Cass. Sez. pen. Sentenza n. 26766/08
La Corte di Cassazione ha stabilito che toccare le caviglie di una donna può configurare una tentata violenza sessuale. Infatti: “il toccamento di una caviglia non puo’ considerarsi atto di intrusione nella sfera sessuale altrui perche’ questa zona del corpo non e’ qualificata come erogena”.
I giudici hanno specificato che “il gesto compiuto” dall’aggressore “preceduto da pedinamento, fischi da richiamo e apprezzamento, fosse un chiaro approccio sessuale prodromico a piu’ approfonditi contatti fisici, laddove la vittima non si fosse opposta”.
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Ottobre 16, 2008 alle 8:48 am |
Questi espedienti giurisprudenziali sono resi necessari dal caos legislativo in materia. E’ ora di introdurre una fattispecie di molestie sessuali, similmente agli altri Paesi europei. Non occorre preoccuparsi della tassatività: basta ispirarsi al codice penale svizzero o a quello spagnolo. Certo, finché la Coste suprema abusa del potere giudiziario col nobile fine di contrastare certi abusi sessuali… il legislatore non si scomoda. Peccato che abbiamo politici legislatori così stupidi. Se la vittima è in coma è violenza o induzione? Come rispondere a questo interrogativo posto da politici imbecilli? Occorre una legge più netta e precisa.