Giudice di Pace: nei sinistri stradali il risarcimento diretto è una facoltà non un obbligo Martedì, Lug 15 2008 

Giudice di Pace di Pozzuoli - Avv. Italo Bruno, Sentenza 14 luglio 2008

Il Giudice di Pace, ricorrendo a quanto recentemente stabilito dalla Corte Costituzionale con ordinanza 205/2008 secondo cui “Le norme di cui agli articoli 149 e 141 del D.L.vo 209/05 (Codice delle assicurazioni private) rafforzano la posizione del danneggiato, considerato soggetto debole, legittimandolo ad agire direttamente nei confronti della propria compagnia di assicurazione o della compagnia assicuratrice del veicolo su cui era trasportato, senza peraltro togliergli la possibilità di fare valere i diritti derivanti dal rapporto obbligatorio nato dalla responsabilità civile dell’autore del fatto dannoso” ha rilevato che il principio ermeneutico da seguire è il rafforzamento della posizione del trasportato, (o del danneggiato in senso lato) che dev’essere considerato soggetto debole.

Pertanto, prosegue il Giudice di Pace, “E’ del tutto evidente, che ogni altra interpretazione della normativa di cui agli articoli 141 e 149 nel senso che tali norme, anziché limitarsi ad aggiungere nuove e semplificate azioni al danneggiato, lo avrebbero privato della generale azione diretta prevista in sede comunitaria come livello di tutela minimale, non pare abbia incontrato il favore della Corte”.

In definitiva “in assenza di espresse modifiche, non appare dubitabile che il danneggiato ha la facoltà di agire in giudizio nei soli confronti del danneggiante (avendolo, però, preventivamente messo in mora) o congiuntamente con la sua compagnia d’assicurazione, ai sensi degli articoli 2043 e 2054 c.c. (assicuratore già messo in mora ex articolo 149 e 145)”…[continua...]

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Corte Costituzionale: salva la disciplina del Codice delle assicurazioni sul risarcimento del trasportato Lunedì, Giu 16 2008 

(Corte Costituzionale, Ordinanza 13 giugno 2008, n.205: Corte Costituzionale: salva la disciplina del Codice delle assicurazioni sul risarcimento del trasportato)

Secondo la Corte Costituzionale occorre dare delle norme del Codice delle assicurazioni private, ed in particolare dell’articolo 141 (che prevede che l’impresa assicuratrice del veicolo sul quale viaggia il trasportato risarcisca quest’ultimo indipendentemente dalla condotta colposa del conducente, e che il terzo trasportato abbia azione diretta solo contro l’assicurazione del vettore), una lettura costituzionalmente orientata.

In sostanza, la Consulta afferma che le norme del Codice delle assicurazioni si limitano “a rafforzare la posizione del trasportato, considerato soggetto debole, legittimandolo ad agire direttamente nei confronti della compagnia assicuratrice del veicolo, senza peraltro togliergli la possibilità di fare valere i diritti derivanti dal rapporto obbligatorio nato dalla responsabilità civile dell’autore del fatto dannoso”…[continua...]

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E’ vietato l’uso del cellulare in auto, anche se solo per cercare un numero Venerdì, Giu 13 2008 

Cass. II sez. pen. sentenza n. 13766/08

La Cassazione ha stabilito che l’uso del telefonino in auto deve considerarsi vietato. Le multe sono previste non solo se si sta parlando ma anche se si sta semplicemente cercando un numero sulla rubrica.

La Corte precisa che “l’uso del cellulare per la ricerca di un numero telefonico nella relativa rubrica o per qualsiasi altra operazione dall’apparecchio consentita risulta censurabile in quanto determina non solo una distrazione in genere, implicando lo spostamento dell’attenzione dalla guida all’utilizzazione dell’apparecchio, ma anche l’impegno di una delle mani sull’apparecchio con temporanea indisponibilita’ e comunque conseguenziale ritardo nell’azionamento dei sistemi di guida”.

