Cassazione, “Ai profughi permessi triennali” Le misure sussidiarie per i richiedenti asilo giovedì, mar 24 2011 

Suprema Corte afferma il principio secondo il quale quando non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di rifugiato, resta comunque possibile una soluzione temporanea di protezione di tre anni. Previsti i diritti per l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.

ROMA - Una sentenza della Cassazione introduce una nuova “misura sussidiaria” da applicare ai richiedenti asilo, che consente loro di ottenere un permesso temporaneo di tre anni di soggiorno, oltre che “un complesso quadro di diritti e facoltà”, tra i quali l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.

Si ribadisce, dunque, un “No” alla concessione generalizzata della protezione internazionale nei confronti degli immigrati, ma si fissano criteri in base ai quali va riconosciuto comunque all’immigrato il diritto alla protezione, anche quando – sebbene in un quadro definito – non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di protezione internazionale. In particolare, la sesta Sezione civile chiarisce che per ottenere una protezione di questo tipo non bastino “problemi locali”, ma devono essere ricollegati “ad una situazione generale” di disordini in un determinato paese…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Se si cade sul bus, si è sempre risarciti anche se l’autista non ha colpa martedì, mar 1 2011 

La caduta sull’autobus va sempre risarcita anche se l’autista non ha colpa. Secondo la Cassazione (sentenza 4442/11) in caso di infortuni sul bus, il cittadino ha diritto all’indennità per i danni patiti, anche se non rilevanti.

Il caso

La Suprema Corte ha convalidato il modesto risarcimento accordato ad un cittadino caduto sul pavimento di un autobus a causa di una brusca frenata. Una caduta non da imputare al conducente dell’autobus che «non aveva la possibilità di tenere una condotta di guida diversa e che era stato costretto a frenare per l’improvvisa invasione della corsia di un motorino cui ha attribuito l’esclusiva responsabilità dell’evento».

La vittima si era vista riconoscere una modesta indennità dalla Corte d’appello di Catania, nel 2009, ma ha fatto ricorso in Cassazione per chiedere un risarcimento maggiore. Il ricorso è stato respinto…[continua…]

Da La Stampa    la notizia qui

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