Matrimoni gay, no della Consulta ai ricorsi “Materia che spetta solo al legislatore” mercoledì, apr 14 2010 

La Corte costituzionale ha respinto come inammissibili e infondate le istanze arrivate da Venezia e Trento. I giudici hanno fatto riferimento alla “discrezionalità del legislatore”.

ROMA – La Corte costituzionale ha respinto come inammissibili e infondati i ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nelle motivazioni la Consulta fa riferimento alla discrezionalità del legislatore: i giudici hanno in sostanza ritenuto che la trattazione della materia spetta soltanto al Parlamento.

A sollevare il caso davanti alla Consulta erano stati il tribunale di Venezia e la Corte d’appello di Trento nell’ambito di distinte cause intraprese da tre coppie omosessuali contro il rifiuto loro opposto dall’ufficiale di Stato civile dei comuni di residenza di fare le pubblicazioni matrimoniali da loro richieste. La Corte aveva iniziato ad esaminare il caso nell’udienza pubblica del 23 marzo scorso, ma aveva rinviato la decisione a dopo le festività pasquali…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Scuola: incostituzionale la legge che fissa un limite massimo agli insegnanti di sostegno martedì, mar 2 2010 

Sentenza della Corte Costituzionale del 26 febbraio 2010 n. 80 

È incostituzionale la Legge finanziaria 2008, nella parte in cui fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno ed esclude la possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente…[continua…]

Da Eius    la notizia qui

Va licenziato il lavoratore che non produce lunedì, feb 22 2010 

Cass. sez. lavoro sentenza n. 3125/2010.

La Cassazione ha stabilito che è legittimamente licenziare il lavoratore se si accerta che vi è una notevole sproporzione tra la media produttiva degli altri dipendenti e quanto egli riesce effettivamente a realizzare.

Infatti per la Corte si tratta di una evidente violazione della diligente collaborazione dovuta dal dipendente.

Da Saranno Avvocati  la notizia qui

La riconoscibilità della malattia professionale da costrittvità organizzativa e la recente sentenza 1576/2009 del Consiglio di Stato mercoledì, lug 22 2009 

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Articolo della D.ssa Silvana Toriello.

Secondo il Testo Unico che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro sono malattie professionali quelle contratte nell’esercizio e a causa del lavoro e più nello specifico delle lavorazioni cd. tabellate, in quanto tali lavorazioni rientrino tra quelle previste all’art. 1 e cioè siano ricomprese tra le attività protette.

La Corte Costituzionale, con sentenza n.179 del 18 febbraio 1988 ha dichiarato illegittimo l’art. 3 del T.U. nella parte in cui limita la tutela alle sole malattie tassativamente elencate nelle tabelle.

In base a tale sentenza è stato introdotto di fatto il sistema misto per effetto del quale sono tutelate sia le malattie cd tabellate che quelle non tabellate delle quali il lavoratore sia in grado di dimostrare l’origine lavorativa…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

La Corte Costituzionale salva i precari martedì, lug 7 2009 

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La Consulta boccerà la norma:costrasta il principio di uguaglianza. La Cgil: sentenza giusta e doverosa.

La Corte Costituzionale si avvia a bocciare la norma anti-precari che, nell’agosto dello scorso anno, ha tentato di arginare gli effetti dei numerosi ricorsi dei lavoratori a termine delle Poste che si erano rivolti al giudice per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato.

Una norma inclusa nella manovra della scorsa estate e su cui erano già sorti dubbi di costituzionalità, dubbi ritenuti non infondati dalla corte d’appello di Bari che, ad ottobre, si era rivolta alla Consulta per decidere sulla legittimità della norma sollevata dal legale di una dipendente di Poste Italiane.

Secondo indiscrezioni apprese dall’agenzia di stampa Ansa, la Corte avrebbe deciso che la norma sarebbe in contrasto con il principio di uguaglianza in quanto prevede un trattamento diverso per le violazioni della legge sul contratto di lavoro tra lavoratori che hanno fatto causa prima o dopo il 22 agosto del 2008…[continua…]

Da La Stampa    la notizia qui

Tagli alla scuola illegittimi, decidono anche le Regioni lunedì, lug 6 2009 

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Corte Costituzionale 200/2009.

Incostituzionali due lettere del decreto sul ridimensionamento degli istituti.

Il governo non può emanare regolamenti per definire il numero delle scuole e la loro distribuzione sul territorio. E non può nemmeno intervenire per ridurre il disagio degli utenti se vengono soppresse le scuole nei piccoli comuni.

Il monito viene dalla Corte costituzionale, che il 20 luglio 2009 ha dichiarato incostituzionale una parte dell’articolo 64 del decreto legge 112/2008: la norma con la quale sono state poste le premesse per tagliare 131mila posti di lavoro nella scuola. La Consulta si è pronunciata per rispondere ad alcune regioni, che avevano presentato dei ricorsi lamentando invasioni di campo da parte del governo in ambiti di loro competenza.

