Il nuovo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per violazione delle regole sulla sicurezza mercoledì, Set 5 2007 

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Min. lavoro lettera circolare 22.7.2007, prot. 10797.

Anche nel caso di gravi e reiterate violazioni alle norme di sicurezza sul lavoro, il servizio ispettivo può sospendere l’attività imprenditoriale, di qualsiasi settore; per gravi violazioni devono intendersi quelle che comportino l’applicazione di una pena detentiva e pecuniaria e che siano state reiterate.


L’ispettore deve, contemporaneamente, emanare il provvedimento che prescrive al datore di lavoro di ripristinare quanto previsto dalla legge assegnandogli un termine.
La revoca del provvedimento di sospensione potrà realizzarsi non solo a seguito della regolarizzazione da parte dell’impresa, ma anche del pagamento di una sanzione pari ad 1/5 delle sanzioni immediatamente accertate. A tale fine non è peraltro necessario il pagamento immediato delle restanti sanzioni amministrative.

Da Il Sole 24 Ore la notizia qui

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Equo indennizzo e pensione privilegiata: confermato il divieto di cumulo mercoledì, Set 5 2007 

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Consiglio di Stato, Sentenza 24.8.2007 n. 4487.

In tema di concessione dell’equo indennizzo e, contestualmente della pensione di
privilegio il Consiglio di Stato ha precisato che le due prestazioni non sono cumulabili ribadendo che…la giurisprudenza è, infatti, da tempo consolidata nel senso che “nell’attuale sistema (art. 50 D.P.R. 3 maggio 1957 n. 686 ed artt. 10 e 11 D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124), va escluso il cumulo fra rendita per infortunio sul lavoro o malattia professionale ed equo indennizzo; pertanto, l’art. 11 D.P.R. 1 giugno 1979 n. 191 va inteso nel senso che, ferma restando l’assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro e malattie professionali per i dipendenti degli Enti locali assicurati presso l’I.N.A.I.L. a norma di legge (art. 11 primo comma D.P.R. n. 191 cit.), agli altri dipendenti non assicurati presso l’I.N.A.I.L. – perché non addetti a lavori soggetti all’assicurazione obbligatoria – è esteso l’equo indennizzo previsto dalle norme sui dipendenti statali (art. 1 terzo comma D.P.R. n. 191 suddetto)” (cfr. Cons. St., sez. V, 11.12.1992, n. 1453; Cons. St., sez. IV, 30.9.1987, n. 569; Cons. St., sez. V, 20.10.1988, n. 603; id., 21.12.1989, n. 663; id., 6.3.1990, n. 257; id., 8.2.1991, n. 133; id., 19.11.1992, n. 1328; id., 6.12.1933, n. 1255; id., 10.5.1994, n. 455; id., 3.8.1995, n.1149; id., 28.1.1997, n. 83; id., 1.4.2004, n. 1741; id., 3.7.2003, n. 3969; id., 8.5.2002, n. 2454).

Da La Previdenza   la notizia qui

Contestazione immediata delle infrazioni stradali, non va esclusa a priori mercoledì, Set 5 2007 

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Il giudice di pace, chiamato a decidere su una multa, non può dare per buona, in ogni caso, la mancata contestazione immediata dell’infrazione all’automobilista. Ha il dovere di valutare le prove prodotte in aula sulle condizioni della strada e il traffico.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 18271 del 30 agosto 2007.

Da Cassazione.net  la notizia qui