neanche i meccanismi della PA., figuriamoci il diritto amministrativo. Le riforme succedutesi nel tempo hanno reso possibile la presenza di una classe politica ingerente ma prevalentemente incompetente. Se non si mette a posto la catena del valore all’interno della funzione pubblica non serve né Brunetta, né nessun altro. Basta attendere qualche anno. Aumentando le competenze, mantenendo inalterato il livello occupazionale, deprimendo l’ingresso delle nuove tecnologie (questo tocca profondamente gli uffici con delle resistenze passive senza precedenti nella storia delle organizzazioni complesse) basterà attendere che la coperta sia così corta da dover aumentare i tributi locali o ridurre i servizi ai cittadini. Declino di un territorio. Ci sono stati troppi furbetti nel tempo ed ora il sistema colpisce tutti indistintamente. La mia idea è che serve, è necessario, affrontare una seria questione morale nella PA. Un privato non ha deroghe, le PA sì, persino nell’abitabilità degli uffici o l’accesso ai disabili (tanto per fare un esempio banalissimo). Chi sbaglia deve pagare. Serve introdurre un “Vero” controllo di gestione. Indicatori di qualità e coraggio. Premiare chi sa e fa bene il proprio lavoro e allontanare il lavativo. Le PA non possono essere più dei polmoni, delle casse di espansione di varie convenienze. Si deve iniziare dai dirigenti di servizio, dalla Posizioni Organizzative e poi a scendere. Un collaboratore motivato, vorrei essere smentito, ha piacere di fare il proprio lavoro, è contento se viene valorizzato e non ha ragione di star via se non il tempo necessario per rimettersi in forze. Se invece fra chi lavora e chi no non c’è differenza, anzi, con la logica degli obbiettivi vengono tutti premiati in virtù di un PEG allora lasciamo stare. Accettiamo questo periodo così e basta. Vi sono enti virtuosi, altri assai meno. Ecco perché non voglio generalizzare ma avanti di sto passo non c’è trippa per nessun gatto. Non giudico Brunetta, giudico gli anni passati, gli interessi dei sindacati, della politica negli uffici, dei “peculati” vari. Io non so se tornerò a fare il mio lavoro ma posso dire con coscienza di averle provate tutte ma ammettiamolo … molte volte, da noi, si deve fare tanto affinché non cambi nulla perché, a ben, vedere tutti ci guadagnano qualche cosa. Tutti, tranne i cittadini.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Tullio F.
Luglio 3, 2008 alle 9:58 am
Sono un dipendente pubblico ed approvo il principio ma come sempre sembra un decreto destinato a non essere efficace.
Mi spiego meglio…
Di assenteisti per oltre 10 gg continuativi non credo ne esistano molti e quindi basterebbe non superarli continuativamente. Oltretutto difficilmente la propria amministrazione di appartenenza fa eseguire controlli a domicilio del sospetto fannullone.
Nota importante è che in realtà non c’è alcuna decurtazione dello stipendio base ma di quello accessorio…. che un piccolo impiegato difficilmente ha.
Piuttosto si deve togliere la vera piaga del dipendente pubblico e cioè l’appiattimento contrattuale che i sindacati hanno sempre portato avanti. Fare il proprio lavoro o non farlo si ha la stessa paga….
Meditate gente… meditate.
Luglio 3, 2008 alle 10:11 am
Invece di pensare alle assenze pensate ad aumentare gli stipendi che sono da fame magari per un mese facciamo cambio di stipendio così vedremo.
Luglio 3, 2008 alle 10:18 am
mi riferisco a quei dipendenti che danno ragione,pensano forse di avere sempre la salute? Non ho mai fatto malattia nemmeno io,ma ora sono stata operata a 1 spalla,sono sola,ho bisogno di tutto e di tutti,che mi accompagnino a fare fisioterapia,stirare,ecc.almeno il pane prima potevo andare a comprarmelo,e ora? Auguro a quelli pieni di salute,compreso Brunetta,di trovarsi nelle mie condizioni e poi di sapermi dire.Volevo inolre dire che non svolgo lavoro d’ufficio ma sono un operatrice sanitaria e lavoro presso una casa protetta e lì non c’è tempo per le parole crociate.
