Sicurezza stradale: al Senato via libera all’inasprimento delle pene giovedì, Set 20 2007 

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Semaforo verde dell’aula di Palazzo Madama al disegno di legge di conversione del decreto legge sulla sicurezza stradale e al disegno di legge Bianchi sullo stesso tema. Il decreto legge 3 agosto 2007 n. 117, varato dal Consiglio dei ministri sull’onda dei numerosi e gravissimi incidenti che hanno funestato le strade nel periodo estivo, ora passa alla Camera, che ha tempo fino al 3 ottobre prossimo per la conversione. Il provvedimento aveva anticipato l’entrata in vigore di alcuni contenuti del ddl Bianchi.

Per i neopatentati si allenta il giro di vite: cambia il rapporto Potenza/peso delle vetture che è possibile guidare appena presa la patente, elevato dal Senato a 70 kW/T. I limiti non saranno applicati per chi seguirà un corso pratico di 8 ore in un centro guida riconosciuto con decreto e per chi trasporta in auto invalidi. Non sarà, però, possibile esercitarsi alla guida prima di superare l’esame di teoria.

Novità anche sul fronte delle sanzioni per eccesso di velocità: il Senato ha reso meno aspre le pene per le violazioni medie, dagli 11 ai 40 chilometri orari sopra i limiti: dai 10 ai 25 si pagano 72 euro (prima 148) e si perderanno due punti sulla patente (limite che era salito a 5 con il Dl n. 117). Da 26 a 40 chilometri di eccesso 148 euro di multa e 5 punti di decurtazione. Confermato l’inasprimento delle sanzioni per gli eccessi di velocità più gravi, introdotte dal decreto legge 117/2007. I provvedimenti mirano a ridurre il livello degli incidenti stradali in Italia attraverso l’educazione alla legalità e una nuova cultura della sicurezza stradale.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui 

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La somministrazione fa il pieno di garanzie giovedì, Set 20 2007 

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Ministero per le Riforme e le innovazioni nella PA, circolare n. 9 del 1° agosto 2007.

Il contratto di somministrazione si applica anche alla pubblica amministrazione, soltanto però nella forma del tempo determinato.

Il ministero per le Riforme e le innovazioni nella PA, con la circolare n. 9 del 1° agosto scorso, ha fatto il punto sulle modalità di applicazione dell’istituto al pubblico impiego. La circolare si sofferma in particolare sull’individuazione del costo del lavoro che deve essere fatta sulla base dell’applicazione del Ccnl di categoria, con l’aggiunta degli oneri previdenziali-assistenziali e degli elementi previsti dalla contrattazione integrativa e dalla legge.

Sul somministratore, poi, gravano gli obblighi di formazione ed informazione di cui al Dlgs n. 626/1994 mentre sull’utilizzatore pesa la garanzia della sorveglianza medica e di quella informativa sui rischi specifici, di cui al predetto decreto legislativo, di dotazione dei dispositivi di protezione individuale, oltre alla responsabilità per violazione degli obblighi di sicurezza.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui

Accertamenti bancari: estensione al coniuge del contribuente sottoposto ad accertamento giovedì, Set 20 2007 

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(Cassazione, sez. trib. 7.9.2007 n. 18868).

Con la sentenza 7.9.2007 n. 18868, la Corte di Cassazione ha precisato che le presunzioni legali ex artt. 32 del DPR 600/73 e 51 del DPR 633/72, secondo cui i versamenti sul conto corrente bancario si presumono rappresentativi di corrispettivi imponibili, si applicano agli accertamenti bancari estesi alla moglie del contribuente sottoposto a verifica.

Secondo la Corte, il rapporto familiare giustificherebbe, salvo prova contraria da parte del contribuente, la riferibilità al soggetto accertato delle operazioni riscontrate su conti correnti bancari di parenti e amministratori. La sentenza sembra in contrasto con alcuni precedenti. In particolare, con la pronuncia 14.11.2003 n. 17243, la Cassazione ha stabilito che spetta all’Amministrazione fornire, anche tramite presunzioni, la prova della riferibilità e disponibilità del contribuente accertato delle operazioni poste in essere dal familiare.

Da La Previdenza la notizia qui