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Decisione presa dal gup di Roma.

Il gup di Roma, Zaira Secchi, ha prosciolto dall’accusa di “omicidio del consenziente” Mario Riccio, l’anestesista che il 20 dicembre aveva staccato la spina della macchina che teneva in vita Piergiorgio Welby. Il giudice ha ordinato il “non luogo a procedere” perché il fatto non costituisce reato ai sensi dell’articolo 51 del codice penale sull’adempimento di un dovere. L’Ordine dei medici aveva già deciso l’archiviazione.

Una sentenza che farà discutere perché, in pratica, il giudice ha stabilito che Piergiorgio Welby aveva il diritto di chiedere di interrompere il trattamento medico cui era sottoposto, e l’anestesista che interruppe la ventilazione artificiale aveva il dovere di assecondare questo diritto…[continua…]

Da Tgcom.it  la notizia qui

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