Luglio 3, 2008 alle 10:22 am
E’ chiaro che l’intento è di mettere in difficoltà tutti i lavoratori del pubblico impiego usando misure vessatorie mirate (non uguali per tutti - alla facia della dichiarata volontà di uniformare pubblico e privato!). Bisogna attivarsi con tutti affinchè il bambino del diritto alle cure mediche per i lavoratori della Pubblica Amministratzione (grave l’esclusione di Polizia e Militari dai possibili contenitori di fannulloni e malati immaginari… sono forse immuni per diritto divino o è forse meno “pubblico” il loro servizio??) non venga gettato insieme all’acqua sporca degli approfittatori che esistono e che vanno puniti.
Luglio 3, 2008 alle 10:38 am
Io sono una precaria della scuola (maestra di scuola materna), durante un anno solare che va da gennaio a dicembre vengo in contatto con ogni genere di virus veicolato dai bambini, quest’anno tra influenza e virus intestinale (recidivo addirittura per i bambini, perchè gli stessi si sono ammalati più di una volta) era impossibile rimanere immuni e non ammalarsi, ditemi voi con ancora metà anno difronte a me, e alle mie colleghe, come dovremmo fare… anzi lo chiedo al BRUNETTA, che sembra illuminato sulla gestione dei dipendenti pubblici.
E poi…. l’ASL della mia città è gia congestionata di suo, il PRONTO SOCCORSO idem, dovrei rivolgermi alla GUARDIA MEDICA??? Tuttti li appassionatamente? Se fossi impossibilitata ad andarci verrebbe l’unica guardia medica del territorio a casa mia a visitarmi?? Con quali costi per lo Stato si attuerebbe quest’articolo??
E poi un fannullone, che si reca al lavoro non produce di più sapendo che per stare a casa deve fare una trafila burocratica immane, se era fannullone prima rimane fannullone timbrando ogni giorno il cartellino, io nella scuola ne vedo tante così, che magari non fanno nemmeno un giorno di malattia, ma renderebbero di più se stessero fuori dalle scatole.
Confido solo che questo articolo decada entro il 23/08 senza essere tramutato in legge dello stato, altirmenti a pagare non saremo solo noi dipendenti pubblici, ma anche il resto degli italiani che dovrà pagare per noi e con noi la burocrazia per attuare tale proposta.
Luglio 3, 2008 alle 11:08 am
Non capisco il motivo per il quale una cosa del genere venga pensata, studiata, scritta e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (quindi efficace al 100%) e nessun telegiornale ne parla; i giornali tacciono; i sindacati fino a ieri muti; solo oggi ne parlano. Ma vi siete dimenticati che i camionisti per molto meno hanno bloccatto per 15 giorni l’Italia? Cavolo, facciamoci sentire e proviamoi a bloccare con una serie di scioperi sta’ cacchio di macchina statale che ancora vive grazie a gente come noi che concede tutto al lavoro sewnza chiuedere in cambio nulla se non il giusto. Mas che vengano a portarci via anche lo stipendio se dovessi stare male…. no non lo accetto. Fan c… il lavoro e fan c… anche a me che ho sprecato tempo prezioso in passato. Forse era meglio che ne approfittavo anch’io. Pessima consolazione….. luigi
Luglio 3, 2008 alle 11:14 am
Rispondendo a Mauro credo che la cosa riguardi tutti gli enti pubblici e pertanto anche le forze di polizia poichè anch’esse (essendo dipendenti di un’amministrazione pubblica) rientrano nel personale indicato nell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Se qualcuno ha notizie più precise puo informarci per cortesia???
Luglio 3, 2008 alle 11:32 am
Ciao, io mi chiedo:
Senza apposite direttive la “Struttura Sanitaria Pubblica” quali risposte darà al lavoratore della P.A. che richiede il Certificato Medico? E poi dove si deve andare? Al Pronto Soccorso? nel più vicino ambulatorio ASL? E il medico della Guardia Medica è “Struttura Sanitaria Pubblica”?
Spero che in sede di conversione venga aggiunto un emendamento che indichi a tutti i soggetti come comportarsi.
