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Semaforo verde dell’aula di Palazzo Madama al disegno di legge di conversione del decreto legge sulla sicurezza stradale e al disegno di legge Bianchi sullo stesso tema. Il decreto legge 3 agosto 2007 n. 117, varato dal Consiglio dei ministri sull’onda dei numerosi e gravissimi incidenti che hanno funestato le strade nel periodo estivo, ora passa alla Camera, che ha tempo fino al 3 ottobre prossimo per la conversione. Il provvedimento aveva anticipato l’entrata in vigore di alcuni contenuti del ddl Bianchi.

Per i neopatentati si allenta il giro di vite: cambia il rapporto Potenza/peso delle vetture che è possibile guidare appena presa la patente, elevato dal Senato a 70 kW/T. I limiti non saranno applicati per chi seguirà un corso pratico di 8 ore in un centro guida riconosciuto con decreto e per chi trasporta in auto invalidi. Non sarà, però, possibile esercitarsi alla guida prima di superare l’esame di teoria.

Novità anche sul fronte delle sanzioni per eccesso di velocità: il Senato ha reso meno aspre le pene per le violazioni medie, dagli 11 ai 40 chilometri orari sopra i limiti: dai 10 ai 25 si pagano 72 euro (prima 148) e si perderanno due punti sulla patente (limite che era salito a 5 con il Dl n. 117). Da 26 a 40 chilometri di eccesso 148 euro di multa e 5 punti di decurtazione. Confermato l’inasprimento delle sanzioni per gli eccessi di velocità più gravi, introdotte dal decreto legge 117/2007. I provvedimenti mirano a ridurre il livello degli incidenti stradali in Italia attraverso l’educazione alla legalità e una nuova cultura della sicurezza stradale.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui 

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