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D’ora in poi saranno valide solo se scritte su appositi moduli, che scadono dopo 15 giorni. Il provvedimento approvato dal Senato in via definitiva.

Stop alle lettere di dimissioni in bianco fatte sottoscrivere nel momento dell’assunzione da imprese non corrette: da ora in poi le dimissioni saranno valide solo se scritte su appositi moduli predisposti dal ministero del Lavoro, che avranno un codice di identificazione e una validità massima di 15 giorni. Lo prevede un provvedimento approvato in via definitiva dall’Aula del Senato ieri 25 settembre.

La legge punta a eliminare la pratica delle false dimissioni, cioè delle dimissioni in bianco, firmate quando il rapporto di forza tra i contraenti è a favore del datore di lavoro. Per questo le dimissioni da ora in poi saranno valide solo se verranno compilati i nuovi moduli messi a punto dal ministero e disponibili entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge. Per evitare abusi ciascun modello riporterà un codice progressivo e la data di emissione.

Sempre per evitare abusi ciascun modulo avrà anche una “scadenza”: quindici giorni dalla data di emissione. Le nuove disposizioni si applicano a tutti i tipi di contratto di lavoro, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, compresi i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto e le collaborazioni di natura occasionale, nonchè i contratti di associazione in partecipazione per cui l’associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i suoi redditi derivanti dalla partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, e i contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci.

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