Luglio 3, 2008 alle 11:38 am
credo che il ministro sia andato fuori di testa
Luglio 3, 2008 alle 12:15 pm
Sembra di sognare…Se questo articolo 71 è opera di due “geni” o aspiranti al premio Nobel perché le leggi non le lasciamo scrivere ai modesti o mediocri ? La chiarezza ci guadagnerebbe.. Questo articolo ha un intento punitivo e vessatorio nei confronti di tutto il pubblico impiego ma è una cattiveria piena di confusione, inconcepibile per chi deve emanare leggi…Intanto comincia con “…per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata,.., nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale..”: e per le assenze da 1 a 9 giorni ? Avrebbe dovuto essere scritto “nei primi giorni, fino a 10 gg.” Ma così non è chiaro niente.. Per quanto riguarda il certificato che deve essere rilasciato da una “struttura sanitaria pubblica” dalla seconda malattia in poi nel corso dell’anno, per quanto ne so il medico di base è un pubblico ufficiale e tanto mi basta. Io ho diverse malattie croniche fra cui l’asma bronchiale: non ci penso neanche alla possibilità di girare per ambulatori pubblici quando ho un peggioramento…se avessi la possibilità di girare per ambulatori pubblici andrei al lavoro, non mi metterei in malattia. E inoltre perché dovremmo andare a pagare un ticket quando il certificato di malattia dal medico di base è una prestazione gratuita ? Oltre a tutti i compendi accessori tolti per malattia anche l’aggravio del pagamento del ticket per avere il certificato ? E non c’è più la libertà di farsi curare da un medico scelto ?
Io invito tutti i colleghi a presentare il certificato del medico di base: dobbiamo farlo in massa.
Spero vivamente che questo decreto non venga convertito in legge, ma in quest’Italia non c’è da avere tante speranze.
Luglio 3, 2008 alle 12:19 pm
tutto questo grazie ai soliti furbastri che hanno fatto il loro comodo, ma c’è anche da segnalare la complicità di chi redige il certificato.
Luglio 3, 2008 alle 12:37 pm
La mia domanda e’:dove sono quelli a cui ogni mese versiamo una quota di iscrizione?I sindacati cosa fanno? E’ normale che in questo marasma vengano coinvolti tutti? Ci hanno tolto tutto a partire dalla pensione e poi cos’altro e’ progresso questa repressione? meglio chi si trovaagli arresti domiciliari. speriamo che non venga convertita in legge perche’lede veramente la liberta’ delle persone, ma dove siamo?
E MENO MALE CHE LO CHIAMANO POPOLO DELLE LIBERTA’
A se quel romano non avesse stipulato quelle alleanze che lo hanno interrato,si sarebbe guadagnato piu’ seggi e avrebbe potuto fare opposizione ma a questo punto se la suonano e se la cantano.Facciamo le leggi salva deputati e a noi chi ci salvera’?
Luglio 3, 2008 alle 1:03 pm
E’ finalmente arrivato il momento del pugno di ferro contro i fannulloni? Forse, si! Forse oggi c’è un governo con un sufficiente consenso elettorale e che può permettersi di non temere il voto dei dipendenti pubblici nellla cabina.
Forse è arrivato l’ora di tutelare i dipendenti piubblici che vogliono lavorare. Ma questi saranno abbastanza coraggiosi da non difendere i colleghi che vivono sulle spalle della collettività?
Forse è arrivato il momento buono per gestire la Pubblica Amministrazione con maggiore efficienza ed efficacia. Ma la classe politica sarà pronta a non utilizzare il potere ministeriale per acquisire consenso in vista di future elezioni?
Nell’attesa che vengano rinnovati i contratti di lavoro non resta che vedere i protagonisti alla prova dei fatti.
Luglio 3, 2008 alle 1:49 pm
al sig brunetta,anziche’inventare eresie su noi dipendenti pubblici per quanto riguarda la malattia,si dovrebbero fare piu controlli agli sportelli degli ospedali perche’ la gente non paga i ticket dichiarandosi disoccupata e non e’ sempre vero.le aziende poi non pagano tutto
quello che dovrebbero dare ai dipendenti ossia
livelli,fascie superiori, intramoenie ed altro,pensano solo ad incrementare i propri introiti.e’una vergogna in tutta la sanita’
e non e’ certo colpa dei dipendenti se le cose non vanno come dovrebbero.voi politici dovreste
dare il buon esempio ma non e’ proprio cosi perche’ voi al lavoro non andate mai.
