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L’interdizione legale è istituto diverso da quella giudiziale che, come visto nei nostri articoli in materia di interdizione all’interno di questo blog, consegue sempre ad un accertamento di tipo giudiziale relativo alla diminuita capacità di agire del soggetto o a casi di infermità più o meno grave.

L’interdizione legale è invece disposta dal legislatore al ricorrere di alcuni particolari casi:

il fallimento, che produce la perdita della capacità di agire del fallito. Questi perde il diritto all’amministrazione dei propri beni, la capacità processuale, il diritto all’elettorato attivo e passivo, ecc. Al fallito si sostituisce nel compimento di taluni atti, il curatore fallimentare

le condanne penali a pena dell’ergastolo o della reclusione superiore a 5 anni. In tal caso, l’interdizione è pena accessoria e la sua durata è la medesima della pena principale.

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