Per la Cassazione “la ratio della norma” che vieta l’uso del telefonino alla guida prevede non soltanto che “gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione” ma consente “l’uso di apparecchi vivavoce o dotati di auricolare che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Multe valide anche senza verbale Martedì, Giu 10 2008 

Sono valide le multe anche se l’agente le ha contestate solo a voce, senza compilare il verbale. Semprechè, in un secondo momento, tale verbale sia stato spedito a casa dell’automobilista.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 14668 del 3 giugno 2008

Da Cassazione.net   la notizia qui

Nulle le multe elevate con gli autovelox e con i cosiddetti Telelaser se non vi è la preventiva segnalazione Giovedì, Giu 5 2008 

Divieto assoluto di usare il cellulare quando si guida Venerdì, Mag 30 2008 

Mai usare il cellulare quando si è alla guida della propria automobile. La multa è dietro l’angolo anche se l’apparecchio viene usato soltanto per mandare sms o per consultare la rubrica.

Sentenza della Corte di Casazione n. 13766 del 27 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

 

Analisi dei ricorsi al GdP e prefetto Martedì, Apr 29 2008 

A proposito di efficacia del sistema sanzionatorio del Codice della Strada

La credibilità del sistema sanzionatorio del codice stradale italiano - in termini di efficacia e risolutezza - è condizionata sia dalla formulazione delle diverse specie di violazione, sia dall’iter procedurale con il quale le stesse sono effettivamente applicate dagli organi di polizia demandante alla vigilanza stradale.

Una corretta analisi del sistema, dunque, può avvenire soltanto attraverso la comparazione dei valori che riguardano l’oblazione delle violazioni nei termini prescritti alla legge (60 giorni), con quelli concernenti le opposizioni davanti all’autorità amministrativa (prefetto) od a quella giudiziaria (giudice di pace). Un valido aiuto per comprendere al meglio questi aspetti, lo si può ottenere dalle statistiche Istat relative all’attività giudiziaria civile e penale, che tuttavia trovano limiti nella difficile individuazione di quegli elementi di carattere amministrativo non compresi nella ordinaria attività giudiziaria.

Fra le altre cose, l’instaurarsi di più iter, spesso indipendenti fra loro, rende difficile la completa conoscenza del fenomeno ricorsuale che riguarda le violazioni al codice della strada, tantomeno esiste in Italia un unico ente nazionale preposto ad effettuare tale analisi. Per questi motivi, risulta utile quanto efficace una prima valutazione attraverso i dati in possesso delle polizie municipali, le quali seguono da molto più vicino le fasi evolutive ricorsuali ed ogni altro aspetto a queste annesse…[continua...]

Da Asaps    la notizia qui

Funzioni degli ausiliari del traffico: limiti Lunedì, Apr 21 2008 

Quando si guida bisogna prevedere anche la condotta degli altri automobilisti Martedì, Apr 1 2008 

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Cass. IV sez. pen. sentenza n. 12361/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’automobilista deve anche “prevedere l’altrui condotta imprudente, negligente e persino imperita”.

Pertanto, guidare con prudenza non basta ad evitare una responsabilità in caso di incidente…[continua...]

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

In caso di incidente stradale la confessione del conducente non è piena prova Giovedì, Mar 20 2008 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 1680/08

 La Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di responsabilità civile automobilistica se una delle parti confessa la propria responsabilità non è possibile assegnare a tale confessione valore di prova neppure nei confronti di chi ha reso la confessione, infatti, la confessione, può essere solo liberamente apprezzata dal giudice come previsto dall’art. 2733 comma 3° del c.c. senza che si possa ipotizzare una valutazione differenziata delle responsabilità, con la condanna di chi ha confessato e l’assoluzione dell’assicuratore…[continua...]

Da Saranno Avvocati    la notizia qui

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