Luglio 3, 2008 alle 2:33 pm
Lo sai Gianna che di handicappati, e non mi riferisco certo all’handicap fisico, è pieno il mondo? Ci sono nel pubblico, nel privato, in Parlamento….e, chi più ne ha più ne metta.Lavoro in una P.A. da 38 anni e, alla soglia della pensione, mi duole sentir parlare in questi termini dei pubblici dipendenti.Sono sempre stata orgogliosa del mio lavoro e dell’Ente per il quale lavoro; posso dire, guardandomi allo specchio senza vergognarmi, che mi sono sempre guadagnato lo stipendio che percepisco. Non facciamo di tutta l’era un fascio, troviamo il modo di perseguire chi veramente sbaglia e poi, Minstro Brunetta, perchè i tagli non li facciamo ai Ministeri, agli Enti ombra, agli staff, ai portaborse, alle macchine blu, ai cellulari aziendali, ai viaggi di lavoro, ai benefit di cui usufruiscono i parlamentari? Pensiamo ai giovani precari, agli anziani con pensioni da fame, alla malasanità, alla sicurezza!!!!
Luglio 3, 2008 alle 2:41 pm
Sono favorevole a colpire i fannulloni, soltanto quelli veri però sia nel pubblico che nel privato. Noi dipendenti della P.A. li conosciamo bene i fannulloni, sappiamo chi sono, li vediamo all’opera, sappiamo come agiscono, come riescono a schivare il lavoro, quali sotterfugi usano per fare poca fatica. Proprio perchè si conoscono per nome e cognome si dovrebbero colpire solo loro, quelli veri. I dirigenti, i direttori, i responsabili di struttura sanno chi sono. Non sarebbe forse meglio dar loro degli strumenti per poterli stanare? E i medici di base non conoscono forse i loro assistiti? Sanno o non sanno se il ricorso alla malattia è o meno verosimile? C’è bisogno di sovraccaricare delle strutture che hanno altro da fare? A cosa serve? Ha senso pensare che una struttura sanitaria pubblica faccia un check up ad una persona per stabilire se la sua malattia è vera o falsa? Alla fine si farà un timbro sul certificato del medico di base! Bel risultato…un po’ di burocrazia in più e un bel po’ di perdita di tempo, di energie e di risorse per le strutture sanitarie!! Geniale
Luglio 3, 2008 alle 3:36 pm
concordo con quanto espresso da tullio f. dell’università di trento.
penso che sia inutile inveire contro l’on. brunetta che ha espresso un provvedimento che colpisce i dipendenti pubblici,ma credo sia il frutto di un lavorio cominciato da tempo per screditare i lavoratori (e non i dirigenti) della P.A. a cominciare dai Mass media che molto enfaticamente inseriscono nelle notizie del telegiornale dell’impiegata tal dei tali denunciata per aver osato fare una fotocopia ad uso privato con una pubblica fotocopiatrice. Caspità!!!!!!
i sindacati: nella realtà lavorativa in cui vivo si sono trasformati da struttura deputata alla difesa dei diritti dei lavoratori in una organizzazione impegnata nella difesa dei privilegi di pochi (e tra quei pochi ci sono loro stessi e anche i famosi fannulloni)
i dirigenti: la maggior parte delle volte espressione di poteri politici, più interessati a tessere relazioni e intrighi per mantenere le proprie posizioni e privilegi che a far funzionare la macchina della pubblica amministrazione ovvero a occuparsi dei bisogni dei cittadini, dimenticandosi ma perchè noi glielo permettiamo, che sono i loro datori di lavoro.
la P.A. oltre che di fannulloni grazie a dio è dotata di gente che va al lavoro ogni giorno per fare il proprio dovere e anche di belle menti che studiano, si aggiornano e fanno progetti, ma a cui vengono tarpate le ali in nome di inciuci e strategie finalizzate agli interessi di pochi, e questo esite nel pubblico e nel privato, tranne forse nelle piccole, piccolissime imprese.
Non credo sia un problema di classe politica di destra o di sinistra, che oggi mi sembra un discorso davvero anacronistico, credo sia giunto il momento di far sentire forte il bisogno di noi cittadini di un cambiamento nel governo del nostro paese, altrimenti diventiamo davvero il fanalino di coda dell’europa e non solo.
