Le violazioni del codice della strada – il ricorso mercoledì, Gen 9 2008 

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Nel caso in cui sia stata commessa una violazione delle norme del Codice della Strada e sia stata ricevuta la “contravvenzione”, l’interessato può scegliere tra la conciliazione amministrativa (pagamento della contravvenzione nella misura indicata sul verbale di accertamento della violazione) – quando è consentita – ed il ricorso al Prefetto del luogo in cui è stata commessa.

Il ricorso è uno scritto con il quale il proprietario o il conducente di un veicolo, al quale è stata contestata una violazione delle norme del Codice della Strada, chiarisce i motivi per i quali ritiene ingiusta o errata la contravvenzione.

Il pagamento in misura ridotta non è consentito

  • quando il trasgressore non abbia ottemperato all’invito di fermarsi;
  • quando, trattandosi di veicolo a motore, il conducente si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o altri documenti necessari per la circolazione (es. contrassegno assicurativo);
  • per alcune violazioni riguardanti il trasporto di cose;
  • per la circolazione con targa non propria o contraffatta;
  • per la circolazione con veicolo che ha subìto il ritiro della carta di circolazione o di autorizzazione o licenza;
  • in caso di guida senza patente o con patente revocata, ritirata o sospesa;
  • in caso di guida con patente estera non emessa da Stato dell’UE scaduta di validità, quando la residenza in Italia è stata acquisita da più di un anno;
  • per alcune violazioni nel trasporto di merci pericolose;
  • in caso di inversione del senso di marcia in autostrada.

In questi casi, il verbale viene trasmesso entro 10 giorni al Prefetto competente per il luogo della violazione, il quale emette una ordinanza-ingiunzione con la quale determina l’ammontare della sanzione entro il limite massimo, secondo la gravità della violazione ed il comportamento del responsabile.

Il Prefetto esamina il ricorso e decide in base alle motivazioni ed alle prove in esso contenute.

  • Ricorso non accolto: il Prefetto emette una ordinanza – ingiunzione con la quale stabilisce una sanzione pecuniaria pari al doppio della sanzione originale (la multa raddoppia);
  • Ricorso accolto: il Prefetto emette una ordinanza con la quale stabilisce l’archiviazione (annullamento) del verbale di contravvenzione che estingue sia le sanzioni pecuniarie indicate sul verbale, sia le eventuali sanzioni accessorie – es. sequestro del veicolo e/o sospensione della validità della patente di guida.

Chi può fare la richiesta

Il proprietario o il conducente di un veicolo, al quale è stata contestata una violazione delle norme del Codice della Strada, che ritiene ingiusta o errata la contravvenzione.

Non è ammissibile il ricorso al Prefetto presentato da soggetto che assuma la qualità di conducente del veicolo al tempo della rilevazione dell’illecito, ma che non risulti destinatario di contestazione immediata o di notificazione del verbale di accertamento (non sia né conducente né proprietario del veicolo).

Cosa fare

Nel caso di ricorso, prima di pagare la sanzione si deve attendere la decisione del Prefetto.

Preavviso di violazione: Nei confronti del cd. preavviso di violazione (cioè l’atto lasciato sul parabrezza dal vigile urbano) non è ammesso subito il ricorso al Prefetto. L’interessato deve attendere la notifica del verbale. Dalla data di notifica decorre il termine per l’eventuale ricorso al Prefetto….[continua…]

Da Gestcredit   la notizia qui

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Rischia una condanna penale chi lascia il cane in macchina, al sole mercoledì, Gen 9 2008 

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Rischia una condanna penale il padrone che lascia chiuso in macchina il cane, al sole, per andare a fare spese.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 00175 del 7 gennaio 2008

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Da Cassazione.net   la notizia qui

Condono delle multe per divieto di sosta mercoledì, Gen 9 2008 

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Pubblichiamo di seguito l’iniziativa proposta dall’associazione “La casa del consumatore”

Condono delle multe per divieto di sosta

Condono delle multe per divieto di sosta e delle altre che non hanno costituito pericolo per i terzi.

Dal 1946 ad oggi in Italia tutto è stato condonato o amnistiato, tranne le contravvenzioni per divieto di sosta.

O il Legislatore si è dimenticato o le multe per divieto di sosta sono considerate socialmente più pericolose delle rapine, degli stupri, delle corruzioni e dello spaccio di droga.

L’economia italiana è cresciuta sulle automobili, che ognuno di noi, per una serie di necessità, è stato costretto ad acquistare.

All’aumento del parco macchine non è corrisposto l’adeguato aumento delle strutture (con particolare riguardo ai parcheggi).

Oggi l’automobilista è abbandonato a se stesso, penalizzato dal traffico, dai vigili, dalle assicurazioni, dall’aumento della benzina e dai Comuni, che hanno nelle contravvenzioni per divieto di sosta la maggiore entrata dei loro bilanci.

Il Consumatore non sa quante multe deve pagare. I Comuni non sanno più quante multe devono incassare.

Per questo, grazie all’iniziativa della Casa del Consumatore è stata presentata dagli Onorevoli Marras, Vitali, Arnoldi, la seguente proposta di legge.

A.C. 2144 Emendamento

Art. 8bis – Condono delle sanzioni previste dal Codice della strada per le violazioni non concernenti pericolo…[continua…]

Da La Casa del Consumatore   la notizia qui

Tutte le novità Iva, dal reverse charge alle detrazioni mercoledì, Gen 9 2008 

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Legge n. 244 del 24.12.2007

La Finanziaria 2008 ha introdotto numerose modifiche in tema di IVA, per lo più dovute al maxi-emendamento presentato dal Governo dopo la prima approvazione da parte del Senato.

Nel testo originario, infatti, le uniche novità riguardavano il regime dei contribuenti minimi (e la contestuale soppressione del regime di franchigia), le disposizioni restrittive sulla liquidazione IVA di gruppo e la possibilità per le agenzie di viaggio di applicare normalmente l’imposta per prestazioni connesse ai convegni e congressi, evitando il ricorso al regime speciale.

Il testo definitivamente approvato, invece, interviene molto più incisivamente nella disciplina IVA percorrendo i seguenti indirizzi:
1) riordino del reverse charge nel settore edile, ampliando i casi di inversione contabile nelle vendite imponibili di immobili strumentali e ripristinando il regime normale per le prestazioni di servizi rese nei confronti dei “general contractors”;
2) introduzione di un impianto sanzionatorio relativo al regime IVA del reverse-charge rispondente a criteri di coerenza sistematica con il complesso delle disposizioni che disciplinano le sanzioni tributarie;
3) modifica delle detrazioni IVA su automobili e telefonini in modo da rendere la disciplina nazionale conforme alla normativa comunitaria ed evitare le procedure di infrazione avviate dalla Commissione europea;
4) prevenzione di comportamenti che comportano un abuso del diritto alla detrazione in modo da evitare che il contribuente eserciti tale diritto per l’IVA relativa all’acquisto di beni e servizi, poi messi a disposizione di parti correlate o del proprio personale dipendente a prezzi irrisori o comunque non in linea con il valore di mercato.
Non tutte le novità entreranno in vigore il 1° gennaio 2008. Per alcune, infatti è previsto una decorrenza differita, mentre per altre si attendono provvedimenti ministeriali di attuazione o l’autorizzazione degli organi comunitari.

PER SAPERNE DI PIU

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui