Cassazione: Multa in metro? Controllore faccia verbale lunedì, Ott 8 2007 

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Il controllore dei servizi di trasporto pubblico deve sempre redigere un verbale e rilasciare la ricevuta a chi vene sorpreso a bordo del mezzo senza aver timbrato il biglietto, anche quando il pagamento della contravvenzione avviene immediatamente.

E’ quanto si evince da una sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna 8 mesi di reclusione con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni ad un controllore della Metroferro Spa (ex Cotral) in servizio presso la stazione della Metro A di Roma-Termini. La Corte d’appello della capitale aveva riconosciuto l’imputato colpevole di tentata concussione: egli, infatti, alla vigilia del Natale 2000, aveva contestato a due viaggiatrici, madre e figlia, la mancata obliterazione del titolo di viaggio.

Il controllore, quindi, aveva chiesto alle due donne di versargli ‘brevi manu’ la somma complessiva di 100 mila vecchie lire (prospettando una “presunta libertalita’ natalizia”) evitando cosi’ la formale contestazione della contravvenzione che, altrimenti, sarebbe ammontana a 101.500 vecchie lire per ciascuna. Le viaggiatrici, invece, avevano rifiutato la proposta dell’imputato invitandolo a redigere regolarmente il verbale dell’infrazione. Se il Tribunale di Roma aveva assolto “perche’ il fatto non sussiste” l’imputato, i giudici di secondo grado avevano accolto l’appello del pubblico ministero contro l’assoluzione pronunciata dal Tribunale.

Per la Suprema Corte (sesta sezione penale, sentenza n.37077) il ricorso dell’imputato contro la condanna in appello e’ da dichiararsi inammissibile: “La sentenza impugnata – rilevano i giudici di piazza Cavour – ha ritenuto provato l’intento dell’imputato di ottenere indebitamente per se’ la somma di denaro richiesta”. La stesura del verbale e il rilascio della ricevuta “erano indefettibili”, sottolinea la Cassazione, e “sono elementi correlativi dell’accertamento dell’infrazione e del pagamento della relativa sanzione, per cui dall’omissione della stesura del verbale di accertamento discende la mancata riscossione della somma dovuta a titolo di sanzione pecuniaria e, per conseguenza, il rilascio della relativa ricevuta”.

Da La Repubblica   la notizia qui

Gli amministratori di società sono lavoratori parasubordinati lunedì, Ott 8 2007 

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Gli amministratori di società sono lavoratori parasubordinati – Ai quali si applicano gli articoli 409 e 429 cod. proc. civ. in materia di interessi e rivalutazione monetaria.

Il giudice che accoglie la domanda, proposta dall’amministratore di una società, del compenso relativo alla carica svolta, deve condannare l’azienda anche al pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria con effetto dalla data di maturazione del credito. Gli amministratori di società rientrano infatti tra i lavoratori parasubordinati ai quali si applicano gli articoli 409 e 429 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 19697 del 24 settembre 2007, Pres. Mattone, Rel. Celentano).

Da Legge e Giustizia     la notizia qui

E’ estorsione tenere i lavoratori in nero senza diritti sotto il ricatto del licenziamento lunedì, Ott 8 2007 

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Linea dura della Cassazione nei confronti dei datori che sfruttano i lavoratori in nero, sotto la minaccia di fargli perdere il posto.

Lo ha affermato la Suprema Corte che, con la sentenza n. 36642 del 5 ottobre 2007 ha reso defintiva la condanna a oltre 3 anni di reclusione per estorsione nei confronti di tre datori di lavoro.

Da Cassazione.net   la notizia qui