Luglio 3, 2008 alle 8:06 pm
sono daccordo riguardo all’orario per le visite fiscali ma non sono daccordo riguardo alla riduzione dello stipendio sulla malattia.Con un salario di 995 euro al mese come si fa a campare una famiglia di 5 persone se ci tolgono una percentuale sulla malattia? Secondo me invece nelle pubbliche amministrazioni dovrebbe:. essere obbligatorio l’orologio marcatempo con le impronte digitali per evitare veramente gli assenteisti.Perche molti timbrano il cartellino e se ne vanno a fare i porci comodi loro o addirittura si fanno marcare da altri e quanti soldi si risparmierebbero così?
Luglio 3, 2008 alle 10:05 pm
Sono un elettore di centrosinistra ed un antiberlusconiano convinto. Ma questo immenso e grandissimo Prof. Brunetta ha fatto finalmente (e spero che continui a fare) ciò che i dipendenti di aziende private hanno sempre lamentato. Non penso che il prof. si sia accanito contro i dipendenti della p.a., ma abbia voluto eliminare dei priviliegi (e non neghiamo che nella stragande maggioranza ci siano) di cui godono i dipendenti della p.a. in primis l’odiato eccessivo ricorso alle finte malattie. Pertanto faccio un plauso al ministro Brunetta (non lo stesso al suo capo dei ministri) di buona continuazione del suo lavoro.
Luglio 4, 2008 alle 7:55 am
Secondo me è anticostituzionale che i lavoratori pubblici, nel caso di assenze per malattia, debbano essere reperibili dalle ore 8-13 e dalle 14-20 mentre nel privato continua la reperibilità dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Come è anticotituzionale che i dipendenti pubblici debbano farsi fare, nel caso di oltre 10 giorni di malattia o a partire dalla seconda malattia nell’anno solare, il certificato non dal medico di base ma dal medico USL (e dove lo si trova?) mentre il lavoratore privato continua ad andare dal proprio medico di base.Se così fosse i dipendenti pubblici sarebbero trattati con minore dignità sociale e ciò contrasta con l’articolo 3 della Costituzione. E’ chiaro che Brunetta, essendo un ministro (e professore universitario) che non conosce la costituzione, deve, come minimo, dimettersi. Inoltre, si vocifera che Brunetta(non so se sia vero ma credo sia facile controllare)come parlamentare e come professore universitario,sia piuttosto assenteista. In compenso è molto presenzialista alla TV e nei posti che contano.
Luglio 4, 2008 alle 11:24 am
Su questo articolo 71 del DL si potrebbe scrivere un fiume di cose.
Il dibattito sta facendo emergere quale sia il livello di alcuni connazionali.
Si parla di handicappati che non fanno nulla: c’è da augurarsi che chi lo dice possa avere modo di provare direttamente o da vicino cosa significa in Italia avere un handicap;
di pubblici dipendenti che rubano i soldi:se solo i pubblici dipendenti si fermassero tutti per una settimana o quindici giorni ci si renderebbe conto che il paese ancora più o meno cammina grazie ai pubblici dipendenti. Si pensi che fra i pubblici dipendenti ci sono i medici e gli infermieri di ASL e ospedali, spesso precari; gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, spesso precari da anni; gli addetti ai servizi doganali (se si fermassero in breve in Italia non entrerebbe più nulla); coloro che rilasciano le patenti di guida, i passaporti, le carte di identità, i documenti per matrimoni, ecc..; i vigili urbani le cui funzioni sono molteplici dal traffico al controllo sul commercio abusivo; il personale di polizia e del corpo forestale su cui è inutile specificare le funzioni; i i dipendenti degli uffici giudiziari che lavorano fra ristrettezze infinite; i dipendenti dei comuni che si oocupano di servizi sociali, della manutenzione delle strade e dei giardini, dei procedimenti edilizi; i dipendenti della camere di commercio; ecc.., ecc…
dell’orario di molte mail (preciso che questa mail è scritta da casa perché oggi sono a casa a causa di un regime lavorativo part-time): al riguardo sarei curioso di sapere se chi fa osservazioni del genere le fa dal proprio lavoro posto di lavoro privato dopo aver letto le mail degli altri, sottraendo tempo al lavoro che, anche se nel privato, è di fatto pagato dai consumatori del bene o del servizio che la propria ditta produce o fornisce mettendo nel prezzo il costo del lavoratore che invece di lavorare naviga in internet.
