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Il Ministero del Lavoro, con la circolare del 4 luglio 2007, ha risposto alle richieste di chiarimenti relative alla maxisanzione prevista per i datori di lavoro che impiegano personale “in nero”.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di extracomunitari clandestini
Il Ministero ha spiegato che l’applicazione della maxisanzione è compatibile all’applicazione sanzione penale prevista dal D.Lgs 286/1998, che prevede l’arresto da 3 mesi a un anno.
Secondo il Ministero, infatti, la sanzione penale è finalizzata alla disciplina dei flussi migratori di lavoratori extracomunitari e a contrastare la permanenza di clandestini sul territorio nazionale, mentre la sanzione amministrativa punta a contrastare il lavoro sommerso “tout court”.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di minori non regolari
Il Ministero ha ribadito che la maxisanzione deve essere comminata anche per l’impiego di lavoratori minorenni privi dei requisiti minimi per l’ammissione al lavoro, poiché esso viola la salute e l’integrità psicofisica di bambini e ragazzi, nonché la regolarità del rapporto di lavoro.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di lavoratori domestici non risultanti dalla documentazione obbligatoria
La maxisanzione deve essere irrogata sia per gli inadempimenti formali previsti per la prestazione di lavoro domestico, sia per l’impiego del lavoratore domestico in attività imprenditoriali o professionali.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di lavoratori autonomi
In questo caso la maxisanzione può essere applicata solo nei casi per i quali la legislazione prevede particolari obblighi di formalizzazione documentale del rapporto di lavoro e quindi per: co.co.co, co.co.pro, prestazioni occasionali, associazione in partecipazione con apporto di lavoro…[continua…]

Da Consulenza Del Lavoro   la notizia qui

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