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Il premio di risultato (o premio di produzione) è un elemento retributivo variabile che può essere aggiunto a quelli più comuni e fissi presenti nelle tabelle retributive. Questo elemento trae ispirazione da due diverse situazioni: lo stesso può essere erogato secondo indicazioni fornite dai CCNL, oppure a fronte della stipula di un vero e proprio accordo aziendale di secondo livello.

Nel primo caso i premi seguono indicazioni precise contenute nei CCNL che inseriscono appunto tale elemento tra quelli comunemente previsti a livello retributivo.

Nel secondo caso, invece, il premio viene istituito dalla contrattazione di secondo livello, spesso seguendo indicazioni comunque dettate dai CCNL che in sede negoziale hanno già trattato i caratteri distintivi di tale erogazione.

Quest’ultima è la situazione di cui ci occuperemo più approfonditamente nel presente testo.

Particolare attenzione inoltre sarà rivolta alla questione della decontribuzione, che arricchisce questo tipo di emolumento rendendolo appetibile ai datori di lavoro.

Nel corso della trattazione quindi, si potrà notare come l’accordo istitutivo di tale premio, oltre a dover rispettare particolari procedure, debba altresì presentare particolari caratteristiche per godere dei benefici contributivi.

Da non sottovalutare inoltre la questione critica della non immediatezza dei risultati, che obbliga le aziende ad erogare i premi produzione in fasi successive (con decorso anche ampio), in periodi quindi non in diretta relazione con il tempo di maturazione.

GLI ACCORDI DI SECONDO LIVELLO E LA DECONTRIBUZIONE

L’instaurazione di determinati accordi di secondo livello per l’erogazione dei premi di risultato trae origine dall’articolo 2 del Decreto Legge 25 marzo 1997, n. 67, il quale precisa che tali premi risultano esclusi dall’ammontare della retribuzione imponibile nel caso in cui siano contrattualmente previsti, risulti incerto il loro ammontare, la cui struttura sia correlata ad incrementi di produttività o competitività chiaramente individuabili.

A tali requisiti va aggiunto quello previsto dal comma 6 dell’articolo sopra citato, il quale prevede il deposito presso la DPL del contratto aziendale di 2° livello, entro 30 giorni dalla data di stipula a cura del datore di lavoro o dell’associazione/consulente alla quale aderisce.

Posti i requisiti essenziali, per una migliore comprensione dell’argomento andiamo ad analizzare gli stessi singolarmente….[continua…]

Da Filodiritto  la notizia qui

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