Vorrei poi sapere se ci si rende conto che i tanti artigiani, commercianti, liberi professionisti che non rilasciano fatture e ricevute fiscali sono consapevoli che, evadendo il fisco, fanno pagare più tasse ai dipendenti, pubblici e privati, che non possono di sicuro evadere. Se il dipendente pubblico finto malato è un truffatore (ed è bene colpirlo ma senza sparare nel mucchio), chi evade le tasse tutti i giorni da anni cosa è?
Invito tutti i dipendenti pubblici considerati truffatori a priori a pretendere sempre scontrini, ricevute, fatture da chiunque è tenuto a darle e di perdere un pò di tempo per chiedere immediati controlli da parte di chi di dovere o denunciare gli evasori in modo circostanziato. L’evasione fiscale è ben superiore al costo di tutte le finte malattie d’Italia.
Per quanto riguarda il decreto, esso è offensivo, denigratorio, discriminatorio, anticostituzionale e dimostra l’ignoranza giuridica e la miopia economica di Brunetta.
Poiché l’ipotesi pronto soccorso non è praticabile perché danneggerebbe tutti, non solo i dipendenti pubblici ma chiunque dovesse aver bisogno di ricorrere al pronto soccorso; le ASL , e quindi le Regioni con non si sa quali soldi e personale, dovrebbero istituire uffici per le certificazioni territorialmente diffusi, in grado di visite domiciliari per fare ciò che oggi fa il medico di famiglia, che comunque sarebbe pagato. In più dovremmo avere più medici fiscali. (Osservo che medici fiscali, dell’ASL, dei pronti soccorsi sono tutti pubblici e saranno tutti abbastanza incazzati) Economicamente l’operazione è sicuramente in perdita.
Se si dovesse ricorrere per forza all’ASL o al Pronto Soccorso pongo questa questione. Una persona che lavora in un Comune di montagna dove in inverno nevica tanto da bloccare le strade, nel caso si ammali in inverno, con 40 di febbre o una diarrea, dovrebbe prendere l’auto per giungere al pronto soccorso più vicino che potrebbe essere anche a 40 km, guidare con la febbre sotto la neve, aspettare ore al pronto soccorso, rientrare la sera in condizioni anche peggiori. Se durante lo spostamento o a causa di questo questa persona avesse un incidente con danni a se e ad altri oppure avesse una polmonite che può anche portare alla morte, chi impedirebbe ad un familiare o alla persona stessa di chiedere i danni allo Stato che, con una norma assurda e anticostituzionale, sarebbe all’origine del fatto?
Se comunque prima di andare al pronto soccorso vado dal mio medico che mi da una prognosi di 12 giorni, quale medico di pronto soccorso sconfesserebbe il medico di base? Se riducesse i giorni e a causa di questo determinasse un problema di salute, la denuncia nei suoi confronti sarebbe scontata. E da dipendente pubblico maltrattato, chi glielo fa fare di rischiare?
Ancora, se il pronto soccorso mi rilasciasse il certificato, il medico fiscale, della medesima ASL del pronto soccorso, cosa verrebbe a controllare. Solo se sto a casa? Nessun medico fiscale si opporrebbe al pronto soccorso. Bel costo inutile.
I dirigenti che non timbrano ma che sono sottoposti alla medesima normativa, come farei a controllarli?
E i consulenti scelti dai politici e spesso molto ben pagati per fare talvolta cose inutili e frequentemente con curricula modesti, resterebbero fuori dalla norma. Eppure fra le consulenze si annidano molti sprechi creati dai politici.
Al MInistero della Difesa lavorano militari e civili. Per i primi la norma non vale, per i secondi si. Eppure stanno spesso nella medesima stanza. Non è discriminatorio?
Una persona che ha responsabilità di servizio se è malata non è pagata per tale responsabilità ma se succede qualcosa durante la malattia, comunque è chiamata in causa. Ma se non sono pagato perché dovrei essere responsabile. Di fatto è una sospensione della responsabilità che ricadrebbe sul superiore o, in mancanza, direttamente sul politico. Diversamente sarebbe una follia.
Alcuni pensano che le norme sulle indennità valgano solo per quadri o i dirigenti ma non è vero. Ad essere sospese sono tutte le indennità fisse (di rischio, di cassa, di vigilanza,) ma anche i premi produttività sono decurtati. Anche se dopo la malattia tu recuperi tutto il lavoro accumulato comunque sei decurtato. Meno male che si parla di culture del risultato. Che relazione c’è fra risultato e la malattia di un giorno o due giorni?
