Manifestanti arrivati da tutta Italia con pullman e treni speciali, tra bandiere e palloncini. «Siamo 300mila».
ROMA – Dopo la conversione in legge del decreto Gelmini e le proteste spontanee degli studenti in molte città d’Italia, è il giorno dello sciopero nazionale indetto dai sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil), Snals e Gilda. A Roma è partito da piazza della Repubblica il coloratissimo corteo che raggiungerà piazza del Popolo dove intorno alle 11.30 parlerà il segretario generale Guglielmo Epifani.
VELTRONI IN TESTA – In testa al corteo, partito intorno alle 9.30, Walter Veltroni e Guglielmo Epifani. «Il governo ascolti la società e non trasformi questo movimento in un fatto politico» ha detto il leader del Pd. Ed Epifani: «Faremo il possibile per contrastare la riforma della scuola targata Gelmini, la nostra protesta non si ferma». Anche Di Pietro partecipa alla manifestazione. «Non appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale insieme alle firme per l’abrogazione del lodo Alfano inizieremo anche un’altra raccolta di firme contro la riforma Gelmini.
Giustizia e istruzione sono settori fondamentali per la democrazia» ha detto il leader Idv. Per il Pd partecipano al corteo anche Anna Finocchiaro e Mariapia Garavaglia. «È una enorme manifestazione di popolo» ha detto il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. In apertura lo striscione «Uniti per la scuola di tutti». E poi tante bandiere e palloncini colorati.
Ci sono studenti, insegnanti e dirigenti scolastici arrivati da tutta Italia con centinaia di pullman e treni speciali, nonostante il brutto tempo e la pioggia. «Saremo almeno in 300 mila» dice il leader della Cisl Scuola, Francesco Scrima.
SCUOLE ELEMENTARI – Tanti gli scolari delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori. «Mamme e papà non state a guardare, c’è la scuola da salvare» recita uno striscione; «Belli e brutti, la scuola è di tutti» ricordano sventolando un lenzuolone colorato gli alunni di una scuola elementare di Bologna, mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan «Con un popolo ignorante è più facile governare».
Un secondo corteo è partito dall’università La Sapienza. «Siamo l’onda che vi travolge» si legge nello striscione degli universitari che scandiscono lo slogan «siamo tutti antifascisti». Giunto all’altezza di piazza dei Cinquecento, vicino alla stazione Termini, il corteo ha deviato per via Cavour, senza dirigersi quindi unirsi al corteo principale come era previsto.
L’intenzione degli studenti è di raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Al troncone del corteo si stanno unendo anche gli studenti delle scuole superiori e alcuni gruppi di universitari giunti da varie regioni…[continua...]
Da Il Corriere della Sera la notizia qui
Vedi anche: Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)