In particolare per quanto riguarda i cosiddetti piani di dimensionamento, che sono i provvedimenti con i quali le regioni decidono il numero e la distribuzione delle scuole sul loro territorio.

E la Corte costituzionale ha dato loro ragione. I giudici della Consulta hanno spiegato che il governo può emanare regolamenti sulle norme generali dell’istruzione, perché si tratta di un ambito in cui lo Stato ha competenza legislativa esclusiva…[continua…]

Da Cittadino Lex  la notizia qui

Indennizzo diretto: la facoltà di proporre l’azione di risarcimento verso l’assicuratore giovedì, giu 25 2009 

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Corte Costituzionale, Sentenza 19.6.2009 n. 180.

Nel corso del giudizio per risarcimento danni da incidente stradale promosso da X. Trasporti s.r.l. Nei confronti di Mediterranea s.r.l. E di Zurigo Assicurazioni s.a., nelle rispettive qualità di responsabile civile del danno in quanto proprietaria del veicolo antagonista, e di compagnia che copre i rischi dalla circolazione dello stesso veicolo, il Giudice di pace di Palermo, con ordinanza depositata il 20 marzo 2008, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), per violazione degli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione.

Secondo il giudice a quo, la norma censurata ha previsto un’azione diretta del danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, eliminando il diritto, spettante a qualunque danneggiato da fatto illecito, di agire (anche) contro il responsabile del danno e sostituendo alla legittimazione passiva dell’assicuratore per la r.c.a. Di quest’ultimo quella dell’assicuratore dello stesso danneggiato…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Spetta al questore chiudere i bar per motivi di ordine pubblico venerdì, mag 15 2009 

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Le decisioni spettano allo Stato anche nelle Province autonome.

Corte costituzionale 129/2009.

Spetta al questore non al presidente della giunta provinciale chiudere un bar per motivi di ordine pubblico. Lo ha deciso la Corte costituzionale confermando che “le province autonome non sono titolari di competenza propria nella materia dell’ordine pubblico e della sicurezza”.

La Consulta ha dato torto alla Provincia di Bolzano che aveva sollevato un conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione al decreto del questore di Bolzano che nell’aprile scorso aveva disposto la sospensione per dieci giorni, con effetto immediato, a decorrere dalla data di notificazione del decreto, della licenza di esercizio 669/2747, rilasciata in data 18 gennaio 2006 dal Sindaco del Comune di Bolzano, per la gestione del Bar Caffè “Teatro”…[continua…]

Da Azienda Lex  la notizia qui

Illegittimo il fondo statale per la mobilità dei disabili mercoledì, mag 6 2009 

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Lo stanziamento previsto con la finanziaria 2008 doveva prevedere un’intesa con le Regioni.

Corte costituzionale 124/2009.

Doveva essere decisa con un’intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni la creazione del fondo per la mobilità dei disabili: non essendo stato così la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il comma 474 dell’articolo 2 della finanziaria per il 2008. La disposizione prevedeva l’istituzione di questo fondo con una dotazione annua pari a 5 milioni di euro per l’anno 2008 e a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010.

Il fondo aveva il compito di finanziare interventi specifici destinati alla realizzazione di un parco ferroviario per il trasporto in Italia e all’estero dei disabili assistiti dalle associazioni di volontariato operanti sul territorio italiano.

Avrebbero dovuto affluirvi le somme derivanti da atti di donazione e di liberalità, nonché gli importi derivanti da contratti di sponsorizzazione con soggetti pubblici e privati…[continua…]

Da Cittadino Lex    la notizia qui

Intercettazioni illegali, la Consulta “Non tutte devono essere distrutte” giovedì, apr 23 2009 

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Per i giudici alcune norme contenute nell’articolo 240 del codice di procedura penale debbono prevedere le stesse garanzie del contraddittorio previste per gli incidenti probatori.

Vietato rendere noto come atti e documenti sono stati raccolti e acquisiti.

ROMA – Non tutte le intercettazioni o i dossier illegali devono essere distrutti. Alcune norme contenute nell’articolo 240 del codice di procedura penale sono state infatti dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale, che ha così accolto parzialmente le eccezioni sollevate dal gip di Milano Giuseppe Gennari nel procedimento che vede tra gli imputati l’ex capo della sicurezza di Telecom-Italia Giuliano Tavaroli.

In particolare, i giudici della Consulta ritengono che l’attuale articolo 240 del codice di procedura penale debba prevedere le stesse garanzie del contraddittorio previste per gli incidenti probatori (presenza di rappresentanti di accusa e difesa, diritto a partecipare per i rappresentanti delle persone offese dal reato). E che il divieto di riferire i contenuti delle intercettazioni distrutte debba essere inteso anche come divieto di rendere note modalità e circostanze con cui gli atti e i documenti sono stati raccolti e acquisiti…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

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