La legge sull’assistenza a persone disabili o malate è di fatto sospesa per una parte di lavoratori dipendenti mentre vale per gli altri. Non è discriminatorio e anticostituzionale oltre che essere una punizione anche per le persone malate. Chi ha un parente in queste condizioni cosa dovrebbe fare per non perdere i soldi, chiamare qualcuno o affidarsi all’assistenza pubblica (da ridere)? Nel primo caso ci costa di più, nel secondo o non ottiene nulla oppure allo Stato costa più di quanto risparmia.
Potrei continuare per ore.
Luglio 4, 2008 alle 11:37 am
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.Abbiamo un sacco di politici FANNULLONI,che fino ad ora hanno fatto solo i loro interessi,rieletti Nuovamente dal POPOLO SOVRANO,evidentemente è quello che ci meritiamo,noi Italiani,basta guardare come si stanno muovendo per risanare l’Italia!!!!E visto che il problema principale del degrado dell Italia sono i Dipendenti Pubblici e i Magistrati,Come manovra mi sembra azzeccata.A proposito,Visto che i politici DOVREBBERO ESSERE MIEI DIPENDENTI,spero di vederli a casa negli orari indicati da Brunetta.
Luglio 4, 2008 alle 1:35 pm
PROPOSTA: PERCHE’, A PARTIRE DAI 12 ANNI E IN MANIERA PROGRESSIVA, NON FACCIAMO 15 GIORNI DI CARCERE OGNI DUE ANNI FINO AL COMPIMENTO DEL 55 ANNO DI ETA? POICHE’ MOLTI RUBANO POTREBBE ESSERE UNA PROPOSTA ESPIATIVA. INFATTI, PERCHE’ CERCARE I COLPEVOLI DI UN REATO CON GRANDE DISPENDIO DI ENERGIE? SCONTIAMO TUTTI UNA PICCOLA PENA E NON SE NE PARLI PIU’. MOLTO COMODO PER UNO DEI TANTI PARASSITI CHE PAGHIAMO E CHE E’ UNA VERGOGNA CHIAMARE ONOREVOLI. INFATTI, NON VANNO COLPITI I VERI MALATI, PUBBLICI O PRIVATI CHE SIANO, MA VANNO COLPITI (ANCHE LICENZIATI) I FINTI MALATI. MA BRUNETTA, DA MISERABILE LADRO (IN QUANTO ELETTO) QUEL’E’ NON HA IL CORAGGIO DI FAR FUNZIONARE LA DIRIGENZA A QUESTO PREPOSTA (RISORSE UMANE) MA HA LA NECESSITA’ ELETTORALE DI FARE LA VOCE GROSSA. MISERABILE, NEANCHE DA CHIAMARE UOMO NE DA TRATTARLO COME TALE. COLPLISCE COSI’ I MALATI VERI CREANDO LORO E ALLE LORO FAMIGLIE ULTERIORI DISAGI. UN MISERABILE MANTENUTO DA TUTTE LE PERSONE ONESTE DI QUESTO PAESE. UN INCAPACE, INCAPACE DI SCOVARE (E PUNIRE) I FINTI MALATI (COME SAREBBE GIUSTO).
Luglio 4, 2008 alle 1:42 pm
MI VIENE UN DUBBIO: COM’E’ CHE NOI DIPENDENTI VEDIAMO E SAPPIAMO CHI SONO I FANNULLONI, CHI SONO I FINTI MALATI, CHI E’ CHE TIMBRA E POI ESCE DALL’UFFICIO PER TORNARE DOPO ORE, E INVECE I DIRIGENTI PREPOSTI (CHE PURE SONO NELLO STESSO UFFICIO) NON LI VEDONO? COM’E’ CHE QUANDO LO FACCIAMO NOTARE CI VIENE PROPOSTO IL SOLITO ALLARGAMENTO DI BRACCIA? E COME MAI, HA VOLTE, IL DIRIGENTE (OGGI STR-PAGATO) NON AGISCE? COM’E’ CHE SPESSO, ANZI, COPRE RICEVENDO DA TALI PERSONE FAVORI E CORTESIE? E PERCHE’ BRUNETTA NON LICENZIA I DIRIGENTI CHE NON SANNO, NON SI ACCORGONO, NON AGISCONO SU TUTTO QUESTO? E’ STRANO, SE NOI POTESSIMO STILARE UN ELENCO CON NOMI E COGNOMI, SUGGERIRE QUANDO E DOVE MANDARE LE VISITE, LO FAREMMO IN NON PIU’ DI UN’ORA. MAH!
