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Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il documento che riassume le politiche di prossima attuazione per garantire maggiori tutele ai “soggetti deboli” (giovani e donne) sul mercato del lavoro.
La riforma interessa tre ambiti ed un’area di indirizzo programmatico che introdurrà una serie di strumenti per il sostegno al lavoro delle persone ultracinquantenni il cui tasso di attività resta tra i più bassi dell’Unione europea.

Proposte di riforma
Le proposte di riforma coinvolgono gli ammortizzatori sociali, i giovani e le donne.

Ammortizzatori sociali
Trattamento di disoccupazione:
sarà creato un unico strumento per unire l’istituto di disoccupazione ordinaria e di mobilità ed esso fornirà sostegno al reddito e agevolerà il reinserimento lavorativo delle persone disoccupate;
Integrazione al reddito: progressivamente la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria saranno estese ed unificate con forme di regolazione basate sulle finalità sostanzialmente diverse: gli interventi a seguito di eventi congiunturali negativi e la gestione di problemi strutturali ed eventuali eccedenze di mano d’opera.
Interventi immediati: l’esecutivo ha previsto lo stanziamenti di 700 milioni di euro per il primo intervento sugli ammortizzatori sociali ed in particolare per:
– un miglioramento dell’indennità ordinaria di disoccupazione in riferimento al livello, alla durata e all’attuale profilo a “scalare”: in particolare il Ministero prevede:
a) la durata della indennità di disoccupazione con requisiti pieni verrà portata a 8 mesi per gli infracinquantenni e a 12 mesi per gli over 50;
b) l’importo della indennità di disoccupazione con requisiti pieni sarà portato al 60% dell’ultima retribuzione per i primi 6 mesi, al 50% dal 7° all’8° mese, al 40% per gli eventuali mesi successivi mantenendo in vigore gli attuali massimali;
c) l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti calcolata sui redditi da lavoro dell’anno precedente passerà dall’attuale 30 al 35% per i primi 120 giorni e al 40% per i successivi per una durata massima di 180 giorni;
d) al fine di garantire una piena copertura previdenziale, la contribuzione figurativa verrà assicurata per l’intero periodo di godimento delle indennità, con riferimento alla retribuzione già percepita.
– l’aumento delle indennità di disoccupazione a requisiti ridotti, con profilo che incentivi i contratti a termine più lunghi;
– l’aumento della copertura previdenziale mediante il riconoscimento di contributi figurativi correlati alla retribuzione di riferimento piena e non solo all’indennità percepita.
– gli investimenti per potenziare i servizi per l’impiego collegando e coordinando l’erogazione delle prestazioni di disoccupazione a percorsi di formazione e di inserimento lavorativo.
– la stabilizzazione dei rapporti di lavoro,
– gli incentivi per l’occupazione femminile e l’inserimento lavorativo delle fasce deboli, compresi i lavoratori in età più matura….[continua…]

Da Consulenza Del Lavoro   la notizia qui

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