Luglio 4, 2008 alle 1:45 pm
CONCLUDO: QUINDI, VISTA LA MALAFEDE DI UNA CLASSE POLITICA E LA CONVENIENZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE LE SPESE LE FARA’ IL MALATO VERO. AVRA’ UNA SOLA ORA D’ARIA (PROVATE A PENSARE AD UNA LUNGA CONVALESCENZA DOPO UNA SERIA OPERAZIONE), DOVRA’ CIMENTARSI CON BOLLI, TIMBRI, ULTERIORI ESAMI PER CERTIFICARE IL SUO STATO. IL DIRIGENTE CONTINUERA’ A PRENDERE I SUOI SOLDI E IL POLITICO AD ACCONTENTARE I SUOI AMICI. I CITTADINI AD ANDARE SEMPRE PIU’ INDIETRO.
Luglio 4, 2008 alle 2:09 pm
Quello che trovo ancor più strano in tutto questo è il silenzio assoluto (sui vari organi di informazione) dei vari sindacati su questo assurdo decreto. Almeno ci facciano conoscere la loro posizione, sperando che non si siano rincoglioniti anche loro come sta specie di onorevole chiamato BRUNETTA. Voglio far ricordare a tal signore che c’è gente affetta da gravi patologie che va a lavorare. Non è giusto che queste persone oltre a pagare fisicamente devono pagare anche economicamente. Si riveda ciò che ha scritto, io al suo posto mi vergognerei.
Luglio 4, 2008 alle 2:55 pm
chiedo scusa a chi gestisce questa rubrica perchè, oggi, quando ho letto il contenuto del famigerato l’articolo 71 mi sono lasciata prendere dal furore e ho riportato il mio pensiero (quello che dovrebbe restare nascosto anche a noi stessi)su questo spazio:la mia volontà era quella di “limare” alcune espressioni poco convenienti e, quindi, inviare il commento. purtroppo, inavvertitamente, ho cliccato su invia commento e la “frittata” è andata in rete, anche se solo per pochissimo tempo. chiedo ancora scusa, anche ai lettori( e mi auguro che siano stati pochissimi, o meglio nessuno). maria
Luglio 4, 2008 alle 3:02 pm
Parlamento Ue: Brunetta assenteista
(ANSA) - TRIESTE, 12 GIU - Renato Brunetta, che ha annunciato battaglia contro i fannulloni nella P.A, e’ stato tra gli europarlamentari italiani piu’ assenteisti. Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale ‘Fai notizia’, secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21%. Indici di partecipazione minori sono stati raggiunti da Pannella (47,14%), Di Pietro (44,29%), Veltroni (41,79%), Mastella (40%) e Dell’Utri (14,64%).
Luglio 4, 2008 alle 3:56 pm
ma Berlusconi lo ha capito chi si è messo nel governo? l’esperienza del governo di centro sinistra con la bindi per la sanita e con berlinguer per la pubblica istruzione non gli fa pensare niente? il centro sinistra ha perso le elezioni per quei due signori! se continua così attaccando i magistrati e facendo blaterare questo mini-onorevole abbisognevole della 104 non farà molta strada! é giusto combattere chi fa della malattia una seconda trance di ferie, ma è sbagliato sparare nel mucchio! dare più responsabilità ai dirigenti loro sanno chi si assenta per bisogno e chi magari si assenta per fare il consulente nel proprio studio privato(facendo la dichiarazione dei redditi gratis allo stesso dirigente!). questo mini-brunetta mi sembra forte con i deboli e debole con i forti!
Luglio 4, 2008 alle 5:05 pm
Decreto farneticante e anticostituzionale. Speriamo che le organizzazioni sindacali si muovano in tempo per impedire i deliri incoscienti del puffo, uno dei più assidui assenteisti d’ Italia!!!
Luglio 4, 2008 alle 5:40 pm
il decreto va immediatamente annullato, anzi si dovrebbero raccoglgiere le firme per sfiduciare il ministro.